MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Category Archives: Programmazione e Piani di Zona

Alessandro Sicora, Andrea Pignatti, Progettare sociale: progettazione e finanziamenti europei per i servizi sociali e educativi, Maggioli, 2015


Alessandro Sicora Assistente sociale, ricercatore in Sociologia generale, insegna Servizio sociale nei corsi di laurea e laurea magistrale dell’Università della Calabria. Ha pubblicato L’assistente sociale riflessivo (Lecce, 2005) ed Errore e apprendimento nelle professioni di aiuto (per questo stesso editore, 2010).

Andrea Pignatti Presidente di InEuropa srl (società di servizi sui finanziamenti comunitari), svolge attività di informazione specializzata (collabora nello sviluppo del sito Europafacile.net, portale della Regione Emilia-Romagna relativo ai programmi e politiche Ue), formazione e assistenza tecnica sui progetti europei sia a livello progettuale che gestionale. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni sul tema.

L’Unione europea attua politiche e programmi di sostegno allo sviluppo e all’integrazione economica, sociale e culturale dei Paesi membri, erogando finanziamenti a progetti nel campo delle politiche e dei servizi sociali.
Qui si forniscono gli strumenti per promuovere la conoscenza di tali opportunità nel settore delle politiche sociali e per migliorare le competenze professionali di progettazione e gestione dei contributi europei, attivati nell’attuale programmazione comunitaria 2014-2020, da parte degli operatori del settore.
Il volume è rivolto a professionisti inseriti in enti pubblici, privati e del terzo settore con funzioni operative, di coordinamento e decisionali e a tutti coloro che sono interessati a conoscere e cogliere le opportunità finanziarie dell’UE.
Il volume può inoltre fungere da sussidio didattico per i corsi di progettazione attivati nell’ambito di percorsi formativi inseriti nel piano di studi delle lauree magistrali di servizio sociale e politiche sociali o di altro genere affine.

Sorgente: Progettare sociale

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario


QUI tutto il flle in formato dbf:

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario.dbf

 

e qui sotto solo i testi più recenti:

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI Pagina 1 di 214

Bibliografia in ordine cronologico decrescente Pagina 1 di 214

a cura di Paolo Ferrario, 10 aprile 2017

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CAU MARCO, MAINO GRAZIANO (a cura di). Contributi di S. Agnes, L.Barrilà, G. Bertone, M. Borsa, S.

Fecchio, D.Gatti, A. Omodei, A. Panzarasa, M. Rivera, J. Sforzi, Progettare in partnership. Idee e strumenti

per collaborazioni cross-sector tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di

cittadini, Maggioli editore, 2017, p. 286

D’AGOSTINO CRISTINA. (coordinamento redazionale). A cura di R. Micilio; A. Marano, C. Palladino, P.

Emanuele; I. Sangiuliano; G. Milano; M. Rumore, L’ assistente sociale. Manuale completo per la

preparazione. Per concorsi e prove selettive, Edizioni Simone, 2017, p. 704

LUPPI MARIA, BREGANTIN ANTONELLA, MAIOCCHI ANTONELLA, MARIANI LUCIA (cur.), Sguardi sul

servizio sociale. Esperienze e luoghi di una professione che cambia, FrancoAngeli, 2016, p. 212

VIRGILIO MARIA, Codice per l’assistente sociale. Legislazione e casistica, Carocci Faber, 2016, p. 386

CRISAFULLI FRANCESCO (a cura di). In collaborazione con l’ANEP associazione nazionale educatori

professionali, E.P. educatore professionale. Competenze, formazione e ricerca, strumenti e metodologie.

Manuale per i corsi di laurea e per la formazione permanente dell’educatore professionale, Maggioli editore,

2016, p. 354

Scozzafava Guendalina, Petrillo Generoso, Commentario al Codice deontologico dell’assistente sociale,

Key edizioni, 2016, p. 132

CALAMO-SPECCHIA FRANCESCO, a cura di, Manuale di sanità pubblica, Maggioli editore, 2016, p. 900

MONTELEONE ANTONIO (a cura di), La qualità nelle RSA. Principi, fatti, emozioni, Maggioli editore, 2016,

p. 136

MIDIRI GIUSEPPE, Concorso per operatore socio-sanitario e socio-assistenziale, Maggioli editore, 2016,

p. 212

GAROFOLI ROBERTO, Memo manuale di DIRITTO AMMINISTRATIVO con schemi e tavole sinottiche, Nel

Diritto editore, 2016, p. 554

OLIVETTI MANOUKIAN FRANCA, Oltre la crisi. Cambiamanti possibili nei servizi sociosanitari, Guerini e

Associati, 2015, p. 190

CELLINI GIOVANNI, DELLAVALLE MARILENA, Il processo di aiuto del servizio sociale. Prospettive

metodologiche, Giappichelli editore, 2015, p. 250

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI Pagina 2 di 214

Bibliografia in ordine cronologico decrescente Pagina 2 di 214

a cura di Paolo Ferrario, 10 aprile 2017

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LONGONI BEATRICE (a cura di), I servizi domiciliari. Raccontare e raccontarsi, Maggioli, 2014, p. 260

BRANDANI WALTER e TRAMMA SERGIO (a cura di), DIZIONARIO DEL LAVORO EDUCATIVO, Carocci

Faber, 2014, p. 420

RANIERI MARIA LUISA, Linee guida e procedure di servizio sociale. Manuale ragionato per lo studio e la

consultazione, Erickson, 2014, p. 533

MERONI Elena (a cura di), DAL VALORE DELLA PRODUZIONE ALLA PRODUZIONE DEL VALORE.

Servizi e progetti in un’azienda sociale, Maggioli editore, 2014, p. 138

FERRARIO PAOLO, POLITICHE SOCIALI E SERVIZI. Metodi di analisi e regole istituzionali, Carocci

Faber, 2014, p. 448

SIMINI S. (a cura di), Fare rete in sanità: metodi e strumenti per professionisti delle reti di cura, Format

edizioni, 2014, p.

