MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

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Category Archives: SERVIZI SOCIALI

il concetto – chiave dei LEGAMI DEBOLI (LOOSE COUPLING) che producono LEGAMI FORTI nelle strutture sociali e nelle organizzazioni, da Olivetti Manoukian Franca, Stato dei servizi, Il Mulino, 1988, p. 183


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I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani” – da Scambi di Prospettive, febbraio 2015


circa un anno fa avevamo proposto il Premio Cnoas, Irs e PSS per dare valore all’innovazione, denominato: “Costruiamo il welfare di domani nei territori”
Per partecipare era necessario inviare contributi che riportassero esperienze innovative di welfare territoriale nell’ottica dello sviluppo di un welfare “comunitario” secondo i criteri delineati nel bando.
L’intento è stato di far emergere e valorizzare, partendo da contributi degli attori sul campo, concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento, che permettessero di attivare fra i partecipanti e più ampiamente con i lettori, confronti, scambi, contaminazione di idee e punti di vista volti alla realizzazione e allo sviluppo ulteriore di nuovi progetti e interventi locali, sovralocali e professionali, significativi, utili, praticabili.
Oggi, a meno di un anno dal suo lancio, siamo arrivati alla fase conclusiva del Premio: dei 24 contributi arrivati entro i termini stabiliti ne sono stati scelti 10, che in maniera più completa, approfondita e chiara hanno risposto ai criteri di ammissione al bando.

Questi 10 articoli verranno pubblicati su PSS nei prossimi mesi e successivamente in un unico Quid in pdf. I primi tre articoli sono già stati pubblicati nel numero di gennaio di PSS.

vai all’intero articolo

I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani” – Scambi di Prospettive.

ALLONTANAMENTO DEI MINORI DALLE FAMIGLIE, lettera del CNCA al programma PRESADIRETTA, gennaio 2015


Gent.ma Redazione di PRESADIRETTA,

le Organizzazioni sotto indicati da moltissimi anni accompagnano minorenni vulnerabili, maltrattati, abusati a favore dei quali le competenti Autorità (tribunale per i Minorenni e Enti locali) hanno valutato necessario nel superiore interesse del minorenne il suo temporaneo allontanamento dalla famiglia d’origine progettando e praticando l’inserimento in una comunità residenziale (educativa o familiare) o in famiglia affidataria. Ci sembra necessario precisare che la scelta della risposta di accoglienza deve rispondere sempre a criteri di appropriatezza e deve saper garantire a ogni minorenne il diritto a un progetto specifico e individualizzato.

Ci corre l’obbligo di segnalare che l’accoglienza in comunità non è mai attuata per ragioni esclusivamente economiche! I minorenni in comunità sono bambini e ragazzi maltrattati, fortemente traumatizzati, abusati, trascurati e se povertà economica c’è è una variabile di multi problematicità che MAI DA SOLA definisce l’allontanamento.

La legge italiana impedisce l’allontanamento dei minorenni per ragioni esclusivamente di povertà economica.

Occorre quindi saper collocare la povertà economica in un quadro più ampio di miltiproblematicità per ritrovare le cause reali che hanno determinato l’allontanamento evitando di dare informazioni non pertinenti che non aiutano a capire la reale e drammatica situazione che oggi attraversa la condizione minorile in Italia a causa dei dissennati tagli alla spesa pubblica.

Peraltro, l’Italia è tra le Nazioni europee sociologicamente simili quella che allontana meno: gli ultimi dati forniti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali al 31.12.2012 (quaderno della ricerca sociale n. 31) indicano un indice di allontanamento pari al 2,8 per mille contro il 9 per mille della Francia, l’8 per mille della germania il 6 per mille del Regno Unito.

I dati al 31.12.2012 indicano inoltre che i minorenni allontanati dalle famiglie sono diminuiti di n. 939 rispetto al 31.12.2011.

