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FORUM DELLA NON AUTOSUFFICIENZA (e dell’autonomia possibile), Bologna 16 e 17 novembre 2016, a cura di Maggioli editore

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Programma tratto dal  sito della Maggioli  cui si rimanda per gli aggiornamenti


Mercoledì, 16 Novembre mattina

G7 – La tecnologia RFId nelle Residenze Socio Sanitarie

in collaborazione con Sys-Dat Sanità srl

G6 – Cronicità, costi standard e LEA: nuove forme di tutela della non autosufficienza

a cura di Softwareuno INS

Il settore del welfare italiano sta attraversando una fase di profondi e continui cambiamenti, dettati sia da alcuni importanti provvedimenti normativi di carattere nazionale (es: nuovi LEA, piano delle cronicità, etc.), sia, soprattutto, dall’evoluzione della domanda di servizi Long-Term Care (LTC) per la tutela della non autosufficienza. Diviene quindi fondamentale, per tutti i gestori dei servizi che operano in questo campo, affrontare le quotidiane sfide gestionali senza perdere di vista l’evoluzione del complessivo scenario  in cui operano.

L’obiettivo del seminario è, quindi, quello di fornire un frame work di riferimento sui principali cambiamenti in atto nel settore socio-sanitario onde evidenziarne le possibili ricadute organizzative, economiche e gestionali per le unità di offerta che operano nel campo della LTC, RSA in primis.

G9E – Nel territorio delle demenze.Miti e luoghi comuni, errori ed eventi avversi da farmaci

Se ne discuterà assieme al neurologo Ferdinando Schiavo che, presentando Ti ho incontrata domani, cortometraggio di Marco Toscani, dibatterà della variabilità dei quadri clinici delle demenze e indicando i punti critici su cui è necessario soffermarsi poiché i luoghi comuni, a forza di essere consolidati, riescono a diventare opinione diffusa e poi certezza che non si discute.

P1 – Politiche nazionali per la non autosufficienza: facciamo il punto

Conferenza plenaria a cura di Rita Cutini

16 Novembre ore 9.30 – 11.00

H7 – Il nuovo Regolamento Generale UE n. 679/2016 sulla protezione dei dati personali (GDPR- General Data Protection Regulation)

Che cosa cambia per il mondo socio-sanitario. Impatti, azioni necessarie, sanzioni.

in collaborazione con Advenias

Il 14 aprile 2016 il Parlamento europeo in seconda lettura ha approvato definitivamente il testo del cd. GDPR – General Data Protection Regulation, destinato a disciplinare  il trattamento di dati personali in tutti i Paesi membri dell’Unione. Il regolamento è stato pubblicato in data 4 maggio 2016 sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, con il numero 679 del 2016.

G3 – La chiamata dei migliori. Per una biografia collettiva del lavoro sociale di comunità nelle utopie concrete dei Maestri e nelle riflessioni attuali

La Lectio Magistralis dopo aver presentato in maniera sintetica, le principali tipologie di community work ( sviluppo di comunità, organizzazione di comunità ed educazione di comunità) procederà alla tematizzazione di una Rassegna commentata di alcuni degli Autori e Maestri che maggiormente si sono distinti sia sul piano della riflessione teorica e metodologica che sul terreno delle pratiche dal basso dello sviluppo comunitario, coniugando slancio utopico ed urgenza progettuale.

G4 – Il benessere organizzativo come miglioramento della qualità della vita degli anziani

Il miglioramento delle performance di un’organizzazione, sia essa profit o di natura pubblica non può prescindere da una attenta gestione e motivazione del suo personale.

Secondo alcune ricerche sociologiche emerge che spesso la visione della qualità della vita degli anziani che hanno gli amministratori ed il personale sanitario ed educativo è totalmente distante dalla percezione degli anziani stessi.

Si andranno così ad analizzare le strategie di analisi del benessere  e i contesti culturali organizzativi che promuovono un buon benessere organizzativo percepito e trasmesso tra gli operatori e gli anziani

 Scaletta e programma del workshop.

