Governo Monti: agenda per la crescita | Il Secolo XIX

Ecco alcune delle misure che, nelle intenzioni del governo, vedranno la luce nella “fase due”:

Liberalizzazioni, più privato in cultura, poste, sanità: l’obiettivo è quello di «creare spazi nuovi per la crescita di autonome iniziative private attualmente bloccate o rese interstiziali da una presenza pubblica invadente e spesso inefficiente (esempio, settore postale, beni culturali e sanità)».

Internet per tutti, più investimenti esteri: il governo pensa ad una «radicale innovazione tecnologica del Paese, attraverso l’applicazione dell’Agenda digitale». Il dl Digitalia sarà presentato a settembre. In arrivo anche provvedimenti a favore della nascita di nuove imprese start up, semplificazioni procedurali e autorizzative per le imprese e facilitazioni per gli investimenti diretti esteri.

Meno aeroporti, focus su energia: entro fine anno arriverà anche il piano aeroporti per una razionalizzazione di quelli esistenti. Dopo «un’ampia consultazione» sarà quindi concluso l’iter procedurale della Strategia energetica nazionale.

Dismissioni per ridurre il debito: nei prossimi mesi l’azione del governo si incentrerà sulla riduzione del debito pubblico, in particolare mettendo in atto gli strumenti creati per procedere alla valorizzazione e successiva dismissione del patrimonio dello Stato, sia degli immobili che delle partecipazioni pubbliche (Fintecna, Sace, Simest).

Scuola, insegnanti più giovani, largo al merito: non solo intenzioni. Il Consiglio dei Ministri ha in questo caso approvato un decreto presidenziale per l’istituzione e la disciplina del Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione delle istituzioni scolastiche e formative, e autorizzato il ministero dell’Istruzione ad assumere 1.213 di dirigenti scolastici e 21.112 nuovi docenti.

Sisma, proroga scadenze fiscali fino a novembre: non è ancora scritto nero su bianco ma il Consiglio dei ministri «ha condiviso» l’analisi del ministro dell’Economia e finanze, che adotterà il decreto con la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per le zone colpite dal sisma di maggio scorso, allineandoli tutti alla scadenza del 30 novembre 2012 (non più la fine di settembre).

Più occupazione per i giovani: il governo intende approvare un piano per favorire l’occupazione giovanile, rafforzando «i servizi per l’impiego, le politiche attive e l’apprendimento permanente», e intensificando «le azioni finalizzate a promuovere la formazione, la mobilità internazionale e l’inserimento nel mondo lavorativo dei giovani attingendo a finanziamenti europei».

Stesse norme per lavoro pubblico e privato: tra le azioni in programma c’è anche quella di «armonizzare la disciplina di riforma del mercato del lavoro privato con quella del lavoro pubblico».

Social card anche nel 2013, fisco più leggero per famiglie: tra gli obiettivi dichiarati c’è anche quello di rivedere le detrazioni fiscali a vantaggio della famiglia e favorire la natalità’’, e di «rifinanziare la “carta acquisti” per il 2013 a sostegno delle famiglie colpite da disagio economico».

Ricostruire Emilia e centro storico dell’Aquila: L’obiettivo è «proseguire l’attività di ricostruzione, messa in sicurezza e recupero anche ai fini turistici delle aree colpite dal terremoto del maggio 2012, e del centro storico dell’Aquila».

Anticorruzione sarà legge: il governo intende approvare «in via definitiva» il disegno di legge “anticorruzione”.

da Scheda – Le misure previste | italia | Il Secolo XIX.

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