SCRIVONO SU IL FOGLIO: I Foglianti del Foglio.it, 2015

Foglianti

Claudio Cerasa

CLAUDIO CERASA

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio da dieci anni e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto due libri (“La Presa di Roma”, con Rizzoli, e “Ho visto l’uomo nero“, con Castelvecchi), ha un blog, è su twitter, ha votato Rosa nel Pugno e Partito democratico. Si occupa di politica, ogni tanto di sport, ogni tanto di economia e ogni tanto di cronaca. Collabora con le Invasioni barbariche, Porta a Porta, Panorama e Rivista Studio. E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato, le sgroppate di Zanetti, i recuperi di Cambiasso e le ostriche ghiacciate. Il 7 gennaio 2012 è diventato papà.

TWITTER: @claudiocerasa

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Giuliano Ferrara

GIULIANO FERRARA

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

Leggi il curriculum dell’Elefantino scritto dall’Elefantino

TWITTER: @ferrarailgrasso

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Andrea Affaticati

ANDREA AFFATICATI

Nata a Vienna, giornalista free lance. Ha lavorato per le pagine culturali del Secolo XIX, per Vogue Italia si è occupata di temi legati alla moda e al costume. In passato per Panorama e ora per il Foglio segue politica, economia e cultura della Germania e dei paesi dell’Europa centrale.

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Francesco Agnoli

FRANCESCO AGNOLI

Nato a Bologna nel 1974, sposato, padre di una figlia, insegnante, ha scritto: “Roberto Grossatesta, la filosofia della luce” (ESD); “Perchè non possiamo essere atei” (Piemme, 2009) e
“Indagine sul cristianesimo” (Piemme 2010).

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Andrea Ballarini

ANDREA BALLARINI

Andrea Ballarini nasce a Milano il 13 agosto 1961. Dopo il liceo scientifico si iscrive inutilmente a Giurisprudenza e giunge alle soglie della laurea in Lettere Moderne, che non consegue perché dal 1989, dopo aver conosciuto il pubblicitario Enzo Baldoni, si dedica all’advertising. Per vivere da allora fa il copywriter, prima per una mezza dozzina di agenzie di pubblicità internazionali e poi come freelance. Per non morire scrive delle storie. Dal 2001 vive a Roma, ma continua a lavorare per la maggior parte del tempo a Milano, contribuendo in modo significativo a ridurre il disavanzo del bilancio di Trenitalia. Nel 2003 appare per Lupetti Editori di Comunicazione di Milano il suo primo romanzo “Giallo Viola – Casanova, il cinema e l’amore”. Nel maggio 2009 pubblica con Del Vecchio Editore di Roma il romanzo ambientato nel mondo della commedia dell’Arte del Seicento “Il trionfo dell’asino”, seguito, nel 2012, da “Il male degli ardenti”. Al momento continua a scrivere un po’ per sé e un po’ per chi lo paga, ma principalmente naviga a vista.

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Angiolo Bandinelli

ANGIOLO BANDINELLI

Nato a Chianciano nel 1927. Vive a Roma. Dirigente di “Radicali italiani” e dell’Associazione “Luca Coscioni”. Segretario nazionale del Partito Radicale nel ‘69, ‘71 e ‘72. Deputato nella 9^ legislatura, consigliere comunale a Roma nel 1979. Negli anni ’50-‘60 ha collaborato al “Mondo” di Mario Pannunzio. Ha diretto giornali e riviste d’area, collane editoriali. Saggi, versi, prose, racconti, traduzioni letterarie dall’inglese (Eliot, “the Waste Land”; D.G. Rossetti, “The house of life”; Yeats, “The Tower”; Stevenson, “The Merry Men”, Robert Lowell, Gary Snyder, ecc.) e dal francese (Hugo, Mallarmé, Baudelaire, B. Péret, F. Jammes, ecc.). Collabora a giornali e riviste.

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Giovanni Battistuzzi

GIOVANNI BATTISTUZZI

Nato il 5 gennaio, nel giorno più freddo del secolo, scorso, lì dove la pianura veneta incontra il Prosecco, Conegliano. Si muove in bici, scrive di bici, ciclismo e quant’altro a pedali. Innamorato di Baggio, Bartali e Pantani, tifa Milan, ancora e comunque. Al Foglio legge Milani e si occupa di web, social network e di mandare avanti il sito. Nel tempo perso scrive (libri a volte). Twitter: @giostuzzi

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Annalena Benini

ANNALENA BENINI

Nata a Ferrara nel 1975, laureata in Legge, ha cominciato lavorare per il Foglio nel 2001, durante uno stage. Scrive di costume, di persone, di libri e di quello che succede. Sposata a Roma, ha due bambini, Benedetta e Giulio, e un gatto, Cassia.

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Alfonso Berardinelli

ALFONSO BERARDINELLI

Roma 1943. Critico letterario e saggista, si è dimesso dall’insegnamento universitario nel 1995, lavora oggi fra editoria e giornalismo, dirige la Scheiwiller Prosa e Poesia. Fra i suoi libri: “L’esteta e il politico: sulla nuova e piccola borghesia” (1986), “L’eroe che pensa: disavventure dell’impegno” (1997), “Autoritratto italiano” (1998), “Stili dell’estremismo” (2001), “La forma del saggio” (2002), “Che noia la poesia” (2006, con H. M. Enzensberger), “Casi critici: dal postmoderno alla mutazione” (2007), “Poesia non poesia” (2008).

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Ugo Bertone

UGO BERTONE

Classe 1953, torinese, laurea in giurisprudenza, ha lavorato all’ufficio stampa della Borsa in anni remoti, poi al Sole 24 Ore e alla Stampa. Ha partecipato all’avventura di Epf (Borsa & Finanza e Finanza & Mercati) e si è pure divertito. Ama l’economia reale, l’industria in particolare. Per questo preferisce le storie cinesi, rispetto alle miserie a tasso zero di casa nostra.

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Massimo Boffa

MASSIMO BOFFA

E’ stato allievo di Lucio Colletti e François Furet. Quindi ha seguito diversi interessi, senza condurne nessuno fino in fondo. Ha tradotto Joseph de Maistre e Nikolaj Berdjaev, scrivendo brevi saggi sulla loro opera. E’ stato inviato in Iran durante la rivoluzione, corrispondente da Mosca negli anni Novanta, responsabile delle pagine culturali di Rinascita e di Panorama. Ha partecipato alla fondazione del Foglio. Ora, tornando a un’antica passione – cioè alle origini – scrive di politica e cultura russe. La domenica dipinge.

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Giovanni Boggero

GIOVANNI BOGGERO

Costretto a snocciolare numeri e colori in tedesco fin da bambino, si appassiona presto a quel noiosissimo spettacolo che è la politica teutonica. A diciotto anni apre un blog e dà sfogo alla sua grafomania germanofila. Da grande fan di Angie, nel 2009 si ritrova a far il tifo per Westerwelle. Poi capisce che l’una e l’altro non sono tanto meglio di Casini e Rutelli e che forse è meglio mettersi semplicemente a raccontare quel che accade tra il teatrino berlinese e la torretta di Francoforte. Per il Foglio lo fa (saltuariamente) dal gennaio del 2011.

