Il libro “È colpa mia. Mussolini per come l’ho conosciuto” di Margherita Sarfatti, curato da Pierfrancesco De Robertis e pubblicato da Paesi Edizioni a maggio 2026, rappresenta un eccezionale caso editoriale e un documento storico inedito per l’Italia. Rimasto nascosto per quasi ottant’anni, il testo restituisce la voce originale della raffinata intellettuale e critica d’arte che fu la consigliera e l’amante del Duce. [1, 2, 3, 4, 5]
I Contenuti del Libro
Il volume, lungo 252 pagine, è il celeberrimo memoriale originariamente redatto dall’autrice nel 1945 in Argentina e poi ampliato nel 1947 con il titolo provvisorio My Fault. Non si tratta di una semplice biografia politica, ma di un racconto intimo, sconvolgente e a tinte fosche di vent’anni passati accanto a Benito Mussolini. [2, 6, 7, 8, 9]
I temi centrali affrontati nel testo includono:
- Il volto privato del Duce: aneddoti sconosciuti sulla sua quotidianità, le sue paure, i segreti legati al sesso e persino all’uso di cocaina. [6, 8]
- Scandali e retroscena della famiglia Mussolini: dettagli sugli affari finanziari e privati della figlia Edda e di Galeazzo Ciano, la vita degli altri figli e le presunte relazioni extraconiugali della moglie Rachele. [8]
- Segreti politici della storia italiana: dinamiche mai svelate come il reale comportamento di Re Vittorio Emanuele III dopo l’omicidio di Giacomo Matteotti, o le precise mire del dittatore per l’eventuale successione al trono. [8]
- La rottura e l’esilio: la presa di coscienza dell’errore politico, l’avversione alle leggi razziali del 1938 (essendo lei di origini ebraiche) e la successiva fuga in Sudamerica. [5, 10, 11, 12]
Le Recensioni e il Dibattito Critico
L’uscita del libro ha sollevato un profondo e acceso dibattito tra storici, critici e familiari. [1, 13]
- L’interpretazione del titolo (La critica della famiglia): Una delle reazioni più rilevanti è arrivata direttamente dalla nipote dell’autrice, Ippolita Gaetani, in un’intervista su La Repubblica. Secondo la Gaetani, il titolo È colpa mia (scelto originariamente come My Fault) non va letto come una piena ammissione di responsabilità per la nascita del regime, quanto piuttosto come un tentativo di autoassoluzione intellettuale dalla catastrofe del fascismo. [13]
- Il valore della critica letteraria: Come sottolineato da testate come l’Huffington Post, l’opera getta uno sguardo “intimo e scomodo” su una delle figure più controverse del Novecento. La recensione di Maria Chiara Risoldi su FOGLIeVIAGGI ne elogia il valore testimoniale, evidenziando la statura culturale di una Sarfatti che “insegnò a Mussolini come stare al mondo”. [3, 4, 14]
- L’importanza del recupero storico: Il curatore Pierfrancesco De Robertis, in diverse interviste (tra cui una approfondita a Radio Radicale), ha spiegato che il testo era rimasto inedito in Italia per decenni soprattutto per le resistenze della famiglia e per la delicatezza delle rivelazioni politiche. Gli analisti concordano nel definire l’opera un testo fondamentale per comprendere i meccanismi psicologici e relazionali dietro alla creazione del mito del Dux. [2, 10, 15, 16]
[3] https://www.foglieviaggi.com
[4] https://www.huffingtonpost.it
[5] https://www.foglieviaggi.com
[9] https://www.huffingtonpost.it
[12] https://www.huffingtonpost.it
[13] https://www.repubblica.it
[15] https://www.radioradicale.it
[16] https://www.radioradicale.it
Scopri di più da MAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