OGGIONNI FRANCESCA, Il profilo dell’educatore. Formazione e ambiti di intervento, Carocci Faber, 2014,

p. 160

BIFFI ELISABETTA, Le scritture professionali del lavoro educativo, FrancoAngeli, 2014, p. 158

BOSCO A., Contratti di lavoro atipici e flessibili, Il Sole 24 ore, 2014, p. 176

ROSSI PAOLO, L’ organizzazione dei servizi socioassistenziali, Carocci Faber, 2014, p. 255

De Rosa Claudia e Locoratolo Beatrice, a cura di, Elementi di APPALTI DI LAVORI PUBBLICI: fonti

normative, bando, scelta del contraente, aggiudicazione, Simone editore, 2014, p. 230

OLIVERIO FERRARIS ANNA, OLIVERIO ALBERTO, Piu’ forti delle avversita’. Individui e organizzazioni

resilienti, Bollati Boringhieri, 2014, p. 154

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI Pagina 3 di 214

Bibliografia in ordine cronologico decrescente Pagina 3 di 214

a cura di Paolo Ferrario, 10 aprile 2017

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COLOMBO D.A., Gestione dei servizi sociali, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campamini

A.M., Carocci Faber, 2013, p. 275-278

ALLEGRI E., Qualità, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campamini A.M., Carocci Faber,

2013, p. 500-504

ANGELINI SARA, Alzheimer: curarlo e gestirlo in RSA, Maggioli, 2013, p. 150

LUSSU A., ROVAI B., L’ operatore sociosaniatrio nei servizi sociali, Carocci Faber, 2013, p. 238

CANEVINI DIOMEDE M., CAMPANINI A.M. (a cura di), Servizio sociale e lavoro sociale. Questioni

disciplinari e professionali, Il Mulino, 2013, p. 206

MAGGIAN RAFFAELLO, I servizi socioassistenziali. sistema integrato di interventi e servizi sociali, Carocci

Faber, 2013, p. 404

OLIVETTI MANOUKIAN F., La tutela nell’ottica di territorio. Orientamenti per costruire una progettualità

integrata, Animazione Sociale n. 269, 2013, p.

PESARESI FRANCO, RSA residenze sanitarie assistenziali: costi, tariffe e compartecipazione dell’utenza,

Maggioli, 2013, p. 298

FERRARIO P., Programmazione, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campanini A.M., Carocci

Faber, 2013, p. 492-495

BATTISTELLA ALESSANDRO, Il Massimo ribasso, un altro regalo della crisi economica, Prospettive sociali

e sanitarie N. 7, 2013, p.

ARNKIL T.E., SEIKKULA J., Metodi dialogici nel lavoro di rete, Erickson, 2013, p.

REI D., Professioni sociali, in Nuovo dizionario di servizio sociale, a cura di Campamini A.M., Carocci

Faber, 2013, p. 480-485

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segue qui

ORGANIZZAZIONE E PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI, Bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario.dbf

 

PATRIZIA PEDRAZZINI, L’assistente sociale nei luoghi di programmazione, in SGUARDI SUL SERVIZIO SOCIALE. Esperienze e luoghi di una professione che cambia, FrancoAngeli, 2016, pagine 38-41


Laboratorio di comunità. Il sentimento del potere nel sociale. Intenzioni, azioni, risultati Eupilio (CO), 5-6-7 maggio 2017


Laboratorio di comunità.
Il sentimento del potere nel sociale.
Intenzioni, azioni, risultati
Eupilio (CO), 5-6-7 maggio 2017
Il Laboratorio di comunità è un’esperienza formativa di carattere intensivo e sensibilizzativo che si basa su una metodologia di macro-simulazione che consente ai partecipanti di comprendere in maniera approfondita alcuni dei principali processi che caratterizzano la vita di un sistema sociale complesso.
 
Staff di conduzione
Ennio Ripamonti, psicosociologo e formatore, socio fondatore e presidente di Metodi. Svolge attività di docenza presso l’Università Cattolica di Milano e l’Università Milano-Bicocca;
 
Davide Boniforti, psicologo di comunità e formatore, socio di Metodi, cultore della materia di psicologia di comunità presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano;
 
Emilio Montanari, assistente sociale e formatore. Da oltre trent’anni opera nel sistema dei servizi territoriali. Collaboratore di Metodi nell’area del welfare.

per informazioni vai a:: Untitled Document

Regione Lazio, Deliberazione 14 febbraio 2017 n. 57, Legge Regionale n. 11/2016, Predisposizione dello schema del PIANO SOCIALE REGIONALE “Prendersi cura, un bene comune”


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qui il testo in formato dbf:

Deliberazione 57 2017


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Progettare in partnership: informazioni, presentazioni, proposte, contatti, opportunità (in 5 punti), in caublog


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Progettare In partnership

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Progettare In partnership

Autori a cura di Marco Cau, Graziano Maino
Editore Maggioli Editore
Formato Cartaceo
Dimensione 17×24
Pagine 292
Pubblicazione Gennaio 2017 (I Edizione)
ISBN / EAN 8891618900 / 9788891618900

Idee e strumenti per collaborazioni cross-sector tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di cittadini

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Sorgente: caublog: Progettare in partnership: informazioni, presentazioni, proposte, contatti, opportunità (in 5 punti).

