Associazione di “volontariato” Croce San Carlo di Milano: arrestato il presidente con l’accusa di truffa aggravata in quanto avrebbe percepito fondi pubblici facendo figurare l’associazione stessa come onlus nonostante venisse gestita, secondo le indagini, come una vera e propria impresa privata

I militari della Guardia di Finanza di Milano hanno arrestato lunedì mattina Massimo Zuccotti, presidente della «Croce San Carlo di Milano», con l’accusa di truffa aggravata in quanto avrebbe percepito fondi pubblici facendo figurare l’associazione stessa come onlus nonostante venisse gestita, secondo le indagini, come una vera e propria impresa privata. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Giuseppe Vanore su richiesta del pm Letizia Mannella. Secondo le indagini, il presidente della Croce San Carlo, che svolge servizio per il 118 e anche per i privati mettendo a disposizione le proprie ambulanze, avrebbe percepito a partire dal 2005 e per cinque anni, 2 milioni e 600 mila euro, di cui 400 mila a fondo perduto in quanto organizzazione non a scopo di lucro. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno appurato che in realtà l’associazione era gestita in modo manageriale dal presidente Zuccotti e dai suoi familiari. Inoltre, da quanto è emerso, i presunti volontari che prestano e hanno prestato servizio in realtà sarebbero stati dipendenti e per giunta pagati in nero. La GdF sta effettuando una serie di perquisizioni.

LUCRO ILLECITO – È un’associazione di volontariato dove la «prassi del lavoro irregolare, realizzata in modo sistematico e consolidato» ha «snaturato radicalmente l’ente, facendolo assurgere a schermo per finalità lucrative personali illecite», si legge nell’ordinanza di arresto. «Una realtà ben diversa da quella ufficiale di ente no profit basato sul volontariato. Un sottobosco di rapporti lavorativi veri e propri intercorrenti tra la Croce San Carlo e gli apparenti volontari, con ritmi lavorativi serrati e pagamenti forfettari su base oraria al di fuori di qualsiasi regolamentazione», scrive il gip.

L’INDAGINE – L’indagine era nata dall’esposto presentato da un volontario, Tiziano Balossi, il 13 agosto 2009. E la ricostruzione dei fatti fu resa difficile dalla sospetta sparizione della documentazione custodita presso la sede della Croce San Carlo, avvenuta subito dopo la presentazione dell’esposto. Il gip ha rigettato invece la richiesta della misura cautelare in carcere per la cognata di Zuccotti, Giovanna Rita Cossu, definita «figura più defilata, a carico della quale il quadro indiziario non appare connotato da quella gravità indispensabile ai fini dell’applicazione della misura». Zuccotti deve stare in carcere secondo il gip perchè c’è il pericolo di fuga considerando i suoi legami con il Brasile dove è solito recarsi più volte l’anno e il rischio di reiterazione del reato.

LE TESTIMONIANZE – Tra i vari testimoni sentiti c’è anche un ex volontaria, che ha lavorato per circa sei anni per la Croce San Carlo e che ha raccontato come molti volontari non sarebbero stati capaci di svolgere interventi di soccorso come rianimazioni e medicazioni «per non essere stati formati nè aggiornati». L’ex presidente dell’associazione ha invece riferito di «volontari impegnati anche trecento ore mensili» e di persone che «lavoravano anche tre o quattro giorni consecutivi, anche dormendo all’interno della Croce». A tutto ciò si aggiungono le dichiarazioni dell’ ex volontario che con la sua denuncia ha fatto partire l’ inchiesta: tra le irregolarità aveva sottolineato l’omessa manutenzione delle ambulanze, l’assenza dei corsi di formazione e la presunta «falsificazione delle bolle relative al trasporto dei pazienti». Tutte circostanze di cui il pm Letizia Mannella e le fiamme gialle stanno effettuando accertamenti anche attraverso l’analisi dei pc e della documentazione sequestrata oggi e che comunque è incompleta in quanto i libri dei soci, i verbali delle assemblee, i libri relativi ai corsi di aggiornamento e al controllo di attrezzature a automezzi poco più di un anno fa (dopo una denuncia alla Gdf di Lodi) sono stati smarriti, come aveva denunciato ai carabinieri Zuccotti.

In manette per truffa presidente della Croce San Carlo. Il gip: «lucro illecito» – Milano

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