Allo stesso modo, occorre dire la verità sui costi delle comunità e a quali voci fanno riferimento questi costi. siamo in grado di dimostrare che il costo medio delle comunità in Italia è mediamente di 100 € al giorno (e non 400 come alcuni affermano senza cognizione alcuna) e le voci di costo sono documentate e afferenti a costo degli educatori/operatori sociali, costi di gestione e mantenimento , vacanze, tempo libero degli accolti, formazione, supervisione..

Siamo fin da ora disponibili a documentare quanto sopra, anche attraverso la trasparenza dei nostri bilanci e condividendo gli studi fatti negli anni in collaborazione con le regioni e gli enti locali per la definizione delle rette.in base agli standard di qualità previsti dalle stesse norme regionali.

Chi come noi continua a credere nella buona qualità dell’accoglienza lo fa per senso di responsabilità , per garantire l’esigibilità dei diritti delle persone, per scelta professionale e umana .. non certo per denaro.”

Come noto, i coordinamenti sotto indicati stanno proponendo in diverse città italiane ambiti di confronto soprattutto con i media proprio per fornire contesti chiari, trasparenti, oggettivi perché basati su dati proprio su questa questione dei minorenni allontanati e sul ruolo delle comunità: IL MANIFESTO “LE 5 BUONE RAGIONI” che certamente conoscete e che vede il 29 gennaio p.v. la presentazione dei dati in 6 città italiane (Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari, Palermo).

Vi invitiamo quindi a partecipare a questi eventi, così come confermiamo la nostra disponibilità a confrontarci con la vostra redazione nelle modalità che riterrete opportune.

Presadiretta è un programma che apprezziamo. Anche per questa ragione ci spiace molto vengano veicolate informazioni non rispondenti al vero e che non aiutano nessuno a fare chiarezza circa la realtà che le famiglie e i bambini /ragazzi in difficoltà vivono.

Cordiali saluti

CNCA – Coordinamento nazionale Comunità di Accoglienza
CISMAI- Coordinamento Italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia
Associazione AGEVOLANDO
PROGETTO FAMIGLIA
CNCM – Coordinamento nazionale Comunità per minori

SOS Villaggi dei bambini Italia

da CNCA – Quello che avevamo scritto a Iacona prima della trasmissione.

CENTRO DIURNO “L’INCONTRO” LABORATORI SPERIMENTALI DI DISEGNO E PITTURA


Doriam Battaglia BATT

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Il Centro Diurno “L’INCONTRO” che ha sede in via Giovio 42 a Como, emanazione della Fondazione Caritas, è un luogo di accoglienza e di socializzazione per le persone sole, senza fissa dimora, straniere e italiane.

Presso il Centro è in fase di avvio un nuovo progetto che prevete la realizzazione di Laboratori sprimentali per l’apprendimento delle tecniche di base del disegno e della pittura. I laboratori saranno aperti, otre che ai frequentatori del Centro, anche a tutta la cittadinanza per favorire l’integrazione e la comunicazione tra persone di diversa estrazione sociale. I corsi saranno gratuiti e sarà sufficiente l’iscrizione per potervi partecipare. Le lezioni si svolgeranno in parte nella sede del Centro e in parte en plein air per riprendere squarci della città e del suo lago.

Cecilia Gossetti, operatrice e coordinatrice del Centro con Paola Della Casa, coordinatrice del progetto

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Paolo Ferrario, voce WELFARE STATE, in DIZIONARIO DEL LAVORO EDUCATIVO, a cura di BRANDANI WALTER e TRAMMA SERGIO, pagg. 403 – 409


Scaletta della voce di dizionario:

  • Definizione
  • Cenni storici e aree di intervento
  • Modelli di welfare e crisi dei sistemi
  • Bibliografia

brandani1862brandani1863

vai a: https://mappeser.com/2015/01/15/dizionario-del-lavoro-educativo-a-cura-di-walter-brandani-e-sergio-tramma-carocci-faber-2014-p-423/

ricognizione sulla SITUAZIONE delle RISORSE per le POLITICHE SOCIALI dopo la Legge di stabilità 2015, Dossier della Conferenza delle Regioni da Regioni.it


