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Category Archives: SERVIZI SOCIALI

Nuovo ISEE, le risposte ai quesiti, maggio 2015


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QPA – Nuovo ISEE, le risposte ai quesiti.

Ferrario Paolo, E’ TEMPO DI CONVERGERE SU PROBLEMI TRA PROFESSIONI, essere professionisti sociali dentro città in crisi, in ANIMAZIONE SOCIALE n. 288, 2015, pagg. 100-102



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PFerrario animazione sociale 2015


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Nell’ultimo numero

intervista
Se psiche vive nella storia
Il senso della cura nella società che produce malessere
Intervista a Marina Valcarenghi a cura di Paolo Bartolini

studi
La speranza sta nella tenuta delle «piode»
Quando storie di esclusione e luoghi abbandonati vengono a rigenerarsi insieme
Samuele Poletti

prospettive
Il quotidiano fare i diritti sul territorio
Sei interrogativi di un «laboratorio urbano» tra operatori in territori deprivati
A cura di Raffaella Palladino

Inserto del mese: Aprire strade locali di welfare/2

Ricreare reti di reciprocità in quartieri fragili
*Intessere i quartieri di reciprocità
*I movimenti della creazione sociale nelle città
*Per una libertà fraterna, quella del «yes, we can»
*Educarci a una cultura dell’ego-solidarietà
A cura di Roberto Camarlinghi, Francesco d’Angella
Testi di Nadia Conticelli, Duccio Demetrio, Antonia De Vita, Sergio Manghi

metodo

Appunti su vecchie e nuove gruppalità
Il lavoro di gruppo e le leadership nei servizi e nel sociale
Ugo Corino

luoghi&professioni
Quando a scuola l’inclusione è una danza elegante
Un apprendimento per partecipazione in cui ognuno porta le sue diversità
Ivana Paganotto

bazar
discussione È tempo di convergere su problemi tra professioni, Paolo Ferrario
discussione Il dilemma del welfare alla luce della regola del 20-80, Michele Marmo, Gino Mazzoli 
diari Entrare nelle case dove c’è il cattivo odore, Alessandro Forneris
diari Ma che ore sono, alla faccia della governance?, Luca Da Zanche
diari Ma dove vai bellezza in bicicletta?  Federica Giampedrone
diari tre piccoli fratellini e una storia molto difficile,  Alessandra Rossi
locande Se andate a Locarno lo chef Perriard vi attende, Brunello Buonocore

Il numero 288 è disponibile.
Per chi desiderasse acquistare una copia il costo è di € 8,50 comprensivo di spese di spedizione da versare con c/c postale o bancario. le indicazioni le trovate qui.]


vai al link della rivista:

http://www.gruppoabele.org/animazione-sociale

Fondo per le non autosufficienze e Fondo per le politiche sociali, da Regioni.it – n. 2695 del 01-04-2015


decreto per il riparto delle risorse assegnate al Fondo per le non autosufficienze per l’anno 2015: si tratta di 400 milioni di cui 390 destinati alle Regioni e alle Province autonome.
 
L’altra Intesa riguarda invece il decreto concernente il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2015 che ammonta ad € 312.992.666 di cui € 278.192.953 destinati alle Regioni e alle Province autonome.

Regioni.it – n. 2695 del 01-04-2015 – Welfare: intese su riparto fondo per non autosufficienza e per politiche sociali – Regioni.it.

GUIDI PAOLO e MORDEGLIA SILVANA (a cura di), Percorsi di ricerca in servizio sociale, Ecig Universitas, 2015


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“Domanda di assistenza infermieristica in continua crescita” – Federazione IPASVI, 2015


Sono 8.700.000 gli italiani che nel 2014 hanno usufruito di prestazioni di assistenza infermieristica erogate privatamente e hanno speso per queste, di tasca propria, 2,7 miliardi di euro. Di questi, 6.900.000 di assistiti hanno chiesto prestazioni una tantum, mentre 2.300.000 hanno avuto bisogno di prestazioni continuative. Ad aver bisogno di un’assistenza che il Servizio Sanitario Nazionale non ha garantito sul territorio sono stati il 44,4% dei non autosufficienti (1.400.000 persone), il 30,7% dei malati cronici (2.800.000) e il 25,7% degli ultrasettantenni (2.300.000). 
I dati sono quelli della ricerca del Censis “Infermieri e nuova sanità: opportunità occupazionali e di upgrading. Le prestazioni infermieristiche nella domanda di assistenza sul territorio”, elaborata per la Federazione dei Collegi IPASVI in occasione del XVII Congresso nazionale, che si apre oggi a Roma e che per tre giorni vedrà riuniti gli infermieri d’Italia per dibattere sul ruolo di questa figura professionale nella nuova Sanità e per sancire un nuovo patto per l’assistenza con i cittadini.