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Elena Bonanni

ELENA BONANNI

Nata a Milano, una laurea in Scienze Politiche alla Cattolica quando ancora non immaginava che avrebbe fatto la giornalista (ma ora non potrebbe fare altro). Ha amato Cambridge, Roma e Mantova, dove ha vissuto, studiato e scritto con un debole per le trattorie locali ma anche per il punting sul fiume lungo il King’s College, la Camera dei Giganti di Palazzo Te e le domeniche di sole nei giardini di Villa Balestra. E’ tornata a Milano per seguire la sua passione per l’economia. Scrive prevalentemente di Borsa, banche e risparmio. Ha imparato il mestiere sul campo lavorando per Class Cnbc e per Borsa&Finanza di Ugo Bertone e Guido Rivolta. Vincitrice del concorso Formenton, ha consumato le suole delle scarpe nella Bassa scrivendo di cronaca per la Gazzetta di Mantova per poi fare i bagagli per l’Espresso. Oggi si destreggia tra la carta stampata e l’online da freelance. Collabora con Il Foglio dal 2009. Naturalmente è su Twitter, Facebook, Linkedin ma alla fine preferisce sempre una pizza con gli amici.

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Michele Boroni

MICHELE BORONI

Livornese di nascita e formazione, milanese d’adozione. Collabora con il Foglio dal 2004 dove per tre anni ha scritto “Consigli a Lapo”, prima rubrica di marketing creativo su un quotidiano italiano. Collabora anche con LINK Magazine, Style del Corriere della Sera, La Lettura e Studio. Si occupa di comunicazione, media, tecnologia e cultura pop.  E’ anche autore tv e radiofonico e consulente di comunicazione. Ha scritto Cool Brand (sb, 2006) e Brand 2.0 (B&P, 2007). Malato di novità di ogni genere con una preoccupante dipendenza da serie tv USA e internet dove si fa chiamare EmmeBi come il suo blog.

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Tatiana Boutourline

TATIANA BOUTOURLINE

Di madre persiana e padre anglo-russo e fiorentino viene da una famiglia che fugge tutte le rivoluzioni. Nata a Firenze si sente molto iraniana, abbastanza russa per portare un nome russo, moderatamente romana, poco milanese pur amando Milano. Laureata in giurisprudenza ad Oxford ha abbandonato velocemente l’idea di fare l’avvocato e si è interessata di poesia persiana. Dopo un master in giornalismo e uno stage agli esteri dell’Ansa, nel 2002 è approdata al Foglio raccontando il suo primo ritorno in Iran dopo la rivoluzione. Vorrebbe scrivere viaggiando e vivere a Beirut, Amman, o Teheran. Sposata con Alessandro ha una figlia, Mitra.

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Alberto Brambilla

ALBERTO BRAMBILLA

Nato a Milano il 27 settembre 1985, ha iniziato a scrivere vent’anni dopo durante gli studi di Scienze politiche. Smettere è impensabile. Una parentesi di libri, arte e politica locale con i primi post online. Poi, la passione per l’economia e gli intrecci – non sempre scontati – con la società, al limite della “freak economy”. Prima di diventare praticante al Foglio nell’autunno 2012, dopo una collaborazione durata due anni, ha lavorato con Class Cnbc, Il Riformista, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) e il settimanale d’inchiesta L’Espresso. Ha vinto il premio giornalistico State Street Institutional Press Awards 2013 come giornalista dell’anno nella categoria “giovani talenti” con un’inchiesta sul Monte dei Paschi di Siena.

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Michele Buracchio

MICHELE BURACCHIO

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Pietrangelo Buttafuoco

PIETRANGELO BUTTAFUOCO

Nato a Catania – originario di Leonforte e di Nissoria – è di Agira. Scrive per Il Foglio e La Repubblica.

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Edoardo Camurri

EDOARDO CAMURRI

Ha 33 anni. Scrive per Il Foglio, Vanity Fair e il supplemento culturale della domenica de Il Sole 24 Ore. E’ tra i conduttori di Prima Pagina e di Radio 3 Mondo sul terzo canale di Radio Rai. Nel 2007 ha pubblicato per Rizzoli il libro “L’Italia dei miei stivali”.

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Toni Capuozzo

TONI CAPUOZZO

Inviato non solo televisivo, è nato a Palmanova, fortezza militare perfetta ma mai servita allo scopo, nel 1948 da madre triestina e padre napoletano. Autore di tre libri tre, di cui uno è un’antologia delle sue rubriche sul Foglio, con lo stesso titolo: “Occhiaie di riguardo”.

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David Carretta

DAVID CARRETTA

Corrispondente a Bruxelles per Radio Radicale. Da nove anni copre le istituzioni europee e altri eventi internazionali e cura una rassegna della stampa internazionale. Dal 2004 collabora regolarmente con il Foglio, scrivendo di Europa, Nato, relazioni transatlantiche, politica francese e Belgio. E’ stato militante radicale, assistente al Parlamento europeo e tesoriere di Non c’è Pace senza Giustizia. Dopo un decennio a contatto con le istituzioni europee, il suo euro-entusiasmo si è trasformato in euro-realismo: l’Europa è quello che è, ma se non ci fosse bisognerebbe inventarla. Così anche per i radicali.

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Marco Cecchini

MARCO CECCHINI

Ha imparato a leggere i giornali grazie a un professore di Filosofia che nella Pisa preda dei furori sessantottini predicava il federalismo di Carlo Cattaneo e flirtava con i radicali. Suo padre, volontario in Africa, gli parlava della guerra. Sarà per questo che si è appassionato alle guerre combattute con le armi della moneta e del credito. Ha scritto il suo primo articolo per Lotta Continua. Ma prima di diventare giornalista economico militante si è preparato nel fortino della finanza nordista: la milanesissima Comit. Da li il salto al Corriere della Sera, come inviato, e poi a Roma, portavoce del Tesoro. Oggi da consigli a IVASS e Banca d’Italia. Ha una moglie sudtirolese, una figlia grande ormai lumbard e un figlio piccolo dal nome toscano e dall’aspetto teutonico.

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Stefano Cingolani

STEFANO CINGOLANI

Nato nel bel mezzo del secolo scorso a Recanati, è tornato alla luce in seguito a recenti scavi. Dopo tanto girovagare per giornali (L’Unità, Il Mondo, Corriere della sera, Il Riformista) e città (Milano, New York, Parigi), in cerca di stimoli e affetti, ha trovato al Foglio il rifugio agognato. Ha scritto “Le grandi famiglie del capitalismo italiano” e “Guerre di mercato”. Sopraffatto dalla colpa per non essere riuscito ad assicurare un futuro certo alla figlia maggiore e per non fare i compiti con quella minore, passa il tempo tra l’impero romano-cristiano e la terza globalizzazione (prima o poi riuscirà a spiegare entrambi?). Va al mare sul Baltico, ma vorrebbe essere sul Patna con Lord Jim o a Long Island con Jay Gatsby.

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Maurizio Crippa

MAURIZIO CRIPPA

E’ nato a Milano quando via Solferino era in periferia, alla Mangiagalli quando era la fabbrica dei bambini. Il 27 febbraio 1961, e c’erano le rondini, dice sua mamma. E’ cresciuto a Monza, che è un po’ la sua Heimat, ha fatto studi di lettere e di cinema. E’ al Foglio da quando c’è, scrive letterine e di tutto quanto gli sembri interessante. Spesso di Chiesa, che interessa a lui, ma non solo a lui. Il blog non ce l’ha, ha Zeru Tituli. Ama Jannacci, Javier Zanetti, Neil Young. Vivrebbe in montagna, leggerebbe di più. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, il che per lui è più bello che avere tempo libero.

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Luigi De Biase

LUIGI DE BIASE

Giornalista, trentadue anni, si occupa di cose russe e cose turche. Da quando scrive per il Foglio ha dormito in alcuni degli alberghi peggiori d’oriente, come l’Absheron di Baku (Azerbaijan), il Samegrelo di Zugdidi (Georgia), il Saray di Antakya (Turchia) e il Sarawi di Karachi (Pakistan). Nel dicembre del 2012 è uscito il suo libro pachistano, “Il cuore nero di Islamabad”, per Silvy Edizioni.

