Claudio Risè, Liberare l’amico di Facebook

Facebook è il diavolo? Ai sospetti presenti fra genitori già iperpreoccupati s’è aggiunto adesso il parere dell’importante filosofo inglese Roger Scruton. In un saggio pubblicato sul bimestrale culturale cattolico Vita e Pensiero, infatti, il filosofo accusa il network più amato dagli adolescenti (ed anche dai grandi), di “demolizione radicale della relazione personale”.
La questione è veramente così grave? È arrivato il momento di allontanare i ragazzini anche da Facebook?
L’argomento principale di Scruton è che “gli amici” di Facebook non sono veramente tali. Spesso, infatti, non si conoscono neppure personalmente, a volte è il titolare della pagina che ha richiesto l’amicizia, a volte è l’”amico” che chiede di essere accettato come tale. Tutta questa “facilità” nel diventare amici su Facebook toglierebbe però consistenza alla relazione virtuale, ben diversa dalla “vera” amicizia.
Tutto ciò, naturalmente, è verissimo. Ma non è esclusiva “colpa” di Facebook, e neppure del “mondo virtuale” e della rete Internet. Infatti ogni amicizia, maturata in una qualsiasi comunità, la scuola, il lavoro, un determinato gruppo sociale, dovrà fare le sue prove prima di rivelarsi veramente tale.

da: Diario di bordo :: Liberare l’amico di Facebook :: April :: 2011.

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