islamisti: Il Genocidio Armeno (1915-1917) negato dalla Turchia

la Francia sta approvando una legge che punisce la negazione del genocidio armeno

e la Turchia grida all’oltraggio, annulla visite bilaterali, cooperazione politica, economica e militare e afferma si tratta di un insulto alla nazione

paolo ferrario

23 dicembre 2011

In un congresso segreto dei “Giovani Turchi”, tenutosi a Salonicco nel 1911, fu deciso di sopprimere totalmente gli armeni residenti in Turchia. L’occasione per realizzare questo piano di sterminio si presentò con lo scoppio del Primo Conflitto Mondiale allorquando le potenze europee, impegnate nella guerra, non potevano interferire nelle faccende interne della Turchia.

 Inizialmente furono chiamati alle armi tutti gli Armeni validi che, dopo esser stati separati dai loro reparti,  ed inquadrati per costituire i cosiddetti “Battaglioni operai” vennero uccisi. Furono quindi arrestati ed in seguito uccisi tutti gli intellettuali, i sacerdoti, i dirigenti politici. Nelle città e nei villaggi abitati da Armeni rimasero quindi solo donne, vecchi e bambini. Per loro venne decretata la deportazione. Adducendo come pretesto la prossimità della zona di guerra, vennero costretti ad abbandonare le loro abitazioni per trasferirsi, così fu detto, in zone più sicure. Ma furono deportate anche le comunità armene residenti  a centinaia di chilometri dal teatro bellico, segno evidente che l’allontanamento dalle zone di guerra era solo un pretesto per lo sterminio. Per strada le carovane dei deportati venivano sistematicamente assalite da bande di malfattori, fatti uscire appositamente dal carcere per costituire la cosiddetta “Teskilate maksuse” (Organizzazione Speciale) il cui compito era lo sterminio degli Armeni.

I mezzi usati per compiere questo sterminio furono di un’inaudita ferocia e di un sadico accanimento contro le vittime. Chi riusciva a sfuggire almassacro periva per la fame, la sete, le malattie e gli stenti del lungo viaggio compiuto a piedi per centinaia di chilometri. Perirono così circa 1.500.000 di persone: la  quasi totalità degli Armeni di Turchia. Furono risparmiati solo quelli residenti a Istanbul e Smirne, perchè troppo vicini a sedi diplomatiche straniere. Si salvarono pure gli abitanti  di alcune province in prossimità del confine russo, che  si misero al riparo fuggendo oltre frontiera o  furono salvate dall’avanzata dell’esercito russo.

“In precedenza è stato comunicato che il Governo, su ordine del Partito (Unione e Progresso), ha stabilito di sterminare completamente tutti gli Armeni residenti in Turchia. Coloro i quali si oppongono a questo ordine non possono continuare a rimanere  negli organici dell’amministrazione dell’Impero. Bisogna   dar fine alla loro esistenza, per quanto siano atroci le misure adottate , senza discriminazioni per il sesso e l’età e senza dar ascolto a considerazioni legate alla coscienza”. Così recita il telegramma del ministro dell’interno turco, Talaat pascià, del 15 settembre 1915.

 … 

Il Genocidio Armeno.

Secondo l’Armenia sono circa circa un milione e mezzo gli armeni uccisi durante la Prima Guerra Mondiale in quella che oggi è la Turchia orientale, in una politica di genocidio deliberata. 

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