Secondo l’indagine, la necessità per le famiglie di contenere le spese – giudicata sottostimata dagli autori dell’indagine per una fetta consistente di prestazioni che sicuramente, per colpa della crisi economica, sono richieste in nero dai cittadini agli stessi operatori – e la propensione a figure professionali non infermieristiche alimenta il fenomeno dell’inappropriatezza delle prestazioni. Oltre 4.200.000 italiani nei dodici mesi precedenti l’intervista del Censis si sono rivolti a figure non infermieristiche (badanti, familiari, conoscenti, etc.) per avere prestazioni di tipo sanitario per varie ragioni: la fiducia nella persona cui si fa ricorso (42%), il costo eccessivo di un infermiere (33,7%), la convinzione che per alcune prestazioni in realtà l’infermiere non sia indispensabile (31,5%). La maggioranza si dichiara tutto sommato soddisfatta delle prestazioni avute, e giudica gli eventuali danni subiti “residuali”.

….

tutto l’articolo qui

“Domanda di assistenza infermieristica in continua crescita” – Federazione IPASVI.

PAOLO FERRARIO E TERESA CONSOLI, CI AIUTERANNO A CAPIRE COSA SONO I ‪SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI‬, da In Giro per il Welfare, Radio Lab Catania, 7 marzo 2015


OGGI, IL PROF.RE PAOLO FERRARIO E LA PROF.SSA TERESA CONSOLI, CI AIUTERANNO A CAPIRE COSA SONO I ‪SERVIZI SOCIO-EDUCATIVI‬

 

per ascoltare  la puntata vai a:

In Giro per il Welfare #04 Servizi Socio-educativi | Radio Lab Catania.

Monza, tre incontri per fare il punto sull’Isee, a cura di LHEDA, 2015


Monza, tre incontri per fare il punto sull’Isee

Appuntamenti in programma il 6, il 13 e il 28 marzo a Monza, Seregno e Vimercate. Baldinu (Uildm): “C’è grande bisogno di chiarezza, soprattutto tra le famiglie”.

Tre incontri per fare il punto sulle modalità di applicazione del nuovo Isee (l’indicatore della situazione economica equivalente), in modo particolare all’indomani delle sentenze del TAR del Lazio che hanno parzialmente modificato l’impianto di calcolo di una delle due componenti dell’Isee. L’iniziativa, dal titolo “L’entrata in vigore della riforma Isee. Cosa cambia per Comuni e per le persone con disabilità in Lombardia” è stata organizzata da Auser Brianza, in collaborazione con la sede Uildm di Monza, Anffas, Coordinamento Disabilità & diritti e il Centro servizi volontariato di Monza e Brianza. Gli inc ontri erano stati organizzati prima delle recenti sentenze del TAR, e saranno dunque l’occasione per affrontare i dubbi e i problemi che emergono in questa fase di incertezza.

Tre gli appuntamenti in programma: venerdì 6 marzo dalle ore 9 alle 13 presso la “Casa del volontariato” di Monza (via Correggio Allegri, 59); venerdì 13 marzo dalle ore 9 alle ore 13 presso la sala “Monsignor Luigi Gandini di Seregno (via XXIV Maggio); sabato 28 marzo dalle 9 alle 13 presso l’auditorium della biblioteca di Vimercate (piazza Unità d’Italia 2/G).

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Leggi il testo completo

I SERVIZI SOCIOEDUCATIVI E LE POLITICHE SOCIALI, discussione informativa e formativa fra Paolo Ferrario, Teresa Consoli e Giusi Palermo, a RADIO LAB, Catania, 28 febbraio 2015. AUDIO


I SERVIZI SOCIOEDUCATIVI E LE POLITICHE SOCIALI,

discussione informativa e formativa fra Paolo Ferrario, Teresa Consoli e Giusi Palermo

AUDIO DELLA CONVERSAZIONE:

 

RADIO LAB, Catania, 28 febbraio 2015

la nota informativa su twitter:
‪#‎oggi‬ ‪#‎InGiroPerIlWelfare04‬ alle ‪#‎ore16‬ ad Open spazi aperti per il sociale
il prof.re Paolo Ferrario e la prof.ssa Teresa Consoli Laposs Università Di Catania ci aiuteranno a capire cosa sono i ‪#‎ServiziSocioEducativi‬
‪#‎seguiteci‬ su Radio Lab e in ‪#‎fm101‬
‪#‎stayTuned‬

sito di RADIO LAB: http://www.radiolab.it/

 

Pesaresi Franco (a cura di), IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI, Maggioli editore, 2015


Novità gennaio 2015
Il Decreto 159/2013,
gli effetti attesi, indicazioni per le modifiche ai regolamenti
IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI

IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI

Il lungo percorso del nuovo ISEE, cominciato con il d.P.C.M. n. 159/2014, è arrivato al termine, con il provvedimento contenente la nuova DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e le istruzioni per la sua compilazione.

