criminalità

Immigrazione, elaborazione di dati Istat di pubblico dominio: per capire qual è la propensione alla delinquenza delle diverse comunità occorre rapportare il numero delle violazioni del codice penale a quello degli individui. Gli stranieri più pericolosi vengono dall’Africa – di Fausto Carioti, in Libero Quotidiano 22 gennaio 2018

Per capire qual è la propensione alla delinquenza delle diverse comunità occorre rapportare il numero delle violazioni del codice penale a quello degli individui. Lo ha fatto Libero, elaborando dati Istat di pubblico dominio. I reati, divisi per Paese di provenienza degli autori, si riferiscono all’ intero 2015, mentre le cittadinanze degli immigrati presenti in Italia sono quelle fotografate dall’ istituto di statistica il primo gennaio dello stesso anno: incrociandoli, è possibile calcolare il numero di illegalità ogni mille individui (per ovvie ragioni, sono stati presi in considerazione solo le nazionalità di una certa rilevanza). Anche se questo conteggio non comprende i clandestini e non tiene conto delle variazioni nella presenza degli stranieri durante l’ anno, fornisce una classifica attendibile, in cui non mancano le sorprese.

Prima notizia: scordiamoci romeni, albanesi e marocchini. I peggiori immigrati vengono dal piccolo Gambia, che è esteso poco più dell’ Abruzzo e conta appena 1,7 milioni di abitanti. All’ inizio del 2015 risultavano presenti sul suolo italiano 3.306 gambiani, che i nostri uomini in divisa hanno ritenuto responsabili di 2.455 reati, 831 dei quali legati al traffico di droga. Numeri che assegnano a costoro un tasso di criminalità elevatissimo, pari a 743 reati ogni mille individui. Il rapporto scende a 306 se si considerano i cittadini del Gambia presenti il primo gennaio del 2016 (il loro numero è cresciuto molto durante il 2015), ma non cambia l’ assegnazione del primo posto. Seguono i maliani: 6.245 censiti, per un totale di 1.332 reati, anch’ essi legati soprattutto allo spaccio, col risultato di 213 delitti ogni mille persone.

Medaglia di bronzo (chiamiamola così) ai tunisini: 187 delitti ogni mille di loro, con “specializzazioni” in droga e furti. Seguono somali, algerini e – primi europei – gli immigrati dalla Bosnia-Erzegovina. Quindi nigeriani, afghani, serbo-montenegrini (che le tabelle Istat ancora non dividono tra loro) e senegalesi.

Secondo dato degno d’ interesse: le nazionalità con il più alto tasso di criminalità coincidono in gran parte con quelle i cui cittadini presentano regolarmente richiesta agli uffici italiani per ottenere il diritto d’ asilo o altro tipo di protezione. È il caso di chi proviene da Gambia, Mali, Somalia, Nigeria, Afghanistan e Senegal.

Terzo dato, forse il più interessante: la propensione a delinquere delle varie nazionalità è diversissima. I filippini, che per consistenza sono la sesta comunità straniera, hanno un tasso di delitti davvero basso, pari a 5 ogni mille individui, incomparabilmente inferiore a quello di chi proviene dai Paesi africani che abbiamo visto.

 

via Immigrazione, gli stranieri più pericolosi vengono dall’Africa – Libero Quotidiano

Lascia un Commento se vuoi contribuire al contenuto della informazione

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...