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i Quid, La collana di Prospettive Sociali e Sanitarie

i Quid   La collana di Prospettive Sociali e Sanitarie

 

Con l’offerta dei Quid, Prospettive Sociali e Sanitarierisponde a un’esigenza dei lettori: docenti, formatori, professionisti e studenti ci domandano di selezionare e riorganizzare in modo ragionato gli articoli apparsi sulla rivista che trattano un determinato tema. Articoli recenti e meno recenti, ma tuttora attuali. Il successo del primo volume, dedicato ai Piani di zona e costruito utilizzando articoli usciti su PSS, ci ha inoltre fatto riflettere sulle possibilità che una collana come questa ci offre, dando anche l’opportunità di valorizzare testi monografici, non pubblicabili integralmente sulla rivista per le dimensioni. I Quid “inedita” ci permettono così di selezionare anche questo tipo di materiale, tra le tematiche più vicine alla rivista, proponendolo come pubblicazione ad hoc. Infine, l’ultima nata della collana: la linea “i Quid Album”, disponibile solo in PDF e acquistabil facilmente con un pagamento online. I Quid Album si propone di raccogliere e “mettere in ordine”, in maniera particolarmente flessibile, parte del ricco bagaglio di esperienze su determinate temi che, attraverso PSS, in questi anni abbiamo raccolto e condiviso.

Sorgente: i Quid [Prospettive Sociali e Sanitarie]

N.B. I PDF acquistati verranno da noi inviati non appena riceveremo la notifica di pagamento dal sistema Paypal (non è necessario inviarne copia), compatibilmente con gli orari di ufficio. Grazie

  • [i Quid Album 7] NOVITÀ Ugo De Ambrogio, Francesca Susani (a cura di),Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio. seconda edizione, 2016/2017, 2017. Questo nuovo Quid Album raccoglie gli articoli selezionati come vincitori della 2ª edizione del Premio “Costruiamo il welfare dei Diritti sul Territorio” pubblicati nel corso del 2017 su Prospettive Sociali e Sanitarie. Si tratta di una piccola ma significativa iniziativa che si colloca in un contesto nazionale definito “in crisi” da oltre 10 anni. Al di là dei timidi segnali di miglioramento degli ultimi mesi, è infatti evidente che quella che ci ostiniamo a chiamare “crisi” è una condizione stabile e non transitoria. Tuttavia, dopo una fase di stallo, dovuta al “trauma” legato all’improvviso aumento del bisogno sociale e alla parallela diminuzione delle risorse, i sistemi di welfare sono andati riattrezzandosi, indirizzandosi verso forme di cambiamento e sviluppo innovativo che prefigurano modelli molto diversi da quelli dominanti a inizio del secolo. Segnali di risveglio da una fase caratterizzata da immobilismo e “depressione” provengono senz’altro dagli atti normativi nazionali realizzati negli ultimi mesi ma è soprattutto dal welfare territoriale che stanno a nostro avviso arrivando molti segnali di cambiamento. La minore disponibilità di risorse che si è progressivamente manifestata negli ultimi 8 anni, ha imposto una mentalità necessariamente pragmatica. Il “laboratorio” di esperienze innovative territoriali che sono state premiate nella seconda edizione di “Costruiamo il Welfare dei Diritti sul Territorio” è una testimonianza di tale tendenza in atto.

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  • [i Quid Album 6] Claudio Caffarena (a cura di), Disabilità, progettualità, prospettive. Verso quale futuro?, 2017. In linea con gli altri Quid della collana, questo volume propone una raccolta selezionata di ciò che è uscito sulla rivista sul tema della disabilità. Nei 16 anni presi in considerazione (2001–2016), la tematica “disabilità” è stata affrontata da Prospettive Sociali e Sanitarie da differenti punti di vista, offrendo una panoramica ricca e articolata. La chiave di lettura che ha guidato la scelta degli articoli che compongono il Quid è stata suggerita dal tema di fondo che l’IRS sta portando avanti e che ha affrontato in tre importanti convegni: quello, cioè, della “costruzione del welfare”. Un percorso che ha visto il coinvolgimento di molti soggetti appartenenti ad ambiti diversi: le istituzioni pubbliche, il mondo della cooperazione, l’associazionismo nelle differenti articolazioni. E questa riflessione si è rivelata sin dall’inizio come particolarmente impegnativa, come sottolinea Ranci Ortigosa nella presentazione del convegno del 2011: “Va riesaminato e ristrutturato l’insieme, perché è disfunzionale rispetto alle finalità, inefficace rispetto agli obiettivi, inefficiente nel suo operare. E perché, non potendo far conto su risorse aggiuntive esterne, occorre ottimizzare l’uso delle risorse tuttora disponibili, superando barriere di norme obsolete, di settorializzazione dell’utenza, di parcellizzazione degli interventi e delle prestazioni”. Ci è sembrato pertanto interessante cercare di capire come, in questi anni, la riflessione sul tema disabilità si sia avvicinata a questa tematica, in che modo le proposte formulate possano trovare ostacoli o essere accolte da un contesto in continua evoluzione.