  • “Le culture delle Organizzazioni dei servizi di Cura: tra resistenza al cambiamento e benessere” Dott. Ennio Ripamonti , Università Milano Bicocca
  • “Lo stile di direzione partecipata nelle Organizzazioni” Dott. Emilio Tanzi, direttore generale Cremona Solidale, Università Bocconi

  • Dibattito
    Modera: Dott.Fabrizio Arrigoni, psicologo, Università di Brescia, Istituto Vismara de Petri

G1 – Gratta e perdi. Anziani, fragilità, gioco d’azzardo

Gli studi condotti in questi ultimi anni evidenziano un fenomeno apparentemente controintuitivo: il gioco d’azzardo, nelle sue forme sane e patologiche (ludopatia), sarebbe in progressivo aumento tra gli anziani, non sono solo giovani e giovanissimi quindi a rappresentare i clienti ideali di bar e sale giochi. Il fenomeno sembrerebbe legato sia a fattori economici e sociali (povertà, isolamento sociale) che alla comorbilità con patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson.

La Lectio Magistralis andrà ad affrontare la situazione italiana del GAP(Gioco d’azzardo patologico) per quanto riguarda gli anziani, individuando alcune strategie di diagnosi e di sviluppo di reti di cura.

Orario di svolgimento: ore 11.30 – 13.00

Relatore:

Mauro Croce, psicologo, psicoterapeuta e criminologo, socio fondatore di Alea, lavora alla ASL VCO, insegna alla SUPSI di Lugano ed ha collaborato con la Universidad Nacional de San Luis in Argentina dove ha curato con altri autori Los escenarios de adicciones en las sociedades actuales (2011) e Tratato sobre el juego patologico (2012). Con G. Bellio ha curato il “Manuale sul gioco d’azzardo” (Milano, 2014) e con F. Rascazzo “Gioco d’azzardo, giovani e famiglie (Firenze,2013).

G2E – La Regina del Male: Storia ed evoluzione della malattia di Alzheimer

Orario di svolgimento: 12,00 – 13,00

Una Lectio Magistralis del prof. Marco Trabucchi

Mercoledì, 16 Novembre pomeriggio

G24 – Tecnologia e professionalità degli operatori: il binomio vincente per migliorare la cura dell’ospite non autosufficiente

a cura di Linet Italia

Programma in fase di definizione

G19 – La digitalizzazione in sanità. Processi, automatismi , facilitazioni per affrontare la digitalizzazione con una soluzione light!

a cura di CBA Group

In questo workshop verranno chiariti gli obblighi normativi in quest’ambito, verrà inoltre illustrata la soluzione Cartella Socio Sanitaria quale strumento integrato per ridurre drasticamente i tempi di gestione nel rispetto delle normative sulla digitalizzazione.

G23 – Casa e Welfare – Come promuovere sviluppo e qualità della vita

Nella web society, o società liquida, i mutamenti dei sistemi produttivi, delle relazioni sociali sono molto spesso più veloci delle nostre capacità di comprensione e rappresentazione. Negli ultimi anni questi cambiamenti hanno rivoluzionato le fasi esistenziali delle persone e diversificato i bisogni. Tendono ad aumentare le famiglie costituite da una sola persona, da un genitore con un figlio, da uno o due anziani, da persone appartenenti ad altre culture.

G12 – AnzianOSS: e quando gli OSS invecchiano?

Modelli organizzativi e gestionali per i lavoratori che invecchiano

La riforma del sistema del lavoro che alza l’età pensionabile coinvolge anche la figura dell’Operatore Socio-Sanitario. Il lavoro dell’OSS non è riconosciuto tra i lavori usuranti di per sé ma il numero di operatori che hanno delle limitazioni fisiche è in costante crescita. Quali nuovi paradigmi del lavoro sono possibili per conciliare l’esigenza di benessere dei lavatori dell’assistito e la continuità di servizio?

G13E – Occuparsi di Risorse Umane dalla gestione al Benessere organizzativo. Come sostenere processi generativi in situazione di crisi

a cura di Opera Pia Cerino Zegna Onlus

Il workshop si configura come spazio di riflessione sul benessere – malessere nel lavoro nell’attuale congiuntura economica generale, in particolare nel settore dei servizi alla persona.

G15 – Risorse strumenti e servizi per combattere l’indebitamento di famiglie e anziani

Dalla legge 3/2012 per la composizione delle crisi da sovraindebitamento alla costruzione di Reti di aiuto per le famiglie indebitate.

G11E – Reazioni e relazioni tra operatori e utenti: per un’etica della relazione di aiuto

Il workshop tratterà il tema della comunicazione con l’anziano nella contemporaneità, analizzando la  la fragilità dei soggetti, descrivendo gli aspetti psicologici  della comunicazione e fornendo spunti, riflessioni e strategie per una buona comunicazione tra gli staff e le persone anziane.