A questo punto gli enti erogatori dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni, ridefinendo cioè i regolamenti che fissano soglie di accesso e fasce di compartecipazione al costo dei servizi.

Tutte le novità del nuovo ISEE sono trattate minuziosamente anche attraverso la presentazione di alcuni casi esemplificativi.

Sono poi illustrati i principali effetti sugli enti locali, che dovranno adeguarsi all’applicazione del nuovo strumento per l’erogazione di propri servizi e declinata l’applicazione del nuovo ISEE nelle principali aree tematiche di interesse per il mondo del welfare: disabilità, anziani e prima infanzia.

Per concludere, il volume propone significative indicazioni pratiche e utilissimi spunti di possibili modalità di utilizzo dell’ISEE per coloro che si trovano alle prese con la revisione di regolamenti.

Corredato di un Cd-Rom con software per il calcolo dell’ISEE del dr. Michele Cruciano, il volume è stato pensato specificamente per l’Ufficio Servizi Sociali dei Comuni.

1.
IL DIBATTITO CHE HA PORTATO AL NUOVO ISEE

2.
CARATTERISTICHE E CONTENUTI DEL NUOVO ISEE

3.
GLI EFFETTI ATTESI SUI COMUNI

4.
L’ISEE E LE PERSONE CON DISABILITÀ

5.
ISEE: EFFETTI ATTESI SULL’AREA ANZIANI

6.
COSA CAMBIA NEI SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA

7.
NUOVO ISEE E FAMIGLIE NUMEROSE

8.
ALCUNE RICADUTE GESTIONALI

9.
L’APPLICAZIONE DELL’ISEE CORRENTE

10.
IPOTESI DI UTILIZZO DELL’ISEE NEI REGOLAMENTI

Allegati:
– DECRETO 8 marzo 2013 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali: “Definizione delle modalità di rafforzamento del sistema dei controlli dell’ISEE”.
– Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159: “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”.

Franco Pesaresi, Direttore Azienda Servizi alla Persona “Ambito 9” Jesi (AN).

DA

IL NUOVO ISEE E I SERVIZI SOCIALI.

Associazione LE VELE: SERVIZI SOCIALI, EDUCATIVI, CULTURALI, Pioltello (MIlano), newlewtter n. 1 2015 1


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Riforma Costituzione. Camera conclude esame emendamenti. Allo Stato esclusività su politiche salute e sociali. A Regioni organizzazione e programmazione dei servizi, 14 febbraio 2015


Alla fine la Camera ha concluso l’esame del ddl di riforma della Costituzione che, oltre all’abolizione del Senato elettivo e legslativo, cambia anche il titolo V con una netta separazione delle competenze in materia sanitaria tra lo Stato e le Regioni. Per il PD, “con il nuovo art. 117 si pone fine alla disomogeneità dei sistemi sanitari”. 

14 FEB – La Camera ha concluso ieri notte l’esame degli articoli e degli emendamenti del disegno di legge costituzionale “Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione”. Il testo già approvato in prima lettura dal Senato e una volta ratificato dalla Camera (il voto finale è atteso ai primi di marzo), dovrà comunque tornare al Senato in “prima lettura”, perché il testo è stato modificato, e poi, nel caso Palazzo Madama non lo modifichi ulteriormente, tornare al voto delle due Camere per il secondo passaggio, come previsto per le riforme costituzionali.
In caso di approvazione finale con meno dei due terzi dei voti, e quindi a maggioranza semplice, la riforma dovrà comunqe essere sottoposta a referendum confermativo prima della sua effettiva entrtata in vigore.

Per la sanità cambiano i rapporti di “forza” tra Stato e Regioni. Con il nuovo articolo 117 del titolo V, infatti, si ampliano le competenze statali prevedendo l’esclusività della potestà legislativa dello Stato non solo nella determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni ma anche nelle “disposizioni generali e comuni per la tutela della salute e per le politiche sociali”.

 
Questo la nuova lettera m) dell’art. 117 modificato dalla Camera:
(…) Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
(…)
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; disposizioni generali e comuni per la tutela della
salute; per le politiche sociali e per la sicurezza alimentare (…).

Alle Regioni, invece, resta “la potestà legislativa in materia di (…) di programmazione e organizzazione dei servizi sanitari e sociali“.
 