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Giuseppe De Filippi

GIUSEPPE DE FILIPPI

Nato a Roma nel 1964, comincia a lavorare a L’Opinione (allora organo del Partito Liberale Italiano) nel 1987 dopo una intensa militanza nella Gioventù Liberale. All’Opinione mette a punto l’archetipo del pezzo giornalistico liberale che continua a scrivere per il resto della sua vita, con una tecnica simile a quella applicata da Bob Dylan (di cui è comunque un ottimo interprete musicale) riguardo alle proprie canzoni nel neverendingtour. Un’ultima versione, in chiave autocritica, dell’articolo tipo trova qualche spazio sul Foglio con l’insegna “un liberale in crisi”. Evita di leggere le versioni altrui dell’articolo tipo, in particolare rifugge da quelle becere recentemente in voga. Si è occupato di Banca centrale europea e di pensioni e previdenza con una certa intensità. Lavora al Tg5, di cui ora è caporedattore e conduttore dell’edizione delle 20, dal giorno della sua fondazione. Ha fondato e diretto nel 1999 il canale all news finanziario Class Cnbc, tuttora funzionante mentre la copia fatta dal gruppo Sole 24 Ore dopo un anno ha chiuso. E’ molto fiero di essere editorialista de Il Tempo e di collaborare stabilmente con il gruppo Class. Vociferato da colleghi invidiosi come il Floris di Mediaset è inorridito e li ha mandati a fare in culo. In conversazioni private da anni ha anticipato la svolta fogliante anti-relativista e per il buonumore. Passioni: sci, golf, girare, suonare e cantare, leggere, cucinare, mangiare.

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Guido De Franceschi

GUIDO DE FRANCESCHI

E’ nato nel 1976. Fuori dal quadrante est di Milano si sente all’estero. Forse è per questo che lo incuriosiscono le piccole patrie, le lingue minoritarie e (senza di norma conquistarlo) i separatismi. Lo attira la contemporaneità e si è laureato in Lettere antiche. Vota a sinistra e scrive senza disagi di esteri e di libri sul Foglio e sulle pagine culturali del Giornale. Non è mai stato a Cagliari e collabora con l’Unione Sarda come commentatore e recensore. Quando sarà in pensione sfiderà età, pigrizia e buon senso cimentandosi nell’apprendimento della lingua basca.

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Pierluigi Diaco

PIERLUIGI DIACO

Fa Diaco, ma si sente tale solo in alcune occasioni.

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Beppe Di Corrado

BEPPE DI CORRADO

Scrive con questo pseudonimo di calcio (e di altro) sul Foglio. Ha un passato da calciatore su campi polverosi e troppo duri. Faceva l’ala sinistra: ha sbagliato qualche gol. La colpa era proprio dei campi, ovviamente. Vive una vita a doppio passo: pensa all’America, ma l’unica cosa che capisce è il pallone, detesta gli arbitri, ma una volta l’hanno fotografato vestito da Concetto Lo Bello, è un terrone felice a Milano, con l’idea fissa di New York e la nostalgia di Bari. E’ sposato con un angelo: è la parte migliore di lui.

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Stefano Di Michele

STEFANO DI MICHELE

Diplomato in ragioneria, però con il minimo dei voti. Prima del Foglio, è stato per molti anni all’Unità. Ha studiato (con profitto) dalla suore, dove ha frequentato l’asilo e le elementari. E’ stato iscritto (non pentito) al Pci. Gli piace oziare, avere del tempo da perdere, leggere libri sui bizantini. Non viaggia, non sa l’inglese, non ha un blog, non capisce di calcio, non sa suonare nessun strumento musicale, non ha la patente. Ama appassionatamente i gatti, i papaveri e i cocomeri. Ne ha due (di gatti): Borges e Camilla. Detesta i cacciatori, la gente con la pelliccia, i toreri, i cristiani rinati (se non è venuta buona la prima ci sarà un motivo) e i Suv. Adora Elias Canetti, Borges (gatto e poeta), Brunella Gasperini, Pessoa, la Yourcenar, Cèchov, Kavafis, il suono della fisarmonica, il tenente Colombo, le strisce di Mafalda e andare la sera – a sentir racconti e a raccontare – dar filettaro. Da credente, è convinto che ci sia qualcosa di miracoloso e divino negli animali, negli alberi e nei versi di Emily Dickinson. In generale si fida della polizia, dei preti (a volte) e dei vecchi comunisti.

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Ernesto Felli

ERNESTO FELLI

Ernesto Lorenzo Felli vive a Roma con la moglie Lia e la figlia Camilla Sofia di 15 anni. Il suo maestro di filosofia è stato Lucio Colletti (quando cominciava a smettere di essere marxista), il suo maestro di economia Edmund Phelps (prima che ricevesse il Nobel). Ha iniziato a collaborare con il Foglio nel 2004. Ama la lettura e il calcio. Sostiene con un certo orgoglio il fardello di essere tifoso romanista. È un discreto sciatore e quando ci riesce gioca a tennis e nuota. È professore ordinario di economia politica. Insegna economia politica e politica economica nell’università di Roma Tre in partibus infidelium (facoltà di giurisprudenza). Nota bene: Tria non è il suo secondo cognome.

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Mattia Ferraresi

MATTIA FERRARESI

Nato per errore in Lombardia, è di Modena. Prima di diventare il corrispondente del Foglio da New York è stato corrispondente da Washington, stagista, collaboratore, studente a vario titolo in quel di Milano, bevitore di Lambrusco, coautore di un libercolo su Obama. Si è innamorato fisso di Monica e a un certo punto l’ha sposata. E’ su twitter.

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Valentina Fizzotti

VALENTINA FIZZOTTI

Partita da Cusano Milanino, laureata in lingue, masterizzata in giornalismo, stagista di torride estati romane. Per un periodo aveva saggiamente pensato di fare un altro lavoro, ma poi non ha resistito. Fin dai tempi lontani dell’erasmus in Baviera sembra condannata in eterno al pendolarismo su larga scala, tanto da essere arrivata a detestare le banchine dei treni e i gate degli aeroporti più di ogni altra cosa. Persino più delle diete. Il suo cuore giornalistico batte per la moda e il Vaticano, anche se non ha ancora trovato il modo di conciliarli. Culturalmente soffre di passioni brucianti e transitorie, da cui per ora si salvano solo Ratzinger, Wilde, Montale, Simon&Garfunkel e le sue ballerine.

