cronaca della crisi di Governo provocata da italia viva: : dichiarazioni alla stampa del Presidente della Repubblica SERGIO MATTARELLA, 2 febbraio 2021, ore 21

Ringrazio il Presidente della Camera dei Deputati per l’adempimento – impegnato, serio e imparziale – del mandato esplorativo che gli avevo affidato.

Le consultazioni al Quirinale avevano rivelato, come unica possibilità di un governo a base politica, quella della maggioranza che sosteneva il governo precedente. La verifica della sua concreta realizzazione ha dato esito negativo.

Ora ci sono due modi, alternative tra loro.

Dare, subito, vita ad un nuovo Governo, adeguato ad affrontare le gravi emergenze presenti: sanitarie, sociali, economiche, finanziarie. Cioè quello delle elezioni anticipate immediate.

Questa seconda strada deve essere attentamente considerata, perché le elezioni sono un esercizio di democrazia.

Di fronte a questa ipotesi, ho il dovere di evidenziare alcune circostanze che, oggi, devono farci riflettere sull’opportunità di questa soluzione.

Ho il dovere di sottolineare che il lungo periodo della campagna elettorale – e la conseguente riduzione dell’attività di governo – coinciderebbe con un momento cruciale per le sorti dell’Italia.

Dal punto di vista della salute, i prossimi mesi saranno quelli in cui potrai sconfiggere il virus o rischiare di essere sopraffatto. Ciò richiede che un governo nella pienezza delle sue funzioni prenda le misure necessarie e non un governo con un’attività minima, come è inevitabile nella campagna elettorale.

Lo stesso dicasi per lo sviluppo decisivo della campagna vaccinale, da condurre in stretto coordinamento tra Stato e Regioni.

Sul versante sociale – tra l’altro – a fine marzo si perderà il blocco dei licenziamenti e tale termine richiede decisioni adeguate e tempestive e misure di protezione sociale, difficilissime da prendere da un governo senza piene funzioni, in piena campagna elettorale.

Il piano per l’utilizzo dei grandi fondi europei deve essere presentato alla Commissione Europea entro aprile; ed è altamente auspicabile che ciò avvenga prima di quella data di scadenza, in modo che quei fondi indispensabili possano essere impegnati presto.

E prima viene presentato il piano, più tempo ha per confrontarlo con la Commissione. Ha due mesi per discutere il piano con il nostro governo; con un ulteriore mese per l’approvazione da parte del Consiglio europeo. Sarà quindi necessario, successivamente, provvedere al loro tempestivo utilizzo per non rischiare di perderli.

Un governo a basso reddito non sarebbe in grado di farlo. In qualche modo potrebbe non esserlo. E non possiamo permetterci di perdere questa opportunità cruciale per il nostro futuro.

Va ricordato che sono necessari almeno sessanta giorni dal giorno dello scioglimento delle Camere al giorno delle elezioni. Poi ci vogliono poco meno di venti per proclamare gli eletti e riunire le nuove Camere. Questi dovranno, nei giorni successivi, nominare i propri organi di presidenza. Occorre quindi formare il Governo e questo, per poter operare a pieno ritmo, deve guadagnarsi la fiducia di entrambe le Camere. Deve inoltre organizzare i propri uffici di collaborazione nei vari Ministeri.

Sono passati quattro mesi dallo scioglimento delle Camere nel 2013. Sono passati cinque mesi nel 2018.

Si tratterebbe di mantenere il nostro Paese con un governo senza piene funzioni per mesi cruciali e decisivi, per combattere la pandemia, utilizzare i finanziamenti europei e affrontare gravi problemi sociali.

Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che chiedono risposte concrete e rapide ai loro problemi quotidiani.

Penso sia giusto aggiungere un’altra considerazione: siamo nel bel mezzo di una pandemia. L’infezione del virus è diffusa e allarmante; e si temono nuove ondate nelle sue varianti.

Va ricordato che le elezioni non consistono solo nella giornata in cui si va alle urne, ma includono molte e complesse attività precedenti per formare e presentare candidature.

Inoltre, la prossima campagna elettorale richiede – inevitabilmente – tanti incontri, assemblee, comizi affollati: nel ritmo frenetico elettorale è quasi impossibile che si svolgano con le distanze necessarie.

Negli altri paesi in cui si è proceduto alle votazioni – necessariamente perché scadute le legislazioni dei parlamenti o il mandato dei presidenti – si è registrato un forte aumento del contagio.

Questo fa pensare, pensando alle tante vittime che purtroppo continuiamo a registrare ogni giorno, anche oggi.

Mi sento quindi obbligato a fare appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché diano fiducia a un governo di alto profilo, che non dovrebbe identificarsi con nessuna formula politica.

Mi auguro, quindi, che mi venga presto affidato il compito di formare un Governo che affronti prontamente le gravi e irreversibili emergenze di cui ho parlato.

Grazie e buon lavoro.

Poco dopo, il Quirinale ha annunciato la convocazione al Collegio dell’ex governatore di Bce e Bankitalia, Mario Draghi, per il 3 febbraio alle ore 12.

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