C’è infine anche una cosiddetta clausola di “supremazia”, che lo Stato può esercitare “lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale“. E’ quanto previsto infatti da un altro comma del ddl di riforma costituzionale sempre riferito all’art. 117, che recita: “Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando

lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale“.

vai all’intera SCHEDA

Riforma Costituzione. Camera conclude esame emendamenti. Allo Stato esclusività su politiche salute e sociali. A Regioni organizzazione e programmazione dei servizi – Quotidiano Sanità.

DARE CORPO ALLA CAPACITA’ DI ASPIRARE DENTRO CITTA’ IN CRISI, analisi e riflessiona dell’Ordine assistenti sociali della Regione Puglia, in ANIMAZIONE SOCIALE n. 286, pagg. 38-73


ANIMAZIONE SOCIALE 1923

il concetto – chiave dei LEGAMI DEBOLI (LOOSE COUPLING) che producono LEGAMI FORTI nelle strutture sociali e nelle organizzazioni, da Olivetti Manoukian Franca, Stato dei servizi, Il Mulino, 1988, p. 183


loose coupling legami deboli1922

I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani” – da Scambi di Prospettive, febbraio 2015


circa un anno fa avevamo proposto il Premio Cnoas, Irs e PSS per dare valore all’innovazione, denominato: “Costruiamo il welfare di domani nei territori”
Per partecipare era necessario inviare contributi che riportassero esperienze innovative di welfare territoriale nell’ottica dello sviluppo di un welfare “comunitario” secondo i criteri delineati nel bando.
L’intento è stato di far emergere e valorizzare, partendo da contributi degli attori sul campo, concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento, che permettessero di attivare fra i partecipanti e più ampiamente con i lettori, confronti, scambi, contaminazione di idee e punti di vista volti alla realizzazione e allo sviluppo ulteriore di nuovi progetti e interventi locali, sovralocali e professionali, significativi, utili, praticabili.
Oggi, a meno di un anno dal suo lancio, siamo arrivati alla fase conclusiva del Premio: dei 24 contributi arrivati entro i termini stabiliti ne sono stati scelti 10, che in maniera più completa, approfondita e chiara hanno risposto ai criteri di ammissione al bando.

Questi 10 articoli verranno pubblicati su PSS nei prossimi mesi e successivamente in un unico Quid in pdf. I primi tre articoli sono già stati pubblicati nel numero di gennaio di PSS.

vai all’intero articolo

I vincitori del premio “Costruiamo il Welfare di domani” – Scambi di Prospettive.

ALLONTANAMENTO DEI MINORI DALLE FAMIGLIE, lettera del CNCA al programma PRESADIRETTA, gennaio 2015


Gent.ma Redazione di PRESADIRETTA,

le Organizzazioni sotto indicati da moltissimi anni accompagnano minorenni vulnerabili, maltrattati, abusati a favore dei quali le competenti Autorità (tribunale per i Minorenni e Enti locali) hanno valutato necessario nel superiore interesse del minorenne il suo temporaneo allontanamento dalla famiglia d’origine progettando e praticando l’inserimento in una comunità residenziale (educativa o familiare) o in famiglia affidataria. Ci sembra necessario precisare che la scelta della risposta di accoglienza deve rispondere sempre a criteri di appropriatezza e deve saper garantire a ogni minorenne il diritto a un progetto specifico e individualizzato.

Ci corre l’obbligo di segnalare che l’accoglienza in comunità non è mai attuata per ragioni esclusivamente economiche! I minorenni in comunità sono bambini e ragazzi maltrattati, fortemente traumatizzati, abusati, trascurati e se povertà economica c’è è una variabile di multi problematicità che MAI DA SOLA definisce l’allontanamento.

La legge italiana impedisce l’allontanamento dei minorenni per ragioni esclusivamente di povertà economica.

Occorre quindi saper collocare la povertà economica in un quadro più ampio di miltiproblematicità per ritrovare le cause reali che hanno determinato l’allontanamento evitando di dare informazioni non pertinenti che non aiutano a capire la reale e drammatica situazione che oggi attraversa la condizione minorile in Italia a causa dei dissennati tagli alla spesa pubblica.

Peraltro, l’Italia è tra le Nazioni europee sociologicamente simili quella che allontana meno: gli ultimi dati forniti dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali al 31.12.2012 (quaderno della ricerca sociale n. 31) indicano un indice di allontanamento pari al 2,8 per mille contro il 9 per mille della Francia, l’8 per mille della germania il 6 per mille del Regno Unito.

I dati al 31.12.2012 indicano inoltre che i minorenni allontanati dalle famiglie sono diminuiti di n. 939 rispetto al 31.12.2011.