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  • [i Quid Album 5] Francesca Susani (a cura di), Costruiamo il nuovo welfare. Esperienze di innovazione sociale nei territori, 2015. Il nuovo Quid Album raccoglie gli articoli selezionati come vincitori del Premio “Costruiamo il welfare di domani nei territori”, pubblicati nel corso del 2015 su Prospettive Sociali e Sanitarie.
    Il Premio, nato da una collaborazione IRS – CNOAS – PSS, ha avuto l’obiettivo di raccogliere esperienze innovative di welfare territoriale nell’ottica dello sviluppo di un welfare comunitario secondo determinati criteri delineati nel bando. L’intento è stato di far emergere e valorizzare, partendo da contributi degli attori sul campo, concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento, che permettessero di attivare fra i partecipanti, e più ampiamente con i lettori, confronti, scambi, contaminazione di idee e punti di vista volti alla realizzazione e allo sviluppo ulteriore di nuovi progetti e interventi locali, sovralocali e professionali, significativi, utili e praticabili.
    Dei 24 contributi arrivati entro i termini stabiliti, ne sono stati scelti 10, che in maniera più completa, approfondita e chiara hanno risposto ai criteri di ammissione al bando.
    Dopo la pubblicazione su PSS, siamo lieti di presentarli raccolti in questo unico nuovo volume in PDF, in anticipazione della seconda edizione del Premio, tenutasi nel 2016.

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  • [i Quid Album 4] Ariela Casartelli, Carla Dessi (a cura di), Una professione alle corde? Assistenti sociali di fronte alla crisi del welfare, 2015. I risultati della ricerca regionale “Il Futuro del Welfare: una professione alle corde? Gli assistenti sociali di fronte alla crisi del Welfare” contenuti all’interno di questo report sono il secondo step di un percorso di iniziative pubbliche che il CROAS Lombardia ha realizzato in conclusione del 5° mandato consiliare regionale 2009-2013, coincidente con il ventennale della Legge n. 84/1993 istitutiva dell’ordinamento professionale degli assistenti sociali. Con la collaborazione con IRS, il Consiglio regionale della Lombardia ha voluto dare concreta testimonianza dell’importanza che attribuiamo allo sviluppo della ricerca in campo sociale. Il disegno di ricerca adottato si è sviluppato attraverso due tipi di rilevazione. Una utilizza il questionario, tipico strumento per raccogliere informazioni ad ampio spettro e numero; la seconda è basata su gruppi di discussione (focus group) che hanno consentito una relazione diretta con un campione significativo dei nostri iscritti, coinvolti con sollecitazioni qualitative sul tema della “crisi dei sistemi di welfare” in relazione al loro percepito “dentro” la concretezza dell’operatività. Gli obiettivi della ricerca sono riconducibili a più livelli: conoscere la situazione delle politiche di welfare locale; rendere oggettivo il disagio presente nei professionisti; quantificare alcuni elementi di realtà; dare voce agli assistenti sociali nell’analisi e nelle possibili prospettive di fronteggiamento.
    (dall’intervento di Renata Ghisalberti, Presidente CROAS Lombardia)