Prendendo le mosse dalle teorie della medicina narativa, il workshop metterà a fuoco gli aspetti psicologici della comunicazione e della relazione,  e fornirà riflessioni sulla capacità di ascoltare, osservare, sentire e pensare, con una particolare attenzione alle comunicazioni del paziente, verbali e non verbali, affettive e inconsce.

Gli operatori devono sapersi assumere la responsabilità emotiva del rapporto con l’altro, portando il campo della propria professionalità aldilà delle specifiche competenze tecniche.

G16 – Gli appalti dei servizi sociali dopo il nuovo Codice e le Linee guida dell’ANAC

Il nuovo Codice dei contratti, nel recepire l’impostazione della Direttiva 2014/24/UE, ha eliminato la categoria degli appalti del “cd. allegato IIB”.

Le conseguenze di questa nuova impostazione possono essere così riassunte:

  • superamento delle differenze tra i servizi sociali e gli altri appalti di servizi;
  • previsione di una disciplina “alleggerita” per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria, fissata in € 750.000;

  • introduzione di specifiche norme dedicate agli appalti riservati e alle clausole sociali.

  • Le disposizioni del nuovo Codice vanno inoltre coordinate con i provvedimenti sul contenimento della spesa pubblica (acquisti tramite centrali di committenza) e con quelli relativi alla centralizzazione degli acquisti e alla qualificazione delle stazioni appaltanti.

    Il corso si propone di illustrare:

    • le novità introdotte dal nuovo Codice e dalle Linee guida dell’ANAC sugli affidamenti, anche diretti, dei servizi sociali;
  • i rapporti con le norme finalizzate al contenimento della spesa (spending review, centralizzazione degli acquisti per i Comuni non capoluogo e qualificazione delle stazioni appaltanti);

  • gli affidamenti in deroga a favore delle cooperative sociali di tipo B e gli appalti riservati;

  • le clausole da inserire negli atti di gara e nei capitolati per il corretto affidamento dei servizi ed il monitoraggio sulla fase esecutiva;

  • l’iter di una procedura di affidamento tramite procedura negoziata senza bando;

  • le regole per gli appalti di importo superiore alla soglia comunitaria.

  • G21 – World Cafè, People Strategy e Welfare aziendale: metodologie e strategie per le Direzioni delle strutture dei centri di servizio alla persona

    a cura di Focòs Argento

    L’attuale scenario economico impone forti cambiamenti nella gestione strategica delle Strutture. Tale sfida è cruciale nei servizi alla persona, nei quali la qualità di cura è strettamente correlata alla “qualità” delle risorse umane che in essa vi operano. Diventa quindi strategico pensare ad un nuovo modello gestionale che crei una forte followership e che sviluppi le competenze dell’équipe di lavoro, come pure delle singole persone, nella direzione richiesta. Gestire in modo strategico i propri collaboratori, attraverso nuovi modelli di leadership e nuove competenze, richiede che le persone si muovano in un contesto organizzativo che sia di supporto.

    Questo workshop si propone di introdurre i partecipanti alla riflessione su quelle che sono oggi le migliori pratiche di People Staregy per generare valore nelle strutture, tramite un nuovo metodo di confronto costruttivo: il World Café.

    Il World Cafè è un format semplice, pratico e flessibile che permette ad un grande gruppo di persone di dialogare assieme e di sviluppare una comprensione comune di ciò che può essere cambiato concentrando le energie e le azioni concrete in tale direzione.

    Si parlerà inoltre di uno degli strumenti della People Strategy: il Welfare aziendale, inteso non come un “distributore automatico” di servizi al quale il dipendente accede indistintamente e senza un criterio specifico, ma come un piano condiviso all’interno dell’organizzazione che non solo porta ad un aumento del benessere dei propri collaboratori ma anche ad un aumento del coinvolgimento, della motivazione e della produttività degli stessi.

    In termini generali, il piano di welfare è costituito da uno o più servizi di diversa natura (educativi, di assistenza sociale, di tutela della salute, etc.) offerti da un’azienda a beneficio dei propri dipendenti e che rientrano all’interno di un progetto più ampio rispetto agli obiettivi aziendali, ed è attuabile mediante la stipula di specifici accordi collettivi con le rappresentanze sindacali, o per volontà unilaterale dello stesso datore di lavoro.

    Grazie alle novità introdotte dalla Legge di Stabilità del 2016 il tema del Welfare è diventato estremamente attuale e fondamentale per la crescita delle aziende e delle strutture.