Allo stesso modo, occorre dire la verità sui costi delle comunità e a quali voci fanno riferimento questi costi. siamo in grado di dimostrare che il costo medio delle comunità in Italia è mediamente di 100 € al giorno (e non 400 come alcuni affermano senza cognizione alcuna) e le voci di costo sono documentate e afferenti a costo degli educatori/operatori sociali, costi di gestione e mantenimento , vacanze, tempo libero degli accolti, formazione, supervisione..

Siamo fin da ora disponibili a documentare quanto sopra, anche attraverso la trasparenza dei nostri bilanci e condividendo gli studi fatti negli anni in collaborazione con le regioni e gli enti locali per la definizione delle rette.in base agli standard di qualità previsti dalle stesse norme regionali.

Chi come noi continua a credere nella buona qualità dell’accoglienza lo fa per senso di responsabilità , per garantire l’esigibilità dei diritti delle persone, per scelta professionale e umana .. non certo per denaro.”

Come noto, i coordinamenti sotto indicati stanno proponendo in diverse città italiane ambiti di confronto soprattutto con i media proprio per fornire contesti chiari, trasparenti, oggettivi perché basati su dati proprio su questa questione dei minorenni allontanati e sul ruolo delle comunità: IL MANIFESTO “LE 5 BUONE RAGIONI” che certamente conoscete e che vede il 29 gennaio p.v. la presentazione dei dati in 6 città italiane (Milano, Torino, Bologna, Napoli, Bari, Palermo).

Vi invitiamo quindi a partecipare a questi eventi, così come confermiamo la nostra disponibilità a confrontarci con la vostra redazione nelle modalità che riterrete opportune.

Presadiretta è un programma che apprezziamo. Anche per questa ragione ci spiace molto vengano veicolate informazioni non rispondenti al vero e che non aiutano nessuno a fare chiarezza circa la realtà che le famiglie e i bambini /ragazzi in difficoltà vivono.

Cordiali saluti

CNCA – Coordinamento nazionale Comunità di Accoglienza
CISMAI- Coordinamento Italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia
Associazione AGEVOLANDO
PROGETTO FAMIGLIA
CNCM – Coordinamento nazionale Comunità per minori

SOS Villaggi dei bambini Italia

da CNCA – Quello che avevamo scritto a Iacona prima della trasmissione.

CENTRO DIURNO “L’INCONTRO” LABORATORI SPERIMENTALI DI DISEGNO E PITTURA


Doriam Battaglia BATT

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Il Centro Diurno “L’INCONTRO” che ha sede in via Giovio 42 a Como, emanazione della Fondazione Caritas, è un luogo di accoglienza e di socializzazione per le persone sole, senza fissa dimora, straniere e italiane.

Presso il Centro è in fase di avvio un nuovo progetto che prevete la realizzazione di Laboratori sprimentali per l’apprendimento delle tecniche di base del disegno e della pittura. I laboratori saranno aperti, otre che ai frequentatori del Centro, anche a tutta la cittadinanza per favorire l’integrazione e la comunicazione tra persone di diversa estrazione sociale. I corsi saranno gratuiti e sarà sufficiente l’iscrizione per potervi partecipare. Le lezioni si svolgeranno in parte nella sede del Centro e in parte en plein air per riprendere squarci della città e del suo lago.

Cecilia Gossetti, operatrice e coordinatrice del Centro con Paola Della Casa, coordinatrice del progetto

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Paolo Ferrario, voce WELFARE STATE, in DIZIONARIO DEL LAVORO EDUCATIVO, a cura di BRANDANI WALTER e TRAMMA SERGIO, pagg. 403 – 409


Scaletta della voce di dizionario:

  • Definizione
  • Cenni storici e aree di intervento
  • Modelli di welfare e crisi dei sistemi
  • Bibliografia

brandani1862brandani1863

vai a: https://mappeser.com/2015/01/15/dizionario-del-lavoro-educativo-a-cura-di-walter-brandani-e-sergio-tramma-carocci-faber-2014-p-423/

ricognizione sulla SITUAZIONE delle RISORSE per le POLITICHE SOCIALI dopo la Legge di stabilità 2015, Dossier della Conferenza delle Regioni da Regioni.it


