RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE, Maggioli editore, 2011, indice del libro

Maggioli
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE
RIFLETTERE E AGIRE RELAZIONALMENTE
Le collaborazioni tra entità pubbliche, private e di terzo settore finalizzate a realizzare servizi alle persone e azioni sociali sono state oggetto di un’indagine in cui sono stati realizzati cinque casi studio riguardanti differenti processi collaborativi in partnership. I partenariati analizzati si qualificano come “buone pratiche” perchè presentano un’elevata flessibilità progettuale, stretta prossimità ai bisogni sociali, capacità di innovazione organizzativa e culturale, connotazioni di riproducibilità ed efficacia.
SCHEDA PRODOTTO

1. Le categorie di analisi poste a fondamento dell’indagine

1.1. Il concetto di partnership sociale

1.2. Il concetto di buona pratica

1.3. Il concetto di capitale sociale

1.4. Un modello per la valutazione della qualità dei servizi alla persona

2. La metodologia e gli strumenti di indagine

3. Il Progetto Disabilità

3.1. Introduzione

3.2. L’analisi della partnership

3.3. L’analisi della pratica

3.3.1. Il bisogno di ‘quotidianità’ e ‘normalità’ del disabile: il coinvolgimento del territorio

3.3.2. L’efficacia e l’efficienza di un’iniziativa in partnership: condivisione delle risorse e soddisfazione generale

3.4. Conclusioni

3.4.1. Una visione condivisa del bisogno come motore della partnership

3.4.2. Un ‘indicatore’ di networking: la struttura organizzativa

3.4.3. Un sintomo al relazionamento: la passione e l’interesse

4. Il Progetto Crais

4.1. Introduzione

4.2. L’analisi della partnership

4.3. L’analisi della pratica

4.3.1. L’altra dimensione del servizio ai minori: le attività ‘accessorie’

4.3.2. L’altra dimensione del servizio ai minori: la definizione delle politiche sociali

4.3.3. I risultati concreti

4.4. Conclusioni

4.4.1. Quanto conta la tipologia delle relazioni?

4.4.2. La fiducia tra i partner

5. Il Consorzio Pan

5.1. Introduzione

5.2. L’analisi della partnership

5.3. L’analisi della pratica

5.3.1. Il bisogno: perché Consorzio Pan

5.3.2. I risultati

5.3.3. Vantaggi e costi della partnership

5.4. Conclusioni

6. Il Progetto Genesi

6.1. Introduzione

6.2. L’analisi della partnership

6.3. L’analisi della pratica

6.3.1. Un progetto per il territorio: il sapere, l’apprendimento e una responsabilità ‘diffusi’

6.3.2. L’efficacia del Progetto Genesi

6.4. Conclusioni

7. Il Progetto “Contro il pizzo cambia i consumi”

7.1. Introduzione

7.2. L’analisi della partnership

7.3. L’analisi della pratica

7.3.1. Il bisogno a cui si risponde: una nuova antimafia e un’originale concezione del servizio alla persona

7.3.2. La partnership come responsabilità collettiva

7.3.3. L’effettiva risposta alla lotta al racket: efficacia ed efficienza dell’azione

7.4. Conclusioni

7.4.1. La centralità delle persone

7.4.2. Limiti e difficoltà nella realizzazione della pratica

8. Un’analisi trasversale dei cinque studi di caso

8.1. La differenziazione delle partnership

8.2. L’outcome: pratiche reticolari e partecipate

8.3. Il capitale sociale relazionale come risorsa latente

8.4. In sintesi

9. Osservazioni conclusive

9.1. I risultati dell’indagine e gli elementi di criticità

9.2. Le indicazioni di policy per il terzo settore

9.3. Le indicazioni di policy per le istituzioni pubbliche
Aprile 2011

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