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Francesco Forte

FRANCESCO FORTE

E’ nella terza età, essendo nato a Busto Arsizio nell’anno 29 del secolo scorso. Ha vissuto a Sondrio dall’età di 9 anni e ivi ha frequentato il ginnasio-liceo Piazzi. Suo padre, suo nonno e suo zio erano magistrati. Ma lui ha scelto, sin dalle medie, di fare l’economista. Nel 1947, perciò, vinto il concorso di alunno al Collegio Ghislieri di Pavia, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza e frequentò contemporaneamente la Facoltà di Scienze politiche e soprattutto l’Istituto di Finanza dell’Università. Nel 1951 si laurea con lode e menzione per la stampa con una tesi in scienza delle finanze. Nello stesso anno viene nominato Assistente ordinario nell’istituto di finanza pavese diretto dal professor Benvenuto Griziotti, maestro fra l’altro di Ezio Vanoni, di cui Forte diventa professore supplente all’Università statale di Milano dal 1955-56 al 1956-1957. Da questo anno è professore incaricato presso le Università di Milano e Urbino. E’ nel frattempo consulente di imprese come Eni e Ferrero e redattore capo dell’economia del nuovo giornale Il Giorno. Nel febbraio 1959 consegue la libera docenza in scienza delle finanze. Dal ‘59 al ‘60 è post-doctoral fellow del Thomas Jefferson Center del Dept. of economics dell’Università di Virginia. Nel 1960 è Associate professor of economics presso la stessa Università. Nel 1961 approda all’International Tax Center di Harvard e diviene full professor of Economics all’Università di Virgina su proposta di James Buchanan e Ronald Coase poi premio Nobel per l’economia. Nello stesso anno vince in Italia il concorso di cattedra in Scienza delle finanze e viene chiamato da Luigi Einaudi a succedergli presso le facoltà di Giurisprudenza e Scienze politiche dell’Università di Torino. Tra il 1962 e il 1964 è consulente dei ministri del Bilancio Ugo la Malfa e Antonio Giolitti e inizia a elaborare a livello politico la formula del liberal-socialismo, allora considerata strana, che peraltro deriva dal suo indirizzo di “economia sociale di mercato”, cui rimarrà costantemente fedele. Nel 1965 è visiting professor nell’Università di York in Inghilterra, due anni dopo Rockfeller research professor a Washington presso la Brookings Institution e nel 1970 Visiting professor presso l’Università di California. Dal 1966 al 1976 è membro della giunta esecutiva e poi vicepresidente dell’Eni, e fino al 1981 preside della Scuola di specializzazione E. Mattei dell’Eni. Nel 1983 diviene membro del Board dell’Università di Buckingam e nel 1986 la stessa Università gli conferisce la laurea Honoris causa. Dal 1979 al 1987, su designazione di Bettino Craxi, che ne apprezza la linea economica, è capolista alla Camera ed eletto nel collegio Como-Sondrio-Varese. Dall’87al ’94, per altre due legislature, senatore del collegio di Sondrio In questo periodo è presidente della commissione Industria alla Camera, ministro delle Finanze (1982-1983), ministro delle Politiche comunitarie (1983-1985), sottosegretario delegato per gli interventi straordinari nel terzo mondo (1985-87), capo dello staff del rappresentante speciale del segretario delle Nazioni Unite per i problemi del debito estero dei PVS (1990-91), presidente della commissione Finanze e Tesoro del Senato (1992-94). Nel 1984 è chiamato a Roma alla cattedra di Politica economica e poi a quella di Scienza delle finanze nella Facoltà di economia dell’Università La Sapienza. Nel 1987 diviene presidente della European Public Choice Society e nel 1989 vicepresidente della Hume Society di Edimburgo. Dal 1987 è presidente onorario dell’International Istititute of Public Finance. Nel 1997 è visiting professor presso il Fondo monetario internazionale a Washington. Dal 2000 al 2004 è presidente prima del nuovo Corso di Laurea in Turismo e Risorse e poi di quello di Moda e Costume della Sapienza. Dal 2005 è professore emerito della facoltà di Economia della Sapienza e vi continua le sue ricerche scientifiche. Presidente dal 2004 del comitato scientifico per l’istituzione della facoltà di Economia dell’Università mediterranea di Reggio Calabria, vi ha creato il nuovo corso di laurea in Scienze economiche e vi insegna Scienza delle finanze e Analisi economica del diritto. E’ oramai autore o coautore di 51 volumi di opere scientifiche e di diverse centinaia di saggi economici in italiano e inglese in riviste italiane e internazionali. Ha scritto articoli sull’Espresso, Panorama, La stampa, Il Giornale, Italia Oggi, e ora su Libero. E’ autore dell’editoriale economico del Foglio dalla fondazione e grazie all’elettronica svolge, con impegno quasi religioso, questo compito quotidiano in qualunque parte di Italia o del resto del mondo si trovi. Scrive sul Foglio, di tanto in tanto, articoli firmati che, nel gergo dei foglianti, vengono denominati “i fortiani”.

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Sandro Fusina

SANDRO FUSINA

E’ nato a Milano il 6 marzo del 1944. Ha insegnato letteratura italiana. Si occupa di iconografia, fotografia e storia dell’illustrazione naturalistica. Ha curato la vecchia edizione domenicale del Foglio.

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Gianandrea Gaiani

GIANANDREA GAIANI

Nato nel 1963 a Bologna dove si è laureato in Storia Contemporanea, si occupa dal 1988 di analisi storico-strategiche, studio dei conflitti e reportage dai teatri di guerra. E’ un “fogliante” dal 1997  (sua la rubrica Militaria) ma scrive anche sui quotidiani Il Sole 24 Ore e Libero e sui settimanali Panorama e Gente. E’ opinionista sui temi di Difesa e Sicurezza del Giornale Radio RAI e Radio Capital e dal gennaio 2000 dirige il mensile web Analisi Difesa. A partire dal 1991 ha realizzato reportage da numerose aree di crisi e ha seguito sul campo le operazioni militari condotte dalle Forze Armate Italiane in Kurdistan, Somalia, Mozambico, Albania, Croazia, Bosnia, Macedonia, Kosovo, Afghanistan, Sinai e Iraq. Dal 1999 collabora con l’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia (ISMM) e ha insegnato all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI) a Roma. E’ autore di diverse pubblicazioni tra le quali “Iraq Afghanistan – Guerre di pace italiane” uscito nel 2008.

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Luca Gambardella

LUCA GAMBARDELLA

Sono nato a Latina nel 1985. Sangue siciliano. Per dimenticare Littoria sono fuggito a Venezia per giocare a fare il marinaio alla scuola militare “Morosini”. Laurea in Scienze internazionali e (poco) diplomatiche a Gorizia. Ho vissuto a Damasco per studiare arabo. Un paio di tirocini al ministero Affari esteri e al Parlamento europeo, abbastanza per capire che dovevo fare altro. Nel 2012 sono andato in Egitto e ho iniziato a scrivere di Medio Oriente come freelance. Firma emergente al “Concorso internazionale giornalisti del Mediterraneo”. Dal 2014 lavoro al Foglio.it

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Fabiana Giacomotti

FABIANA GIACOMOTTI

Milanese, ha vissuto un po’ qui un po’ là, parecchio a Londra. Era partita con l’idea che la letteratura francese sarebbe stata la sua vita, tanto da mantenersi agli studi come annunciatrice tv per non darla vinta al padre che voleva in casa almeno un altro medico e lei era l’ultima speranza. Ancora adesso non ha capito come sia diventata giornalista di economia. Ha lavorato per Espansione, il Giornale, ItaliaOggi, è stata inviato speciale per il Mondo, IoDonna, Capital, quindi vicedirettore di Amica, direttore di Luna e, in contemporanea, del quotidiano MfFashion. Ama alla follia la carta stampata ed è terribilmente orgogliosa di collaborare a Il Foglio, ma da qualche mese ha rilanciato la più antica testata di abbigliamento, Fashion Illustrated, nella formula di un web magazine animato sfogliabile e di una applicazione BlackBerry di notizie di economia della moda, e non essendoci un precedente dice a tutti di essersi ispirata alle fotografie dei film di Harry Potter. Fra i lazzi di suo marito e di sua figlia, Federica, che una volta la piantarono in un aeroporto all’altro capo del mondo con tutte le valigie che aveva imbottito di nascosto di libri e oggetti disparati, tiene per I Viaggi del Sole 24Ore una rubrica che segnala lo shopping da fare e quello da evitare in pratica ovunque. Ha scritto libri e saggi. Da poco si è alleata con il pasticciere Iginio Massari e la Chiari&Forti e sta lavorando a una linea di biscotti per intolleranti golosi. In università, alla fine, è riuscita a tornare, come docente del corso di Scienze della Moda e del Costume all’Università di Roma La Sapienza.