Il Settore “salute e politiche sociali” della Segreteria della Conferenza delle Regioni ha effettuato una “ricognizione” sulla situazione delle risorse per le politiche sociali dopo la Legge di stabilità 2015. Il dossier è stato pubblicata sul sito http://www.regioni.it , nell’archivio della sezione “politiche sociali” Si tratta di un monitoraggio – sotto forma di tabelle – che riguarda i diversi fondi destinati a specifici settori del welfare, con l’entità degli stessi riferita alle diverse annualità.
Nello specifico sono ricapitolate le risorse relative a:
1) Fondo nazionale politiche sociali;
2) Fondo per le non autosufficienze;
3) Fondo nazione delle politiche per la famiglia;
4) Fondo nazionale per le politiche giovanili;
5) Fondo pari opportunità;
6) Fondo nazionale per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

Si riporta di seguito la tabella riepilogativa relativa a tali fondi.

tutta la scheda qui:

Regioni.it – n. 2642 del 16-01-2015 – Politiche sociali: ricognizione sui fondi dopo la legge di stabilità – Regioni.it.

SERVIZI SOCIALI: bibliografia in ordine cronologico decrescente, a cura di Paolo Ferrario, 15 GENNAIO 2015


Sfoglia o scarica:

 


qui una scheda – video sulle “bibliografie decronologiche”:

http://youtu.be/bdAY6FcQ6YY

Fondazione Emanuela Zancan, WELFARE GENERATIVO. Responsabilizzare, rendere, rigenerare. La Lotta alla povertà, Rapporto 2014, Il Mulino, 2014


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Locandina del libro: Zancan Welfare generativo 2015

Guida al nuovo Isee – Cosa cambia dal 2015, Maggioli editore


FATTURAZIONE ELETTRONICA ALLA PA E CONSERVAZIONE DIGITALE
GUIDA AL NUOVO ISEE
Cosa cambia dal 2015
– Le novità della riforma – Il nucleo familiare – Il reddito – Il patrimonio
– Dall’Ise all’Isee – Prestazioni di welfare, casi particolari – Isee corrente – Nuovi modelli per la DSU – Il rafforzamento dei controlli – Privacy e trattamento dei dati

Acquista on line

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) che valuta la situazione economica dei soggetti per richiedere agevolazioni su prestazioni sociali o per accedere ai servizi di pubblica utilità viene esaminata in questo nuovissimo volume alla luce delle novità introdotte dalla riforma – contenuta nel D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159 – cui è stata data effettiva attuazione con il recentissimo Decreto 7 novembre 2014 di approvazione del modello tipo di Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Di taglio operativo, il testo analizza gli aspetti più complessi e controversi dell’ISEE e chiarisce le questioni riguardanti i controlli previsti sulla fedeltà e congruenza delle dichiarazioni e la privacy e trattamento dei dati personali dei richiedenti.

Ricco di esempi, tabelle e riquadri esplicativi, il volume è completato da un applicativo presente sul cd-rom allegato che consente – grazie all’inserimento delle informazioni anagrafiche e reddituali – di calcolare rapidamente:

– Indicatore della Situazione Reddituale ISR;
– Indicatore della Situazione Patrimoniale ISP;
– Indicatore della Situazione Economica ISE;
– Indicatore della Situazione Economica Equivalente ISEE.

L’utente è assistito nella compilazione da note auto-esplicative che richiamano i singoli articoli del Decreto, al fine di imputare correttamente le grandezze economiche richieste mentre il calcolo e il rispetto delle soglie di detrazione vengono gestiti automaticamente.

1. Come cambia l’Isee dopo la riforma
1 Cos’è e a cosa serve l’Isee
2 La dichiarazione sostitutiva unica
3 Come si presenta la dichiarazione
4 Come si calcola l’Isee
5 Cosa è cambiato con la riforma
6 Cosa è cambiato per i comuni e gli enti erogatori

2. Il nucleo familiare

1 La famiglia anagrafica
2 I coniugi con residenze diverse
3 I figli minorenni
4 I figli maggiorenni

3. Il reddito

1 L’indicatore della situazione reddituale
2 Le voci di reddito
3 Spese da sottrarre al reddito
4 Franchigie

4. Il patrimonio

1 L’indicatore della situazione patrimoniale
2 Il patrimonio immobiliare
3 Il calcolo del patrimonio immobiliare: deduzioni e franchigie
4 Il patrimonio mobiliare
5 Il calcolo del patrimonio mobiliare: la franchigia

5. Dalla DSU all’Isee
1 Le autodichiarazioni
2 Come si calcola l’Ise
3 Come si ottiene l’Isee

6. Prestazioni di welfare, casi particolari

1 Prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria
2 Prestazioni agevolate rivolte ai minorenni
3 Prestazioni per il diritto allo studio universitario
4 Assegni familiari
5 Assegno di maternità

7. L’Isee corrente
1 Che cos’è l’Isee corrente
2 Come si calcola il nuovo indicatore della situazione reddituale
3 Calcolo dell’Isee corrente e validità

