Governo Paolo GENTILONI (dicembre 2016-)

2016-12-12_231909

a confronto del cambio Letta/Renzi (2013)

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Presidente del Consiglio dei ministri

Paolo Gentiloni (PD)

Sottosegretari alla presidenza del Consiglio dei ministri

Maria Elena Boschi (PD), segretario del Consiglio dei ministri

Ministri senza portafoglio

Rapporti con il Parlamento

Ministro Anna Finocchiaro (PD)

Semplificazione e pubblica amministrazione

Ministro Marianna Madia (PD)

Affari regionali

Ministro Enrico Costa (NCD)

Coesione territoriale e mezzogiorno

Ministro Claudio De Vincenti (PD)

Sport

Ministro Luca Lotti (PD)

Ministeri

Affari esteri e cooperazione internazionale

Ministro Angelino Alfano (NCD)

Interno

Ministro Marco Minniti (PD)

Giustizia

Ministro Andrea Orlando (PD)

Difesa

Ministro Roberta Pinotti (PD)

Economia e finanze

Ministro Pier Carlo Padoan (indipendente)

Sviluppo economico

Ministro Carlo Calenda (PD)

Infrastrutture e trasporti

Ministro Graziano Delrio (PD)

Politiche agricole, alimentari e forestali

Ministro Maurizio Martina (PD)

Ambiente e tutela del territorio e del mare

Ministro Gian Luca Galletti (UdC)

Lavoro e politiche sociali

Ministro Giuliano Poletti (indipendente)

Istruzione, università e ricerca

Ministro Valeria Fedeli (PD)

Beni e attività culturali e turismo

Ministro Dario Franceschini (PD)

Salute

Ministro Beatrice Lorenzin (NCD)