MARCO CAU  e GRAZIANO MAINO (a cura di) , PROGETTARE IN PARTNERSHIP. Idee e strumenti per collaborazioni cross-sector tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di cittadini. Contributi di Stefano Agnes, Luciano Barrilà, Giulia Bertone, Michela Borsa, Stefania Fecchio, Daniela Gatti, Anna Omodei, Alberto Panzarasa, Marzio Rivera, Jacopo Sforzi, Maggioli Editore, 2017, p. 285. INDICE del libro


Progettare in partnership

progettareinpartnership.it.
Idee e strumenti per collaborazioni cross-sector tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di cittadini

A cura di Marco Cau e Graziano Maino

Contributi di Stefano Agnes, Luciano Barrilà, Giulia Bertone, Michela Borsa, Stefania Fecchio, Daniela Gatti, Anna Omodei, Alberto Panzarasa, Marzio Rivera, Jacopo Sforzi

Maggioli Editore, 2017

In vendita qui

Introduzione
Come affrontare i problemi che investono comunità sempre più articolate e complesse? Come attivare e promuovere le molteplici risorse presenti nei contesti territoriali? Come attrarne di nuove? Come costruire opportunità di interazione tra organizzazioni e persone che si assumono la responsabilità di agire, mettendo in campo energie per affrontare le questioni emergenti?
Collaborazioni inedite tra organizzazioni nonprofit, imprese, enti pubblici e gruppi informali di cittadini possono promuovere risposte concrete, in grado di trasformare l’esistente e di produrre soluzioni innovative.
Le organizzazioni nonprofit e di volontariato, le associazioni di promozione sociale, culturale e dello sport, i cittadini e i patti di collaborazione civica, gli enti locali, le imprese e le reti di impresa, le cooperative sociali e di comunità, le scuole e le agenzie formative, i coworking e gli spazi di lavoro comunitari, le biblioteche e i sistemi bibliotecari, gli enti parco e gli ecomusei, i distretti industriali, dell’artigianato e del commercio, le agenzie per lo sviluppo e la promozione locale possono dare vita a partenariati originali in grado di sostenere la realizzazione di progetti realmente trasformativi: possono progettare in partnership.
Progettare in partnership è una locuzione da chiarire: da un lato siamo convinti che non esista partnership (funzionante) senza progetto; dall’altro riteniamo che i progetti (semplici o complessi) richiedano sempre più, oggi, l’attivazione di collaborazioni cross-sector per pianificare interventi trasversali agli ambiti del welfare, dell’educazione, della cultura, del commercio, del turismo, dell’ambiente, dell’occupazione, dello sviluppo di impresa, della rigenerazione urbana, della cura dei beni comuni; infine, a nostro avviso, la stessa costruzione della partnership e la sua manutenzione si configurano come un’azione progettuale.
Progettare in partnership, dunque, perché le collaborazioni hanno bisogno di oggetti di lavoro – i progetti – senza i quali risultano improduttive, sfilacciate, frustranti: progetti sui quali mettersi alla prova insieme, in grado di innescare co-ideazione e coinvolgimento; iniziative per dare risposte a problemi comunemente riconosciuti; programmi per cooperare concretamente e in modo innovativo, promuovendo cambiamenti ritenuti significativi, costruendo soluzioni concrete.

Sorgente: Libro – Progettare in partnership

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STRUMENTI PER PROGETTARE in partnership, a cura di Graziano Maino e Marco Cau , Non profit Network CSV Trentino, www.volontariatotrentino.it


link di riferimento

www.volontariatotrentino.it

www.caublog.com

www.mainograz.com

 

 

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RAFFAELLA GIORGETTI, Legislazione e organizzazione del servizio sanitario, Maggioli editore, 2016, p.570


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Ambito Territoriale di Cantù – PIANO DI ZONA


vai a:

Sorgente: Ambito Territoriale di Cantù – PIANO DI ZONA ::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: Piano di zona (ambito di zona) del Ambito di Cantù; Portale internet del Piano di Zona e software per i servizi sociali realizzati da Progetti di Impresa srl – Legge 328/2000

Comunità Chiama LAB | Laboratorio gratuito di co-progettazione in partnership, Arco di Trento, 18 aprile-20 maggio 2016


Comunità Chiama
Per info scrivi a: progettazione@volontariatotrentino.it

 

Non Profit Network – Csv Trentino lancia Comunità Chiama, un nuovo bando per sostenere progetti di comunità promossi da associazioni di volontariato in collaborazione con altre organizzazioni del territorio.

 

Comunità Chiama è una linea di finanziamento pensata da Non Profit Network – Csv Trentino per favorire processi di progettazione partecipata e generare benessere nelle comunità; è una opportunità per finanziare progetti di rete; è un nuovo modo di promuovere processi collaborativi per rispondere a bisogni sociali condivisi; è imparare a fare comunità.
Perché partecipare?


Per sviluppare le tue competenze nella progettazione partecipata per fare comunità, Non Profit Network – Csv Trentino ti invita a partecipare a una delle due edizioni di Comunità Chiama LAB, che si svolgeranno:


Arco |  Via Caproni Maini, 26/E | presso lo Spazio Giovani di Arco.
venerdì 8 aprile 2016 | dalle 14.00 alle 19.00
sabato 21  maggio 2016 | dalle ore 9.00 alle 18.00


Trento | Parco delle Albere | presso il Muse.
sabato 9 aprile 2016 | dalle ore 9.00 alle ore 18.00
venerdì 20 maggio 2016 dalle ore 14.00 alle ore 19.00
vai alla intera scheda:

Sorgente: caublog: Comunità Chiama LAB | Laboratorio gratuito di co-progettazione in partnership

“Documento di indirizzo per l’attuazione delle linee di supporto centrali al Piano nazionale della prevenzione 2014-2018”


“Documento di indirizzo per l’attuazione delle linee di supporto centrali al Piano nazionale della prevenzione 2014-2018”.

Un Piano, approvato dalla Conferenza Stato Regioni il 13 novembre 2014, che in continuità con il Pnp 2010-2012 prevedeva l’individuazione di “azioni centrali”, definite come azioni ritenute pertinenti al livello di governo centrale, per rendere più efficiente ed efficace l’insieme delle relazioni tra attori istituzionali (e tra questi e gli stakeholder) e, quindi, migliorare la capacità del sistema sanitario di erogare e promuovere interventi di prevenzione.