    G14E – Quattro. Onora tuo padre e tua madre.

    Liberi dalla contenzione: aspetti etici, tecnici e giuridici. L’esperienza delle case residenza e dell’Ausl di Bologna

    a cura dell’Asl di Bologna

    Il workshop si inserisce all’interno di un percorso di riflessione culturale, organizzativa, professionale e relazionale, intrapreso dall’Ausl di Bologna con gli Enti gestori delle Case Residenza per Anziani di Bologna e provincia, per il superamento della contenzione.

    G22 – Il Centro di servizi alla persone che vorrei

    a cura di ANSDIPP – Associazione nazionale manager servizi alla persona

    Uno spazio per condividere sogni, ipotesi e suggestioni su come immaginare e desiderare i centri di servizi alla persona. Ipab, Asp, Fondazioni, Enti, Società … da rivedere come contenitori di speranze, desideri, progetti ed azioni. Al centro donne e uomini con i loro bisogni cui dare risposta ma anche come risorse di supporto e sviluppo dei sistemi. A fianco operatori, professionisti, caregiver, lungo un itinerario di cura orientato al benessere. Lo scenario è quello che conosciamo, grigio d’incertezze, di crisi economiche e personali. Ma il futuro è ciò che con forza possiamo disegnare e realizzare a partire da domani. Perché “non abbiamo bisogno della magia per cambiare il mondo: abbiamo già dentro di noi tutto il potere di cui abbiamo bisogno, abbiamo il potere di immaginare le cose migliori di quelle che sono”. Sarà un viaggio all’interno del possibile, dell’impossibile, del sostenibile, assieme a tutte le professioni che hanno un’idea forte.

    G17 – Presentazione VI rapporto Network Non Autosufficienza 2016

    Saranno presenti:

    Anna Banchero, Marco Trabucchi, Cristiano Gori, Franco Pesaresi

    Orario di svolgimento: 14.30-18.30

    Programma in fase di definizione

    Programma

    Giovedì, 17 novembre mattina

    H6 – Lo scopo di ottimizzare  il processo di approvigionamento del farmaco e la gestione del magazzino. Gestire le risorse umane rispetto all’attività di erogazione della terapia con lo scopo di ridurre il rischio di errore durante la somministrazione.

    a cura di Falmalvarion

    Relatori:

    Enrico De Stefani, Direttore Vendite Farmalvarion
    Andrea Ferraris, Direttore Vendite Alvi

    H8 – Analisi Self Service: cittadini di prima classe a costi sostenibili

    A cura di Advenias

    Workshop pratico e interattivo sulla democratizzazione delle informazioni per l’individuazione dei 5 fattori critici e di successo nel governo e nella gestione di un’azienda di servizi sociali, assistenziali e sanitari per offrire ai cittadini un servizio di prima classe ad un costo sostenibile.

    G5 – Sinergia tra libertà di movimento dei pazienti nelle strutture e loro tutela: un aiuto per ampliare le aree libere di movimento  con sistemi che garantiscono  sicurezza ed autonomia.

    Progettare il benessere degli operatori per ottenere quello dei pazienti: incrementare la qualita’ assistenziale attraverso il miglioramento dei processi

    A cura di Zet-tre s.r.l. e Netpolaris s.r.l.

    H2 – Gli assistenti sociali e il terzo settore. Strumenti o agenti?

    Conferenza di Luca Fazzi

    I moderni sistemi di protezione sociale sono istituzioni da sempre in continua trasformazione. Nel prossimo futuro le traiettorie dei sistemi di welfare si baseranno sempre più sul contributo del terzo settore e delle or­ganizzazioni della società civile, consolidando una tendenza che negli ultimi venti anni è stata costante.

    P2 – Uno, nessuno centomila Anziani: Raccontare la Fragilità

    Chi sono gli anziani oggi? Soggetti di assistenza? Cittadini che sostengono le generazioni più giovani? Malati di Alzheimer? Persone coinvolte nella comunità in attività di volontariato? Persone sole? Persone curate dagli operatori sanitari?

    H9 – Stili di vita e opportunità nelle età avanzate

    A cura della Fondazione Leonardo 

    Presentazione:
    La Fondazione Leonardo propone per questa edizione del Forum un workshop sulle opportunità e gli stili di vita nelle età avanzate, con particolare focus sull’anzianità attiva come cultura da promuovere.

