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Laura Conti (1921-1993), medico, scrittrice, politica, 72 anni

Laura Conti (1921-1993), medico, scrittrice, politica, 72 anni

qui  troverai ALCUNI SCRITTI e una esauriente BIBLIOGRAFIA

(ma la ricerca continua …


Montorfano (Como), giugno 1976

Negli anni 1972- 1990 ho avuto la fortuna di frequentare, in una relazione che ha intrecciato innanzitutto l’amicizia e poi la politica, questa straordinaria donna del nostro secondo Novecento.

Da lei ho imparato aspetti importanti del mio lavoro: l’impostazione teorica da dare agli studi storici, il funzionamento delle politiche sociali, l’uso non dogmatico nell’utilizzare il metodo marxiano nell’analisi sociale, l’osservazione e la pratica dei ruoli amministrativi nelle istituzioni. Ora che sono più vecchio comprendo meglio che da lei ho imparato un modo di affrontare le questioni della vita ed i compiti che ci sono assegnati nel ciclo di vita che ci è dato attraversare.

Laura Conti è stata per me una vera scuola parallela. Probabilmente quella  più formativa, perchè appresa faccia a faccia, nella vicinanza della discussione intensa. Andavo da lei con il blocco degli appunti. E talvolta registravo le sue parole.

Provavo nei suoi confronti una devozione filiale. Ammiravo la sua scrittura, la sua verve, le sue straordinarie capacità nell’estrarre da un libro il filo da inseguire e da elaborare in quadri e prospettive del tutto diverse da quelle impostate dallo stesso autore. Aveva una cultura di spettro ampissimo: medicina, biologia, economia, diritto, antropologia, sociologia. Ma tutto sempre inserito in quadri storici. Conversare con lei era un irripetibile godimento intellettuale.

Andavo a prenderla sotto casa e la portavo a cena sul Lago di Como. In modo che potessimo parlare in auto. Infatti la sua voglia di leggere e studiare la portava ad amministrare con oculatezza il suo tempo. Ognuno di questi appuntamenti di amicizia con me (più volte mi ha detto che ero come suo figlio) era per lei tempo sottratto ai suoi studi voraci. E quando tornava a casa, attorno a mezzanotte, andava avanti sul libro che aveva interrotto poche ore prima.

Di lei conservo vivi ricordi personali (racconti biografici, storie di persone conosciute, valutazioni sulla politica) ed anche molti suoi scritti.

Metto a disposizione di chi trovasse questa pagina quanto ho raccolto, sapendo che è solo una parte piccola della sua straordinaria produzione.

Questo archivio è ancora provvisorio: vorrei ampliarlo nel corso del tempo anche con l’aiuto di chi ne venisse a conoscenza. Se troverò energie e tempo renderò disponibili i suoi scritti che ho a casa in forma cartacea.

Regalo di Laura Conti (1978)

La vita attiva ed adulta delle persone può essere opportunamente scandita in fasi.

Per quanto mi riguarda vedo il film della sua biografia in questo modo: la giovinezza dei vent’anni (laurea in medicina in piena guerra, Resistenza, internamento nel lager di Bolzano); l’immediato dopoguerra e la militanza nel Psi e la successiva scelta del Pci, negli anni ’50; amministratrice negli enti locali, alla Provincia di Milano, negli anni ’70; la fase pionieristica dell’ avvio delle Regioni, nel ruolo di consigliere regionale, che si è intrecciata con la “folgorazione” del pensiero ambientalista e sua conversione su questo modello di pensiero (prima metà degli anni ’80); elezione nel Parlamento italiano e in quello europeo (seconda metà degli anni ’80); la sua contrarietà alla trasformazione del Pci in Pds (1989-1993). Un mondo che le cadeva addosso.

E qui c’è la mia ferita, perchè in quell’arco di tempo le nostre strade si sono diversificate e – come è successo per molti militanti – si è rotta anche questa amorevole amicizia. Nessun rimpianto, come dice Giorgio Gaber nella sua canzone “Qualcuno era comunista”. Ma certo un dispiacere cui non si può porre rimedio. Tanto più che , successivamente, sotto gli impulsi della storia sono ancora cambiato, fino ad avere scritto 11 settembre 2001-11 settembre 2006. To Cross the Line , cioè qualcosa che in quegli anni mi sarebbe apparso del tutto impossibile.

Resta, dunque, quel ricordo indelebile e intatto nei fili della memoria.

Questa pagina ha poi avuto qualche successivo importante seguito.

Una lettera ricevuta mi sollecita a ricordare che Laura ha anche sfiorato la deportazione nel lager di Mathausen. Ne parla Piero Caleffi nel libro Si fa presto a dire fame (edizioni del Gallo 1954 e poi Mondadori, 1967). Ne parla anche Laura, ma in una rarefatta forma letteraria, nel libro La condizione sperimentale, Mondadori.

La Fondazione Micheletti di Brescia conserva circa 6.000 volumi della sua biblioteca e vari altri materiali di studio (appunti, ritagli, corrispondenza, scritti, materiali di lavoro, testi relativi all’attività politica e a pubblicazioni, rassegne stampa).

Nel disco/libro di Tina Franchini e Fiorella Ferrazza, Come nascono i bambini, I Dischi del sole c’è un microsolco 33 giri con la sua voce. Vale davvero la pena di cercarlo per ritrovare il suono di quella voce unica che tutti i suoi amici sicuramente ricordano.

Il 5 dicembre 2006 una mia cara amica mi ha inviato questa lettera, che riporto per intero:

 

ciao paolo,
a proposito di sincronicità, questa mattina sono dovuta andare in lega ambiente di milano, dove, per puro caso, ho visto 

 

un vecchio volantino che parlava di una commemorazione di laura conti.
mi sono ricordata che nel tuo sito ci sono più pagine dedicate a lei, così ho chiesto informazioni. 

 

sono stati gentilissimi. magari le saprai già, comunque te le passo. 

 

il 3 maggio 2006, in occasione dei 30 anni di seveso e dei 60 anni della casa della cultura, di cui lei è stata segretaria,

 

è stata organizzata dalla provincia di milano in collaborazione con lega ambiente una cermonia di commemorazione.
ma la cosa più bella è avvenuta il 2 novembre 2006. su proposta di letizia moratti, al "Famedio" (Tempio della Fama), del
cimitero monumentale di Milano, dove ci sono le tombe del manzoni, di verdi, ecc., ci sono anche apposte, lungo le pareti, 

 

delle lapidi di marmo con incisi i nomi di più personaggi benemeriti. 

 

il 2 novembre è stata apposta anche la lapide di laura conti.
inoltre sul sito www.altronovecento.quipo.it, rivista on line promossa dalla fondazione micheletti, 

 

compare un numero monografico su laura conti.
queste informazioni me le ha date una signora gentilissima, la dottoressa ..., considerata una delle memorie storiche

 

di laura. ho anche il suo cellulare che ti posso lasciare ....
monica.

 

 

Mi confermo che lasciare anche una piccola testimonianza, come questa pagina, può intrecciare altre informazioni e ricordi. 

 

E' come portare dei fiori alla cara Laura, che in questo momento riaffiora alla mia mente attraverso il suo sorriso e quel gaio "ciao caro !!!"

 

 

Paolo Ferrario

 

testo aggiornato il 5 dicembre 2006

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