Felicity De Zulueta, Guarire la mente frammentata. Un trattamento per le dipendenze e altri disturbi, Raffaello Cortina Editore, 2026

Guarire la mente frammentata. Un trattamento per le dipendenze e altri disturbi è un saggio clinico fondamentale scritto dalla psichiatra e psicoanalista Felicity De Zulueta (insieme a Monique Notice e Jayshree Unadkat), pubblicato in Italia da Raffaello Cortina Editore. [1, 2]

Il testo introduce un cambio di paradigma nell’approccio terapeutico alle patologie della frammentazione psichica, focalizzandosi sulle origini traumatiche dello sviluppo e delle condotte compulsive. [2, 3]

Il nucleo teorico: L’attaccamento traumatico

La tesi centrale dell’opera si basa sul presupposto che la totale dipendenza del bambino dalle figure di accudimento precoci condizioni l’intero sviluppo cerebrale e psicologico. [4]

  • La minaccia invisibile: Quando il caregiver (la figura di riferimento) diventa fonte di minaccia, abuso o grave indisponibilità emotiva, il bambino si trova intrappolato in un paradosso biologico insolubile. Non può fuggire né combattere, poiché dipende da quella stessa figura per sopravvivere. [4]
  • La frammentazione come difesa: Per far fronte a questa realtà intollerabile, la mente del bambino adotta una strategia evolutiva alternativa: l’attaccamento traumatico. La psiche si dissocia e si frammenta in stati mentali diversi e separati, utili a isolare il dolore e a tollerare la vicinanza con un ambiente ostile. [3, 5]

Le conseguenze cliniche in età adulta

In età adulta, il costo biologico e psicologico di questa frammentazione difensiva supera di gran lunga i benefici iniziali. Gli schemi inconsci nati per sopravvivere si cristallizzano in quadri patologici complessi: [3, 5, 6]

  • Dipendenze patologiche: Sostanze, alcol o comportamenti compulsivi vengono utilizzati come tentativi inconsci di autoregolazione emotiva, per anestetizzare il dolore antico della frammentazione. [3, 6, 7]
  • Trauma complesso e dissociazione: Difficoltà croniche nel mantenere un senso di sé coeso e persistenti flashback emotivi.
  • Relazioni disfunzionali: Cicli continui di violenza domestica, lutto prolungato o dinamiche relazionali tossiche radicate nei vecchi modelli operativi interni. [3, 8]

L’innovazione clinica: Il metodo TAIP

La grande novità operativa presentata nel volume da Felicity De Zulueta è lo sviluppo della Procedura di Induzione dell’Attaccamento Traumatico (Traumatic Attachment Induction Procedure, TAIP). [3, 5]

  1. Accesso all’inconscio: La TAIP si propone come uno strumento per superare le barriere difensive della mente conscia, accedendo direttamente ai nuclei dell’attaccamento traumatico rimasti dissociati. [3]
  2. Integrazione dei modelli operativi: Il trattamento mira a far emergere i modelli operativi interni disfunzionali inconsci. [3]
  3. Ricostruzione della coesione: Attraverso la rielaborazione guidata in un contesto terapeutico sicuro, il paziente impara a integrare le parti frammentate della propria mente, conducendolo verso un completo e duraturo recupero. [3]

Il testo è considerato una lettura clinica imprescindibile per psicoterapeuti, psichiatre e professionisti della salute mentale specializzati nel trattamento del trauma e delle dipendenze. [1, 9, 10]

fonti informative.

[1] https://www.raffaellocortina.it

[2] https://www.libreriauniversitaria.it

[3] https://www.amazon.it

[4] https://www.libreriacortinamilano.it

[5] https://www.amazon.it

[6] https://www.youtube.com

[7] https://istitutoeuropeodipendenze.it

[8] https://www.psicologaenricanatta.it

[9] https://www.raffaellocortina.it

[10] https://www.youtube.com


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