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  • [i Quid Album 3] Patrizia Taccani (a cura di), Famiglie, anziani, lavoro di cura, 2015. Il termine “cura” proposto in questo volume contiene una pluralità di significati e molteplici sfumature riferite a gesti, sentimenti, interazioni, valori che si traducono in una pratica complessa, innestata sulla relazione interpersonale, rivolta alla promozione e al mantenimento di una buona qualità della vita del destinatario. Viene oltrepassato il concetto di cura sanitaria (cure) e ci si trova immersi nel mondo del lavoro di cura (care). In particolare in queste pagine viene presa in considerazione la cura rivolta ad anziani da parte di loro familiari. Quando si riflette sui problemi che un sistema familiare può trovarsi a fronteggiare a seguito della sopravvenuta diminuzione o perdita di autonomia di un membro, troppo spesso si resta colpiti dall’evento in sé, dalla gravità della malattia o della conseguente disabilità. L’esperienza ha mostrato che altrettanta attenzione in realtà deve ricevere il ruolo che malattia e disabilità giocano nelle relazioni familiari. Una lettura multidimensionale aiuta gli operatori dei servizi a distinguere tra situazioni in cui attraverso il dare e ricevere cura i soggetti implicati costruiscono un rapporto caratterizzato da reciproca accettazione, e situazioni dove invece la tutela della qualità della vita dell’anziano da parte di un familiare viene meno.

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  • [i Quid Album 2] Ariela Casartelli e Ugo De Ambrogio (a cura di),Supervisione. Riflessioni ed esperienze nel sociale, 2014. In Italia, in questo periodo storico non è facile parlare di supervisione nel sociale, perché il sistema di welfare sta vivendo, a causa della crisi istituzionale e socio-economica in corso, una preoccupante fase nella quale si tendono a tagliare molte risorse e in primis quelle (come la supervisione) che, erroneamente sono considerate superflue. Pertanto una visione diffusa, utilitaristica e poco strategica, tende ad accantonare la supervisione privilegiando le risposte alle urgenze sociali. In disaccordo con questa visione abbiamo voluto dedicare un Quid alla supervisione, ritenendo che tale visione sia per certi versi ottusa, poiché è proprio in momenti così difficili per gli operatori che opportuno fare investimenti dotandosi di spazi di riflessione quali la formazione e la supervisione; ciò è infatti essenziale, per fronteggiare le difficoltà che la crisi comporta, valorizzare la riflessione e produrre empowerment e nuova motivazione negli operatori e porre argini di “resistenza” alle pericolose tendenze di smantellamento del welfare.

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  • [i Quid Album 1] Ugo De Ambrogio e Giorgio Sordelli (a cura di), Metodi ed esperienze di valutazione nel sociale, 2014. Il Quid Album che presentiamo si propone di raccogliere e “mettere in ordine” parte del ricco bagaglio di esperienze che, attraverso PSS, in questi anni abbiamo raccolto e condiviso, per mantenere una memoria dei percorsi fatti nell’ambito della valutazione nel sociale nella prospettiva dei loro sviluppi. È diviso in tre sezioni:
    Quadro generale, che illustra alcune riflessioni che nel corso del tempo gli autori di PSS hanno presentato in ordine ai significati e al valore della valutazione degli interventi e delle politiche sociali;
    Metodi, che presenta articoli significativi per la metodologia valutativa e per gli strumenti di analisi utilizzati, efficaci e attuali anche per esperienze diverse da quelle illustrate;
    Esperienze, che presenta lavori interessanti in particolare per i contenuti trattati, che denotano l’utilità dei processi valutativi nel produrre cambiamenti e miglioramenti dei programmi e delle politiche analizzate.

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I VOLUMI A STAMPA DELLA COLLANA I QUID

  • [i Quid 15] NOVITÀUgo De Ambrogio, Andrea Dondi, Gianluca Santarelli (a cura di), Analisi Transazionale e cambiamento nelle organizzazioni, 2017. Questo volume si pone come opportunità di stimolo, riflessione e confronto e si rivolge ad analisti transazionali organizzativi, a titolari d’impresa, amministratori, top manager, responsabili delle risorse umane, formatori e consulenti che intendano avvicinarsi all’AT organizzativa per una sua applicazione pratica, utile a fronteggiare l’incertezza che pervade oggi la vita delle aziende, stimolandole ad assumere un’ottica progettuale e strategica, orientata al cambiamento e all’innovazione.
    Il testo propone alcuni contributi significativi dell’AT organizzativa elaborati di recente. I temi trattati comprendono aspetti rilevanti della vita delle organizza-zioni: i ruoli, il coaching, la vita nei gruppi, le diverse culture organizzative, la leadership e, infine, i confini fra il campo organizzativo e gli altri campi di applica-zione dell’AT (clinico, educativo e del counselling).