8. LA DSU

1 I moduli e l’iter
2 Il modello Mini
3 Gli altri modelli
3.1. Modulo MB.2
3.2. Modulo MB.3
3.3. Modulo MB.1rid
3.4. Modulo FC.2
3.5. Modulo FC.3
3.6. Modulo FC.4

9. Il rafforzamento dei controlli

1 La trasmissione della DSU all’Inps
2 La banca dati dell’Inps
3 I controlli dell’Agenzia delle Entrate
4 L’attestazione Inps al dichiarante
5 Il modulo integrativo
6 In caso di urgenza
7 I controlli dell’ente erogatore
8 I controlli della Guardia di finanza

10. Privacy e trattamento dei dati

1 Trattamento dei dati da parte dell’Inps
2 Trattamento dei dati da parte degli enti erogatori e Caf

– B. Weisz, Giornalista professionista.

Guida al nuovo Isee – Cosa cambia dal 2015.

Emilia Romagna, Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale — DGR n. 1012, 7 luglio 2014


Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale

Approvate con Deliberazione di Giunta regionale n. 1012 del 7 luglio 2014
Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale

Autore/Autori: Regione Emilia-Romagna

Struttura responsabile della pubblicazione (Ente – Direzione – Servizio): Servizio coordinamento Politiche Sociali e socio educative

Data6/10/2014

Tipologia: rapporti, linee guida, documenti tecnici

Lingua: Italiano

Scarica la pubblicazione (PDF, 323.76 kB)

Azioni sul documento

STAMPA

da Linee guida per il riordino del servizio sociale territoriale — E-R Sociale.

Nuovo modello ISEE: ecco cosa cambia, dicembre 2014


vai alla scheda di Moduli.it:

Nuovo modello ISEE: ecco cosa cambia.

 

vai alle schede di Grusol:

Isee – Normativa e commenti
 
 
 
 

Istat: Presidi assistenziali e socio-sanitari, 2014


Sette residenze socio-sanitarie su tre sono al Nord e solo il 7% al Sud. Lo rileva l’Istat, che indica tra gli altri dati che le persone assistite nei presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari sono 354.777. Di questi circa 270 mila sono anziani con almeno 65 anni di età (il 76% degli ospiti complessivi). E sono poco più di 69 mila quelli adulti con un’età compresa tra i 18 e i 64 anni e circa 16 mila sono minori con meno di 18 anni (rispettivamente il 20% e il 4% degli ospiti totali).
Altro dato interessante è che circa 21 anziani su 1.000 sono ospiti delle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie e circa 205 mila sono in condizione di non autosufficienza (16 ogni 1.000 anziani residenti).
l’offerta è concentrata soprattutto al Nord dove si trova il 69% dei posti letto complessivi (9,3 ogni 1.000 residenti). Nel Sud si toccano invece i valori minimi con il 7% dei posti letto (soltanto 3 ogni 1.000 residenti).
Il 76% delle strutture integra l’assistenza di tipo sociale e quella di natura sanitaria. Le regioni del Nord dispongono di 8 posti letto ogni 1.000 residenti, contro i 2 posti letto nelle regioni del Sud.

I ricoveri sono dovuti a disabilità o a patologie psichiatriche (circa il 71% degli ospiti adulti). Il 58% degli ospiti minori, invece, non presenta alcuna problematica specifica, il 25% ha problemi di dipendenza e il 16% di salute mentale o disabilità.

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risorse finanziarie afferenti al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza , D.M. 28.07.2014


D.M. 28.07.2014: Ripartizione delle risorse finanziarie afferenti al Fondo nazionale per l’infanzia e l’adolescenza finalizzato alla realizzazione di interventi nei comuni riservatari

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Pubblicato il nuovo modello per ottenere l’ISEE


Pubblicato il nuovo modello per ottenere l’ISEE
Gazzetta Ufficiale | E’ stato approvato il modello tipo della Dichiarazione Sostitutiva Unica a fini ISEE, dell’attestazione, nonche’ delle relative istruzioni che sarà operativo dal primo gennaio 2015.

Isee: Emanato il decreto attuativo, da gennaio 2015 entra in vigore il nuovo ISEE, a cura di Lombardia sociale


Isee: Emanato il decreto attuativo, da gennaio 2015 entra in vigore il 

nuovo ISEE.