Il Settore “salute e politiche sociali” della Segreteria della Conferenza delle Regioni ha effettuato una “ricognizione” sulla situazione delle risorse per le politiche sociali dopo la Legge di stabilità 2015. Il dossier è stato pubblicata sul sito http://www.regioni.it , nell’archivio della sezione “politiche sociali” Si tratta di un monitoraggio – sotto forma di tabelle – che riguarda i diversi fondi destinati a specifici settori del welfare, con l’entità degli stessi riferita alle diverse annualità.
Nello specifico sono ricapitolate le risorse relative a:
1) Fondo nazionale politiche sociali;
2) Fondo per le non autosufficienze;
3) Fondo nazione delle politiche per la famiglia;
4) Fondo nazionale per le politiche giovanili;
5) Fondo pari opportunità;
6) Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa relativa a tali fondi.

tutta la scheda qui:

Regioni.it – n. 2642 del 16-01-2015 – Politiche sociali: ricognizione sui fondi dopo la legge di stabilità – Regioni.it.

SERVIZI SOCIALI: bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 15 GENNAIO 2015


Sfoglia o scarica:

 


qui una scheda – video sulle “bibliografie decronologiche”:

http://youtu.be/bdAY6FcQ6YY

Fondazione Emanuela Zancan, WELFARE GENERATIVO. Responsabilizzare, rendere, rigenerare. La Lotta alla povertà, Rapporto 2014, Il Mulino, 2014


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Locandina del libro: Zancan Welfare generativo 2015

Guida al nuovo Isee – Cosa cambia dal 2015, Maggioli editore


FATTURAZIONE ELETTRONICA ALLA PA E CONSERVAZIONE DIGITALE
GUIDA AL NUOVO ISEE
Cosa cambia dal 2015
– Le novità della riforma – Il nucleo familiare – Il reddito – Il patrimonio
– Dall’Ise all’Isee – Prestazioni di welfare, casi particolari – Isee corrente – Nuovi modelli per la DSU – Il rafforzamento dei controlli – Privacy e trattamento dei dati

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L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che valuta la situazione economica dei soggetti per richiedere agevolazioni su prestazioni sociali o per accedere ai servizi di pubblica utilità viene esaminata in questo nuovissimo volume alla luce delle novità introdotte dalla riforma – contenuta nel D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 – cui è stata data effettiva attuazione con il recentissimo Decreto 7 novembre 2014 di approvazione del modello tipo di Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Di taglio operativo, il testo analizza gli aspetti più complessi e controversi dell’ISEE e chiarisce le questioni riguardanti i controlli previsti sulla fedeltà e congruenza delle dichiarazioni e la privacy e trattamento dei dati personali dei richiedenti.

Ricco di esempi, tabelle e riquadri esplicativi, il volume è completato da un applicativo presente sul cd-rom allegato che consente – grazie all’inserimento delle informazioni anagrafiche e reddituali – di calcolare rapidamente:

– Indicatore della Situazione Reddituale ISR;
– Indicatore della Situazione Patrimoniale ISP;
– Indicatore della Situazione Economica ISE;
– Indicatore della Situazione Economica Equivalente ISEE.

L’utente è assistito nella compilazione da note auto-esplicative che richiamano i singoli articoli del Decreto, al fine di imputare correttamente le grandezze economiche richieste mentre il calcolo e il rispetto delle soglie di detrazione vengono gestiti automaticamente.

1. Come cambia l’Isee dopo la riforma
1 Cos’è e a cosa serve l’Isee
2 La dichiarazione sostitutiva unica
3 Come si presenta la dichiarazione
4 Come si calcola l’Isee
5 Cosa è cambiato con la riforma
6 Cosa è cambiato per i comuni e gli enti erogatori

2. Il nucleo familiare

1 La famiglia anagrafica
2 I coniugi con residenze diverse
3 I figli minorenni
4 I figli maggiorenni

3. Il reddito

1 L’indicatore della situazione reddituale
2 Le voci di reddito
3 Spese da sottrarre al reddito
4 Franchigie

4. Il patrimonio

1 L’indicatore della situazione patrimoniale
2 Il patrimonio immobiliare
3 Il calcolo del patrimonio immobiliare: deduzioni e franchigie
4 Il patrimonio mobiliare
5 Il calcolo del patrimonio mobiliare: la franchigia

