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Politiche per le famiglie e FAMIGLIE NUMEROSE

buongiorno dottor ***

l’attuale situazione sociodemografica in europa e nei paesi dell’occidente (intendo per occidente una situazione storica e culturale senza connotazioni ideologiche) è di famiglie con un figlio o al massimo due o di coppie senza figli.
le famiglie numerose sono una eccezione. ed è questo il motivo per il quale non ho ritenuto di includere sia in bibliografia che nella mia analisi di queste politiche la specificità delle famiglie  numerose, anche perchè non è oggetto di “politiche specifiche”
naturalmente so bene che anche questo è oggetto di riflessione sociale e politica (soprattutto in ambito cattolico: comunione e liberazione, compagnia delle opere, ex udc del politico casini, , la bindi per i ds,  ecc)
l’ambito delle politiche sociali è ampio e neppure in un corso di 64 ore è possibile trattarle  tutte. 
più che altro ci vuole un metodo per studiarle in autonomia. ed è per questo motivo che ho dedicato la metà del tempo del corso agli aspetti di metodo
vengo alle sue specifica domande
  • sì: può prendere ad oggetto questo tema. è oggetto di un suo interesse biografico e quindi adattissimo ad esser trattato come approfondimento per questo corso. direi anche che la lettera inviata al presidente del consiglio provvisoriamente in carica è già di per sè un’ottima scaletta di documentazione, studio, riflessione, elaborazione di pensiero e scrittura
  • è essenziale che curi nel suo studio le parti che ho chiamato “paradigmi”: sono per l’appunto metodi di pensiero e di analisi per qualsiasi SITUAZIONE PROBLEMATICA 
  • è essenziale che studi, comunque,  i due capitoli centrali del corso: il 4 e il 5 del manuale politica dei servizi sociali e gli aggiornamenti che ne ho fatto nel corso (parte sui servizi sociali, parte sui servizi sanitari). essi sono la base per capire la struttura delle politiche sociali applicate ai servizi alla persona
  • per approfondire l’argomento che è oggetto del suo interesse personale e professionale potrà usare ogni fonte documentale che le sembrerà di interesse (articoli, documenti, ricerche) quindi anche non necessariamente il secondo libro per l’accreditamento di questo esame
  • sarà comunque mia attenzione includere con più precisione e segnalarle qualche  testo sul tema “famiglie numerose” che inserirò nel monitoraggio online in tema “famiglie” che tengo quotidianamente sul mio blog di ricerca polser.com. questo è il link che porta a quello “scaffale”: https://mappeser.com/?cat=32427301
nel ringraziarla per avermi interpellato auguro a lei e famiglia    buoni giorni e buon futuro . e a lei personalmente buona formazione
con cordialità
Paolo Ferrario (1948- ), NON pensionato, vive a Como
  
in risposta a questa e-mail
Buongiorno Prof. Ferrario.
Sono ***iscritto alla ***
Le scrivo per chiedere un consiglio riguardo l’argomento dell’elaborato da presentare nell’ambito dell’esame di Politiche sociali II.
Sono papà di 5 bambini e la nostra famiglia è iscritta all’“Associazione Nazionale delle famiglie numerose”. In questo ambito abbiamo coltivato un’attenzione particolare alla famiglia ed alle modalità con cui viene considerata e trattata in ambito politico, fiscale e normativo, dall’articolo 31 della Costituzione in poi…
Per questo motivo, mi interesserebbe cogliere l’opportunità dello studio per approfondire in modo più rigoroso l’argomento, centrando il focus in particolare sul fattore famiglia. Mi chiedevo, innanzitutto, se la cosa è possibile e, in caso affermativo, se mi potrebbe gentilmente consigliare uno o più testi per approfondire l’argomento. Non mi è sembrato di trovare tra i testi da Lei suggeriti nulla che affronti questo tema.
Di seguito, riporto il testo che la nostra Associazione ha consegnato al Presidente del Consiglio dei Ministri lo scorso mese di ottobre. Lo allego per delineare meglio le motivazioni e gli interrogativi che muovono e motivano la presente richiesta.
Mi scuso del tempo che Le sottraggo e la ringrazio di cuore per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
Augurandole una buona domenica,
***
Lettera aperta al Presidente del Consiglio: PERCHÉ?
Ill.mo Presidente del Consiglio dei Ministri,

Sono momenti indubbiamente duri e difficili per l’Italia e gli Italiani; ma ci sono degli Italiani che più di tutti gli altri avvertono queste difficoltà, e chiedono dei perché che sino ad oggi sono rimasti senza risposta. Sono le famiglie con figli.