Con il Decreto ministeriale, approvato il 26 gennaio 2016 e pubblicato sul portale del ministero della Salute, si individuano quindi specifiche “linee di supporto centrali”, declinate con apposite schede, i relativi obiettivi e output che le Direzioni generali interessate dovranno conseguire, identificando le necessarie azioni e gli stakeholder da coinvolgere.

VAI AL DOCUMENTO

PIANO NAZIONALE PREVENZIONE 2014-2018

rassegna sintetica e schematica di piani e programmi attualmente in essere, a cura di Giorgio Merlo marzo 2015


una prima rassegna sintetica e schematica di piani e programmi attualmente in essere (o in via di precisa definizione) che, anche se in alcuni casi non presentano pienamente le caratteristiche essenziali per essere definiti tali (cfr. scheda: La programmazione operativa), sono sicuramente punti di riferimento per la programmazione nazionale e local

…..

vai a: 6.PIANI NAZIONALI – Pianificazione, programmazione sociale.

Guida pratica all’EUROPROGETTAZIONE, 2014


Questa guida, redatta con la collaborazione di consulenti che quotidianamente si confrontano con l’europrogettazione, è stata pensata per coloro che non hanno grandi esperienze e vogliono apprendere come iniziare.

Scarica l’indice della guida.

Aggiornamenti sito bibliografici su Pianificazione, programmazione sociale, a cura di G. Merlo


vai a:

6. Aggiornamenti sito bibliografici – Pianificazione, programmazione sociale.

Marta Maineri, Perché noi che facciamo innovazione in Italia stiamo facendo politica


Cittadini in movimento, che si impegnano per cambiare, che si incontrano per discutere e raccontare e che, a mio parere, stanno facendo politica, almeno se con questa parola, si intende occuparsi del bene di tutti; solo che, lo fanno in un modo assolutamente nuovo.

1) Nessun partito, ma un movimento diffuso che si basa, però, su un sistema valoriale condiviso (più rispetto per l’ambiente, più coesione sociale, più equilibrio economico, più tempo libero, ecc).

2) Nessun ordine dall’alto verso il basso, ma una rete orizzontale. Ogni nodo si muove in autonomia, secondo regole e tempi che gli sono propri, ma comunica e si incontra con altri nodi seguendo temi e proposte che, anche grazie a internet, circolano e crescono (anche se sul far rete si deve lavorare ancora molto).

3) Nessun linguaggio codificato, ma tanti linguaggi diversi che si capiscono su alcuni temi comuni, pur mantenendo le proprie specificità.

4) Nessuna forma di protesta. Non si protesta ma si lavora. Giorno dopo giorno è questa la vera protesta: proposte, azioni, nuovi servizi.

….

tutto l’articolo qui: Perché noi che facciamo innovazione in Italia stiamo facendo politica.

Carlone Ugo, INTRODUZIONE ALLA PROGRAMMAZIONE SOCIALE come cosa, perchè, Morlacchi editore, 2014, p. 176


www.morlacchilibri.com

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LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE Principi, metodi e strumenti, di Giorgio Merlo, Carocci Faber – Il Servizio Sociale, 2014 – pp. 272,


LA PROGRAMMAZIONE SOCIALE
Principi, metodi e strumenti  
Giorgio Merlo
Carocci Faber – Il Servizio Sociale – pp. 272, € 25,00 

Il testo cerca di rispondere ad alcune domande relative alla programmazione delle politiche sociali: se, perché e quando occorre occuparsi di fenomeni socialmente rilevanti, chi se ne deve occupare e come, con quali risorse e strumenti. Quindi da un parte ordina i diversi concetti di base (politiche sociali, pianificazione, programmazione, regolazione, promozione) nei vari modelli di programmazione; dall’altra analizza e documenta i vari passaggi del processo programmatorio. Viene inoltre presentata una rassegna di strumenti concreti da utilizzare nel campo della programmazione. Il testo è corredato, on line, da un vasto apparato di box di approfondimento e da un’esaustiva sitografia.


Indice
Introduzione
Parte prima: Pensare la programmazione

1 Qualche concetto /Politica, pianificazione e programmazione/ Progettazione/ Regolazione/Promozione e sostegno/ Programmazione sociale/Perimetro di osservazione e programmazione/Ambiti territoriali di programmazione/Programmazione per tema e di ambito
2 Alcuni principi e temi generali /Programmazione e beni comuni/Diritti e beni comuni/Programmazione come riduzione delle differenze/Programmazione pubblica: perché e quando/Benessere, salute e programmazione/Principio di sussidiarietà
3 Un approccio strutturale /Capitali e infrastrutture sociali territoriali/Coesione sociale/Capitale sociale/Sicurezza dell’ambiente sociale/Infrastrutture sociali e sistema dei servizi/Dimensioni della spesa sociale
4 I modelli di programmazione /Il modello sinottico/I modelli incrementali/La scelta del modello/La programmazione plurale/La programmazione a più livelli/Le dimensioni ottimali della programmazione a più livelli
5 L’osservazione /Le funzioni/Il contesto dell’osservazione/Gli strumenti/L’osservazione qualitativa/L’osservazione quantitativa/ La coerenza tra osservazioni quantitative e qualitative/L’unità di osservazione e la granularità osservativa/L’utilizzo di situazione campione/Il processo di costruzione delle sintesi e la riduzione della complessità
6 La valutazione/Alcuni temi e problemi di fondo/Le funzioni/Il focus e gli approcci/Procedure, metodi e strumenti
7 Le leve della programmazione /Le norme/Le risorse finanziarie/La produzione pubblica di beni e servizi/Le azioni di sistema/Le risorse umane e strumentali
8 La costruzione di programmi integrati e di vasta area /Temi e problemi della programmazione integrata/Le ragioni/Le condizioni/I metodi/Temi e problemi della programmazione di vasta area/Dimensioni e funzioni/Il caso della Provincia di Torino

