PELLIZZARI Giacomo, Ustica, La Gazzetta dello Sport, 2021

Il 27 giugno 1980 alle 20.58 un aereo civile con 81 persone a bordo scompare dai radar. É un DC-9 dell’Itavia, è decollato da Bologna ed è diretto a Palermo. Non ci arriverà mai. Dopo una notte di ricerche infruttuose, all’alba i soccorsi individuano una chiazza di carburante estesa nel braccio di mare tra Ponza e Ustica. Poco dopo, cominciano ad affiorare i cadaveri. Non ci sono sopravvissuti. Cosa è successo a quell’aereo? Tragica fatalità oppure attentato? C’era una bomba a bordo o è stato colpito da un missile? Ustica rappresenta una tra le più opache pagine della storia italiana. In uno scenario che vede coinvolti NATO, Libia di Gheddafi e vertici dell’Aeronautica si consuma una vicenda di incredibili omissioni, depistaggi e morti sospette. E una strage che da oltre quarant’anni attende colpevoli.

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