“Quando c’era l’Unità. La storia vista dal giornale fondato da Antonio Gramsci” è un volume corale pubblicato nel 2026, nato per celebrare e ripercorrere la memoria storica dell’iconico quotidiano della sinistra italiana in occasione del centenario della sua fondazione (1924-2024). [1, 2, 3, 4]
Dati bibliografici principali
- Titolo: Quando c’era l’Unità. La storia vista dal giornale fondato da Antonio Gramsci
- Curatela/Autori: Opera collettiva scritta da 39 ex firme del quotidiano (per un totale di 42 racconti)
- Editore: Strisciarossa (associazione di promozione sociale nata da ex giornalisti della testata) in coedizione con All Around
- Data di pubblicazione: Marzo 2026
- Prefazione: Luca Bottura
- Copertina: Ellekappa (Laura Pellegrini)
- Pagine: 376 pagine
- Prezzo di copertina: € 20,00 [3, 5, 6, 7, 8, 9]
Sinossi e contenuti del libro
Il libro non si configura come un saggio storico accademico, bensì come una raccolta di testimonianze e reportage di prima mano scritti da chi ha materialmente vissuto le redazioni de l’Unità. Il progetto ha preso forma inizialmente sul sito web Strisciarossa e raccoglie memorie personali unite alla documentazione di grandi eventi nazionali e internazionali. [1, 6]
I racconti coprono oltre mezzo secolo di storia, muovendosi tra:
- Grandi tragedie ed eventi storici: Dalla frana di Agrigento del 1966 al rapimento di Aldo Moro in via Fani, passando per il terremoto dell’Irpinia e l’assassinio dell’operaio Guido Rossa.
- Svolte politiche internazionali: La caduta del Muro di Berlino, il tentato golpe contro Gorbaciov e i drammatici fatti del G8 di Genova nel 2001.
- Momenti di identità collettiva: I funerali di Enrico Berlinguer e le storiche manifestazioni sindacali (come i tre milioni di persone al Circo Massimo per lo Statuto dei lavoratori).
- Cronaca, costume e cultura: Il volume spazia anche su fatti “minori”, aneddoti di redazione e incontri ravvicinati con giganti della cultura (es. Dario Fo, Ken Loach, Dino Risi) o icone dello spettacolo (come una cena a casa di Raffaella Carrà).
Temi chiave e valore dell’opera
- Una comunità professionale autonoma: Il libro evidenzia lo spirito unico delle redazioni de l’Unità, vissute all’epoca come una sorta di “partito nel partito”. Pur nelle storiche e accese discussioni interne, i giornalisti condividevano una fortissima responsabilità civile e l’impegno verso un’informazione onesta.
- Il valore della memoria per gli storici: Pur essendo un’opera di stampo giornalistico ed emotivo, il testo costituisce una preziosa fonte primaria per comprendere “il sentire comune” e l’atmosfera culturale della sinistra italiana del Novecento.
- L’eredità di Gramsci: Il titolo richiama esplicitamente l’atto fondativo di Antonio Gramsci (avvenuto nel febbraio del 1924), ponendo l’esperienza del quotidiano come un punto di riferimento culturale irripetibile nell’editoria di massa italiana. [1, 7, 10]
La scheda tecnica e la disponibilità commerciale sono verificate sui principali cataloghi di distribuzione editoriale, inclusi il portale dell’editore All Around e le schede LaFeltrinelli.
[2] https://www.radioradicale.it
[4] https://www.strisciarossa.it
[5] https://www.lafeltrinelli.it
[6] https://www.articolo21.org
[7] https://edizioniallaround.it
[10] https://www.culturabologna.it

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