Parte seconda: La programmazione situata
9 Durata e ciclicità di un programma /Modello Stop and Go/Modello continuo
10 Il ciclo della programmazione /Tra teoria e pratica/Ideazione e atti di indirizzo/Input/Decisione/Costruzione e implementazione del programma/Approvazione
11 Strumenti per la programmazione
 /Strumenti partecipati orientati alla coerenza interna/Analisi swot/Analisi pest/Project management/Diagrammi di flusso/Diagramma di Gantt/Diagramma pert/L’identificazione di bacini d’utenza
Bibliografia e sitografia 

COMUNE DI MILANO – Il Piano di Zona (Piano di sviluppo del welfare) 2012-2014


Il Piano di Zona (Piano di sviluppo del welfare) 2012-2014

Visioni, obiettivi e priorità per la costruzione di una politica sociale utile allo sviluppo della città.

Il Piano di Zona (Piano di sviluppo del welfare) della Città di Milano 2012-2014 è lo strumento con cui l’amministrazione comunale individua i principi relativi all’utilizzo delle risorse statali e regionali riguardanti i diversi Fondi delle politiche sociali, e definisce visioni, obiettivi e priorità per la costruzione di una politica sociale utile allo sviluppo della città.

Previsto da una legge dello Stato, la n.328 del 2000, e dalla legge regionale n.3 del 2008, è lo strumento che permette di pianificare, coordinare e sviluppare le politiche sociali sul territorio in una logica di rete fra soggetti pubblici e privati, in attuazione del principio di sussidiarietà orizzontale.
Secondo questo principio, sancito dalla nostra Costituzione, devono essere valorizzate tutte le risorse presenti su un territorio, dagli enti e servizi locali, alle forze del privato sociale fino al singolo cittadino in una logica di collaborazione e di scambio tale da tendere alla concretizzazione dei principi di responsabilità e libertà, coniugati con quello di solidarietà.

Approvato dal Consiglio Comunale il 25 settembre 2012, è stato prodotto attraverso un processo partecipato di scambio e di confronto tra l’assessorato Politiche Sociali e Cultura della Salute, gli altri Assessorati, Dirigenti e Dipendenti del Comune di Milano presenti sul territorio con i servizi ai cittadini, la ASL, i Consigli di Zona, il privato sociale, le associazioni di volontariato, le parti sociali, cittadini interessati a partecipare alla sua stesura.

In allegato il testo del Piano di Zona (Piano di sviluppo del welfare) della Città di Milano 2012–2014 e tutti gli atti e i documenti che ne fanno parte integrante o che hanno contribuito alla sua stesura, tra cui l’Accordo di Programma tra Comune di Milano, ASL Milano e Provincia di Milano.

La documentazione elaborata nel percorso di costruzione del Piano di sviluppo del welfare  è visualizzabile cliccando il link a lato.

Allegati

da COMUNE DI MILANO – Il Piano di Zona (Piano di sviluppo del welfare) 2012-2014.

Politiche sociali: dossier sulle risorse finanziarie, a cura della Conferenza delle Regioni, 2013


Politiche sociali: dossier sulle risorse finanziarie

(regioni.it)Il settore “Sanità e Politiche sociali” della Segreteria della Conferenza dalle Regioni ha aggiornato il “Dossier” dedicato alle “Risorse finanziarie per le politiche sociali”.
La documentazione è stata suddivisa in 2 volumi.
Nel primo è possibile consultare informazioni e dati relativi al “Fondo nazionale Politiche sociali”, con i documenti approvati dalla Conferenza delle Regioni sulle politiche sociali,  i quadri sinottici sulle disposizioni nelle leggi finanziarie e nelle principali leggi sulle politiche sociali e le tabelle riepilogative delle risorse riferite al periodo 2004-2013
Nel secondo volume sono riportate le informazioni relative agli altri fondi che rientrano comunque nell’ambito delle azioni promosse per le politiche sociali: Fondo per la non autosufficienza; Fondo per le politiche della famiglia; Fondo pari opportunità; Fondo nazionale per le politiche giovanili.
I due volumi sono stati pubblicati nell’archivio della sezione “Sociale” del sito http://www.regioni.it.
DOSSIER:

PIANO DI ZONA E RISORSE ECONOMICHE | di Chiara Panin in IN-FORMAZIONE


PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495


PROGRAMMAZIONE, di Paolo Ferrario, in NUOVO DIZIONARIO DI SERVIZIO SOCIALE, Carocci Faber 2013, pagg. 492-495

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progetto accreditamento sperimentale trasporto sociale e servizi domiciliari | Azienda Sociale Cremona


PROGETTO ACCREDITAMENTO SPERIMENTALE TRASPORTO SOCIALE E SERVIZI DOMICILIARI

Cremona, 08.04.2013

PER GLI ENTI LOCALI AMBITO DISTRETTUALE DI CREMONA

Il Piano di Zona 2012 – 2014, approvato dall’Assemblea dei Sindaci nella seduta del 29 marzo 2012, unitamente all’accordo di programma per la sua attuazione, prevedeva, tra gli obiettivi, la definizione delle procedure per l’accreditamento sperimentale del trasporto sociale.

In particolare si considerava necessaria una fattiva collaborazione con il Centro di Informazioni e Servizi per il Volontariato sia in una prospettiva di conoscenza delle realtà presenti che di informazione – formazione.

Sulla base di queste indicazioni, il Consiglio di Amministrazione ha provveduto all’approvazione di una prima traccia di lavoro, allegata alla presente, ed alla definizione dell’attività di ricognizione della situazione presente in ogni singolo Comune dell’Ambito, in collaborazione con il CISVOL.