Sorgente: Governo Gentiloni – Wikiwand


(Regioni.it 3066 – 13/12/2016) Il 12 dicembre, dopo il giuramento del nuovo Governo al Quirinale nelle mani del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, si è svolta a Palazzo Chigi la tradizionale cerimonia del passaggio di consegne tra il Presidente uscente Matteo Renzi e il nuovo Premier Paolo Gentiloni.
Alle 21.00 si è riunito il primo Consiglio dei Ministri a guida Gentiloni. Il Presidente Gentiloni ha aperto il Consiglio dei Ministri con un sentito ringraziamento al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al Presidente del Consiglio uscente Matteo Renzi. Il Presidente Gentiloni ha quindi rivolto gli auguri di buon lavoro ai Ministri e ha poi formulato la proposta di nomina a Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’on. Maria Elena Boschi, con le funzioni di Segretario del Consiglio medesimo. Il Consiglio dei Ministri ha condiviso la scelta del Presidente Gentiloni e la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi ha prestato giuramento ed assunto le proprie funzioni. Il Presidente Gentiloni ha, inoltre, conferito i seguenti incarichi di Ministro senza portafoglio: per i rapporti con il Parlamento alla sen. Anna Finocchiaro; per la semplificazione e la pubblica amministrazione all’on. Maria Anna Madia; per gli affari regionali all’on. Enrico Costa; per la coesione territoriale e il Mezzogiorno al prof. Claudio De Vincenti; per lo sport all’on. Luca Lotti.
Il 13 dicembre il Presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, ha svolto le comunicazioni programmatiche per il nuovo Governo, alla camera dei Deputati. Il discorso è durato meno di venti minuti. Gentiloni e’ stato interrotto una sola volta dagli applausi dell’Emiciclo: quando ha detto che il governo “si rivolge a tutti i cittadini, si basa sulla maggioranza, rispetta le opposizioni e chiede rispetto per le Istituzioni”. Con un altro applauso i deputati hanno invece salutato la fine
dell’intervento del premier. Alla Camera non erano presenti i deputati del Movimento 5 Stelle e quelli di Ala. Ampi spazi vuoti anche tra i banchi di Forza Italia, della Lega e di Fratelli d’Italia.
La votazione di fiducia dovrebbe tenersi intorno alle 20.
“Il governo che si presenta a ricevere la fiducia è un governo di responsabilità, garante della stabilità delle nostre Istituzioni. E intende concentrare tutte le proprie energie sulle sfide dell’Italia e i problemi degli italiani”, ha affermato Gentiloni nel discorso alla Camera che poi ha aggiunto “I compiti di un governo sono definiti dalla Costituzione e il suo profilo politico è iscritto nel quadro della maggioranza del governo precedente che non è venuta meno. Per qualcuno è un limite, io lo rivendico, rivendico il grande lavoro fatto alle spalle ed i risultati ottenuti di aver rimesso in moto il Paese” e “Mi rivolgo a tutti i cittadini e alle opposizioni, il governo si basa su una maggioranza, serve rispetto per le istituzioni”. “Il Governo non si rivolgerà certo a quelli del Sì contro quelli del No, si rivolge a tutti i cittadini italiani”.
Quanto è successo politicamente e che ha portato al nuovo esecutivo “sulla base della ferma guida di Mattarella, ha determinato i tempi rapidi del nuovo governo e ne ha definito il programma”. “Lascio alla dialettica delle forze politiche il dibattito sulla durata del nostro governo. Per quanto mi riguarda vale la Costituzione: il governo dura finché ha la fiducia del Parlamento”.
“Chi come me è sempre stato animato da passione politica – ha proseguito – non si ritrova nella degenerazione di questa passione. La politica, il Parlamento, sono il luogo del confronto dialettico, non dell’odio o della post verità. Chi rappresenta i cittadini deve diffondere sicurezza, non paure. Su questo è impegnato il governo e anche su questo chiede alla Camera la sua fiducia”.
“Spetta a me indicare le priorità del governo. La prima è senz’altro l’intervento nelle zone colpite dal terremoto”, ha proseguito, “Abbiamo avuto una risposta straordinaria ma siamo ancora in emergenza e dalla qualità della ricostruzione dipende la qualità del futuro di una parte rilevante del territorio dell’Italia centrale e da questi passi che faremo dipende anche la forza che avremo nel programma a lungo termine su Casa Italia, che interviene sugli elementi più profondi dei danni che vengono provocati dagli eventi sismici nel Paese”. Poi “Dobbiamo fare molto di più per il Mezzogiorno. La decisione di formare un ministero esplicitamente dedicato al Sud non deve far pensare a vecchie logiche del passato, al contrario noi abbiamo fatto molte cose per il Mezzogiorno ma credo che sia insufficiente la consapevolezza che proprio dal Sud possa venire la spinta forte per la crescita economia”.
“Avremo un’agenda di lavoro fitta e mi limito ad indicare le priorità ci metteremo al lavoro sul terreno internazionale dove ci aspettano appuntamenti importanti. Tra un paio di settimane l’Italia assumerà la presidenza del G7 e lo faremo in un momento difficile e caratterizzato dall’incertezza che si determina anche per la contestualità con la transizione americana che come sapete si conclude il 20 gennaio”. Nel Consiglio Ue di giovedì prossimo, dove si affronterà il tema del rinnovo del regolamento di Dublino “avremo una posizione molto netta: non è accettabile che passi di fatto il principio di una Ue troppo severa su alcuni aspetti dell’austerity e troppo tollerante verso paesi che non accettano di condividere responsabilità comuni” sui migranti”. E l’anniversario dei 60 anni dei Trattati di Roma “non sarà solo una celebrazione ma una scommessa sul futuro”.
In tema di politica estera il neo-Presidente del Consiglio ha detto che ”siamo pronti a collaborare con quello è da sempre nostro principale partner, gli Stati Uniti, forti dei nostri principi”. Ricordando che comunque al Consiglio Europeo si parlerà anche della Siria e di “una crisi che sta definendo rapporti tra Ue e Russia in un momento di transizione per l’amministrazione americana”.
“L’Italia ha una economia forte, non ci possono essere scorribande su questo fronte e lo dimostrano le profezie sbagliate di apocalisse in base all’esito in un
senso del referendum. Questa è l’Italia”. “Il governo è comunque pronto ad intervenire per garantire la stabilità degli istituti” bancari e i risparmi dei cittadini” e “sarà importante sul piano sociale, per completare la riforma dl lavoro, le procedure sulle norme per l’anticipo pensionistico”.
“Sui diritti molto è stato fatto ma altri passi avanti possono essere realizzati” e “All’agenda vorrei aggiungere grandi questioni su cui finora a mio avviso non abbiamo dato risposte pienamente sufficiente. Innanzitutto i problemi che riguardano la parte più disagiata della nostra classe media, partite iva e lavoro dipendente, che devono essere al centro dei nostri sforzi per far ripartire la nostra economia. Proprio perché non vogliamo rinunciare a una società aperta e digitale vogliamo porre al centro coloro che da queste dinamiche si sentono sconfitti”.
“Sul terreno dell’economia il governo intende accompagnare e rafforzare la ripresa che gradualmente ma lentamente si sta manifestando”, ha detto in aula Gentiloni, spiegando che “accompagneremo (la ripresa, ndr) con le grandi infrastrutture, il piano industria 4.0 e la green economy con le decisioni sul clima che l’Italia difenderà”.
“Intendiamo ridare slancio a tre grandi azioni di riforma in corso che necessitano un impulso ulteriore: riforma della P.a., del processo penale e libro bianco della difesa a cui sono collegate tante iniziative”.
Oltre all’agenda del governo “prenderà corpo tra le forze parlamentari un confronto sulla legge elettorale per la necessaria armonizzazione delle norme tra Camera e Senato, confronto nel quale il governo non sarà attore protagonista, spetta a voi la responsabilità di promuovere e provare a cercare intese efficaci. Certo non staremo alla finestra cercheremo di facilitare e sollecitare”, l’accordo. E “La sollecitudine del governo rispetto alla legge elettorale non deriva dalla valutazione della durata dell’esecutivo ma dalla consapevolezza che il Ì sistema istituzionale ha bisogno di regole certe”.

