Istat: dossier 2013 sui matrimoni in Italia

 

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Istat: dossier 2013 sui matrimoni in Italia

(Regioni.it 2604 – 12/11/2014) L’Istat ha diffuso il dossier “Il matrimonio in Italia – anno 2013”: i dati evidenziano un forte calo dei matrimoni a partire dal 2008. Si tratta di un decremento generalizzato sul territorio, sebbene siano ravvisabili alcune specificità. Ad esempio si registra una riduzione più contenuta nella provincia autonoma di Trento, un lieve aumento a Bolzano, e un drastico calo in Sardegna e Umbria.

Il trend discendente della nuzialità, in atto dagli anni ’70, subisce un’importante accelerazione. Nel periodo 2008-2013 la media annua di matrimoni celebrati è in calo del 5%, mentre nel periodo precedente (1991-2008) era dell’1,2%. Il crollo dei matrimoni osservato dal 2008 è dovuto prevalentemente alla diminuzione delle prime nozze. I matrimoni tra celibi e nubili sono passati da circa 200 mila nel 2008 a 163.366 nel 2013. La maggior parte dei primi matrimoni (l’89%) si riferisce a celebrazioni in cui entrambi gli sposi sono cittadini italiani ed è proprio questa la tipologia che è in forte flessione, da 185.749 nozze del 2008 a 145.571 nel 2013 (oltre 40 mila in meno).
La diminuzione dei primi matrimoni è dovuta in parte a un “effetto struttura”; la contrazione delle nascite, che dalla metà degli anni ’70 e per oltre 30 anni ha interessato il nostro Paese, ha infatti determinato una netta riduzione della popolazione nella fascia di età compresa tra 16 e 34 anni, in cui le prime unioni sono di gran lunga più frequenti.
Sta di fatto che nel 2013, per la prima volta il numero dei matrimoni scende sotto quota duecentomila. Sono stati infatti celebrati in Italia 194.057 matrimoni (13.081 in meno rispetto al 2012). Ancora un forte calo, dunque, in linea con l’accentuarsi della tendenza alla diminuzione in atto dal 2008: circa 53 mila nozze in meno negli ultimi 5 anni (pari a oltre un quinto delle celebrazioni del 2008).
In precedenza i matrimoni misti erano in crescita, ma ora le nozze in cui almeno uno dei due sposi è di cittadinanza straniera, dopo il recupero del 2012, scendono di nuovo tornando al livello di circa 26 mila (pari al 13,4% delle nozze celebrate nel 2013). La diminuzione si deve soprattutto alle nozze tra stranieri. I matrimoni misti, cioè quelli in cui un coniuge è italiano e l’altro straniero, ammontano a 18.273 nel 2013. La tipologia prevalente è quella in cui è la sposa ad essere di cittadinanza straniera: 14.383 nozze (il 78% di tutti i matrimoni misti). Una sposa straniera su due è cittadina di un paese dell’Est Europa (Ue e non-Ue).
Diminuiscono anche i matrimoni successivi al primo, scendendo da 34.137 del 2008 a 30.691 del 2013, ma il ritmo della flessione è più contenuto di quello delle prime nozze. Pertanto, la loro quota sul totale continua ad aumentare, dal 13,8% del 2008 al 15,8% del 2013.
Inoltre, è in atto un accentuarsi del fenomeno della posticipazione, cioè del rinvio delle prime nozze ad età più mature. Attualmente gli sposi al primo matrimonio hanno in media 34 anni e le spose 31 (entrambi un anno in più rispetto al 2008).
Boom delle unioni di fatto che sono raddoppiate dal 2008 superando il milione nel 2012-2013. In particolare, sono proprio le convivenze more uxorio tra partner celibi e nubili a registrare l’incremento più sostenuto, superando il livello di 600 mila nel 2012-2013.
Infine, è in atto un accentuarsi del fenomeno della posticipazione, cioè del rinvio delle prime nozze ad età più mature. Attualmente gli sposi al primo matrimonio hanno in media 34 anni e le spose 31 (entrambi un anno in più rispetto al 2008).
Il matrimonio in Italia – 12.11.2014

( Stefano Mirabelli / 12.11.14 )

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