Il CISVOL curerà la rilevazione dell’associazionismo e del volontariato, mentre l’Azienda curerà la rilevazione relativa ai Comuni, da attuarsi concordemente entro il prossimo 31 maggio 2013.

Questo premesso, si chiede la collaborazione dei Comuni nella compilazione della scheda allegata, da restituire entro la data indicata.

Nel ringraziare per la collaborazione, si coglie l’occasione per porgere i migliori saluti.

IL DIRETTORE GENERALE

Ettore Vittorio Uccellini

Scheda rilevazione Comuni.pdf

da   progetto accreditamento sperimentale trasporto sociale e servizi domiciliari | Azienda Sociale Cremona.

Raffaello Maggian, I SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI – Sistema integrato di interventi e servizi sociali, Carocci Faber 2013. Terza edizione


Raffaello Maggian

I servizi socioassistenziali, Sistema integrato di interventi e servizi sociali,  Carocci Faber, 2013

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Introduzione

Questo testo fa parte di una sorta di trilogia, il cui primo volume, pubblicato nel 1990 con il sottotitolo Standard regionali, regolamenti, esperienze, riportava stralci di leggi, piani, regolamenti, direttive e circolari emanati dalle varie Regioni in materia socioassistenziale dopo il decentramento avviato dal D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, che aveva attribuito ai Comuni tutte le funzioni amministrative relative all’organizzazione e all’erogazione dei servizi di assistenza e beneficenza, nell’attesa messianica di una legge quadro sui servizi sociali.

Il secondo volume, pubblicato nel maggio 2001, a pochi mesi di distanza dall’emanazione della legge 8 novembre 2000, n. 328, ha descritto la situazione dei servizi socioassistenziali verso la

realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e sanitari, parafrasando il titolo della legge stessa.

Con questo terzo volume si fa il punto sul sistema integrato di interventi e servizi sociali, quale si è venuto a realizzare nei vari territori regionali dopo la modifica del Titolo v della Costituzione, approvata nel 2001.

Come nelle precedenti stesure, il libro riporta gli standard dei servizi socioassistenziali, sociosanitari e socioeducativi, desunti dalla legislazione regionale e da esperienze di enti locali. Come base di partenza sono state utilizzate le denominazioni e i requisiti dei servizi e delle strutture socioassistenziali riportati dalla Regione Puglia nella L.R. 10 luglio 2006, n. 19, Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia e nel Regolamento regionale 18 gennaio 2007, n. 4 (successivamente modificato dai Regolamenti 7 agosto 2008, n. 19, e 10 febbraio 2010, n. 7). A questi sono stati aggiunti gli standard di servizi rilevati nella normativa più recente delle altre Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e quelli tratti da esperienze significative di enti locali o da organismi del terzo settore delle varie realtà italiane. Le strutture e i servizi sono stati raggruppati, individuando il destinatario prevalente: servizi per la generalità della popolazione; servizi per la famiglia; servizi e strutture per i minori e i giovani; servizi e strutture i servizi socioassistenziali per donne in difficoltà; servizi e strutture per le persone con disabilità; sostegno economico; servizi e strutture per persone in situazione di marginalità sociale; servizi e strutture per persone con problematiche psicosociali; servizi e strutture per le persone anziane; forme innovative di solidarietà e di auto-mutuo-aiuto. Infine, sono state descritte le principali prestazioni sociali statali. Il volume è corredato da un’appendice consultabile online sul sito della casa editrice, che riporta una sintesi della spesa sociale dei Comuni italiani suddivisa per aree di intervento e – Regione per Regione – oltre 2.000 provvedimenti regionali che trattano gli argomenti affrontati.

Il libro è stato pensato per un utilizzo diversificato, a seconda delle esigenze dei lettori. Gli studenti iscritti ai corsi universitari, per il conseguimento del titolo di assistente sociale o di educatore professionale, vi troveranno riferimenti utili per il tirocinio professionale, gli esami e la tesi.

I dirigenti e i responsabili dei servizi potranno agevolmente trovare indicazioni precise e dettagliate sulle leggi statali e regionali vigenti in materia socioassistenziale, socioeducativa e sociosanitaria. Gli assistenti sociali, gli educatori e gli altri operatori sociali avranno modo di valutare criticamente la propria realtà lavorativa con gli standard dei servizi proposti dalle varie

Regioni. Infine, le cooperative sociali, le organizzazioni di volontariato e le imprese potranno avere una visione d’insieme dei requisiti che la normativa vigente richiede per l’autorizzazione al funzionamento delle strutture e dei servizi socioassistenziali e per l’eventuale loro  accreditamento”.

Ringraziamenti

Ringrazio quanti hanno contribuito, direttamente o indirettamente, a questa nuova edizione. Innanzitutto il mio pensiero va ad Annamaria Campanini e ai colleghi del Comitato scientifico (Elena Allegri, Maria Dal Pra Ponticelli, Milena Diomede Canevini, Luigi Gui, Elisabetta Neve,

Aurelia Tassinari, Silvana Tonon Giraldo), con cui per lungo tempo ho condiviso la fatica di portare a termine il Nuovo dizionario di servizio sociale.

Le interminabili discussioni su ogni singola voce mi hanno aiutato a fare chiarezza su molti termini presenti nel libro. Ringrazio anche le assistenti sociali Linda Formato e Ombretta Okely per avermi consentito di inserire una loro riflessione su un caso da loro seguito, già pubblicato sul sito ASit

Servizio Sociale su Internet (http://www.serviziosociale.com), di cui sono un affezionato frequentatore. Infine, un grazie affettuoso a mia moglie che, oltre a essermi stata vicina nelle alterne vicende della vita, ha dato concretezza ai temi di cui si occupano i servizi socioassistenziali, raccontando una storia, che oggi può capitare a chiunque, sulla discesa di una vita.