    Attraverso i contributi del Professor Trabucchi e del Dottor Nahon, del Professor Leorin e della Dottoressa Melloni, verranno trattati alcuni tra gli aspetti più significativi di questa tematica: le diverse dimensioni del tempo che passa, il troppo spesso ignorato tema della sessualità nella vecchiaia e il rapporto tra tecnologia e anziano, per finire con lo sguardo che il cinema ci regala su questa sempre più importante fase della vita. Durante l’incontro verrà colta l’occasione di presentare il Sesto Rapporto sulla vita nelle età avanzate, curato da Fondazione Leonardo ed edito da Maggioli.

    H5E – La Storia della mia vita. La raccolta della biografia della persona affetta da demenza come strumento di costruzione della protesi di cura

    A cura di Ottima Senior

    Nel sistema Gentlecare è fondamentale che tutti coloro che praticano la relazione di aiuto, condividano un profondo rispetto per la persona e una sincera curiosità per i possibili mondi delle altre persone.

    Gentlecare ci insegna a entrare nella struttura di riferimento dell’altro, ad accettare senza giudicare, a considerare la persona nella sua globalità, a dare importanza alle emozioni e alle relazioni, a utilizzare un approccio non direttivo.

    La raccolta della biografia costituisce un’importante attività per i familiari di ricostruzione del percorso del loro caro, è fonte di informazioni per le diverse figure professionali e per lo svolgimento di attività, rappresenta essa stessa un’attività attraverso la possibilità di sfogliare le pagine e guardare foto e oggetti ricordo.

    H4E – La gestione integrata dei comportamenti problema nella disabilità intellettiva

    a cura dell’AUSL di Bologna

    La disabilità intellettiva è una patologia – congenita o acquisita – che spesso si correla a manifestazioni nel comportamento che sono problematiche. Le famiglie, in primo luogo, sono chiamate in causa nella gestione di tali comportamenti; in seguito entrano in campo gli operatori della scuola che devono gestire tali manifestazioni nel progetto didattico individuale; infine i servizi socio sanitari (AUSL, Comuni, ASP e ASC, ecc.) sono coinvolti e prendono in carico le persone, i loro bisogni e quelli delle famiglie.

    Quando il comportamento problema diventa ingestibile, ci s’ingegna con l’esperienza, con l’aiuto degli esperti, con l’utilizzo di strumenti tecnici per cercare di trovare risposte adeguate. Quando i soggetti coinvolti sono tanti, un’azione scoordinata è quanto di più deleterio si possa mettere in campo perché i messaggi e le strategie per il superamento del CP possono diventare, per la persona con disabilità intellettiva, poco comprensibili o addirittura contraddittori.

    L’obiettivo del workshop è quello di illustrare una nuova modalità adottata nei servizi socio sanitari dell’AUSL di Bologna, che sta dando risultati incoraggianti. Tale modalità prevede: la costituzione del gruppo di lavoro integrato, l’analisi funzionale del CP, la individuazione e condivisione di strategie di superamento del CP; la sperimentazione di tali strategie seguita dall’osservazione; il tutto con il coinvolgimento, laddove interessati, dei gestori di strutture diurne e residenziali, delle famiglie e di quanti si occupano della persona con disabilità intellettiva.

    H3 – Come si raccontano la fragilità e le risorse degli anziani nei servizi? Il punto di vista dell’assistente sociale e il suo ruolo

    Questo workshop vuole favorire una riflessione sulle narrazioni della fragilità e delle risorse delle persone anziane dal punto di vista dell’Assistente sociale e del suo ruolo.  Partendo da un coinvolgimento attivo dei partecipanti, si cercherà di individuare quali bisogni vengono presi in considerazioni oggi e quali aree di necessità sono più scoperte. Verranno presentati i principali ambiti d’intervento dell’Assistente sociale in particolare rispetto alla sua triplice funzione: preventiva/promozionale; gestionale/organizzativa; curativa/riparativa. Attraverso il “racconto” di alcune esperienze realizzate sul campo, si propone uno sguardo aperto a percorsi innovativi che facilitino l’ascolto e la presa in carico globale delle persone anziane, valorizzando una responsabilità condivisa tra operatore, utente-famiglia, gruppi e comunità.

    H1 – Vittime: il ruolo del Servizio Sociale e dell’Assistente Sociale

    Vittime fragili: donne, minori e persone in disabilità. Ne parleremo durante la Lectio magistralis tenuta da Cristina Galavotti, coordinatore Scientifico e docente del Master di Criminologia Sociale del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa.