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  • [i Quid 14] Ariela Casartelli, Ugo De Ambrogio (a cura di), Allargare lo sguardo. Percorsi di valorizzazione delle risorse nell’intervento con i minori e i loro genitori, 2015. Con questo testo si intende offrire un racconto e delle riflessioni relative alla prima fase del progetto “Valorizzazione delle risorse” (tutt’oggi in corso), condotto dal Comune di Milano, all’interno del V piano infanzia ed adolescenza, insieme a un’ATI composta dalle cooperative Comin, Diapason, Istituto per la Ricerca Sociale (IRS) Spazio aperto Servizi, e dal Consorzio di cooperative: Sistema Imprese sociali.
    Si tratta di un intervento che ha adottato il metodo della coprogettazione fra pubblico e privato facendone un’esperienza virtuosa di cooperazione fra soggetti diversi, insieme orientati a rispondere ai bisogni emergenti di sostegno e protezione dei minori e dei loro genitori. Abbiamo scritto questo testo per valorizzare questa significativa esperienza e invitare dirigenti, responsabili e operatori del sociale che operano nel pubblico e nel terzo settore a coprogettare in senso proprio, ovvero a promuovere nuove modalità integrate di intervento sociale, in una visione strategica, che consenta di affiancare l’operatività a spazi di motivazione e riflessione, cogliendo l’opportunità di “allargare lo sguardo” rispetto alle abituali prassi di intervento.

    Scarica l’indice e la presentazione in PDF.

    Scarica i due documenti in appendice al volume

    Il volume può essere richiesto, fino a esaurimento scorte, al Comune di Milano: pss.famigliadirezione@comune.milano.it

  • [i Quid 13] Carmelo Scarcella, Francesco Auxilia, Silvana Castaldi, Fulvio Lonati, Riccardo Peasso, Paolo Peduzzi (a cura di),La continuità del percorso dell’assistito tra cure primarie e cure specialistiche, 2014. La continuità dell’assistenza tra cure primarie e cure specialistiche costituisce un punto critico dei percorsi di diagnosi, terapia e assistenza di tutte le malattie, in particolare delle patologie croniche e complesse in cui è richiesto il concorso di più attori professionali e livelli di cura e in cui, accanto alla dimensione clinica, giocano un ruolo rilevante aspetti socio assistenziali e relazionali.
    La Sezione Lombarda della SItI, Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica, ha raccolto in questa pubblicazione il materiale di un percorso di approfondimento e confronto che ha coinvolto medici con ruoli organizzativi delle aziende sanitarie lombarde. Il volume presenta il punto di osservazione dei diversi attori professionali sulle principali aree cliniche assistenziali, focalizzando indicazioni condivise su obiettivi di governo, linee strategiche, metodologia e strumenti di lavoro. ISBN 9788896947128