Adempimenti, scadenze e attenzioni per i Comuni

 

Il settore “Salute e Politiche sociali” della Segreteria della Conferenza dalle Regioni ha aggiornato il “Dossier” – composto di tre volumi – dedicato alle “Risorse finanziarie per le politiche sociali”


Aggiornato Dossier su politiche sociali

3 volumi di documentazione, curati dalla Segreteria della Conferenza delle Regioni

(Regioni.it 2610 – 20/11/2014) Il settore “Salute e Politiche sociali” della Segreteria della Conferenza dalle Regioni ha aggiornato il “Dossier” – composto di tre volumi – dedicato alle “Risorse finanziarie per le politiche sociali”.
In particolare sono stati riportati in modo cronologico tutti gli aspetti normativi relativi alle politiche sociali, al fine di avere un quadro d’insieme negli ultimi dieci anni.
E’ stato anche integrato il lavoro di monitoraggio. 
In tal senso è stato aggiornato il terzo volume del Dossier di documentazione che riporta gli ultimi finanziamenti relativi alle politiche sociali relativi agli anni 2007-2014.
L’intero dossier è stato pubblicato nella sezione “politiche sociali” del sito http://www.regioni.it .
Si riporta il link all’intera documentazione:

( gs / 20.11.14 )

da

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Roberto Albano , Marilena Dellavalle (a cura di), Organizzare il servizio sociale. Nodi interpretativi e strumenti di analisi per gli assistenti sociali, FrancoAngeli, 2013


Organizzare il servizio sociale. Nodi interpretativi e strumenti di analisi per gli assistenti sociali
Contributi
Annamaria Campanini, Ylenia Curzi, Tommaso Maria Fabbri, Maurizio Motta, Stefania Palmisano
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati

pp. 272,      1a edizione  2013   (Codice editore 1168.2.8

dellavalle

Roberto Albano, Marilena Dellavalle, Introduzione


Parte I. Concetti per l’analisi della regolazione organizzativa


Roberto Albano, Razionalità e regolazione organizzativa
(Introduzione: concepire l’organizzazione come processo; Contro il dualismo azione/struttura organizzativa; L’azione organizzativa come forma dell’agire sociale; La cooperazione come genesi dell’azione organizzativa; Razionalità individuale e razionalità dei processi organizzativi; La partecipazione degli individui all’azione organizzativa; La razionalità organizzativa a fronte dell’incertezza; Scelte organizzative e ricadute sugli individui; Conclusioni)


Stefania Palmisano, Azione organizzativa e contesto istituzionale
(Introduzione: la rinascita dell’analisi istituzionale nelle scienze sociali; Gli approcci istituzionali contemporanei; La cassetta degli attrezzi del neoistituzionalismo organizzativo; Ciclo di vita del campo organizzativo e tipi di isomorfismo; Una critica al neoistituzionalismo. La teoria dell’impresa basata sulle risorse; Esempi di ricerche neoistituzionaliste in Italia)


Ylenia Curzi, Tommaso M. Fabbri, Gestione delle risorse umane e valorizzazione delle competenze
(Introduzione: il problema; Gestione delle risorse umane e competenze: l’approccio manageriale; Valorizzazione delle competenze: un approccio alternativo; Conclusioni: valorizzare le competenze e gestire le risorse umane)


Parte II. Contenuti della regolazione nei servizi sociali


Marilena Dellavalle, Formare il futuro assistente sociale. Una riflessione sul tirocinio professionale
(Introduzione: la saldatura fra formazione teorica e pratica; La formazione al Servizio sociale da ieri a oggi; Il tirocinio professionale come processo di apprendimento; La dimensione organizzativa nel tirocinio; Conclusioni)


Marilena Dellavalle, Stefania Palmisano, Il servizio sociale: la doppia appartenenza della professione tra paradossi, conflitti e sfide
(Introduzione: oltre la qualificazione giuridica della professione; La professionalizzazione; Nodi critici e rischi di de-professionalizzazione; Considerazioni conclusive)


Maurizio Motta, Le relazioni tra differenti servizi ed operatori: alcuni snodi rilevanti
(Introduzione: complessità dei servizi alle persone; Le Unità Valutative multidisciplinari con le aziende sanitarie; I Rapporti con i medici di medicina generale; Temi di lavoro compresenti nei diversi contesti organizzativi)


Annamaria Campanini, La valutazione dell’intervento professionale nelle attività di servizio sociale
(La valutazione del e nel servizio sociale; La valutazione nel servizio sociale: una responsabilità etica?; Paradigmi teorici e modelli nella valutazione del servizio sociale; Resistenze e buoni motivi per valutare nel servizio sociale; Valutare nella pratica professionale; Il dibattito in corso)
Bibliografia


Gli autori.

Organizzare il servizio sociale. Nodi interpretativi e strumenti di analisi per gli assistenti sociali.

definizioni dei SERVIZI RESIDENZIALI PER ANZIANI IN EUROPA


GLOSS1595

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