A Manduria, in provincia di Taranto: quattordici ragazzi, di cui dodici minorenni, sono indagati per la morte di un 66enne con problemi psichici: l’accusa è tortura e sequestro di persona. – Corriere.it, 27 aprile 2019. Raccolta informativa

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Taranto, Baby gang indagata per la morte di un uomo – Corriere.it

raccolta informativa:

Manduria, fermate 8 persone di cui 6 minori per la tortura e il sequestro di Antonio Stano. A Manduria, in provincia di Taranto, sono state fermate 8 persone, di cui 6 minori per i reati di tortura e sequestro di persona ai danni di Antonio Cosimo Stano. Il 65 era deceduto il 23 aprile scorso dopo il pestaggio da parte di una baby gang.

https://video.corriere.it/manduria-anziano-picchiato-morte-otto-fermi-sei-sono-minori/68330fc4-6b08-11e9-9e7e-c3b62bd0716c

vai al servizio televisivo di Rai 1 Porta a porte del 30 aprile 2019:

https://www.raiplay.it/video/2019/04/Porta-a-Porta-aabbec28-11f9-4b81-ab44-357d6a30c694.html

I “Primitivi” di Manduria

di Edscuola

di Domenico Ciccone

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3 maggio 2019:

Confermato il carcere anche per i due maggiorenni del gruppo che perseguitavano il pensionato 66enne. Analogo provvedimento anche i minorenni della banda

Nell’atto firmato dal gip, Rita Romano, emerge un quadro di violenza e totale mancanza di valori da parte dei componenti della baby gang.

atto di accusa del giudice è nei confronti dei familiari dei ragazzi: «Hanno dato prova di incapacità a controllare ed educare i due giovani». Motivo che ha spinto il gip ad escludere ogni possibilità di concedere gli arresti domiciliari ai due maggiorenni. «Stano è stato fatto oggetto di un trattamento inumano e degradante – precisa il giudice – braccato dai suoi aguzzini, terrorizzato, dileggiato, insultato anche con sputi, spinto in uno stato di confusione e disorientamento, costretto ad invocare aiuto per la paura e l’esasperazione di fronte ai continui attacchi subiti e, di più, ripreso con dei filmati (poi diffusi in rete nelle chat telefoniche) in tali umilianti condizioni».

Non vi è dubbio – conclude il gip – che nel caso in esame le condotte poste in essere dagli odierni indagati e dai loro coindagati minorenni» sono state «perpetrate in danno di un soggetto affetto da disabilità mentale che viveva in un evidente stato di abbandono, di disagio sociale e che, pertanto, versava in un chiaro stato di minorata difesa».

https://tinyurl.com/y5z766w7


2 maggio 2019

Nella deprimente esibizione di omertà di Manduria, dove a quanto si capisce tutti sapevano delle torture a cui era sottoposto il povero Antonio Stano, ma nessuno parlava, spicca la figura della fidanzata sedicenne di uno degli arrestati che s’è presentata in questura con la madre, ha consegnato i video delle violenze e raccontato tutto quello che sapeva, compresi nomi e cognomi dei violenti. I decreti di fermo per ora riguardano otto giovanissimi, due maggiorenni ((G.L. di 19 anni e A.S di 23) ) e sei minorenni. Le accuse: tortura, danneggiamento, violazione di domicilio e sequestro di persona aggravato. Avrebbero partecipato ad almeno cinque aggressioni, che hanno lasciato lividi sul corpo del pensionato e un terrore tale da spingerlo a non uscire più di casa neppure per comprare il cibo. I due maggiorenni sono finiti in carcere, gli altri in una comunità in attesa che il gip decida se emettere un’ordinanza di custodia cautelare. Altri sei ragazzini sono indagati e altri ancora potrebbero esserlo nei prossimi giorni. Insieme con alcuni adulti perché – ha promesso il procuratore di Taranto Carlo Maria Capristo – «indagheremo anche sulle responsabilità di chi sapeva e non ha segnalato».

 

 

 

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