Ad ognuno un giorno, Wislawa Szymborska

A ognuno un giorno muore un proprio caro,
tra l’essere e il non essere
è costretto a scegliere il secondo.
È duro riconoscere che è un fatto banale,
incluso nel corso degli eventi,
conforme a procedura,
prima o poi inserito nell’ordine del giorno,
della sera, della notte, di un pallido mattino;
scontato come una voce dell’indice,
come un paragrafo del codice,
come una data qualsiasi
del calendario.
Ma è il diritto e il rovescio della natura.
Il suo omen e amen distribuiti a caso.
La sua casistica e la sua onnipotenza.
Solo ogni tanto
ci mostra un po’ di cortesia –
i nostri cari morti
ce li butta nei sogni.

Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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