Il concetto di EGEMONIA CULTURALE nel pensiero di ANTONIO GRAMSCI

Il concetto di egemonia culturale è il nucleo centrale del pensiero politico di Antonio Gramsci, sviluppato principalmente nei suoi Quaderni del carcere. [1, 2]

Che cos’è l’egemonia culturale

L’egemonia è il modo in cui una classe sociale riesce a dirigere un’intera società, imponendo la propria visione del mondo, i propri valori e la propria morale fino a farli accettare come “buon senso” naturale e indiscutibile. [3, 4, 5, 6]

Gramsci separa il potere dello Stato in due grandi sfere:

  • Società politica: l’apparato statale che esercita il dominio diretto tramite la forza legale, la polizia, l’esercito e i tribunali.
  • Società civile: l’insieme delle istituzioni private (scuole, chiese, media, sindacati, intellettuali) che genera il consenso.

L’egemonia si realizza quando la classe dominante non ha bisogno di usare la forza (società politica), perché ha già conquistato la mente delle persone attraverso la cultura (società civile). [7, 8]

Il ruolo fondamentale degli intellettuali

Per Gramsci la cultura non è un passatempo, ma un campo di battaglia politico. Gli intellettuali sono gli “organizzatori della cultura” e si dividono in due categorie:

  • Intellettuali tradizionali: si percepiscono autonomi e indipendenti dal potere (es. letterati, filosofi, clero), ma storicamente tramandano i valori della classe dominante. [9, 10]
  • Intellettuali organici: figure nuove prodotte da una classe sociale emergente per dare consapevolezza, identità e una struttura culturale al proprio gruppo (es. tecnici, manager, attivisti politici).

La strategia: dalla Guerra di Movimento alla Guerra di Posizione

Gramsci analizza il fallimento della rivoluzione comunista in Europa occidentale e capisce che la strategia russa del 1917 (l’assalto frontale al potere, o guerra di movimento) non può funzionare in Occidente.

  • In Russia lo Stato era tutto, e la società civile era primitiva e fluida.
  • In Occidente lo Stato è solo una trincea avanzata, dietro cui si trova una robusta catena di fortezze culturali (chiese, scuole, giornali). [11]

La soluzione è la guerra di posizione: una lunga battaglia culturale per conquistare una a una le fortezze della società civile. Una classe sociale non può conquistare il potere politico se non ha prima conquistato l’egemonia culturale. [12, 13, 14]


    [1] https://unacitta.it

    [2] https://www.treccani.it

    [3] https://www.corriere.it

    [4] https://www.unitrelodi.com

    [5] https://www.edu.lascuola.it

    [6] https://www.huffingtonpost.it

    [7] https://www.omnesmag.com

    [8] https://fisacabruzzomolise.com

    [9] https://it.wikipedia.org

    [10] https://www.lacittafutura.it

    [11] https://it.wikipedia.org

    [12] https://fisacabruzzomolise.com

    [13] https://journals.uniurb.it

    [14] https://www.lacittafutura.it

    [15] https://www.treccani.it

    [16] https://www.fondazioneavvenire.org

    [17] https://www.marcelloveneziani.com


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