“Storia dell’altra Italia. Dai bravi ottocenteschi alla strage di via D’Amelio” è il saggio dello storico Enzo Ciconte pubblicato da Laterza il 1° maggio 2026 nella collana I Robinson. [1, 2]
Il libro analizza l’uso sistematico della violenza, dei depistaggi e delle alleanze criminali che hanno condizionato la storia d’Italia dal periodo post-unitario fino alla fine della Prima Repubblica. [2, 3]
Dettagli del libro
- Autore: Enzo Ciconte
- Titolo: Storia dell’altra Italia. Dai bravi ottocenteschi alla strage di via D’Amelio
- Editore: Laterza (Collana: I Robinson)
- Data di uscita: 1° maggio 2026
- Pagine: 328
- Prezzo di copertina: € 24,00
- Codice ISBN: 978-8858160343 [1, 2, 4, 5, 6]
- Sinossi e temi principali
Il saggio propone una tesi storica definita e documentata: la continuità di intenti e di attori tra le stragi neofasciste e quelle mafiose in Italia. Ciconte illumina la storia rimasta “in penombra”, dimostrando come le élite e precisi settori del potere abbiano storicamente sfruttato la criminalità come uno strumento di pressione politica. [2, 3, 7]
Il volume analizza in particolare:
- Il “filo rosso” del potere: i legami oscuri tra apparati dello Stato, servizi segreti deviati, logge massoniche (come la P2) e criminalità organizzata. [2, 7]
- La strategia della tensione e i grandi misteri: la ricostruzione storica che unisce eventi cruciali, dalla strage di Portella della Ginestra a quella della stazione di Bologna, fino agli attentati di Capaci e via D’Amelio. [7]
- La democrazia bloccata: il ritratto di un Paese a “sovranità limitata”, condizionato dalle dinamiche geopolitiche della Guerra Fredda e dal ricorso alla violenza per bloccare il cambiamento democratico. [2, 7]
[4] https://www.libreriauniversitaria.it
[6] https://www.libreriadigiulio.it
[7] https://www.lafeltrinelli.it
[8] https://www.mondadoristore.it
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