    G8 – Riforma del terzo settore e società benefit

    Il Parlamento ha finalmente approvato la Legge Delega n.106 del 06.06.2016 “Delega al Governo per la riforma del Terzo settore, dell’impresa sociale e per la disciplina del servizio civile universale”. La delega prevede un ampissimo intervento del riordino della disciplina di tutto il terzo settore e quindi la riorganizzazione dell’assetto giuridico e fiscale dei soggetti afferenti al mondo del no profit.

    L’attuazione della delega, che dovrà avvenire mediante appositi decreti attuativi da parte del Governo, dovrà tener conto di alcune indicazioni precise e vincolanti e di altre, invece, oggetto di riflessione in quanto ancora generiche. La riforma peraltro si manifesta in contemporanea con l’introduzione assolutamente innovativa per l’ordinamento italiano del modello di “società benefit”. Il convegno desidera focalizzare l’attenzione sugli aspetti salienti dell’attuale contesto normativo, soffermandosi sugli aspetti di maggior mutamento.

    Programma

    Giovedì, 17 Novembre pomeriggio

    H19 – Recenti sviluppi su SVaMA e SVaMDi

    a cura di Synergia srl

    Nel complesso panorama dell’integrazione socio-sanitaria si continua ad assistere negli ultimi anni a una forte accelerazione da parte delle regioni italiane alla formalizzazione di modelli di valutazione integrata socio-sanitaria dei bisogni delle persone con fragilità. Il riassetto organizzativo della valutazione dei bisogni tramite le UVM si sta accompagnando imprescindibilmente all’adozione di strumenti che consentono modalità uniformi di valutazione su tutto il territorio regionale. Tra gli strumenti in uso da parte delle Regioni italiane, si ha la prevalenza di due strumenti introdotti ormai da tempo e diffusi dalla Regione Veneto, ovvero la Scheda di valutazione multidimensionale dell’anziano (SVaMA) e la Scheda di valutazione multidimensionale del disabile (SVaMDi). Varie Regioni Italiane hanno previsto l’introduzione della SVaMA e si apprestano a intraprendere anche l’adozione della SVaMDi, anche nel 2016 lo scenario continua ad essere in costante evoluzione.

    H18 – La Privacy nel Dossier Sanitario Elettronico: gli eventi da monitorare

    a cura di Softwareuno INS

    La particolarità del Dossier Sanitario Elettronico (DSE) strumento, sempre più diffuso per trattare le informazioni sulla salute del paziente, impone l’analisi dal punto di vista privacy per poter garantire un corretto trattamento ed evitare potenziali rischi di accesso non autorizzato.

    H13 – Come gestire i servizi socio – sanitari agli anziani dopo l’accreditamento. Nuove regole e vecchi problemi ancora da risolvere

    I servizi alla persona sono organizzazioni complesse poichè differenti professionalità e competenze operano in uffici e strutture tra loro eterogenee, ma fortemente interconnesse, per soddisfare i bisogni assistenziali degli anziani e quelli dei familiari in un contesto economico e sociale che va modificandosi. Tale complessità viene oggi resa ancora più evidente e problematica dall’attrito che si genera tra le rigidità normative del settore, i troppi attori che prendono parte ai processi decisionali e la necessaria flessibilità e tempestività di azione richiesta nel rispondere ai bisogni che i servizi sono chiamati a soddisfare.

    H20E – Realizzare un’assistenza Person Centred nei contesti di cura. Nuove idee per il miglioramento della qualità della vita