    Il Governo Gentiloni 
         
Presidente del Consiglio dei ministri
Paolo Gentiloni 
Ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale
Angelino Alfano
Ministro dell’Interno
Domenico Minniti, dettoMarco
Ministro della Giustizia
Andrea Orlando 
Ministro della Difesa
Roberta Pinotti
         
Ministro dell’Economia e delle finanze
Pietro CarloPadoan
Ministro dello Sviluppo economico
Carlo Calenda
Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali
Maurizio Martina
Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Gian Luca Galletti
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti
Graziano Delrio
         
Ministro del Lavoro e delle politiche sociali
Giuliano Poletti
Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca
Valeria Fedeli
Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo
Dario Franceschini
Ministro della Salute
Beatrice Lorenzin
Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con le funzioni di Segretario del Consiglio medesimo
Maria Elena Boschi
         
Ministro per i rapporti con il Parlamento
Anna Finocchiaro 
Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione
Maria Anna Madia
Ministro per gli affari regionali
Enrico Costa
Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno
Claudio De Vincenti
Ministro per lo sport
Luca Lotti

Calendario delle consultazioni

Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti annuncia le dimissioni del Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Dichiarazione del Presidente Mattarella al termine delle consultazioni

Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti annuncia il conferimento dell’incarico di formare il nuovo governo all’onorevole Paolo Gentiloni

Dichiarazione dell’onorevole Paolo Gentiloni dopo il conferimento dell’incarico

Il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti annuncia lo scioglimento della riserva del Presidente del Consiglio incaricato Paolo Gentiloni

Il Presidente del Consiglio incaricato annuncia la lista dei Ministri del nuovo governo

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