Approvato Piano di zona Ambito Distrettuale Cividalese


L’Assemblea dei sindaci dell’Ambito distrettuale del Cividalese ha approvato il Piano di zona, triennio 2013-2015 e il Programma attuativo annuale 2013. Consolidare e stabilizzare il sistema dei servizi esistenti Sulla base degli obiettivi generali posti dalla Regione, sono state sviluppate le linee progettuali nelle varie aree di intervento tra cui minori giovani e famiglie, anziani, disabilità, dipendenze e salute mentale, disagio e marginalità. Si è rilevata l’esigenza di consolidare e stabilizzare il sistema dei servizi esistenti, tra i quali il servizio sociale professionale, l’assistenza domiciliare e i servizi socio-educativi. È necessario, poi, porre attenzione ai processi e alla qualità del lavoro delle diverse figure professionali che compongono la Pianta organica aggiuntiva, fornire le informazioni necessarie e aggiornate ai cittadini, dotarsi di prassi e procedure burocratiche rispettose delle esigenze dei cittadini.   Individuati i settori di debolezza Parallelamente, sono stati individuati i settori di debolezza, le aree di fragilità dell’attuale assetto dei servizi sociali e sociosanitari sui quali sarà opportuno agire nei prossimi anni. Sono state lanciate alcune sfide nelle aree del lavoro e del disagio sociale (povertà e nuove povertà), tematiche che oggi registrano elementi di criticità e che, pertanto, necessitano di azioni mirate. 

da Approvato Piano di zona Ambito Distrettuale Cividalese.

Paolo Ferrario, Dall’arte della motocicletta alla manutenzione di se stessi | in Muoversi Insieme, 18 dicembre 2009


Sono due i motivi per riproporre l’attenzione su “Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, un libro di 35 anni fa.
Il primo è biografico e riguarda la mia professione. Occuparsi di formazione con persone adulte impegnate nei servizi sociali vuol dire non solo trasferire conoscenze, ma soprattutto elaborare metodi ed atteggiamenti per vedere in modo diverso il proprio lavoro e la sua relazione con il mondo esterno.
Il secondo motivo è attuale e può anche interessare i nostri lettori.
In Miserabili, io e Margaret Thatcher l’attore Marco Paolini esortava il suo pubblico a “fare manutenzione”, ossia ad occuparsi umilmente di cambiare qualcosa nella propria concreta vita attuale, invece che fantasticare su grandi cambiamenti generali e, quindi, inevitabilmente astratti ed esterni alla più immediata esperienza personale.
Robert Maynard Pirsig, americano di origine tedesca, aveva 46 anni quando pubblicò Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta. Il libro fu rifiutato da decine di editori, ma poi vendette milioni di copie e divenne un best seller mondiale nel decennio successivo.
Nel racconto c’è una storia e una sottostoria che sono perfino difficili da distinguere talmente sono intrecciate. Da una parte si parla di un viaggio on the road a cavallo di una moto dal Minnesota alla California, durante il quale si dipana la tenera e straziata vicenda di Fedro/Io narrante, padre alla riconquista di un senso esistenziale per se stesso e il figlio undicenne Chris. Dall’altra si viene immersi in riflessioni filosofiche sul tema della capacità della Ragione a comprendere gli eventi scientifici e umani. Le escursioni sono ardue e vertiginose: Socrate, i Sofisti, Platone, Einstein, Hume, Newton, Kant, Hegel, Poincarè, Lobacevskij e – sorprendentemente – Lao Tsu.
Detto così può sembrare un romanzo noioso e illeggibile. Confesso che in parte lo è, tuttavia al suo interno si trovano pertugi di rischiaramento psicologico di particolare intensità. In poche parole, il messaggio di fondo è che un approccio solo razionale alla vita rischia di non farla più funzionare e che per trovare la pace interiore occorre cercare la “qualità” invisibile che si cela sotto le apparenze. Ma proviamo ad estrarre alcuni punti chiave e a dipanarli.
Cosa significa il titolo? Lo Zen è una forma di buddhismo che non mira all’illuminazione o all’estasi ma che suggerisce l’idea che l’anima cresce dedicandosi a vivere la vita così com’è. La metafora della manutenzione della motocicletta, da eseguire personalmente, intende esprimere un’idea di come affrontare la vita: “La vera motocicletta -dice Pirsig – a cui state lavorando è una moto che si chiama voi stessi. La macchina che sembra là fuori e la persona che sembra qui dentro non sono separate”.
Nella tecnologia, come nella vita, si può manifestare un blocco: “Siete bloccati – aggiunge -, non c’è più modo di riparare la motocicletta. Questo è il momento zero della coscienza. Emotivamente è un’esperienza molto brutta. Siete incompetenti… Avete bisogno di qualche idea, di qualche ipotesi … la conoscenza classica, strutturata, benché necessaria, non è sufficiente. Bisogna avere almeno in parte il senso della qualità del lavoro. Bisogna avere l’intelligenza di ciò che è buono”.
Gran parte del libro si incentra sull’argomento della qualità. In campo organizzativo e professionale questo è un principio fondamentale che risponde ai quesiti fondanti: con che cosa e come si risponde a un bisogno individuale? Pirsig ci arriva per vie traverse. Racconta di avere portato la sua motocicletta in un’officina dove i meccanici ascoltavano musica a tutto volume e, invece di ripararla, l’avevano fatta a pezzi. Da quell’episodio imparò che è l’atteggiamento che si ha verso un problema (e non la sola conoscenza tecnica) a fare la differenza: la qualità consiste nella differenza fra chi ci tiene e chi no. Limitarsi a seguire il manuale delle istruzioni è un approccio inefficace e di bassa qualità e occorre provare a fare da sé i lavoretti di manutenzione. La parola chiave sottostante alla qualità è “meglio”: “Se volete costruire una fabbrica, o riparare una motocicletta, o dare un assetto a una nazione senza rimanere bloccati… bisogna avere il senso della qualità del lavoro.
Bisogna avere l’intelligenza di ciò che è buono”.
Per riparare la motocicletta (dunque la vita) lo strumento più importante è un’adeguata dose di enthousiasmos, parola greca che significa letteralmente “pieno di theos”, cioè ispirato da Dio (che noi, con Pirsig, possiamo tranquillamente interpretare laicamente). Chi è animato dall’entusiasmo non sta lì a rimuginare, perché è consapevole di sé, ha ben presente la qualità, sa cosa lo aspetta e cosa deve fare, con pazienza e applicazione. Dice precisamente l’autore: “Se non ci mettete enthousiasmos potete anche raccattare tutti gli altri strumenti e metterli via, perché non serviranno a niente. Ma se ce l’avete e sapete come continuare ad averlo non c’è motivo al mondo che vi possa impedire di aggiustare la moto”.
Concludiamo con il tema della manutenzione. Il dizionario etimologico ci indica con precisione che alla sua radice c’è la parola “mano” e che da essa originano varie realtà del mondo che ci circonda: manifattura e manufatto, manodopera, manovra, mantenere. Soffermiamo l’attenzione su quest’ultimo verbo: mantenere, ossia far durare. Dunque la manutenzione è l’operazione che fa durare qualcosa attraverso questo prezioso e familiare apparato che è la mano. Ci sono anche dei processi mentali che sostengono queste azioni: tenere l’oggetto, sottolinearne l’importanza, osservarlo nelle sue parti e nella sua interezza, prestargli attenzione, provare a ripararlo invece che buttarlo e cercare oralmente un altro oggetto sostitutivo. Diciamolo: occorre amarlo.
Una macchina, col tempo, acquisisce una sua personalità, ossia la somma percepibile di tutto ciò che di essa si sa e si sente: “Questa personalità – osserva lo scrittore – cambia costantemente, di solito in peggio, ma talvolta anche in meglio, ed è questa personalità l’oggetto vero della manutenzione della motocicletta”.
Ogni lettore potrà, attraverso le pagine del libro, verificare i grovigli che ci propone ed elaborare un metodo per entrare in rapporto con i dubbi che ci assillano sullo stato delle cose della nostra esistenza, sulle scelte laceranti, sulle prospettive dei nostri individuali e generali destini.
Non è poi così lontana la filosofia dai momenti della vita in cui sentiamo il cuore andare a pezzi e non sappiamo che via prendere. Guardiamola da vicino la nostra motocicletta, con religione e umile pazienza. Non abbandoniamola a un meccanico qualsiasi. Può darsi che se davvero “ci teniamo”, riusciremo da soli a scoprire il guasto e a ripararlo.
Pensiamoci durante questi giorni di festa: a tutti voi, auguri.