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 Gipo

GIPO

Dj e produttore di musica house a tempo perso, Giuseppe Valli è il grafico del Foglio. E’ nato 37 anni fa nella città più piovosa d’Italia: Udine. Si è diplomato nel 1994 in “grafica e design” presso l’ormai defunto IAL di Casara della Delizia (Pn). Giunto nella Capitale nel 1996 ha collaborato con soddisfazione con alcune delle maggiori case editrici, quali: Istituto Luce, Medusa, Minerva Pictures, Paramount Italia, Rarovideo. In seguito, dopo alcune importanti esperienze professionali presso alcuni studi pubblicitari e fotografici capitolini, ha iniziato a collaborare con il Foglio. E’ dal 2007 che la fruttuosa collaborazione prosegue… e il Foglio esce tutti i giorni.

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Cristina Giudici

CRISTINA GIUDICI

Cristina Giudici. Preferisce non rivelare quando
è nata (a Milano e dove se no?) perché si illude di essere una signora, ma ha meno di 65 anni. Ha studiato al liceo Oxford Institute, alla Statale, (in tre facoltà diverse), ha vissuto e studiato a Londra quando c’erano ancora i minatori e la lady di ferro. Ha iniziato a fare la giornalista a Radio Popolare, è stata  a lungo in Nicaragua e non si è pentita (del tutto), ma da allora per fortuna ha perso ogni certezza. Ha lavorato per molti giornali e settimanali che non cita perché chi si loda s’imbroglia. Ha scritto due libri, uno sull’islam italiano, ma l’ha fatta franca. E’ sposata (e non si è pentita) con Fabio e di lui tutti dicono che è un santo. Era in cerca di emozioni forti e le ha trovate al Foglio, dove si è occupata dei temi più sinistri. In ordine cronologico (e non di priorità): matti, carcerati, magistrati, pedofili, brigatisti, terroristi  islamici, musulmani, scontro di civiltà, questione settentrionale, scuola . Si è divertita molto a scrivere della Padania nella rubrica Noi di Su (con il perfido Crippa). Di lei molti dicono: vota a sinistra, ma è di destra. Perdonateli perchè non sanno quello che dicono. Non sanno che da qualche parte (ma dove??) esiste una sinistra libertaria.  Odia i conformisti, adora le persone confuse, gli irregoiari, gli enigmi. (Infatti ora ha una vespa verde enigma) Si diverte un sacco agli happy hour molto glamour di Marianna Rizzini e ancora di più a perdere tempo su facebook. Ha scritto un libro sulle donne della Lega, che uscirà il 7 aprile.

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Alessandro Giuli

ALESSANDRO GIULI

Alessandro Giuli nasce a Roma il 27 settembre del 1975. Maturità classica e studi filosofici, viene sradicato dall’Università nel 2000 per entrare alla redazione del Foglio rosa del lunedì e istruito nella scrittura giornalistica da Giorgio Dell’Arti. Nel 2004 entra al Foglio come redattore di politica interna. Nel 2007 pubblica con Einaudi “Il passo delle oche”, pamphlet sulla destra postfascista dedicato dall’autore ai propri nonni di Salò. Dal 2008 è vicedirettore del Foglio.

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Mirela Gurakuqi

MIRELA GURAKUQI

Laureata a Tirana in Economia e Commercio, arriva in Italia nel 1991. Ha una figlia, Wendy, che adora sopra ogni altra cosa. E’ nella segreteria di redazione del Foglio dal 2001. E’ una fogliante anima e cuore. Le piace il lavoro che fa e non lo cambierebbe per nessun altro al mondo.

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Antonio Gurrado

ANTONIO GURRADO

Nato nel 1980. Vive a Pavia (è ghisleriano) dopo essere vissuto a Gravina in Puglia, Napoli, Modena e Oxford. Scrive di religione, editoria, illuminismo, calcio e Inghilterra; anche su Tempi e su Quasirete della Gazzetta dello Sport. Libri: Voltaire cattolico (Lindau) e Ho visto Maradona (Ediciclo).

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Giorgio Israel

GIORGIO ISRAEL

E’ professore ordinario di storia della matematica all’Università di Roma La Sapienza e membro dell’Académie Internationale d’Histoire des Sciences. Tra i suoi ultimi libri: La macchina vivente. Contro le visioni meccanicistiche dell’uomo (Bollati Boringhieri, 2004); La mano invisibile. L’equilibrio economico nella storia della scienza (con B. Ingrao, Laterza, 2006); Liberarsi dei demoni. Odio di sé, scientismo e relativismo (Marietti, 2006). Collabora con Il Foglio e Tempi.

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Camillo Langone

CAMILLO LANGONE

Vive a Parma. Scrive sui giornali e pubblica libri: l’ultimo è “Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare e collezionare” (Marsilio).

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Marco Valerio Lo Prete

MARCO VALERIO LO PRETE

Da marzo 2009 al Foglio, coordina l’Economia ma si occupa anche d’altro. Nasce nel 1985 sull’Isola Tiberina. Nella Capitale si muove poco: asilo, scuole elementari e medie, liceo ed università, tutto nel giro di pochi chilometri quadrati. In compenso varca spesso (e volentieri) le soglie del Paese natìo. Prima per studiare un anno nella ridente Rochester (New York, USA), poi – dopo numerose e più brevi escursioni – emigra all’Université Libre di Bruxelles per sei mesi. E a Bruxelles ci ritorna, ancora per sei mesi, per affiancare un formidabile manipolo di radicali che lavora al Parlamento Europeo. Mentre si trova nel punto del globo più distante da Roma, facendo ricerca sull’immigrazione all’Università di Melbourne, in Australia, riceve una e-mail dal Foglio. Non ci crede, pensa sia spam, invece è uno stage.

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Michele Magno

MICHELE MAGNO

È nato nel 1944 in terra di Puglia (si dice così). Comunista pentito, ma non troppo. Sindacalista pentito, ma non troppo. È ancora di sinistra, ma non troppo. Lazialissimo. Non è mai stato togliattiano né berlingueriano. Ha avuto maestri diversi, ma tutti buoni (Lucio Colletti, Luciano Lama, Bruno Trentin). Ha scritto libri noiosissimi sulle trasformazioni sociali e del lavoro, sconosciuti ai più. In compenso, ha letto Marx ed è amico di Duccio Trombadori, che lo presentò a Giuliano Ferrara dieci anni fa.

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Mariarosa Mancuso

MARIAROSA MANCUSO

Critica cinematografica, ha studiato filosofia e ha cominciato a occuparsi di cinema per le radio della svizzera italiana. Lavora per Il Foglio sin dai primi numeri e ha tradotto i racconti di Edgar Allan Poe. Ha raccolto le recensioni di un anno di lavoro in un libro del Foglio che ha preso il nome dalla rubrica del sito, Nuovo cinema Mancuso. Nel 2010 Rizzoli ha aggiornato e ristampatoNuovo cinema Mancuso, con la partecipazione di Giuliano Ferrara e Aldo Grasso.

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Andrea Marcenaro

ANDREA MARCENARO

E’ nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.

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Michele Masneri

MICHELE MASNERI

Michele Masneri è bresciano e vive prevalentemente a Roma. È editor at large di Rivista Studio, e scrive schizofrenicamente di economia, cultura e società oltre che sul Foglio, su IL del Sole-24 Ore, su Style del Corriere della Sera. Come molti italiani ha scritto un romanzo, si chiama “Addio, monti”, non c’entra con l’ex premier, ed è edito da minimum fax.