5. Dalla DSU all’Isee
1 Le autodichiarazioni
2 Come si calcola l’Ise
3 Come si ottiene l’Isee

6. Prestazioni di welfare, casi particolari

1 Prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria
2 Prestazioni agevolate rivolte ai minorenni
3 Prestazioni per il diritto allo studio universitario
4 Assegni familiari
5 Assegno di maternità

7. L’Isee corrente
1 Che cos’è l’Isee corrente
2 Come si calcola il nuovo indicatore della situazione reddituale
3 Calcolo dell’Isee corrente e validità

8. LA DSU

1 I moduli e l’iter
2 Il modello Mini
3 Gli altri modelli
3.1. Modulo MB.2
3.2. Modulo MB.3
3.3. Modulo MB.1rid
3.4. Modulo FC.2
3.5. Modulo FC.3
3.6. Modulo FC.4

9. Il rafforzamento dei controlli

1 La trasmissione della DSU all’Inps
2 La banca dati dell’Inps
3 I controlli dell’Agenzia delle Entrate
4 L’attestazione Inps al dichiarante
5 Il modulo integrativo
6 In caso di urgenza
7 I controlli dell’ente erogatore
8 I controlli della Guardia di finanza

10. Privacy e trattamento dei dati

1 Trattamento dei dati da parte dell’Inps
2 Trattamento dei dati da parte degli enti erogatori e Caf

– B. Weisz, Giornalista professionista.

Guida al nuovo Isee – Cosa cambia dal 2015.

Emilia Romagna, Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale — DGR n. 1012, 7 luglio 2014


Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale

Approvate con Deliberazione di Giunta regionale n. 1012 del 7 luglio 2014
Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale

Autore/Autori: Regione Emilia-Romagna

Struttura responsabile della pubblicazione (Ente – Direzione – Servizio): Servizio coordinamento Politiche Sociali e socio educative

Data6/10/2014

Tipologia: rapporti, linee guida, documenti tecnici

Lingua: Italiano

Scarica la pubblicazione (PDF, 323.76 kB)

Azioni sul documento

STAMPA

da Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale — E-R Sociale.

Nuovo modello ISEE: ecco cosa cambia, dicembre 2014


vai alla scheda di Moduli.it:

Nuovo modello ISEE: ecco cosa cambia.

 

vai alle schede di Grusol:

Isee – Normativa e commenti
 
 
 
 

Istat: Presidi assistenziali e socio-sanitari, 2014


Sette residenze socio-sanitarie su tre sono al Nord e solo il 7% al Sud. Lo rileva l’Istat, che indica tra gli altri dati che le persone assistite nei presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari sono 354.777. Di questi circa 270 mila sono anziani con almeno 65 anni di età (il 76% degli ospiti complessivi). E sono poco più di 69 mila quelli adulti con un’età compresa tra i 18 e i 64 anni e circa 16 mila sono minori con meno di 18 anni (rispettivamente il 20% e il 4% degli ospiti totali).
Altro dato interessante è che circa 21 anziani su 1.000 sono ospiti delle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie e circa 205 mila sono in condizione di non autosufficienza (16 ogni 1.000 anziani residenti).
l’offerta è concentrata soprattutto al Nord dove si trova il 69% dei posti letto complessivi (9,3 ogni 1.000 residenti). Nel Sud si toccano invece i valori minimi con il 7% dei posti letto (soltanto 3 ogni 1.000 residenti).
Il 76% delle strutture integra l’assistenza di tipo sociale e quella di natura sanitaria. Le regioni del Nord dispongono di 8 posti letto ogni 1.000 residenti, contro i 2 posti letto nelle regioni del Sud.

