ALLONTANAMENTO DEI MINORI DALLE FAMIGLIE, lettera del CNCA al programma PRESADIRETTA, gennaio 2015

Gent.ma Redazione di PRESADIRETTA,

le Organizzazioni sotto indicati da moltissimi anni accompagnano minorenni vulnerabili, maltrattati, abusati a favore dei quali le competenti Autorità (tribunale per i Minorenni e Enti locali) hanno valutato necessario nel superiore interesse del minorenne il suo temporaneo allontanamento dalla famiglia d’origine progettando e praticando l’inserimento in una comunità residenziale (educativa o familiare) o in famiglia affidataria. Ci sembra necessario precisare che la scelta della risposta di accoglienza deve rispondere sempre a criteri di appropriatezza e deve saper garantire a ogni minorenne il diritto a un progetto specifico e individualizzato.

Ci corre l’obbligo di segnalare che l’accoglienza in comunità non è mai attuata per ragioni esclusivamente economiche! I minorenni in comunità sono bambini e ragazzi maltrattati, fortemente traumatizzati, abusati, trascurati e se povertà economica c’è è una variabile di multi problematicità che MAI DA SOLA definisce l’allontanamento.

La legge italiana impedisce l’allontanamento dei minorenni per ragioni esclusivamente di povertà economica.

Occorre quindi saper collocare la povertà economica in un quadro più ampio di miltiproblematicità per ritrovare le cause reali che hanno determinato l’allontanamento evitando di dare informazioni non pertinenti che non aiutano a capire la reale e drammatica situazione che oggi attraversa la condizione minorile in Italia a causa dei dissennati tagli alla spesa pubblica.

Peraltro, l’Italia è tra le Nazioni europee sociologicamente simili quella che allontana meno: gli ultimi dati forniti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali al 31.12.2012 (quaderno della ricerca sociale n. 31) indicano un indice di allontanamento pari al 2,8 per mille contro il 9 per mille della Francia, l’8 per mille della germania il 6 per mille del Regno Unito.

I dati al 31.12.2012 indicano inoltre che i minorenni allontanati dalle famiglie sono diminuiti di n. 939 rispetto al 31.12.2011.

Allo stesso modo, occorre dire la verità sui costi delle comunità e a quali voci fanno riferimento questi costi. siamo in grado di dimostrare che il costo medio delle comunità in Italia è mediamente di 100 € al giorno (e non 400 come alcuni affermano senza cognizione alcuna) e le voci di costo sono documentate e afferenti a costo degli educatori/operatori sociali, costi di gestione e mantenimento , vacanze, tempo libero degli accolti, formazione, supervisione..

Siamo fin da ora disponibili a documentare quanto sopra, anche attraverso la trasparenza dei nostri bilanci e condividendo gli studi fatti negli anni in collaborazione con le regioni e gli enti locali per la definizione delle rette.in base agli standard di qualità previsti dalle stesse norme regionali.

Chi come noi continua a credere nella buona qualità dell’accoglienza lo fa per senso di responsabilità , per garantire l’esigibilità dei diritti delle persone, per scelta professionale e umana .. non certo per denaro.”

Come noto, i coordinamenti sotto indicati stanno proponendo in diverse città italiane ambiti di confronto soprattutto con i media proprio per fornire contesti chiari, trasparenti, oggettivi perché basati su dati proprio su questa questione dei minorenni allontanati e sul ruolo delle comunità: IL MANIFESTO “LE 5 BUONE RAGIONI” che certamente conoscete e che vede il 29 gennaio p.v. la presentazione dei dati in 6 città italiane (Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari, Palermo).

Vi invitiamo quindi a partecipare a questi eventi, così come confermiamo la nostra disponibilità a confrontarci con la vostra redazione nelle modalità che riterrete opportune.

Presadiretta è un programma che apprezziamo. Anche per questa ragione ci spiace molto vengano veicolate informazioni non rispondenti al vero e che non aiutano nessuno a fare chiarezza circa la realtà che le famiglie e i bambini /ragazzi in difficoltà vivono.

Cordiali saluti

CNCA – Coordinamento nazionale Comunità di Accoglienza
CISMAI- Coordinamento Italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia
Associazione AGEVOLANDO
PROGETTO FAMIGLIA
CNCM – Coordinamento nazionale Comunità per minori

SOS Villaggi dei bambini Italia

da CNCA – Quello che avevamo scritto a Iacona prima della trasmissione.

Un commento

  1. i Tribunali per i Minorenni dispongono l’allontanamento dei figli dai genitori per gravi motivi e incaricando i servizi sia di reperire la collocazione più idonea per il minore, sia di predisporre un programma di recupero delle capacità genitoriali.
    L’allontanamento è pertanto da intendersi temporaneo – a parte nei casi di adozione – e finalizzato alla protezione e alla tutela del minore.
    Nelle situazioni più drammatiche e complesse purtroppo si riesce a fare soltanto una “riduzione del danno”.
    Non voglio escludere a priori che qualcuno speculi sulle disgrazie altrui – come purtroppo spesso si fa in Italia – ma nemmeno che queste notizie vengano distorte e strumentalizzate, solo a titolo distruttivo.

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