TartaRugosa ha letto e scritto di: Clara Dupont – Monod (2022), Adattarsi, Traduzione di Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy (FI)

TARTARUGOSA

Ma i bambini sono gli unici a scambiare le pietre per giocattoli. Ci danno un nome, ci colorano, ci ricoprono di disegni e di scritte, ci dipingono, ci incollano addosso gli occhi, una bocca, capelli di fili d’erba, ci impilano per fare case, ci lanciano per farci rimbalzare, ci mettono in fila per fare la linea della porta o le rotaie di un treno. Gli adulti ci usano, i bambini ci distraggono. E’ per questo che siamo così profondamente legate a loro. E’ una questione di gratitudine. Gli dobbiamo questo racconto, e ogni adulto dovrebbe ricordarsi di essere debitore verso il bambino che è stato.

Sono le pietre della Cevenne a offrire il loro sguardo su ciò che avviene dentro una famiglia in cui arriva un figlio inadatto. Di lui, solo poche parole: sarebbe rimasto cieco, non avrebbe camminato, sarebbe stato privo di parola, e le sue membra non avrebbero…

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