I ricoveri sono dovuti a disabilità o a patologie psichiatriche (circa il 71% degli ospiti adulti). Il 58% degli ospiti minori, invece, non presenta alcuna problematica specifica, il 25% ha problemi di dipendenza e il 16% di salute mentale o disabilità.

vai a: newsletter – Regioni.it.

risorse finanziarie afferenti al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza , D.M. 28.07.2014


D.M. 28.07.2014: Ripartizione delle risorse finanziarie afferenti al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza finalizzato alla realizzazione di interventi nei comuni riservatari

vai a  news – Regioni.it.

Pubblicato il nuovo modello per ottenere l’ISEE


Pubblicato il nuovo modello per ottenere l’ISEE
Gazzetta Ufficiale | E’ stato approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell’attestazione, nonche’ delle relative istruzioni che sarà operativo dal primo gennaio 2015.

Isee: Emanato il decreto attuativo, da gennaio 2015 entra in vigore il nuovo ISEE, a cura di Lombardia sociale


Isee: Emanato il decreto attuativo, da gennaio 2015 entra in vigore il 

nuovo ISEE.

Adempimenti, scadenze e attenzioni per i Comuni

 

Il settore “Salute e Politiche sociali” della Segreteria della Conferenza dalle Regioni ha aggiornato il “Dossier” – composto di tre volumi – dedicato alle “Risorse finanziarie per le politiche sociali”


Aggiornato Dossier su politiche sociali

3 volumi di documentazione, curati dalla Segreteria della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 2610 – 20/11/2014) Il settore “Salute e Politiche sociali” della Segreteria della Conferenza dalle Regioni ha aggiornato il “Dossier” – composto di tre volumi – dedicato alle “Risorse finanziarie per le politiche sociali”.
In particolare sono stati riportati in modo cronologico tutti gli aspetti normativi relativi alle politiche sociali, al fine di avere un quadro d’insieme negli ultimi dieci anni.
E’ stato anche integrato il lavoro di monitoraggio. 
In tal senso è stato aggiornato il terzo volume del Dossier di documentazione che riporta gli ultimi finanziamenti relativi alle politiche sociali relativi agli anni 2007-2014.
L’intero dossier è stato pubblicato nella sezione “politiche sociali” del sito http://www.regioni.it .
Si riporta il link all’intera documentazione:

( gs / 20.11.14 )

da

newsletter – Regioni.it.

Roberto Albano , Marilena Dellavalle (a cura di), Organizzare il servizio sociale. Nodi interpretativi e strumenti di analisi per gli assistenti sociali, FrancoAngeli, 2013


Organizzare il servizio sociale. Nodi interpretativi e strumenti di analisi per gli assistenti sociali
Contributi
Annamaria Campanini, Ylenia Curzi, Tommaso Maria Fabbri, Maurizio Motta, Stefania Palmisano
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati

pp. 272,      1a edizione  2013   (Codice editore 1168.2.8

dellavalle

Roberto Albano, Marilena Dellavalle, Introduzione


Parte I. Concetti per l’analisi della regolazione organizzativa


Roberto Albano, Razionalità e regolazione organizzativa
(Introduzione: concepire l’organizzazione come processo; Contro il dualismo azione/struttura organizzativa; L’azione organizzativa come forma dell’agire sociale; La cooperazione come genesi dell’azione organizzativa; Razionalità individuale e razionalità dei processi organizzativi; La partecipazione degli individui all’azione organizzativa; La razionalità organizzativa a fronte dell’incertezza; Scelte organizzative e ricadute sugli individui; Conclusioni)


Stefania Palmisano, Azione organizzativa e contesto istituzionale
(Introduzione: la rinascita dell’analisi istituzionale nelle scienze sociali; Gli approcci istituzionali contemporanei; La cassetta degli attrezzi del neoistituzionalismo organizzativo; Ciclo di vita del campo organizzativo e tipi di isomorfismo; Una critica al neoistituzionalismo. La teoria dell’impresa basata sulle risorse; Esempi di ricerche neoistituzionaliste in Italia)