Abbiamo raccolto queste domande per sottoporle a Voi, le più importanti cariche istituzionali del nostro amato Paese, affinché ci siano fornite non solo delle risposte, ma, soprattutto, delle soluzioni.

PERCHÉ:

1. l’Italia è tra i paesi che destina in assoluto meno risorse alle famiglie con figli?
2. le famiglie italiane possono contare su detrazioni e contributi per ogni figlio tra i più bassi al mondo?
3. il sistema fiscale italiano tiene conto solo della equità verticale (quella in base al reddito) e non della equità orizzontale (che tiene conto dei carichi famigliari)?
4. a parità di reddito, un genitore con più figli paga le stesse addizionali regionali e comunali di un single?
5. i ricchi possono detrarre fino a 98.000 euro di spese di ristrutturazione per ogni immobile posseduto, mentre un genitore non può detrarre le spese di mantenimento dei figli?
6. è possibile detrarre le spese per gli animali, e non quelle di mantenimento dei figli?
7. nell’ultima legge di stabilità un genitore che manda più figli all’università non può detrarre più di 3.000 euro di spese di istruzione, mentre non è stato posto lo stesso limite alle detrazioni per ristrutturazioni?
8. il limite per cui un figlio viene considerato a carico (2840,51 euro) è dal 1986 che non viene adeguato?
9. solo una parte dei contributi che i lavoratori versano alla Cassa Unica Assegni Familiari viene destinata alle famiglie, mentre l’altra parte è stata destinata a scopi completamente diversi da quelli per cui la Cassa è stata costituita?
10. dal 1996 sono state tolte risorse dalle famiglie con figli per oltre 11mld. di euro? 11. nelle scale di equivalenza dell’Isee il terzo figlio vale 0,39 e il quarto 0,35, mentre in Francia, nel quoziente famigliare, valgono entrambi 1?
12. nell’Isee vengono considerati i redditi lordi e non quelli netti?
13. le famiglie con più figli pagano il singolo kilowattora più di un single?
14. le famiglie con più figli pagano il singolo metro cubo di gas più di un single?
15. le famiglie con più figli pagano il singolo metro cubo d’acqua più di un single?
16. le famiglie con più figli, malgrado producano singolarmente meno rifiuti, pagano le bollette per la spazzatura più elevate?
17. in Italia oggi per una famiglia con figli diventa economicamente conveniente separarsi (continuando a convivere sotto lo stesso tetto)?
18. in base ad una sentenza del tar del Veneto, le coppie di fatto hanno il diritto di pagare rette più basse per l’asilo rispetto ad una coppia regolarmente sposata?
19. in alcune regioni (es. Emilia Romagna) per i ticket sanitari si considera il reddito famigliare, ma non si tiene minimanente conto del numero di figli a carico?
20. in Italia mancano serie politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia?
21. in tantissime aziende per un genitore è difficilissimo ottenere il part time?
22. in tantissime aziende la maternità può diventare causa di discriminazione e, in taluni casi, anche di licenziamento?
23. alle donne lavoratrici che hanno avuto tanti figli (spesso a discapito della carriera), non viene riconosciuto alcun beneficio pensionistico?
24. per una giovane coppia che non abbia un aiuto dalla famiglia, l’acquisto di una casa diventa spesso inaccessibile?
25. i nostri giovani non riescono ad avere un futuro lavorativo?

Ci sono poi anche altri perché:

 perché l’Italia ha un indice di natalità tra i più bassi al mondo?
 perché le coppie italiane fanno meno figli (1,4 per coppia) rispetto a quelli che vorrebbero (2,2)?
 perché negli ultimi vent’anni nel nostro Paese si è dimezzato il numero dei giovani?
 perché le previsioni demografiche evidenziano un progressivo invecchiamento della popolazione e diminuzione della popolazione attiva che non consentirà il mantenimento degli attuali standard del sistema sanitario e di welfare?
 perché ogni anno sempre più famiglie con figli diventano povere (il 40% delle famiglie con 3 o più figli sono in povertà relativa)?
 perché il potere di acquisto delle famiglie con figli si riduce sempre di più, facendo conseguentemente diminuire il P.I.L.?
 perché ci si sposa sempre di meno in Italia?

Queste domande, però, non Ve le poniamo, perché abbiamo già le risposte.

Le risposte sono le precedenti 25 domande.

Con viva e affettuosa cordialità

Le FAMIGLIE NUMEROSE


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