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  • [i Quid 12] Diletta Cicoletti, Stefania Stea (a cura di)Primo monitoraggio dei Piani sociali di Zona della Regione Puglia, 2014. L’Istituto per la Ricerca Sociale ha supportato la Regione Puglia nella costruzione partecipata di un sistema di monitoraggio e valutazione relativo sia allo stato di attuazione a livello territoriale degli obiettivi programmati (in linea con l’articolazione della programmazione regionale per Obiettivi di servizio), sia alla governance dei Piani sociali di Zona.
    Per accompagnare i territori in questo percorso e nelle azioni necessarie alla sua implementazione, la Regione ha anche messo a disposizione degli ambiti territoriali e delle Asl un gruppo di tutor in grado di fornire una puntuale assistenza tecnica in ogni fase dei Piani sociali di Zona.
    Un percorso di ricerca-intervento importante che pensiamo abbia dotato il territorio di competenze e conoscenze metodologiche adeguate e coerenti rispetto a quanto Regione Puglia ha messo in campo fino ad ora e a quanto programmerà per il prossimo futuro. ISBN 9788896947111
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  • [i Quid 11] Ilaria Simonelli, Maria Giovanna Caccialupi, Le mutilazioni genitali femminili. Rappresentazioni sociali e approcci sociosanitari, 2014. Il 20 dicembre 2012, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato la Draft Resolution “Intensifying Global Efforts for the elimination of female genital mutilation”, auspicando che gli Stati proteggano donne e bambine da ogni atto di violenza. A livello culturale, il cambiamento necessario per superare tradizioni in contrasto con i diritti umani passa attraverso il rimodellamento delle rappresentazioni sociali che influenzano i comportamenti. Il ruolo dei servizi sanitari può essere rilevante per facilitare questo tipo di cambiamento.
    Quali sono le convergenze e le divergenze tra le rappresentazioni sociali delle Mutilazioni Genitali Femminili fra donne immigrate e donne italiane? Quale ruolo possono svolgere i servizi sociosanitari, tenendo conto dei propri modelli operativi? Una ricerca, condotta nell’ambito del Servizio Sanitario della Regione Emilia-Romagna fornisce una prima risposta a queste domande, inquadrando la problematica in contesti di significato più ampi relativi alla salute della donna, della bambina e ai loro diritti umani. ISBN 9788896947104
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  • [copertina] Daniela Mesini, Emanuele Ranci Ortigosa (a cura di),Povertà, esclusione sociale e politiche di contrasto, 2011. In quasi due decadi, Prospettive Sociali e Sanitarie ha ospitato oltre ottanta contributi sulla povertà, diversi di estensori autorevoli, dimostrandosi testimone attento degli indirizzi europei, dell’evoluzione delle politiche nazionali e regionali di contrasto, della trasformazione del fenomeno e del differenziarsi dei bisogni di protezione sociale da parte delle famiglie. Questo volume ospita tredici articoli in tutto, di cui tre, oltre alla introduzione, inediti. Si è preferito privilegiare un taglio trasversale e di scenario del tema povertà, piuttosto che tematico o territoriale, e soprattutto si sono scelti quei contributi che, secondo i curatori del volume, meglio di altri consentivano di mettere a fuoco tre differenti chiavi di lettura: la configurazione del fenomeno, le politiche di contrasto ai diversi livelli di governo, e l’integrazione tra misure di sostegno al reddito e di attivazione, in Italia ed in Europa. ISBN 9788896947098
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  • [copertina] M. G. Soldati, G. Crescini, Interazioni in rete. Costruire spazi interculturali e legami intergenerazionali, 2010. Il testo ospita il percorso e le riflessioni generate dal progetto di ricerca-azione “Interazioni in rete. Costruire spazi interculturali e legami intergenerazionali” realizzato in diversi comuni della provincia di Brescia. Attraverso la pratica della mediazione culturale sono stati attivati: dispositivi di mediazione etnoclinica per la cura dei disordini educativi nella famiglia migrante finalizzati a garantire il diritto del minore alla vita familiare; un lavoro di pedagogia sociale critica che ha promosso incontri tra cittadini italiani e gruppi omoculturali e che condividono una stessa lingua madre sul tema della trasmissione educativa nel rapporto con le seconde generazioni. La categoria della contingenza ha problematizzato il percorso come la rivisitazione di alcuni temi fondanti la nostra storia e la nostra identità culturale e professionale, quei portati della modernità che vengono messi in gioco nell’incontro con gli altri culturali e che producono polarità che ci devono interrogare: appartenenza versus libertà, autorità versus responsabilità, bene collettivo versus bene individuale. ISBN 9788896947081
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  • [copertina] C. Castegnaro (a cura di), I sistemi informativi per il sociale, 2010. I sistemi informativi aiutano a valutare? Posto che essi siano degli strumenti di raccolta, archiviazione ed elaborazione di informazioni, la domanda su una funzione che vada oltre un semplice “rispecchiamento” della realtà, pur preziosa, ci sembra legittima e necessaria. Quanto servono i sistemi informativi a migliorare le diverse reti d’offerta e di intervento sociale? Il Quid intende fare il punto su questa realtà, sull’eterogeneità che la caratterizza, sulle prospettive che le si aprono davanti. I diretti interessati, dirigenti e funzionari statali, regionali e locali, illustrano le esperienze e l’evoluzione delle iniziative più rilevanti. ISBN 9788896947074
