Hanna Serkowska, Paola Villani (a cura di), PerdutaMente.   Vecchiaia e declino cognitivo tra scienza e letteratura, FrancoAngeli, 2021

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Hanna Serkowska, Paola Villani (a cura di), PerdutaMente.   Vecchiaia e declino cognitivo tra scienza e letteratura

COLLANA: Varie

Classificato come patologia neurodegenerativa dalle scienze mediche, il declino cognitivo si presta come oggetto di studio anche per le scienze …

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Classificato come patologia neurodegenerativa dalle scienze mediche, il declino cognitivo si presta come oggetto di studio anche per le scienze umane, lungo molteplici articolazioni polari: memoria/oblio, costruzione/perdita del sé, vecchiaia/giovinezza, individuo/storia. In tale ottica, questo volume si pone come spazio di confronto per neurologi, cognitivisti, sociologi, letterati, narratologi e storici dell’arte, che si sono interrogati su un tema di crescente interesse e diffusione come quello della demenza senile.
 
 

Presentazione del volume

Nell’attuale dibattito sulle strade di dialogo tra “le due culture”, questo volume si pone come spazio di confronto per neurologi, cognitivisti, sociologi, letterati, narratologi, storici dell’arte su un tema specifico di crescente interesse e diffusione: la demenza senile.
Patologia neurodegenerativa per le scienze mediche, il declino cognitivo si presta come tema e oggetto di studio anche per le scienze umane, lungo molteplici articolazioni polari: memoria/oblio, costruzione/perdita del sé, vecchiaia/ giovinezza, individuo/storia.
Le carte epistemologiche si mescolano, di fronte a nuove, inderogabili sfide: l’accentuata asimmetria conoscitiva tra medico-paziente; la necessità di supportare i professionisti, ma anche i caregivers; la forza di alcuni stereotipi che catalogano il paziente con la conseguente esclusione dalle relazioni; la demenza come male sociale e l’intersezione di questa patologia degenerativa con altre emergenze economico-sociali; il ruolo dell’arte nell’accensione delle emozioni e dunque in vista di “risvegli” cerebrali-emozionali.
In questa prospettiva, la Narrative Medicine può aprire nuove strade di metodo. Nell’era dell’embodiment, in una nuova e più problematica centralità delle emozioni e della corporeità, alla luce delle più recenti sperimentazioni, resta ancora molto da dire sul dialogo tra Evidence based Medicine e Narrative based Medicine. Per proporre una seconda generazione di Medical Humanities.

Hanna Serkowska
, Full Professor di Letteratura Italiana e Direttore del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Varsavia, docente anche di Narrative Medicine, è esperta di Illness Literature e alle demenze senili ha dedicato recenti studi: Co z ta staroscia? O starosci i chorobie w europejskiej literaturze i filmie, 2018.

Paola Villani
, Full Professor di Letteratura italiana moderna e contemporanea e Direttore del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, alla Narrative Medicine ha dedicato numerosi saggi in rivista e dal 2019 è direttore scientifico del Master universitario in “Medical Humanities: scienze umane per la cura”.

 

Indice

Introduzione
Parte I. Per una Narrative Medicine di seconda generazione
Stefano Calabrese, Presente e futuro della Narrative Medicine
Valentina Conti, Demenze e Narrative Medicine
Hanna Serkowska, Demenze metaforiche, metafore dementigene
Micaela Castiglioni, Aziende ospedaliere e Medicina Narrativa: possibile utopia o perdita dell’utopia?
Vittoradolfo Tambone, Ruolo delle Medical Humanities nella pratica medica
Parte II. Invecchiamento e declino cognitivo
Lucio d’Alessandro, L’anziano come persona sociale
Fabrizio Manuel Sirignano, Re-interpretare il cambiamento in chiave pedagogica: l’autobiografia formativa negli anziani
Nadia Gamboz, Maria Antonella Brandimonte, Invecchiamento e declino cognitivo: che cosa, quando, come, perché
Alessandro Tessitore, Le Demenze nella prospettiva delle scienze neurologiche
Piero Gareri, Le prospettive future per la cura di persone affette da demenza in un mondo che invecchia
Katarzyna Broczek, Testimonianza dalla corsia
Parte III. Il racconto del declino
Renata Gambino, Grazia Pulvirenti, Il paradosso della vecchiaia. Mutamenti antropologici nella fiaba Adis e Dahy di Christoph Martin Wieland
Valeria Merola, Metamorfosi, vanitas e finzione: la donna anziana nella poesia barocca italiana
Daniela De Liso, Dimenticarsi e dimenticare nella poesia italiana degli ultimi due secoli
Fabio Pierangeli, L’abito umiliato della vecchiezza. Gadda, il medico, la madre
Aureliana Natale, L’uomo che scambio la letteratura per medicina. Oliver Sacks e lo storytelling tra scienze umanistiche e neuroscienze
Paola Villani, Donne allo specchio: il racconto della fine, il racconto dalla fine
Paola Paumgardhen, L’io dimenticato. Scrittura e Alzheimer in Tilman Jens e Arno Geiger
Eriberto Russo, Alterita e vecchiaia in Wer ist Martha? di Marjana Gaponenko
Stefano Causa, Instagram non e un paese per vecchi. Immagini e suoni dalla quarta età
Indice dei nomi.

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