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Matteo Matzuzzi

MATTEO MATZUZZI

Nato nel 1986 a Udine, da mamma friulana e papà sardo. Si è laureato in Diplomazia in un giorno talmente nevoso che Padova sembrava Pyongyang durante il funerale del Caro Leader. Milanista critico ma sentimentale, ogni tanto bazzica dalle parti di San Siro. In passato ha avuto pure la folle idea di fare l’arbitro di calcio. Sogna Istanbul a occhi aperti, ma intanto si accontenta di esplorare ogni angolo dell’Urbe. Per Il Foglio si occupa di Vaticano, Papi regnanti ed emeriti, Chiesa e liturgie.

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Giulio Meotti

GIULIO MEOTTI

Lavora al Foglio dal 2003. Si è laureato in Filosofia sulle tracce di George Steiner. Ha scritto per il Wall Street Journal. E’ autore di “Non smetteremo di danzare” (Lindau), libro-inchiesta sui martiri di Israele, tradotto anche negli Stati Uniti. E’ sposato. Ha due figli.

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Salvatore Merlo

SALVATORE MERLO

Milano 1982, giornalista parlamentare. Cresciuto a Catania, liceo classico “Galileo” a Firenze (quello di Spadolini e Massimo D’Azeglio), tre lauree a Siena e una parentesi erasmiana a Nottingham. Un tirocinio in epoca universitaria al Corriere del Mezzogiorno (redazione di Bari), ho collaborato col terzo canale della RadioRai, con Panorama e con Raiuno. Lavoro al Foglio dal 2007, mi occupo di politica italiana (e se possibile anche di altro), ho scritto per Vallecchi un libro su Fini e il centrodestra “senza Berlusconi”.

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Maurizio Milani

MAURIZIO MILANI

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo “L’uomo che pesava i cani” (2006) e “Del perché l’economia africana non è mai decollata” (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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Jack O'Malley

JACK O’MALLEY

Jack O’Malley nasce a Sheffield quando lo United era in seconda divisione. Dopo un’infanzia felice trascorsa nel cottage di famiglia nello Yorkshire, si trasferisce nella capitale per iniziare una lunga carriera in tutti i settori del giornalismo, fino ad approdare – dopo una parentesi di dieci anni in Italia – all’argomento che più ama: la Premier League. Adora il tè delle cinque, le passeggiate col suo setter nella calma di Hyde Park e non disdegna un buon bicchiere di brandy. Pensa che non ci sia nulla di più bello di Londra avvolta dalla nebbia o sotto la pioggia. Uomo dallo spiccato sense of humour, per il Foglio scrive ogni martedì di calcio inglese nella rubrica “That win the best“, titolo che non lo entusiasmava finché dalla redazione non gli hanno spiegato che era la citazione di un film italiano. E’ su twitter.

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Lanfranco Pace

LANFRANCO PACE

E’ editorialista del Foglio. Dal 1984 al 1997 ha vissuto in Francia ed è stato giornalista del quotidiano francese Libération.

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Rio Paladoro

RIO PALADORO

Figlio di un italoamericano di stanza a Chicago (Little Sicily, nel West Side), sverna a Cochabamba dove da piccolo è stato iniziato alle delizie del calcio da Marco Etcheverry, per tutti El Diablo. Il suo nume tutelare è Rob Brezsny.

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Carlo Panella

CARLO PANELLA

Nato a Genova a ridosso dell’attentato a Togliatti, ha avuto dalla vita più di quel che si aspettava, inclusi un cancro e 3 anni di latitanza (per “Valpreda innocente”). Avendo sbagliato tutto sulla rivoluzione di Khomeini nel 1978, quale inviato speciale di Lotta Continua in Iran, da 30 anni studia e frequenta l’Islam e i paesi mediorientali. Ha due figli – la maggiore è italo-tedesca – e tre cani, fa il bagno a mare anche d’inverno, ha scritto due romanzi e sette saggi sul mondo islamico. Organizza le Tribune Politiche di Mediaset. Il suo sogno è vivere tra Gerusalemme e Camogli.

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Alan Patarga

ALAN PATARGA

Nato a Roma, ha smesso di sentirsi romano da un pezzo e d’altronde con una famiglia che in poco meno di due secoli ha girovagato dalla Grecia all’Egitto e dal Canada alla Padania, sentirsi di qualche parte è complicato. Fondamentalmente un nostalgico, si trova a disagio in questo secolo e tutto sommato anche nel precedente s’è trovato più di una volta in difficoltà, però è convinto che in un Ottocento un po’ oleografico avrebbe dato il meglio di sé. Nella prima repubblica sarebbe stato monarchico, ai tempi del re avrebbe scritto volentieri le clausole del Patto Gentiloni, oggi s’accontenterebbe di potersi dire ancora liberale. Sostenitore delle cause perse a prescindere (gli piace persino Radetzky), è lui stesso nel novero, nonostante sua moglie, il cane e pochi amici credano ancora il contrario. Sui giornali ha cominciato a scrivere prima di prendere la patente e, tranne la laurea, non s’è risparmiato nulla, dalla nera al calcio, dalla geopolitica all’economia.

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Paola Peduzzi

PAOLA PEDUZZI

Laureata in Economia a Milano, ha provato ad applicare gli studi alla realtà prima di accorgersi che la noia l’avrebbe uccisa. Si è messa a studiare altro – perché lo stato di grazia è lo stato di studente – e qualche tempo dopo si è imbattuta, in un parchetto di New York, in un signore chiamato Howard Dean, in quei due mesi in cui pareva un cavallo presidenziabile. Raccontando Dean è arrivata al Foglio. Oggi si occupa di esteri, ha una predilezione per i leader democratici del recente passato e non vede in giro sostituti credibili (a parte un’ex first lady d’America). E’ sposata con Andrea (che in quel parchetto a New York c’era). Insieme hanno due figli, Anita e Ferrante.

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Carlo Pelanda

CARLO PELANDA

Fa, e insegna, scenari globali presso la University of Georgia con i quali alimenta la nota rubrica. Ha visioni futurizzanti che talvolta riesce a trasformare in progetti industriali. Nato nel 1951, è cresciuto a Trieste. Lì è stato influenzato dal probabilismo soggettivo (De Finetti), dalla mistica senza Dio, dalla cultura per interni, dal gioco a scacchi a occhi bendati, dal senso del witz. Per hobby fa soldi.

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Nunzia Penelope

NUNZIA PENELOPE

Per qualche tempo ha vissuto di teatro, poi ha deciso di fare la persona seria ed è diventata giornalista, specializzandosi in economia e altre cose non esattamente artistiche. Ha imparato il mestiere consumando i marciapiedi per l’Adnkronos, ha lavorato per settimanali, radio, Tv e per chiunque paghi bene e puntualmente. Ha pubblicato alcuni libri; nell’ultimo, ‘’Vecchi e Potenti’’, racconta la gerontocrazia italiana. Non ha la patente; pero’ ha un marito interista (Tullio), due figlie assai belle (Rosa e Marianna) e un cane tibetano (Luna). E’ profondamente romana, beve molti tè e cappuccini, legge solo romanzi (non italiani), sceglie i film in base ai consigli di Mariarosa Mancuso, sogna di vincere un Oscar per la migliore sceneggiatura. Ama moltissimo scrivere per Il Foglio, il giornale piu’ artistico che c’è.