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  • [copertina] S. Sabatinelli (a cura di), Politiche per l’infanzia in due grandi Comuni. Genova e Torino a confronto, 2010. Le politiche e i servizi per l’infanzia hanno molteplici obiettivi: di educazione e socializzazione precoce, di conciliazione tra responsabilità familiari e lavorative, di sostegno alla genitorialità e prevenzione delle disuguaglianze. I Comuni si confrontano con le esigenze espresse dalle famiglie, che aumentano e si diversificano, in presenza di costi elevati dei servizi, dovuti anche all’esigenza di mantenere elevati standard qualitativi, e a fronte di risorse scarse. La ricerca qui presentata ricostruisce l’articolazione delle politiche per la prima infanzia in due grandi comuni del Nord Italia, Genova e Torino, collocandoli nel contesto italiano ed europeo, ed analizzandone i punti di forza e di debolezza, indagando anche il punto di vista delle famiglie destinatarie. ISBN 9788896947067
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  • [copertina] U. De Ambrogio, S. Pasquinelli (a cura di), Progettare nella frammentazione. Approcci, metodi e strumenti per il sociale, 2010. Perché ritornare oggi sulla progettazione sociale? Perché l’attuale, difficile fase che le politiche sociali stanno attraversando rappresenta paradossalmente il momento buono per rilanciare la progettazione in modo non idealistico, con occhi disincantati. Utilizzando ciò che l’esperienza ha messo a frutto, il capitale teorico e metodologico che nel tempo si è costruito, per consolidare strumenti di lavoro efficaci, superando i limiti passati. In questa direzione e animati da queste intenzioni proponiamo una lettura ragionata intorno alla progettazione sociale, finalizzata a consolidare la riflessione su questo tema. ISBN 9788896947050
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  • [copertina] AA. VV., Definire i livelli essenziali delle prestazioni di assistenza, 2009 (“inedita”). Il volume intende contribuire alla definizione dei livelli essenziali di assistenza, previsti dalle legge 328/00 sul riordino dei servizi sociali, e necessari per una attuazione dell’assetto federale dello stato. L’opzione di fondo è quella di fornire un contributo metodologico che possa spostare su un piano pragmatico il dibattito intorno alla esigibilità dei diritti sociali e alle competenze regionali, e che offra strumenti per la valutazione del sistema dei servizi di welfare. ISBN 9788896947043
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  • [copertina] A. Casartelli, F. Merlini (a cura di)Assistente sociale. Uno sguardo sulla professione in cambiamento, 2009. Nel quarto volume della collana, i riflettori sono stati accesi, piuttosto che su un tema specifico, su una figura professionale cui la rivista, da sempre, dedica un’attenzione particolare: l’assistente sociale. Lavorare oggi nei servizi sociali significa fronteggiare continue emergenze, operare con scarsità di fondi a fronte di un malessere crescente, di povertà sempre più diffuse e di famiglie sempre più complesse. Il Quid vuole provare a fornire spunti di riflessione su come sta cambiando il ruolo dell’assistente sociale, per mettere in circolazione nuove idee, nuovi strumenti professionali, nuove linee di sviluppo dei bisogni, delle politiche, degli ambiti di azione. ISBN 9788896947036
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  • [copertina] U. De Ambrogio (a cura di), Piani sociali di zona nei Balcani, 2008 (“inedita”). I progetti New e Newnet, i cui esiti sono presentati in questo Quid, hanno visto impegnati per quattro anni il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì-Cesena in interessanti attività di cooperazione decentrata, realizzando formazione, consulenza e scambio finalizzati a sviluppare la programmazione sociale in alcune città dei paesi adriatico-orientali. Il Quid presenta le diverse esperienza condotte contestualizzandole nel tessuto sociale e politico di ciascuna delle città coinvolte. ISBN 9788896947029
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  • [copertina] ESAURITOE. Ranci Ortigosa (a cura di), Diritti sociali e livelli essenziali delle prestazioni, 2008 (“inedita”). La definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali costituisce una scelta prioritaria per garantire diritti sociali alle persone e alle famiglie, e per promuovere un nuovo rapporto tra le istituzioni e tra queste e i cittadini. La ricerca qui presentata esamina quanto è stato elaborato sul tema negli ultimi anni per arrivare a indicare alcune soluzioni che, per poter essere realizzate, richiedono il concorso dei livelli istituzionali e delle parti sociali. ISBN 9788896947012
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  • [copertina] U. De Ambrogio (a cura di), Piani di zona tra innovazione e fragilità, 2008. Il volume vuole rivedere e fare il punto, attraverso i materiali pubblicati sul tema del Piano di zona, su un processo di riforma intorno al quale si stanno giocando molte delle potenzialità di sviluppo e innovazione delle politiche sociali e sociosanitarie del nostro Paese. ISBN 9788896947005.
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