La Conferenza delle Regioni nella riunione del 7 ottobre ha approvato un documento di osservazioni sul decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale

La Conferenza delle Regioni nella riunione del 7 ottobre ha approvato un documento di osservazioni sul decreto legislativo recante disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale. Il documento è stato consegnato al Governo nel corso della successiva Conferenza Unificata.
Il testo è stato pubblicato nella sezione “Conferenze” del sito http://www.regioni.it. Il link è:
Si riporta di seguito il testo integrale.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 10/098/CU10/C2
Punto 10) o.d.g. Conferenza Unificata
Ruolo delle Regioni
in fase sperimentale è prevista una responsabilità del Governo (Ministero dell’Interno) e un luogo di condivisione delle scelte (Conferenza Stato-Città) che non garantisce il ruolo delle Regioni previsto nella legge 42/09.
Proposta
inserire le Regioni nella fase di definizione e gestione del Fondo Sperimentale.
Prevedere il passaggio in Conferenza Unificata.
IRPEF
l’introduzione di modifiche nei gettiti IRPEF deve essere considerata ai fini della copertura infatti essa produce ricadute sia sul versante del finanziamento dei LEA (vedi Sanità) sia relativamente all’esercizio delle autonomie impositive (es. perdita di gettito sulle manovre regionali).
Proposta
va assicurata la copertura relativa alla erosione della base imponibile come previsto dalla legge 42/09 (art. 2, comma 2, lett. t)
Regioni ad autonomia speciale
Per le Regioni ad autonomia speciale si propone il seguente emendamento:
“le disposizioni del presente decreto non si applicano con riferimento alle autonomie locali ubicate nelle Regioni ad autonomia speciale che non sostengono gli oneri della finanza locale, in ogni caso per tali Regioni, con le procedure di cui all’art. 27 della Legge 5 maggio 2009, n. 42, è assicurata la compartecipazione a tributi erariali esclusi dalle attribuzioni statutarie in misura corrispondente al gettito riconosciuto ai Comuni e alle Province, in applicazione del nuovo ordinamento finanziario degli enti locali e al fine di garantire la neutralità finanziaria al bilancio regionale e al bilancio statale”.
Il decreto prevede che il punto di partenza finanziario per il percorso federalista è la legislazione vigente. Pertanto a seguito della legge 122/10 i tagli sono incorporati nel calcolo dei trasferimenti soppressi.
Tale caratterizzazione non deve costituire precedente

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