Infanzia e stereotipi di genere in TV è un saggio scientifico-pedagogico scritto da Anna Antoniazzi e Irene Biemmi, pubblicato da Carocci editore. Il libro analizza l’impatto dei programmi televisivi e delle pubblicità sui bambini, indagando come i media influenzino l’identità di genere in età evolutiva. [1, 2, 3, 4, 5]
Dettagli del libro
- Autrici: Anna Antoniazzi e Irene Biemmi.
- Editore: Carocci editore (nella collana Quality paperbacks).
- Data di uscita: Maggio 2026.
- Pagine: 136 pagine.
- Prezzo: € 13,00.
- Prefazione: Scritta da Gino Cecchettin. [1]
Contenuti e Temi Principali
Il volume nasce da un monitoraggio scientifico di oltre 50 ore di programmazione televisiva trasmessa tra il 2024 e il 2025 sui canali tematici per l’infanzia. Le autrici confrontano i dati attuali con i contenuti dei due decenni precedenti per mappare l’evoluzione dei modelli di femminilità e mascolinità. [2, 6]
L’analisi affronta due pilastri della televisione per bambini:
- Le serie animate: Analisi dei ruoli, dei linguaggi e delle narrazioni dei cartoni animati moderni.
- La pubblicità: Studio di come i blocchi pubblicitari indirizzino i giocattoli e i comportamenti in modo rigido e binario. [2, 6]
Conclusioni della ricerca
I risultati della ricerca evidenziano una realtà a due velocità. Da un lato emergono i primi segnali di cambiamento, con narrazioni più plurali e aperte rispetto al passato. Dall’altro lato, la televisione italiana mostra la forte persistenza di cliché tradizionali e una scarsa presenza di figure realmente inclusive. Il testo si configura come un invito a ridefinire le strategie educative e comunicative per offrire alle nuove generazioni immaginari privi di gabbie di genere. [2, 6]
[3] https://www.lafeltrinelli.it
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