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Malati cronici. Regione Lombardia: Dalla cura al “prendersi cura”; Innovare per prendersi cura dei cittadini; Modelli regionali a confronto. Convegno a cura di FORUM PA LOMBARDIA, 24 novembre 2017. VIDEO del Convegno e alcuni AUDIO

FORUM PA LOMBARDIA: il 24 novembre a Milano le Regioni si confronteranno sui modelli di presa in carico della cronicità

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Con l’approvazione della Legge Regionale n. 23 dell’11 agosto 2015, Regione Lombardia ha avviato un importante processo di evoluzione del suo sistema sociosanitario, oggi al suo culmine con la realizzazione della presa in carico.

Con la riforma, è stata ridefinita la rete d’offerta sociosanitaria, nella prospettiva della personalizzazione delle risposte e di una integrazione tra ospedale e territorio. La nuova offerta ha previsto la creazione di strutture che garantiscano la continuità nell’assistenza anche fuori dagli ospedali. Queste strutture che stanno continuando a nascere su tutto il territorio sono i Presidi Ospedalieri Territoriali (POT), cioè ospedali a bassa intensità di cura, e i Presidi Socio Sanitari Territoriali (PRESST), luoghi di accoglienza e di presa in carico per i nostri malati cronici, per le persone più fragili e per i nostri anziani.

… Nel corso del 2016 abbiamo insomma plasmato l’infrastruttura organizzativa sulla base dei bisogni delle persone e delle loro famiglie. Nel 2017 siamo passati concretamente dalla cura al prenderci cura della persona attraverso la costruzione di percorsi di presa in carico integrati e personalizzati.

A questo scopo abbiamo definito delle tipologie di pazienti in base al loro bisogno di cure: fragilità clinica, ovvero circa 150.000 pazienti con quattro o più patologie; cronicità polipatologica, circa 1.300.000 pazienti con due o tre patologie; cronicità monopatologica, che riguarda circa 1.900.000 pazienti con una patologia.

Medici di Medicina generale, erogatori di servizi pubblici e privati accreditati si sono quindi candidati, sulla base di requisiti e criteri specifici forniti da Regione, per la presa in carico di questi pazienti cronici della nostra Regione (in tutto 3.350.000), che rappresentano il 30% della popolazione assistita, a cui è destinato il 75% delle risorse per ricoveri, visite specialistiche ambulatoriali e di farmaceutica territoriale e ospedaliera.

Il paziente cronico potrà fare tutte le visite e gli accertamenti di cui necessita nello stesso luogo, senza dover più girare da una parte all’altra, evitando perdite di tempo, difficoltà di prenotazione e di accesso, in sintesi verrà preso incarico in maniera completa. A breve, invieremo una lettera ai pazienti in cui saranno elencati i gestori più vicini. Saranno poi i pazienti a scegliere da chi essere presi in carico all’interno della lista degli accreditati. Nel momento in cui l’utente sceglie il gestore sottoscrive con lui un Patto di cura che prevede la predisposizione di un Piano di assistenza individuale (Pai) e la programmazione di un percorso di cura personalizzato. Questo sistema ci consentirà anche di tagliare le liste d’attesa e impedire il sovraffollamento dei Pronto soccorso.


Alcuni AUDIO


Innovare per prendersi cura dei cittadini

Modelli regionali a confronto:

La cronicità ha una significativa rilevanza, in progressiva crescita, nel SSN: si stima che nei paesi avanzati circa il 70-80% delle risorse sanitarie sia oggi speso per la gestione della cronicità. Nel 2020, le malattie croniche potrebbero rappresentare l’80% di tutte le patologie nel mondo. Di riflesso anche i costi sono crescenti. Per rimanere nel nostro Paese riportiamo un dato calcolato nel 2016: un terzo delle visite generiche e di quelle specialistiche sarebbe erogato alla popolazione multi-cronica. Nel 2010, invece, la spesa per ricoveri ospedalieri è stata attribuita per il 51% alla fascia di età over 65; in questa fascia di età si concentra anche il 60% della spesa farmaceutica territoriale, mentre la spesa pro capite di un assistito di età over 75 è 11 volte superiore a quella di una persona appartenente alla fascia 25-34 anni.

Partendo dalla Delibera 6164/2017 della Giunta Regionale della Lombardia, che lancia un sistema proattivo per la presa in carico di pazienti cronici, FORUM PA Lombardia vuole essere un momento di confronto e scambio tra le Regioni sui diversi modelli assistenziali adottati e su cosa cambia per i cittadini in ciascun territorio. In quale modo il paziente viene accompagnato nei diversi percorsi di cura della cronicità? Quali gli attori principali della filiera della continuità assistenziale? Quali tecnologie saranno a supporto della presa in carico?


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