    Le attività legate all’assistenza di base rappresentano circa il 70% del tempo che l’operatore rivolge alla persona fragile residente in struttura, configurandosi spesso come momenti lavorativi difficili, ma anche come possibili fonti di stress per la persona stessa. È tuttavia possibile rendere tali momenti dei fattori di promozione del benessere e di sensazioni positive sia nel residente sia in chi se ne prende cura. In che modo? Le recenti evidenze scientifiche ci mostrano che gli interventi formativi sull’approccio Person Centred Care rivolti al personale di cura con affiancamento sul campo nei momenti dedicati all’assistenza incoraggiano il personale a riconoscere e trattare il residente nella sua Unicità come persona (“personhood”, T. Kitwood) piuttosto che essere focalizzato solo sul compito (review di studi controllati e randomizzati – Livingston et al., 2014).
    L’intervento si pone quindi l’obiettivo di presentare un approccio di cura – Person Centred Care, T. Kitwood – che favorisce, all’interno di un contesto di cura, interventi e modalità relazionali Centrate sulla Persona nei momenti dedicati all’assistenza del residente (igiene, vestizione, alimentazione), al fine di aumentarne il benessere ed elicitare sensazioni positive anche nell’operatore. Verranno inoltre presentati i metodi e gli strumenti di lavoro che permettono l’integrazione a livello organizzativo di un’assistenza Person Centred, attraverso la personalizzazione delle attività assistenziali, in funzione della storia di vita e personalità del residente e dei suoi bisogni primari e psicologici.
    Verranno, inoltre, condivise le esperienze di diverse realtà che hanno implementato nel loro contesto tale approccio, al fine di fornire un’occasione di confronto tra professionisti e figure deputate alla gestione di servizi socio sanitari assistenziali coinvolti nella cura della persona fragile.

    H23E – Quattro. Onora tuo padre e tua madre. Abuso e violenza sulla persona anziana nei vari setting assistenziali: profili legali e psicologici.

    Come prevenire, segnalare e gestire gli episodi di abuso e violenza. Il punto di vista dei mass media.

    H22E – Le terapie non farmacologiche e l’ambiente di vita della persona anziana. Una prospettiva possibile

    In questo workshop vogliamo presentare e divulgare alcune terapie non farmacologiche inseribili nell’ambiente di vita della persona anziana all’interno di strutture residenziali.

    Gli obiettivi principali sono:

    • Divulgare le esperienze fatte ad oggi in questo ambito
  • Spiegare al pubblico come inserire uno strumento terapeutico nell’ambiente di vita e come farlo diventare parte del lavoro d’equipe

  • Presentare i riferimenti teorici che hanno permesso queste sperimentazioni,

  • Solitamente le terapie non farmacologiche vengono utilizzate in attività individualizzate o di piccolo gruppo.

    Con il workshop si intende presentare esperienze terapeutiche in cui gli strumenti vengono installati nell’ambiente di vita, reparti e camere, diventando parte integrante della vita delle persone cui sono rivolte.

    Si trasformano in strumenti di lavoro proposti ed installati da professionisti per poi essere utilizzati nella quotidianità da tutta l’équipe di riferimento a seconda dei bisogni degli ospiti.

    H11 – Giovani caregiver: sostenere gli adolescenti con responsabilità di cura familiare

    A cura di Società Cooperativa Anziani e non solo

    I giovani caregiver sono bambini e giovani fino a 18 anni di età che hanno un ruolo significativo nel prendersi cura di un membro della loro famiglia. I caregiver con età compresa tra 18 e 25 anni vengono chiamati giovani adulti caregiver.

    Questi giovani hanno di norma un genitore, un fratello/sorella o un altro membro della famiglia che ha una disabilità fisica o mentale o ha una dipendenza da droga o alcool, o ha una malattia terminale o cronica…

    Nel prestare cura, si assumono delle responsabilità che normalmente verrebbero associate a un adulto.

    Le ricerche internazionali evidenziano gli impatti negativi che la cura in età giovanile può avere sulla transizione all’età adulta, sullo sviluppo emotivo, sul rendimento scolastico. D’altra parte, i giovani caregiver sviluppano anche competenze positive come la resilienza, il problem solving, la negoziazione, la gestione dello stress.

    Il workshop introdurrà il tema, illustrando anche ricerche ed esperienze condotte in Emilia Romagna a sostegno di questo gruppo target.

    H12E – La rilevazione della qualità percepita da parte degli utenti come strumento di miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari per persone con disabilità

    a cura di AUSL Bologna

    Presentazione

    Il workshop sarà l’occasione per condividere il percorso realizzato dai 42 CSRD (583 posti accreditati) in collaborazione con l’Ausl di Bologna, finalizzato all’individuazione di fattori che costituiscono la base comune di garanzie per gli utenti da inserire all’interno delle Carte dei Servizi (CdS).

    La presenza di fattori comuni a tutti i Centri, ha reso possibile la costruzione di strumenti di rilevazione specifici, per famigliari e utenti, che non si limitano a una rilevazione della soddisfazione ma che entrano nel merito dell’esperienza vissuta e percepita sia dai famigliari che dagli stessi utenti.

    Lo strumento individuato e sperimentato per il coinvolgimento degli utenti nella rilevazione della qualità percepita e verifica delle garanzie è stato elaborato attraverso un percorso che ha coinvolto anche gli utenti stessi che quotidianamente frequentano i CSRD.

