Storia della associazione GIOVENTU’ STUDENTESCA, anni ’60 e ’70

L’associazione Gioventù Studentesca (GS), fondata da don Luigi Giussani nel 1954 a Milano, ha vissuto negli anni ’60 e ’70 una trasformazione radicale che ha segnato la storia del cattolicesimo italiano e dei movimenti giovanili. [1]

Gli anni ’60: La Crisi e la Contestazione [2]

Nella prima metà degli anni ’60, GS era una realtà vibrante basata su carità, cultura e missione. Tuttavia, con l’avvento del Sessantotto, il movimento subì un forte contraccolpo ideologico: [1]

  • La crisi d’identità: Molti membri, influenzati dal clima di contestazione e dalla spinta alla politicizzazione, abbandonarono l’associazione per unirsi ai movimenti studenteschi laici o a gruppi di sinistra extraparlamentare.
  • Il passaggio a Comunione e Liberazione: Nel 1969, per rispondere alla frammentazione di GS e ribadire la presenza cristiana nel mondo moderno, don Giussani diede vita al movimento Comunione e Liberazione (CL), che ne raccolse l’eredità. [1, 3]

Gli anni ’70: La Rinascita e lo Scontro Ideologico

Negli anni ’70, la struttura di GS continuò a esistere principalmente come sigla per il ramo studentesco (liceale) del nascente CL:

  • Contestazione studentesca: Gli studenti di GS si trovarono spesso in opposizione frontale con il Movimento Studentesco di sinistra, all’epoca dominante nelle università e nei licei.
  • Presenza pubblica: In un clima di forte tensione politica (gli “anni di piombo”), GS/CL promosse un’identità cristiana orgogliosa e comunitaria, utilizzando strumenti come il “volantinaggio” e la vita di comunità per contrastare l’egemonia culturale marxista. [3, 4]

In sintesi, il passaggio tra questi due decenni ha visto GS evolversi da una realtà di formazione religiosa tradizionale a una forma di impegno pubblico e politico che avrebbe poi definito il volto di Comunione e Liberazione nei decenni a seguire.

[1] https://www.sissco.it

[2] https://www.geopop.it

[3] https://www.magistraturaindipendente.it

[4] https://www.youtube.com

Il volume di Marta Busani, “Gioventù Studentesca. Storia di un movimento cattolico dalla ricostruzione alla contestazione” (Edizioni Studium, 2016), rappresenta una delle prime e più documentate ricostruzioni storiografiche su questo movimento. Attraverso l’analisi di un vasto corpus di fonti, in gran parte inedite, l’autrice analizza la genesi e l’evoluzione di GS, nato a Milano all’interno dell’Azione Cattolica e poi divenuto il nucleo fondativo di Comunione e Liberazione. [1, 2, 3, 4, 5]

Ecco i punti chiave del saggio:

  • Le origini e Don Giussani: Il libro ripercorre la fondazione ad opera di Giancarlo Brasca nel 1945 e la successiva “rifondazione” da parte di don Luigi Giussani tra il 1953 e il 1954. Busani evidenzia come il movimento sia nato come esperimento di apostolato d’ambiente, ispirato anche alla Jeunesse Étudiante Chrétienne francese.
  • L’innovazione metodologica: GS si distinse per la capacità di attrarre giovani spesso distanti dalla Chiesa grazie a un nuovo metodo pedagogico e a una presenza attiva nelle scuole milanesi.
  • Il contesto politico e religioso: La ricerca esplora il legame tra il movimento e l’episcopato di Giovanni Battista Montini (futuro Paolo VI), che vide in GS una risposta efficace alla secolarizzazione della società lombarda.
  • Dalla ricostruzione al ’68: Il volume documenta i complessi rapporti con l’Azione Cattolica nazionale e la parabola del movimento fino alla crisi seguita alla contestazione studentesca degli anni Sessanta, che porterà alla nascita di CL. [1, 3, 6, 7, 8, 9]

Il testo è disponibile presso i principali rivenditori, tra cui Edizioni Studium e Amazon. [3, 8]

[1] https://www.sissco.it

[2] https://www.sissco.it

[3] https://www.edizionistudium.it

[4] https://www.lastampa.it

[5] https://www.edizionistudium.it

[6] https://publicatt.unicatt.it

[7] https://publires.unicatt.it

[8] https://www.amazon.it

[9] https://www.sissco.it

A Como, tra gli anni ’60 e ’70, il movimento di Gioventù Studentesca (GS) ha rappresentato una realtà vivace e, per certi versi, anomala all’interno del panorama cattolico locale, fungendo da ponte verso la nascita di Comunione e Liberazione (CL). [1, 2]

Gli anni ’60: La nascita e i “Raggi”

Negli anni ’60, GS si è diffuso nei principali licei comaschi come “movimento d’ambiente” dell’Azione Cattolica. [3, 4]

  • Struttura: Il movimento si articolava nei cosiddetti “Raggi”, piccoli gruppi di studenti che si riunivano periodicamente per discutere di fede e attualità.
  • Metodo educativo: Seguendo l’impostazione di don Luigi Giussani, le attività non si limitavano allo studio, ma includevano gesti di carità (come l’assistenza nelle periferie), gite in montagna e ascolto di musica classica, vissuti come momenti di comunità.
  • Presenza nelle scuole: GS era particolarmente attiva in istituti storici come il Liceo Volta, dove proponeva un modo di vivere il cristianesimo che intercettava i giovani in un periodo di boom economico e trasformazioni sociali. [5, 6, 7, 8, 9, 10]

Il Sessantotto e la crisi

L’ondata della contestazione studentesca del 1968 ha colpito duramente il movimento anche a Como:

  • Frammentazione: Molti aderenti scelsero di abbandonare GS per aderire a formazioni di sinistra extraparlamentare o gruppi marxisti, attratti dalla spinta rivoluzionaria dell’epoca.
  • Resistenza: Una parte del nucleo originale rimase fedele all’impostazione di don Giussani, cercando una risposta cristiana al “bisogno di cambiamento” espresso dai coetanei. [11, 12, 13, 14]

Gli anni ’70: La transizione in Comunione e Liberazione

A partire dal 1969-1970, il movimento ha vissuto una fase di “rifondazione”: [15, 16]

  • Cambio di nome: In questo clima di crisi e rinascita, l’esperienza di GS è confluita formalmente in Comunione e Liberazione.
  • Conflittualità ideologica: Negli anni ’70, gli studenti di CL a Como si trovarono spesso in forte contrasto con i movimenti studenteschi egemoni, difendendo la propria presenza nelle scuole attraverso volantini e una partecipazione attiva agli organismi rappresentativi studenteschi.
  • Eredità: Da questa transizione è nata una rete di opere sociali e culturali che ha segnato la vita cittadina di Como nei decenni successivi. [11, 12, 17, 18, 19]

[1] https://www.academia.edu

[2] https://www.clonline.org

[3] https://www.academia.edu

[4] https://www.clonline.org

[5] https://www.youtube.com

[6] https://www.leccoonline.com

[7] https://www.leccoonline.com

[8] https://www.leccoonline.com

[9] https://alleanzacattolica.org

[10] https://istitutostorico.com

[11] https://www.youtube.com

[12] https://forum.termometropolitico.it

[13] https://alleanzacattolica.org

[14] https://www.youtube.com

[15] https://www.clonline.org

[16] https://www.avvenire.it

[17] https://www.raicultura.it

[18] https://it.wikipedia.org

[19] https://www.youtube.com


Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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