BENEDETTO CROCE (1866-1952). Opere, concetti e suo contributo al pensiero politico del Novecento

Benedetto Croce (Pescasseroli, 25 febbraio 1866 – Napoli, 20 novembre 1952) è stato uno dei maggiori filosofi, storici e critici italiani del Novecento. Fondatore della filosofia dello spirito e protagonista dell’antifascismo liberale, ha dato al liberalismo una lettura etica e storica, non soltanto istituzionale.[britannica][treccani]

Il sistema della filosofia dello spirito

Croce costruisce un idealismo originale, definito «filosofia dello spirito», in cui la realtà è attività spirituale. Riprendendo e rielaborando Hegel, distingue quattro forme dello spirito: estetica e logica (conoscenza), economica e etica (azione).[treccani][ibs]

Il concetto chiave è la dialettica dei distinti: le forme dello spirito non si annullano l’una nell’altra, come accade nella dialettica hegeliana degli opposti, ma si distinguono e si integrano reciprocamente. Ciò garantisce l’autonomia dell’arte, della scienza, dell’economia, della morale e della politica.[treccani]

  • Estetica: l’arte è intuizione espressiva, conoscenza individuale e non concettuale.
  • Logica: il pensiero concettuale organizza e universalezza l’esperienza.
  • Economia: l’azione utile e individuale, distinta dalla moralità.
  • Etica: l’azione universale, orientata al bene.

La concezione della storia

Per Croce «tutta la storia è storia contemporanea»: la storia non è un passato morto, ma il passato rivissuto e interpretato dal presente. La storiografia è dunque pensiero, perché ogni ricostruzione storica nasce da un interesse vivo del presente.[ibs][treccani]

Nella Teoria e storia della storiografia (1917) e soprattutto ne La storia come pensiero e come azione (1938), Croce afferma che storia e filosofia coincidono: conoscere storicamente significa comprendere il processo spirituale che ha prodotto gli eventi.[ibs][treccani]

Le opere principali

OperaAnnoTema centrale
Estetica come scienza dell’espressione e linguistica generale1902L’arte come forma autonoma della conoscenza
Logica come scienza del concetto puro1908La teoria del giudizio e del concetto
Filosofia della pratica. Economica ed etica1908Utilità, moralità, azione
Materialismo storico ed economia marxistica1907Critica del marxismo e della storia economica deterministica
Teoria e storia della storiografia1917La storia come pensiero
Storia del Regno di Napoli1925Storia e identità meridionale
Etica e politica1931Rapporto tra libertà morale e vita politica
Storia d’Europa nel secolo decimonono1932Il liberalismo come «religione della libertà»
La storia come pensiero e come azione1938Sintesi della filosofia della storia
La storia d’Italia dal 1871 al 19141928Critica storica dell’Italia liberale

La Storia d’Europa nel secolo decimonono presenta il liberalismo non come semplice dottrina economica o costituzionale, ma come principio etico-spirituale di libertà, contro l’autoritarismo e il materialismo livellatore.[journals.uniurb][treccani]

Politica: dal liberismo al liberalismo etico

Croce fu ministro della Pubblica Istruzione nei governi Giolitti dal 16 giugno 1920 al 4 luglio 1921. La sua attività politica non fu però quella del militante di partito: egli intese la politica come «opera di studioso e di cittadino insieme», un impegno morale e culturale sulla nazione.[senato][senato]

Dopo la Prima guerra mondiale e l’avvento del fascismo, Croce sviluppò un liberalismo etico-politico. Contro le ideologie che attribuivano allo Stato una sanzione sacra o assoluta, rivendicò l’autonomia della vita morale rispetto alla politica e la libertà come condizione della civiltà.[treccani][treccani]

Nel 1925 firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti, rispondendo al Manifesto degli intellettuali fascisti. Dalle pagine della rivista La Critica, da lui fondata nel 1903, condusse una lunga opposizione culturale al regime; nel 1929 si oppose anche ai Patti lateranensi in Senato.[treccani]

Contributo al pensiero politico del Novecento

Croce ha influenzato il Novecento in almeno quattro direzioni:

  • Rinnovamento del liberalismo: lo ha pensato come etica della libertà, non solo come mercato, parlamento o Stato di diritto.
  • Antifascismo culturale: ha offerto all’opposizione italiana una base filosofica fondata sulla libertà, sulla laicità dello spirito e sul rifiuto del mito dello Stato.
  • Autonomia della cultura: la sua distinzione tra arte, scienza, economia, morale e politica ha difeso la specificità dei saperi contro ogni riduzione ideologica.
  • Storiografia etico-politica: ha imposto l’idea che la storia vada letta come storia della civiltà, della libertà e delle istituzioni, senza ridurla a economia, razza o nazione.[treccani][journals.uniurb][treccani]

Limiti e critiche

La filosofia crociana è stata criticata per il suo idealismo astratto, per la scarsa attenzione ai conflitti sociali e materiali e per una concezione della storia poco sensibile alle strutture economiche.

Il suo rifiuto del marxismo, espresso già nel 1907, lo ha reso un bersaglio della critica marxista, in particolare di Gramsci e di Togliatti.[ibs][treccani]

Resta tuttavia centrale la sua lezione: la libertà non è un dato naturale né una semplice formula giuridica, ma una conquista storica, morale e culturale da difendere continuamente.[journals.uniurb][treccani]


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