
scheda dell’editore:



Il volume “L’assistente sociale ruba i bambini?”, scritto da Stefano Cirillo e M. Valeria Cipolloni e pubblicato da Raffaello Cortina Editore nel 1994, è un testo fondamentale per chi opera nel campo della tutela dei minori e dei servizi sociali. [1, 2, 3]
Contenuti principali
Il libro affronta il tema complesso del trattamento psicosociale della famiglia multiproblematica, analizzando la sfida che questi casi rappresentano per gli operatori. [4, 5]
- Il titolo provocatorio: Riflette il pregiudizio comune e la paura che le famiglie fragili nutrono verso l’autorità, ma anche il dilemma etico e professionale dell’operatore che deve decidere se allontanare un minore per proteggerlo.
- Approccio sistemico: Gli autori, legati alla scuola di terapia familiare, propongono un modello di intervento che non si limita al controllo, ma mira al cambiamento dei legami familiari.
- Esperienza sul campo: Il testo racconta anni di pratica condotta da un servizio territoriale e dal suo supervisore, offrendo strumenti metodologici per gestire l’invio coatto da parte del Tribunale per i Minorenni. [5, 6, 7]
Dettagli bibliografici
- Autori: Stefano Cirillo (psicologo e psicoterapeuta, fondatore del CBM di Milano) e M. Valeria Cipolloni.
- Collana: Psicologia clinica e psicoterapia.
- Pagine: Circa 264-364 (a seconda dell’edizione).
- ISBN: 9788870782912. [1, 2, 7, 8, 9, 10]
È considerato un classico della letteratura specialistica italiana per assistenti sociali, psicologi e operatori del settore pubblico. [11, 12]
fonti informative:
[2] https://www.libreriauniverso.it
[9] https://www.libreriauniversitaria.it
[10] https://www.librerie.coop
[12] https://www.assistentisociali.org
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