Ylenia Curzi, Tommaso M. Fabbri, Gestione delle risorse umane e valorizzazione delle competenze
(Introduzione: il problema; Gestione delle risorse umane e competenze: l’approccio manageriale; Valorizzazione delle competenze: un approccio alternativo; Conclusioni: valorizzare le competenze e gestire le risorse umane)


Parte II. Contenuti della regolazione nei servizi sociali


Marilena Dellavalle, Formare il futuro assistente sociale. Una riflessione sul tirocinio professionale
(Introduzione: la saldatura fra formazione teorica e pratica; La formazione al Servizio sociale da ieri a oggi; Il tirocinio professionale come processo di apprendimento; La dimensione organizzativa nel tirocinio; Conclusioni)


Marilena Dellavalle, Stefania Palmisano, Il servizio sociale: la doppia appartenenza della professione tra paradossi, conflitti e sfide
(Introduzione: oltre la qualificazione giuridica della professione; La professionalizzazione; Nodi critici e rischi di de-professionalizzazione; Considerazioni conclusive)


Maurizio Motta, Le relazioni tra differenti servizi ed operatori: alcuni snodi rilevanti
(Introduzione: complessità dei servizi alle persone; Le Unità Valutative multidisciplinari con le aziende sanitarie; I Rapporti con i medici di medicina generale; Temi di lavoro compresenti nei diversi contesti organizzativi)


Annamaria Campanini, La valutazione dell’intervento professionale nelle attività di servizio sociale
(La valutazione del e nel servizio sociale; La valutazione nel servizio sociale: una responsabilità etica?; Paradigmi teorici e modelli nella valutazione del servizio sociale; Resistenze e buoni motivi per valutare nel servizio sociale; Valutare nella pratica professionale; Il dibattito in corso)
Bibliografia


Gli autori.

Organizzare il servizio sociale. Nodi interpretativi e strumenti di analisi per gli assistenti sociali.

definizioni dei SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI IN EUROPA


GLOSS1595

linguaggi settoriali: GLOSSARIO DELLE SIGLE DEI SERVIZI SANITARI E SOCIALI


Uno degli effetti (negativi) dello sviluppo della techne medica e sociosanitaria è l’estensione delle incomprensibili sigle (per le persone comuni) con le quali si definiscono le attività e le pratiche operative

GLOSS1589 GLOSS1590 GLOSS1591

SENZA LE TASSE NON E’ VERO CHE SI E’ PIU’ LIBERI, intervista a INNOCENZO CIPOLLETTTA a cura di ROBERTO CAMARLINGHI, in Animazione sociale n. 284 2014, p 3-12


ANIMAZIONE SOCIALE1588

VI edizione FORUM SULLA NON AUTOSUFFICIENZA. Bologna 19/20 novembre 2014, Maggioli editore


MAGGIOLI1520 MAGGIOLI1521 MAGGIOLI1522 MAGGIOLI1523

Istat, La prima indagine censuaria sugli interventi e servizi sociali dei Comuni, 2003


indagine serv soc 2003

La prima indagine censuaria sugli interventi e servizi sociali dei Comuni

argomenti
Statistiche in breve
Periodo di riferimento: Anno 2003
Diffuso il: 02 dicembre 2005


La prima indagine censuaria sugli interventi e i servizi sociali dei Comuni singoli e associati rileva informazioni sugli utenti e sulla spesa sostenuta dai Comuni per i servizi che erogano da soli e/o in associazione con altri.

L’unità di rilevazione dell’indagine è costituita dai Comuni singoli e dalle loro associazioni quali comprensori e consorzi, oltre che da Comunità montane e da distretti socio-sanitari/ASL che affiancano i Comuni singoli e talvolta li sostituiscono.

Le informazioni raccolte sono articolate in sette aree di utenza dei servizi: famiglia e minori, disabili, dipendenze, anziani, immigrati, disagio adulti, multiutenza. Gli interventi e i servizi sociali sono riconducibili a tre macro-aree: interventi e servizi di supporto, trasferimenti in denaro, strutture.