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Giuseppe Pennisi

GIUSEPPE PENNISI

Tra breve cumulerà 18 anni di età pensionabile con la Banca Mondiale e 45 con la pubblica amministrazione italiana (dove è stato direttore generale in due ministeri). Quindi, lo sbatteranno a riposo forzato. Ha insegnato dieci anni alla Johns Hopkins University e quindici alla Scuola superiore della pubblica amministrazione; per periodi più brevi a Salerno e a Palermo. Ha scritto una dozzina di testi di economia, pubblicati in Italia, Gran Bretagna, Svizzera e Germania, ed è editorialista economico di un paio di quotidiani. Da quando aveva l’età di 12 anni la sua passione è l’opera lirica (specialmente del Novecento e meglio ancora se contemporanea coniugata con electroacustic e live electronics). Ha contagiato la moglie e in parte i figli. Vaga, quindi, da teatro a teatro. Con un pechenino a righe e una matita rossa. Il riposo forzato – si augura- sarà in una barcaccia.

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Stefano Pistolini

STEFANO PISTOLINI

E’ nato a Roma e poi è andato a Milano, dove dai gesuiti ha imparato a giocare a basket, e in America, dov’è convinto d’aver capito la musica. Ha scritto tre libri (sulla gioventù difficile, sulla perduta innocenza e su Nick Drake) e ha lavorato tanto in radio (adesso a Radio24). Ha girato un film sullo skateboard e realizza inchieste tv, le ultime sui neocon, sui creazionisti e sull’eredità di Lincoln. E’ tenuto su da due figli, Benedetta e Giovanni, col quale nei weekend vede partite di pallacanestro dei campionati minori, dove tutto si ricompone.

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Giulia Pompili

GIULIA POMPILI

E’ nata il 4 luglio. Ha iniziato all’ufficio stampa del Consiglio nazionale delle ricerche parlando di pesci bisessuali ed evoluzionismo, per poi finire al Foglio. Va in vacanza con Arthur, mezzo cocker e mezzo setter inglese, e ha preso il secondo dan di Kendo prima ancora della laurea in Giurisprudenza. Scrive soprattutto di Asia – nel 2012 ha vinto il premio giornalistico “Umberto Agnelli” della Fondazione Italia Giappone – e pure sul blog I’m With The Band.

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Daniele Raineri

DANIELE RAINERI

Di Genova. Nella redazione del Foglio mi occupo soprattutto delle notizie dall’estero. Sono stato inviato al Cairo per seguire il Medio Oriente da vicino. Ho lavorato in Afghanistan, Iraq, Pakistan e Siria. Ho studiato arabo in Yemen. Sono stato giornalista embedded con i soldati americani, con l’esercito iracheno, con i paracadutisti italiani e con i ribelli siriani durante la rivoluzione.

Libro: “Il caso Petraeus”

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Edoardo Rialti

EDOARDO RIALTI

Edoardo Rialti ha 30 anni e continuerà ad averli, perché ha un ritratto che invecchia in soffitta al posto. Insegna in Italia e Canada. Cura e traduce letteratura inglese, fantasy e fantascienza per Mondadori, Lindau, Marietti e Gargoyle. Per Cantagalli ha pubblicato “L’uomo che ride”, “Un’infinita sorpresa”, “La lunga sconfitta, la grande vittoria”, biografie letterarie di G. K. Chesterton, C. S. Lewis, J. R. R. Tolkien che raccolgono le puntate uscite tra il 2010 e il 2013 sul Foglio. Vive in treno. Godersi sia Proust che Stephen King, Platone e George R. R. Martin, lo sport, le serie tv e il vino costituisce per lui segno di grande equilibrio mentale. Vuole scrivere un best-seller e passare la vita a twittare su una spiaggia candida. E’ su twitter, appunto.

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Renata Ribicic

RENATA RIBICIC

E’ nata in Croazia e nel 1993 è arrivata a Roma dove ha finito il liceo, si è laureata in Scienza dell´educazione all’Università salesiana, e poi specializzata in Biblioteconomia alla Scuola Vaticana. Prima di approdare al Foglio, dove dal 2001 fa parte della segreteria, ha contribuito a catalogare varie biblioteche: del comune, del Ministero per i beni culturali, della Pontifica Università Lateranense e quella della John Cabot University. Nel tempo libero che le lasciano il marito Andrea e il figlio Marco si diverte a tradurre dal serbo e dal croato per non dimenticare le sue lingue madri.

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Marianna Rizzini

MARIANNA RIZZINI

E’ nata a Roma da genitori scesi dal Nord, ha studiato al liceo Visconti (anni divertenti) e alla Sapienza (anni noiosissimi). Ha vissuto a Milano, città che adora, e c’è stato un tempo in cui ha viaggiato (ma prima o poi lo rifarà). Non hai mai voluto lavorare nello spettacolo, a differenza di quasi tutti i suoi parenti. E’ mamma di Tea, la cosa più bella.

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Amy Rosenthal

AMY ROSENTHAL

Vado in cerca di persone che sappiano “dire cose”. Se sono di destra o di sinistra non ha l’importanza – basta che abbiano le idee valide e che facciano riflettere. Oscillo tra America, Israele e Italia, ma gli studi mi hanno portato in Inghilterra per un Master in Politica Comparata alla London School of Economics ed un Dottorato in Storia Contemporanea Europea al Queen Mary College (Università di Londra). Adoro flirtare con il giornalismo ma non disdegno le lusinghe dell’accademia; ho scritto per “The Weekly Standard”, “The Jerusalem Post” e “Panorama”, e insegno alla American University of Rome. Sono una lettrice vorace: traduco i libri che mi piacciono e ne scrivo anche a tema storico (La storia del Partito d’Azione e la diaspora degli Azionisti, Eurilink Editori, Roma 2008). Mi sento eretica e per questa ragione mi piace collaborare con “Il Foglio”.

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Carlo Rossella

CARLO ROSSELLA

65 anni, è nato in Lombardia, ma non si sente lumbard. E’ laureato in Economia, ma non si sente un economista. Ha fatto il reporter per tanti anni, ma si sentiva direttore. Ha diretto Stampa Sera, il Tg1, La Stampa, Verissimo, Panorama, il Tg 5, ma si è sempre sentito un reporter. Oggi è presidente di Medusa, ma si sente direttore. Di che? Non si sa. Ma continua a dirigere, quantomeno se stesso. In viaggio e al Pelican di Miami ha scritto tre libri: “Miami”, “Grand Hotel” e “Tango”.

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Cristiano Sartori

CRISTIANO SARTORI

Nato a Milano nel 1969, felicemente sposato con Sabrina e padre di due bellissimi bambini, Chiara (la mia amante) e Andrea. Lavoro al Foglio da quando esiste tentando (impresa sempre più ardua) di far quadrare i conti ogni anno. Cattolico. Preferisco il mare alla montagna, i primi ai secondi, la destra alla sinistra, i thriller ai romanzi, il freddo al caldo. Adoro il cinema, la pasta al pomodoro, il vino rosso, la Brianza e quella squadra di calcio che al mondo ha vinto più di tutti.

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 Scroppo & Newbury

SCROPPO & NEWBURY

Si sono conosciuti molti anni fa all’Harry’s Bar, diretti alla Biennale di Venezia. Non si sono più lasciati, anzi si sono sposati due volte, a Cambridge e Torre Pellice. Vivono in entrambi i posti, hanno due figlie e un figlio. Sono foglianti del primo giorno. Erica è valdese, cresciuta in Val Pellice e a Torino, ha insegnato italiano e storia. Pubblicista, ha iniziato scrivendo sull’Unità e Nuova Società. Ora scrive per chiunque non la censuri e la paghi. Predilige i ritratti di persone viventi. Ha pubblicato “Donna, Privato e Politico” con Mazzotta (biografie di donne comuniste) e “Memorie di un’utile idiota” con Tempi (autobiografia politica). Ama i cani e i gatti di razza (specie terrier e orientali) e tutti i cavalli. Ama gli alberi e la neve e odia gli scoiattoli grigi. Richard è londinese e anglicano, ha studiato a Cambridge, ha insegnato inglese e storia, e predilige la ricerca nella University Library di Cambridge. Si è specializzato in biografie irriverenti di “dead white men”, ma non solo. Ha pubblicato “Elisabetta I” presso la Claudiana e “Elisabetta II” e “Keynes” presso Boroli. Ama il sole e il caldo, adora il mare e la barca a vela. Ha scritto sul Corriere della Sera e Panorama. Scrive sulla Stampa. È noto per il suo sardonico sense of humour.