PUBBLICATO QUI: Dall’arte della motocicletta alla manutenzione di se stessi | Muoversi Insieme.

Ambito Distrettuale di Varese


vai al sito: ambitodistrettualevarese.

Ambito distrettuale di Varese in rete


L’Ambito distrettuale di Varese è in rete. E’ stato attivato infatti – realizzato dall’Amministrazione Comunale – il nuovo sito internet istituzionale, consultabile all’indirizzo http://www.ambitodistrettualevarese.it/

Il sito intende essere un riferimento per tutti coloro che vogliano essere informati sulle attività e sulle opportunità offerte all’interno dell’attuazione del Piano di Zona – ex Legge 328/2000.

DA    Ambito distrettuale di Varese in rete.

A vent’anni dalla Legge 104/92: percorsi di integrazione a scuola, nei servizi, nel mondo del lavoro, Consorzio Desio-Brianza, 26 ottobre 2012, 9-13,30, presso il Comune di Desio in sala Pertini, Via Gramsci/Piazza Giussani


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“A vent’anni dalla Legge 104/92: percorsi di integrazione a scuola, nei servizi, nel mondo del lavoro”

Nell’anno 2012 ricorre il 30esimo di costituzione del “Consorzio Desio-Brianza”. Si tratta di un traguardo di tutto rispetto nel quale vogliamo non solo guardare al passato e al presente, ma soprattutto fare forza sulle ragioni che lo hanno portato sin qui per rilanciarne la significatività di organizzazione che da sempre e ancora per il futuro intende porsi a servizio del territorio.

L’obiettivo non è solo o tanto una celebrazione formale e autoreferenziale, ma la valorizzazione di un grande bagaglio di esperienze professionali che costituisce un Bene Comune che da 30 anni è al servizio dei cittadini e del territorio.

Uno dei temi che intendiamo approfondire riguarda la  Legge n. 104/1992, legge quadro che  ha inciso e incide tutt’ora in modo significativo sul panorama socio-sanitario italiano fissando  i principi in materia di assistenza, inclusione sociale e diritti delle persone con disabilità.

Questo Convegno intende fare il punto sulla sua attuazione a due decenni dall’entrata in vigore, per  tracciare delle prospettive e degli impegni futuri.

In particolare, attraverso le testimonianze raccolte in un video e con l’aiuto dei relatori, affronteremo i temi dell’integrazione scolastica, del lavoro e dei servizi territoriali, ambiti in cui il Codebri è impegnato nell’organizzazione ed erogazione di servizi sul proprio territorio di riferimento.

Locandina del Convegno.Pdf

Costruire una visione comune intorno alla tutela minori. Il protocollo dell’ambito di Desio | Intervista a Pier Paolo Cannilla, coordinatore dell’area Minori e Famiglia di CoDeBri – Consorzio Desio-Brianza A cura di Valentina Ghetti, da LombardiaSociale


Intervista a Pier Paolo Cannilla, coordinatore dell’area Minori e Famiglia di CoDeBri – Consorzio Desio-Brianza

A cura di Valentina Ghetti

20 settembre 2012

da Costruire una visione comune intorno alla tutela minori. Il protocollo dell’ambito di Desio | LombardiaSociale.

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