FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA. Il lavoro sociosanitario si racconta, a cura di Longoni Beatrice, Picchioni Enrica, Musto Antonio, Maggioli, 2012

A cura di:
B. Longoni, Assistente sociale specialista, libera professionista. Si occupa di formazione, per enti pubblici e privati in ambito socio-sanitario e socio-educativo da oltre vent’anni.
E. Picchioni, Fisioterapista. Socio fondatore e Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa CRM, coordina la RSA Città di Bollate ed è responsabile delle risorse umane e della formazione.
A. Musto, fra gli ideatori e soci fondatori della Cooperativa CRM, di cui è Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale.

Il lavoro socio-sanitario
si racconta
Un laboratorio di scrittura professionale che interroga, coinvolge e dà voce agli operatori in modo creativo ed efficace
FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA
FATICA E BELLEZZA
DEL PRENDERSI CURA


Parte
prima
I LABORATORI DI SCRITTURA PROFESSIONALE
1. Note d’inizio.
2. Prendersi cura: perché e come
› Scegliere un lavoro di aiuto.
› Lavorare “da soli” al domicilio.
› Lavorare in gruppo nella RSA o nel CDD.
3. Le relazioni d’aiuto “difficili”
› Utenti aggressivi, utenti apatici.
› Utenti anziani, utenti morenti.
4. Conclusioni aperte.
Parte
seconda
LA COOPERATIVA CRM
5. I servizi coinvolti nel progetto.
6. L’evoluzione della cooperativa.
7. Alcune esperienze significative.


Per ricevere
FATICA E BELLEZZA DEL PRENDERSI CURA
Maggioli Editore • Novità novembre 2012
Pagine 124 • F.to cm. 17×24 • ISBN 7408.0
• Euro 13,50 anziché Euro 15,00
da

Nell’ambito del progetto “Comunicare la professione”, questo volume testimonia l’esperienza della Cooperativa Sociale Rieducazione Motoria (CRM) di Milano con educatori, fisioterapisti e ASA/OSS di servizi domiciliari, diurni e residenziali –rendendola fruibile anche ad altre organizzazioni e figure professionali – e sottolinea il potere incredibile dello scrivere come forma praticabile del “prendersi cura di sé” da parte di operatori e servizi.

Il lavoro socio-sanitario si racconta nelle 124 pagine del libro e fa emergere soddisfazioni e difficoltà, delinea i profondi “perché” legati alla scelta di occuparsi professionalmente degli altri, descrive in termini autocritici dinamiche e problematicità dei gruppi di lavoro, esprime i vissuti e le emozioni quotidiane.

Fatica e bellezza rappresentano due dimensioni compresenti e trasversali del prendersi cura, che rimandano a percorsi specifici e situazioni diverse, ma accomunate dal confronto professionale con il limite e il dolore.

Il testo spiega come entrare nell’ordine di idee che è possibile e utile scrivere del proprio lavoro per valorizzare la professione e renderla più visibile e conoscibile nella sua vera realtà

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