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Umberto Silva

UMBERTO SILVA

Cineasta in gioventù, al momento Umberto Silva psicanalizza e scrive. Trovate i suoi libri sul sito del Notes magico.

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Sergio Soave

SERGIO SOAVE

Nato ad Alessandria, in Piemonte, nel 1947, studia a Milano, dove svolge attività nelle organizzazioni politiche, sindacali e cooperative della sinistra. Costretto ad abbandonare queste attività dallo scoppio di Tangentopoli, trova asilo politico e professionale nel Foglio, al quale collabora dalla fondazione. Scrive anche come commentatore politico su altre testate, come l’Avvenire. Ora vive nelle Langhe e passa lunghi periodi in Catalogna e, sul confronto tra il nostro sistema politico e quello di Madrid ha scritto un libretto, “Pasticcio italiano in salsa spagnola”, per Boroli editore.

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Giuseppe Sottile

GIUSEPPE SOTTILE

E’ nato il 15 marzo 1946 a Gangi, nel cuore di quella che i giornalisti colti chiamano “profonda Sicilia” e ha lavorato per 23 anni a Palermo. Prima a “L’Ora” di Vittorio Nisticò, per il quale ha condotto numerose inchieste sulla mafia, e poi al “Giornale di Sicilia”, del quale è stato capocronista e vicedirettore. Oggi cura, per “Il Foglio”, l’inserto del sabato. Nel 2005 con Einaudi ha pubblicato “Nostra signora della Necessità”, un romanzo di storia e memoria sulla Palermo degli anni Settanta, fiammeggiata dal piombo e dal sangue, per il quale ha vinto anche il premio Hemingway.

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Carlo Stagnaro

CARLO STAGNARO

E’ nato nel 1977. E’ direttore Energia e ambiente dell’Istituto Bruno Leoni. Oltre che col Foglio, collabora con varie pubblicazioni italiane e straniere. Fa parte della redazione della rivista Energia e ha pubblicato articoli su testate specializzate quali Oil & Gas Journal ed Energy Tribune. Per l’IBL cura l’Indice delle liberalizzazioni; il suo ultimo libro è “Sicurezza energetica. Petrolio e gas tra mercato, ambiente e geopolitica”. E’ sposato con Silvana e ha un figlio, Andrea.

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Felix Stanevskiy

FELIX STANEVSKIY

Mi ricordo i miei primi passi in diplomazia. L’ambasciatore russo in Italia Ryzov mi ha chiesto di fare un pacco. “Che razza di diplomatico sei se non sai impacchettare niente?!”, ha detto al vedere il pacco che gli ho portato. Qualche anno dopo a Santa Cecilia un’altra gaffe. “Qual è la capienza della sala?”, mi domanda un viceministro. E sento di nuovo: “Che razza di diplomatico sei, se non sai rispondere alle domande del tuo principale?!”. Una volta in Georgia sono invitato da un ministro. Sono le nove di mattina, ed egli mi offre un bicchiere di vino: “Che razza di diplomatico sei se non sai bere?!”. Ho deciso di cambiare il mestiere. Sono venuto al Foglio, dove non mi chiedono che razza di giornalista sono.

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Maurizio Stefanini

MAURIZIO STEFANINI

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un’intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri: “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male e “Ultras – Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri”. Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

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 The Tank

THE TANK

The Tank è la sezione del Foglio.it curata dalla redazione esteri. The Tank firma analisi, link, fotografie, video, grafici, controinchieste e tutto ciò che serve per capire che cosa succede dalle Alpi alle Piramidi e anche molto oltre. The Tank non si trova in edicola, sulla carta, ma soltanto in uno spazio dedicato nell’edizione online del Foglio. Un’idea al giorno, bellicosa ma con giudizio, per raccontare quello che i soliti siti non dicono. The Tank è anche su Twitter, se volete essere aggiornati su notizie, commenti e opinioni di politica estera da tutto il mondo non potete non seguirlo.

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Nicoletta Tiliacos

NICOLETTA TILIACOS

E’ nata a Roma, nel 1954. E’ stata per dodici anni, dal 1984 al 1996, redattrice del mensile La Nuova Ecologia. Con un gruppo di femministe e ambientaliste ha fondato, agli inizi degli anni Ottanta, il Gruppo di attenzione sulle tecniche di procreazione artificiale, che organizzò a Bologna, nel 1986, il primo convegno italiano sulla generazione in provetta. Da allora si è occupata, sempre come giornalista, di questioni bioetiche.

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Marina Valensise

MARINA VALENSISE

Lavora al Foglio dal 1996 e si occupa di libri e di idee. Ha scritto un libro su Sarkozy (Mondadori, 2007), curato l’edizione italiana di vari saggi di François Furet, e appena pubblicato  “Il sole sorge a Sud. Viaggio contromano da Palermo a Napoli via Salento” (Marsilio, 2012).
Dal 2012 dirige a Parigi l’Istituto italiano di cultura.

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Piero Vietti

PIERO VIETTI

Al Foglio dal 2007, è caporedattore. Già responsabile dei social media e del sito, cerca di interpretare il destino dei giornali tra carta e digitale. Piemontese doc, nasce a Torino dove studia e si laurea in Giurisprudenza, fonda e dirige una compagnia teatrale di dilettanti e conduce per quattro anni un programma radiofonico. Ama Dino Buzzati e Shakespeare, Tom Waits e i Rolling Stones, il vino e il sigaro Toscano. Tifa Toro fin dal suo concepimento e lo farà fino alla morte naturale. Sposato, ha tre figli.

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 Vincino

VINCINO

Vincenzo Gallo nasce a Palermo, in giovane età, quando ancora non sa che è destinato a diventare il “grande vecchio” della satira italiana. Inizia con l’Ora seguendo da disegnatore il processo sulla strage di viale Lazio. Poi Lotta continua negli anni 70. Dirige L’avventurista e nel 1978, insieme con Pino Zac, fonda Il male, di cui sarà il direttore per quattro anni, col suo spirito iconoclasta. Sempre alla ricerca di un alto livello grafico, faceva esperimenti disegnando con la mano sinistra, per dare al segno un carattere più tremolante e più “nature”. Dopo Il male, Zut, poi Il clandestino, le collaborazioni a Tango, Cuore, Il Corriere della Sera, Il Foglio.

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Daniele Zampa

DANIELE ZAMPA

Grafico professionista e chitarrista dilettante. Ama alla follia l’heavy metal e la fantascienza. Odia il calcio. Legge solo Asimov e Tolkien. Dal novembre 2006 corre dietro alla redazione nel disperato tentativo di impaginare quotidianamente il Foglio. E’ intimamente convinto di essere il terzo figlio di Lord Fener.

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Diana Zuncheddu

DIANA ZUNCHEDDU

Mamma lunatica di tre creature meravigliose, ha domicilio a Roma, ma non può ascoltare la parlata romana stretta in bocca a certe femminucce. Laureata scienziata politica, ha sognato di trasferirsi in Pakistan, ci ha ripensato ed è arrivata a Il Giornale. Dopo aver girato quattro redazioni si è spostata sul locale, prima della pausa materna. Un amico l’ha poi chiamata al Foglio.

DA

I Foglianti del Foglio.it.

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