    Lo strumento è stato “tradotto” successivamente in due versioni:

    • una, in linguaggio Easy To Read, rivolta ad ospiti con una moderata capacità di lettura e scrittura, autonomi nello svolgimento del questionario;
  • una, in simboli di Comunicazione Aumentativa Alternativa, rivolta ad ospiti con capacità di uso di questo mezzo di comunicazione o con capacità di comprensione del linguaggio verbale, ma limitati nelle performance di scrittura e lettura.

  • Un’esperienza diretta e concreta di come, con strumenti adeguati, si può aumentare la partecipazione e l’autodeterminazione delle persone con disabilità che “vivono” il servizio. La rilevazione della qualità percepita diventa strumento di empowerment.

    A chi si rivolge:

    Operatori sociali e sanitari (educatori professionali, assistenti sociali, medici, infermieri, coordinatori di servizi diurni e residenziali, OSS e AdB, ecc.)

    H14 – Al primo posto la domiciliarità. L’assistenza domiciliare strumento cardine per sostenerla. Prospettare il futuro con nuovi servizi e supporti ai caregiver

    a cura di La Bottega del Possibile

    Come diventerà l’assistenza agli anziani non autosufficienti nel nostro Paese? In assenza di un incremento di finanziamento pubblico, la situazione non potrà che peggiorare e, peggiorando, cresceranno i bisogni scoperti, l’inappropriatezza delle risposte e il legame tra non autosufficienza e classe sociale di appartenenza. L’assistenza sanitaria e socio-assistenziale agli anziani non autosufficienti rappresenta una delle grandi sfide che la società italiana si trova ad affrontare, laddove sono ben 2,5 milioni gli anziani con limitazioni funzionali di varia natura e parzialmente o totalmente non autosufficienti.
    La questione di come la nostra società riuscirà a garantire un’appropriata assistenza continuativa (Longterm Care, LTC) è una sfida che coinvolge tutti gli attori del sistema e la nostra società in generale e dovrebbe rappresentare una priorità dell’agenda politica. Il sistema finora ha retto grazie al lavoro di cura e al contributo delle famiglie dei non autosufficienti, sia come assistenza diretta in termini di cure personali prestate all’anziano che come esposizione finanziaria verso l’acquisto di beni e servizi sanitari e socio-sanitari. Tuttavia, si ha oggi piena coscienza che il caregiver familiare non potrà sopperire alle carenze strutturali dei servizi formali di assistenza, sia per l’aumento previsto – in termini assoluti e percentuali – del segmento di popolazione anziana bisognosa di cura, sia per la progressiva diminuzione del numero di caregiver familiari, anche in seguito ai mutamenti sociali nella struttura delle famiglie e della società.
    Sono pertanto necessarie politiche mirate, scelte e interventi sull’attuale spesa, risorse pubbliche maggiori delle attuali. In diverse realtà, sono in corso interventi di riorganizzazione del sistema dei servizi, e si sperimentano soluzioni intermedie tra i servizi domiciliari e quelli residenziali, come la residenzialità leggera, nuove forme di intreccio di risposte che leghino l’assistenza pubblica alle Assistenti Familiari, sostenendo i caregiver con servizi di sollievo e con la formazione, per costruire un pacchetto articolato di risposte possibili.
    Il workshop sarà pertanto un’occasione sia di confronto su quanto sta avvenendo, sia di scambio delle esperienze su alcuni percorsi locali, possibili esempi da seguire per rafforzare e per innovare l’attuale sistema, nonché per provare ad individuare strategie e supporti nuovi da sperimentare per sostenere i caregiver e per mobilitare le risorse presenti nella comunità.

    H15E – La qualità nelle RSA. Principi, fatti, emozioni

    Orario di svolgimento: 14.30-18.30

    H21 – Scenari e sviluppi del nuovo welfare nazionale

    a cura di ANSDIPP

    Un’esplorazione a tutto campo, con esperti sul piano giuridico, tra nuovi L.E.A., piano nazionale della cronicità, riforma del Terzo settore, referendum costituzionale e conseguente revisione del Titolo V, ecc.

    H17 – I nuovi servizi socio-sanitari territoriali

    a cura di Scuola di Specializzazione in Studi sull’Amministrazione Pubblica, in collaborazione con la Rivista “Sanità Pubblica e Privata”


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