Giovanna Botteri, Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono, Corriere della Sera/Solferino, 2026

Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono è il primo libro di Giovanna Botteri, pubblicato da Solferino il 20 ottobre 2026: un “saggio confidenziale” che racconta l’Italia contemporanea attraverso storie di donne che resistono a povertà, isolamento, disastri e ingiustizie.[ilmessaggero][solferinolibri]

Scheda del libro

ElementoDettaglio
AutriceGiovanna Botteri, giornalista e per venticinque anni corrispondente Rai all’estero [lanuovasardegna][alanews]
TitoloSoffiando nel vento. Donne che non si arrendono [solferinolibri]
Editore / annoSolferino, 2026 [solferinolibri]
Collana / formatoSaggi; brossura con alette, 224 pagine [solferinolibri]
ISBN978-88-282-2016-9 [solferinolibri]
Prezzo di copertina17,50 euro [solferinolibri]

Di cosa parla

Botteri torna a osservare l’Italia dopo molti anni all’estero e sceglie come chiave di lettura le biografie femminili: partigiane, volontarie, esuli, ricercatrici, madri, militari, donne ferite da malattia o dalle alluvioni. Il libro intreccia memoria storica e presente, passando dalla Resistenza — con la partigiana Mirella Alloisio — a figure come Tina Modotti, fino alle donne di Niscemi e alle comunità della Romagna colpite dall’alluvione.[lanuovasardegna][elle][modenatoday]

Il titolo richiama una frase di Marjane Satrapi, «le donne fermano il vento», che diventa il filo simbolico del volume: la resilienza non come retorica, ma come pratica quotidiana di difesa della dignità e dei diritti civili.[ilmessaggero][solferinolibri]

interessante soprattutto come microsociologia dell’Italia periferica e vulnerabile: non parte dai grandi dati o dalle istituzioni, ma da case, fabbriche, paesi feriti e reti informali di cura e resistenza.[solferinolibri][alanews]

Il suo punto di forza è l’intreccio tra soggettività e struttura: le storie individuali mostrano come crisi del welfare, abbandono territoriale, disastri climatici, violenza e disuguaglianza di genere si incarnino in vite concrete. La prospettiva è dichiaratamente empatica e narrativa più che statistica: un’“inchiesta confidenziale”, utile quindi anche come materiale per riflessioni su memoria, genere, cittadinanza e coesione sociale.[ilmessaggero][solferinolibri]

  • Offre un campionario di casi italiani adatti a una lettura sul territorio e sulle disuguaglianze: Niscemi, la Romagna post-alluvione, le periferie e le comunità lasciate indietro.[elle][modenatoday]
  • Mette al centro la resilienza femminile, evitando però di ridurla a virtù individuale: le donne descritte agiscono dentro contesti di fragilità istituzionale e sociale.[ilmessaggero][zazoom]
  • Collega passato e presente attraverso la memoria della Resistenza, un aggancio utile per discutere come l’Italia racconta se stessa e chi ne resta ai margini.[lanuovasardegna][modenatoday]

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