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Francesco Alberoni: Lo studio dei movimenti collettivi

Lo studio dei movimenti collettivi
E proprio dall’effetto di sconvolgimento provocato dai modelli di consumo occidentali sulle società arcaiche che ho incominciato lo studio dei movimenti collettivi. Il contatto con una civiltà a tecnologia superiore, i cui beni di consumo (armi, mezzi di trasporto, abbigliamento etc.) sono superiori, produce uno stato di ambivalenza verso la propria tradizione, i propri valori. E l’ambivalenza produce disgregazione culturale. I singoli individui si fanno sedurre dai nuovi beni, dai nuovi costumi e tradiscono le proprie tradizioni. La vita sociale si sregola il disordine cresce paurosamente. Però oltre una certa soglia di disordine, scoppia un movimento collettivo che prima espelle poi integra i nuovi modelli in un nuovo ordine sociale. Ho esposto questa tesi nella seconda edizione del libro nel 1967.
Ma ormai mi sono buttato anima e corpo nel nuovo settore. Mi accorgo che, parlando del capo carismatico allo stato nascente, Max Weber ha descritto non solo le proprietà del capo, ma dell’intero gruppo. Lo stato nascente è l’inizio del movimento, uno stato emozionale e mentale particolarissimo, esso crea una nuova storia, promette il rinnovamento del mondo. Poi lo stato nascente diventa movimento e questo istituzione. L’istituzione sorta per realizzare il sogno di fratellanza universale dello stato nascente però se ne allontana sempre più finché, oltre un certo livello di sclerosi, deve essere rivitalizzata da un nuovo movimento. E’ il Grande Ciclo Collettivo che espongo nel volume Questioni di Sociologia, Brescia, Editrice la Scuola, 1967. L’anno successivo scopro che le proprietà dello stato nascente esistono anche in un fenomeno apparentemente diversissimo l’innamoramento. Lo espongo nel libro Statu Nascenti, Bologna, Il Mulino 1968.
Invitato da Tom Burns a preparare un libro sui consumi per la Penguin Education vi espongo queste nuove tesi che producono scandalo. Io rifiuto di modificarle e, per quasi dieci anni smetto di partecipare alle attività della Associazione Internazionale di Sociologia dove ero segretario generale per il settore Comunicazioni di Massa, mi ritiro a Catania dove scrivo la teoria dei movimenti collettivi (Movimento e Istituzione, Bologna Il Mulino, 1977, poi arricchito 1981). Nel 1989 ho riscritto Movimento e Istituzione risolvendo molti nodi teorici come l’esperienza fondamentale dello stato nascente, la differenza fra stato nascente e nirvana, la teoria della democrazia, le Civilizzazioni Culturali e l’ho chiamato Genesi (Milano Garzanti) un titolo sbagliato. In seguito su questo argomento ho scritto 2005 Leader e masse (Milano Rizzoli 2005) in cui ho fatto alcuni approfondimenti sui movimenti collettivi contemporanei non europei. Infine nel 2014 ho scritto quello che considero la mia opera conclusiva sull’argomento riprendendo il vecchio titolo Movimento e istituzione ma col sottotitolo come nascono i partiti, le chiese, le nazioni, le civiltà (Milano, Sonzogno, 2014) .

Sorgente: Francesco Alberoni -> CHI SONO


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