La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni | Muoversi Insieme

Qui parleremo della radio e delle sue trasformazioni e uso per le persone che stanno trascorrendo questo arco di vita.

Il maggior tempo disponibile, la valorizzazione dei ricordi e la possibilità di stabilire nuove forme di relazione sono importanti risorse in questi anni. Fin dagli anni ’30 lo studioso di storia dell’arte Rudolf Arnheim nel suo classico libro “La radio l’arte dell’ascolto” osservava con spirito profetico, che a questo oggetto tecnologico non manca niente dal punto di vista della comunicazione, poiché la sua essenza consiste proprio nel fatto di servirsi solo dell’udito, come mezzo per offrire una rappresentazione compiuta di un ragionamento detto ed espresso con le parole. Inoltre, il fatto che sia del tutto azzerato il senso della vista determina la conseguenza chel’ascoltatore è tentato di completare con la sua fantasia quello che manca all’informazione trasmessa. E quindi l’arte dell’ascolto radiofonico favorisce anche una specie di addestramento lieve e piacevole delle funzioni attive del cervello.

 

… segue

vai all’intero articolo: La radio e la memoria biografica dei post-sessantenni | Muoversi Insieme.

2 commenti

  1. Interessante, la visuale in cui si pone l’articolo. Non avevo mai riflettuto sull’utilità specifica della radio per quanto concerne il mondo dell’anziano, le possibilità d’interazione quotidiana che lo vedono divenire utile strumento anche dal punto di vista del mantenimento dell’efficienza psicologica, cerebrale e di contatto. Certo, tutti ricordiamo momenti topici o particolari della nostra infanzia o adolescenza, legati al mondo radiofonico. Io ad esempio ricordo ancora vivamente il ‘pathos’ delle informazioni radiofoniche, costantemente aggiornate, ai tempi dell’odissea dell’Apollo 13. All’epoca, il palinsesto dei programmi televisivi copriva soltanto una parte del pomeriggio e la sera, dunque per rimanere “up to date” sugli avvenimenti e sulla cronaca la radio era ancora il miglior veicolo d’informazione. La radio, colonna della società per decenni, assume ora, nel contesto dei nostri giorni, un’ulteriore e più che nobile funzione.
    Grazie a Paolo Ferrario, per questa sua interessante riflessione.

    "Mi piace"

    1. grazie, grazie tantissime, luciana per questo tuo commento
      hai colto con precisione e “spirito biografico” la mia riflessione
      trovo che la radio abbia un grande futuro per le persone anziane: si lega ai nostri ricordi, sopperisce all’indebolimento della vista, tiene compagnia, è facile da usare ….
      trovo anche molto interessante come la radio, oggi, sta affrontando la sfida delle tecnolgie internettiane
      ma ne riparlerò in un altro articolo
      un caro saluto a te e famiglia
      paolo

      "Mi piace"

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.