L’indagine è frutto della collaborazione con più enti del governo centrale e locale, interessati alla produzione e all’utilizzo della base dati a cui la rilevazione è finalizzata. Oltre al coinvolgimento della Ragioneria generale dello Stato (RGS) e, quindi, del Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), hanno partecipato direttamente alla rilevazione il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Centro Interregionale per il Sistema Informatico e Statistico (CISIS) con alcuni enti locali (Liguria, Piemonte, Veneto, Provincia di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marche).

Nella nota metodologica si illustrano le caratteristiche dell’indagine.

NOTA: il 29 marzo 2007 le Tavole in download sono state sostituite.
Poichè la provincia di Bolzano finanzia con il proprio fondo sociale le pensioni di invalidità per i disabili, mentre nel resto del paese il finanziamento avviene a livello centrale, si è reso necessario rendere più omogeneo il confronto tra gli enti oggetto della rilevazione. A tal fine è stata sottratta la somma destinata dalla provincia di Bolzano alle pensioni di invalidità (pari a 62.340.000 euro), modificando così il dato già pubblicato nella “Statistica in breve” in download.

download

Testo integrale
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Nota metodologica
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Indice tavole
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Tavole
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L’indagine: questionario e guida

per informazioni
Servizio Sanità e assistenza
Paola Baroncini
tel. +39 06 4673.7413
email baroncin@istat.itSportello per i giornalisti
tel. 06 4673.2243-4
fax 06 4673.2240
cont@ct centre

Centro diffusione dati
tel. 06 4673.3102-3-5-6
fax 06 4673.3101-7
cont@ct centre

La prima indagine censuaria sugli interventi e servizi sociali dei Comuni.

Ugo Carlone – «Se fosse più vissuto, sarebbe più sicuro», capitale sociale e insicurezza urbana a Perugia, Morlacchi editore, 2013


Ugo Carlone 
«Se fosse più vissuto, sarebbe più sicuro»

Capitale sociale e insicurezza urbana a Perugia 

Isbn: 9788860745354
Pagine: 166
Anno di pubblicazione: 2013
CollanaLegami sociali 

€ 14,00


Il libro presenta i risultati di una ricerca condotta a Perugia, dalla quale emerge lo stretto legame tra capitale sociale e insicurezza urbana. Quando sono assenti reti di vicinato, realtà aggregative e spazi pubblici, la paura di subire un reato aumenta e la vivibilità di un quartiere peggiora. Il capitale sociale agisce infatti come aiuto effettivo, è una garanzia di sostegno specifico in situazioni di pericolo e un fattore di rassicurazione complessiva. Inoltre, costituisce un elemento di prevenzione, perché scoraggia un uso improprio e potenzialmente insicuro dello spazio.


Informazioni sull’autore

Ugo Carlone, sociologo, è docente a contratto presso l’Università degli Studi di Perugia e funzionario al Consiglio Regionale dell’Umbria. È dottore di ricerca in “Teoria e ricerca sociale e politica”. Ha realizzato attività di ricerca per enti pubblici e privati, fondazioni, sindacati e organizzazioni non profit, principalmente sui temi dei bisogni sociali e delle possibili risposte di politiche pubbliche

da Ugo Carlone – «Se fosse più vissuto, sarebbe più sicuro».

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RAINERI MARIA LUISA, Linee guida e procedure di servizio sociale. Manuale ragionato per lo studio e la consultazione, Erickson, 2014


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BONIFAZI LORETTA e GIACCONI BARBARA, , L’assistente sociale e l’assistente sociale specialista. Manuale per la preparazione all’esame di stato per assistente sociale (sez. B) e assistente sociale specialista (sez. A), Maggioli, 2016, p. 464. INDICE del libro


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Cristiano Gori, Valentina Ghetti, Giselda Rusmini,Rosemarie Tidoli, IL WELFARE IN ITALIA Realtà e prospettive, Carocci editore


Il welfare sociale in Italia

Cristiano GoriValentina GhettiGiselda Rusmini,Rosemarie Tidoli

Il welfare sociale in Italia

Realtà e prospettive

EDIZIONE: 2014

COLLANA: Studi Superiori (947)

