Regione Veneto: approvata la legge regionale sul suicidio medicalmente assistito, 2 settembre 2026

Il Veneto è diventato, il 2 settembre 2026, la quarta regione italiana – e la prima a guida centrodestra – ad approvare una legge regionale che disciplina tempi e procedure per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito (SMA), dando attuazione alla sentenza 242/2019 della Corte costituzionale.[it.euronews][avvenire][ilpost][lastampa]

Cosa è stato approvato e quando

  • Data e organo: il Consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge nella seduta del 2 settembre 2026.[it.euronews][ilpost][repubblica]
  • Titolo/oggetto: la norma definisce «procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale».[lastampa][open]
  • Esito del voto: 32 favorevoli, 14 contrari, 5 astenuti.[it.euronews][avvenire][veronasera]
  • Origine del testo: si tratta di una legge di iniziativa popolare, promossa dall’Associazione Luca Coscioni, dopo una raccolta di circa 9.000 firme.[avvenire][ansa]

Contenuti principali della legge (in sintesi)

La legge veneta non introduce nuovi criteri di accesso rispetto a quanto già indicato dalla Consulta, ma organizza a livello regionale l’applicazione delle quattro condizioni fissate dalla sentenza 242/2019:

  1. patologia irreversibile e causa di sofferenze fisiche o psichiche ritenute intollerabili;
  2. dipendenza da trattamenti di sostegno vitale;
  3. capacità di assumere decisioni libere e consapevoli;
  4. quadro clinico di sofferenze insopportabili per la persona.[lastampa][ilfattoquotidiano]

Secondo le ricostruzioni giornalistiche e i comunicati regionali, il testo prevede:

  • un percorso procedurale per la richiesta di SMA, con verifiche cliniche e pareri;
  • il coinvolgimento di una commissione regionale chiamata a esprimersi sulle singole richieste;
  • un ruolo rafforzato del palliativista nel parere alla commissione, come emendamento sottolineato dalla presidente del Consiglio regionale Stefani;
  • l’obbligo di informazione sulla possibilità di accedere alle cure palliative e la loro priorità nel percorso di cura.[lastampa][regione.veneto]

In sostanza, la norma mira a rendere operativa, in Veneto, la possibilità già riconosciuta a livello nazionale dalla Corte costituzionale, specificando chi fa cosa, in quali tempi e con quali garanzie.[ilpost][lastampa]

Contesto nazionale e significato politico

  • Il Veneto è la quarta regione a dotarsi di una disciplina sul SMA, dopo Toscana, Sardegna ed Emilia-Romagna.[ilpost][ilpopolopordenone][dire]
  • È però la prima regione amministrata da una maggioranza di centrodestra ad approvare una legge di questo tipo, in un quadro nazionale in cui il Parlamento non ha ancora legiferato organicamente sul fine vita, nonostante i ripetuti solleciti della Corte costituzionale.[ilpost][open][dire]
  • L’approvazione è avvenuta grazie a un voto trasversale: parte della maggioranza (in particolare esponenti della Lega) ha votato insieme a Pd e M5S, mentre Fratelli d’Italia si è opposta in blocco.[ilfattoquotidiano]

Prossimi passi e implicazioni pratiche

Con l’approvazione in Consiglio regionale, la legge dovrà ora essere:

  • promulgata e pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione;
  • seguita da eventuali atti attuativi (regolamenti, delibere, costituzione o aggiornamento della commissione regionale, moduli, linee guida per le Aziende sanitarie).[lastampa][regione.veneto]

Sul piano pratico, questo significa che, una volta operativa, le persone in possesso dei requisiti della sentenza 242/2019 potranno presentare richiesta di SMA attraverso il percorso definito dalla Regione, con tempi e responsabilità chiaramente individuati, invece di dover ricorrere solo a vie giudiziarie o a interpretazioni caso per caso.[ilpost][lastampa]


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