| Studenti svantaggiati a scuola di resilienza, di Tommaso Agasisti e Mara Soncin |
L’articolo “Studenti svantaggiati a scuola di resilienza”, di Tommaso Agasisti e Mara Soncin, pubblicato su Lavoce.info il 22 ottobre 2026, discute chi riesce a superare lo svantaggio socioeconomico a scuola e quali condizioni rendono più probabile questo successo. La tesi centrale è che la resilienza non sia una qualità individuale “eroica”, ma l’effetto congiunto di competenze personali e di un ambiente scolastico capace di valorizzarle.[lavoce]
Chi sono gli studenti resilienti
Gli autori definiscono “accademicamente resilienti” gli studenti provenienti dal quartile più basso della distribuzione nazionale dello status economico, sociale e culturale (ESCS) che raggiungono almeno il livello 3 di competenza PISA in lettura, matematica e scienze.[lavoce]
Lo studio, pubblicato su Education Economics, analizza 17 paesi europei utilizzando i dati PISA 2022: da un campione iniziale di 32.822 studenti svantaggiati si arriva a 22.868 ragazzi in 2.777 scuole.[lavoce]
La quota di studenti resilienti varia molto: dal 9% della Grecia al 36% dell’Estonia; l’Italia è al 18%, insieme a Francia, Repubblica Ceca, Croazia, Lituania e Malta.[lavoce]
Cosa favorisce la resilienza
Le competenze socio-emotive risultano determinanti anche a parità di condizioni familiari e scolastiche. In particolare:
- Curiosità: aumenta del 24% le odds di resilienza; è la competenza socio-emotiva più importante.[lavoce]
- Perseveranza: +14%; tra i predittori più rilevanti.[lavoce]
- Controllo emotivo: +8%.[lavoce]
- Assertività: +5%, con importanza minore.[lavoce]
- Empatia: non risulta statisticamente significativa nel modello.[lavoce]
Contano anche la frequenza regolare (+60% nelle odds), lo status socioeconomico familiare (+22%) e, in senso negativo, l’essere immigrato di prima o seconda generazione (-57% e -26%).[lavoce]
Il peso della scuola
Il dato più rilevante riguarda l’ambiente scolastico: nella analisi di machine learning, la composizione sociale media della scuola è il predittore più importante in assoluto (+75% nelle odds), seguita dal clima disciplinare (+31%) e dalla frequenza media degli studenti (+34%).[lavoce]
Resta inoltre una quota di variabilità attribuibile alla singola scuola, tra l’8% e l’11%: quindi scuole diverse producono esiti diversi anche a parità di caratteristiche degli alunni.[lavoce]
Il punto qualificante è la complementarità: lo stesso miglioramento di curiosità e perseveranza produce effetti maggiori nelle scuole con buon clima disciplinare e composizione sociale meno svantaggiata. Le risorse personali degli studenti e la qualità dell’istituto non sono quindi alternative, ma si rafforzano reciprocamente.[lavoce]
Implicazioni di politica scolastica
Agasisti e Soncin propongono tre direzioni:
- Integrare sistematicamente l’apprendimento socio-emotivo nei curricoli, soprattutto nei contesti più fragili, con formazione per docenti e dirigenti e coinvolgimento delle famiglie.[lavoce]
- Contrastare la concentrazione dello svantaggio, favorendo classi più eterogenee e destinando maggiori risorse alle scuole più vulnerabili: la composizione sociale dell’istituto è infatti il fattore singolo più importante.[lavoce]
- Rilevare su larga scala le competenze socio-emotive, per monitorarle nel tempo e valutare l’efficacia delle politiche educative.[lavoce]
Per presidi e insegnanti, gli autori suggeriscono di considerare clima disciplinare e frequenza come vere variabili di gestione: qualità del tempo in classe, ordine, possibilità di concentrarsi e monitoraggio tempestivo delle assenze.[lavoce]
Una precisazione metodologica
Gli autori avvertono che i risultati descrivono associazioni, non relazioni causali pure. Tuttavia, le evidenze risultano robuste rispetto a specificazioni alternative, diverse combinazioni di competenze e definizioni alternative di resilienza riferite alle singole materie.[lavoce]
Il messaggio sociologico è chiaro: le politiche di inclusione non dovrebbero limitarsi all’accoglienza, ma puntare al successo formativo, agendo insieme sulle competenze degli studenti e sulle condizioni organizzative e sociali delle scuole.[lavoce]
L’articolo è consultabile qui: Studenti svantaggiati a scuola di resilienza — Lavoce.info.[lavoce]
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