ISBN: 9788843073252

  • Pagine 288
  • Prezzo€ 21,00 17,85
  • Acquista

Indice

Introduzione

Parte prima La realtà attuale

1. Fotografie. Il welfare sociale in Italia

La filiera istituzionale/La rete del welfare territoriale/Alcuni punti nevralgici

2. Così uguali e così diverse. Le aree del Paese a confronto

I servizi per la prima infanzia/Gli interventi per gli anziani non autosufficienti/Conclusioni

3. L’innovazione difficile. Le politiche regionali

Introduzione/Le riforme regionali per le persone anziane non auto­sufficienti/Le politiche regionali di contrasto alla povertà e all’e­sclusione sociale/Le politiche regionali dei servizi alla prima infan­zia

4. Riformismi incompiuti. Le politiche nazionali

Introduzione/Le riforme nazionali mancanti/La riforma nazionale decisa ma di scarso impatto/Le prospettive delle riforme nazionali/Lo sviluppo carente

5. Le ragioni di uno sviluppo carente. Perché non abbia­mo investito nel welfare sociale

Introduzione/L’assenza del welfare sociale tra le priorità politiche/La prevalenza degli interessi “particolari” nel processo decisionale italiano/Lo scenario sfavorevole: l’epoca delle non riforme/Superare le criticità del passato: la sfida chiave per il futuro

Parte seconda Le prospettive future

6. La mappa dei rischi per la prima infanzia

Premessa. Una bussola per il welfare davanti a noi/I servizi socio-educativi alla prima infanzia/Si riducono i posti e i servizi/I servizi diventano sempre più costosi/Diminuisce la qualità dell’offerta/Il quadro complessivo

7. La mappa dei rischi per le famiglie con anziani non autosufficienti

Si riducono prestazioni, servizi e beneficiari/Si arretra sul presidio pubblico nel percorso di assi­stenza/Aumentano i costi dei servizi, per gestori e famiglie/Diminuisce la qualità dell’offerta

8. La mappa dei rischi per le persone povere e a rischio di emarginazione

Quote maggiori di popolazione scivolano verso la po­vertà/Peggiorano le condizioni di dipendenza dei giovani/Si aggrava il carico di cura per le donne

9. Una visione d’insieme. I rischi per il sistema di welfare sociale

L’utenza: a rischio qualità ed equità del welfare/Gli operatori: condizioni e dignità del lavoro sociale a rischio di arretramento/Il sistema: a rischio il mercato e la visione del welfare/Il quadro complessivo

10. Le scelte possibili. Il finanziamento

Il nodo delle risorse/Le forme organizzate di finanziamento privato/Il finanziamento autonomo di singoli individui o fa­miglie/L’efficientamento dei servizi a titolarità pubblica/La ricerca di maggiori risorse pubbliche: l’unica via contro il precoce declino del welfare sociale/Le scelte necessarie quando è più complicato compierle

11. Le scelte possibili. Le politiche e gli interventi

Politiche nazionali, riforme nazionali/Dal nazionale al locale/Conclusioni

Bibliografia

Gli autori

DA Carocci editore – Il welfare sociale in Italia.

sulle AZIENDE SOCIALI della Regione Lombardia, ottobre 2014


alla mailing list politiche sociali e servizi:

MERONI Elena (a cura di), DAL VALORE DELLA PRODUZIONE ALLA PRODUZIONE DEL VALORE. Servizi e progetti in un’azienda sociale, Maggioli editore, 2014


meroni1408 meroni1409 meroni1410

Presentata la cartella sociale informatizzata. Strumento di raccolta dati e programmazione economica in real time – MerateOnline, 24 ottobre 2014


vai a Presentata la cartella sociale informatizzata. Strumento di raccolta dati e programmazione economica in real time – MerateOnline.

Bartolomei Annunziata, Passera Anna Laura, L’ASSISTENTE SOCIALE. MANUALE DI SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE, edizioni Cierre, Roma, 2013


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