MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

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SERVIZI RESIDENZIALI  in Lombardia: cosa dicono le statistiche di settore | LombardiaSociale


Come sta cambiando il mondo della residenzialità in Lombardia? L’indagine sui presidi residenziali dell’Istat offre una visione a 360° sul mondo dei presidi territoriali, considerando sia le strutture di carattere socio-assistenziale che quelle della sfera sociosanitaria. L’ultimo aggiornamento ricostruisce la situazione a fine 2013 e permette di leggere l’evoluzione temporale del sistema lombardo, comparandolo ai contesti territoriali limitrofi. Dopo aver descritto la situazione complessiva dell’offerta, si approfondiscono le evidenze relative alle tre categorie di utenza (minori/adulti/anziani).

VAI A:

Sorgente: L’evoluzione della residenzialità in Lombardia: cosa dicono le statistiche di settore | LombardiaSociale

Adelaide Biondaro – Ladi De Cet – Virgilio Castellani – Egidio Di Rienzo, Guida alla gestione di ipab/asp, fondazioni, rsa, Maggioli editore, 2015


il volume esamina la loro natura giuridica, soffermandosi su inquadramenti normativi e ricostruzioni giurisprudenziali, e si presenta come una interessante guida pratica per Dirigenti e Amministratori di IPAB, ASP, Fondazioni, RSA.

La trattazione sistematica di tutti gli ambiti amministrativi, gestionali, contabili e fiscali che interessano questi organismi, conferisce all’opera la compiutezza di un manuale, utilizzabile anche da coloro che intendono preparare un concorso per lavorare in tali enti.

Adelaide Biondaro, ha maturato un’esperienza di oltre dieci anni come Segretario-Direttore di strutture IPAB in provincia di Verona e Vicenza. Oggi ricopre il ruolo di Dirigente del Coordinamento Attività Amministrative Interdistrettuali presso l’Azienda ULSS 20 di Verona.
Ladi De Cet, Avvocato, Funzionario presso il Servizio di vigilanza sul sistema socio-sanitario del Consiglio Regionale del Veneto e Docente al Master di II Livello in Economia e Management della Sanità.
Virgilio Castellani, è stato Dirigente e Consulente presso aziende private e pubbliche, nazionali e internazionali, e aziende ospedaliere. Attualmente è Presidente del Consiglio di Amministrazione della Noveservizi di Treviso e Docente a contratto presso l’Università degli Studi di Padova.
Egidio Di Rienzo, è stato Dirigente del Servizio di vigilanza sul sistema socio sanitario del Consiglio Regionale del Veneto.

Sorgente: Guida alla gestione di ipab/asp, fondazioni, rsa

Cimagalli Folco, MINORI E INTERVENTO SOCIALE, Aracne editore, 2005/2016, p.150


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EMANUELE ROSSI, Una proposta di legge sul welfare generativo: perchè e come, in FONDAZIONE EMANUELA ZANCAN, Cittadinanza generativa. Lotta alla povertà: Rapporto 2015, Il Mulino, 2016, pp. 190


EMANUELE ROSSI,

Una proposta di legge sul welfare generativo: perchè e come,

in FONDAZIONE EMANUELA ZANCAN, Cittadinanza generativa. Lotta alla povertà: Rapporto 2015, Il Mulino, 2016, pp. 119-131


PROPOSTA DI LEGGE: WELFARE GENERATIVO E AZIONI A CORRISPETTIVO SOCIALE

il testo della proposta è stato elaborato e scritto da un gruppo di lavoro di cui hanno fatto parte: Maria Bezze, Giacomo Delledonne; Devis Geron, Elena Innocenti, Fabio Pacini, Emanuele Rossi, Tiziano Vecchiato

in Op. Cit. pp. 165-169


VEDI ANCHE:

Emanuele Rossi Prestazioni sociali con “corrispettivo”? Considerazioni giuridico-costituzionalistiche sulla proposta di collegare l’erogazione di prestazioni sociali allo svolgimento di attività di utilità sociale : http://www.giurcost.org/studi/Rossi2.pdf


 

 

 

FONDAZIONE EMANUELA ZANCAN, Cittadinanza generativa. Lotta alla povertà: Rapporto 2015, Il Mulino, 2016, pp. 190


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FORUM PA : evoluzione del sistema sociosanitario avviata dalla REGIONE LOMBARDIA (Legge regionale n. 23 dell’11 agosto 2015 regionale n. 23 dell’11 agosto 2015)- Convegno del 28/29 gennaio 2016


Nei giorni 28 e 29 gennaio 2016, Palazzo Lombardia ha ospitato due sessioni plenarie incentrate sulla legge di “Evoluzione del sistema socio-sanitario lombardo” (Legge regionale n. 23 dell’11 agosto 2015 regionale n. 23 dell’11 agosto 2015) e tre sessioni di lavoro tematiche dedicate a: filiere della continuità assistenziale e sanità digitale; Reddito di Autonomia; Sostenibilità ambientale e stili di vita.


 

registrazione integrale della sessione di apertura del FORUM PA Lombardia, evento organizzato da FPA e Regione Lombardia che si è tenuto a Milano il 28 e 29 gennaio 2016. La due giorni, dedicata all’evoluzione del sistema sociosanitario avviata dalla Regione, è stata la prima tappa di un ciclo di eventi ideato da FPA e che, nel corso del 2016, metterà in primo piano le iniziative di innovazione avviate nelle Regioni italiane


 

 

 

LA RIFORMA SOCIO SANITARIA LOMBARDA: conoscere, interpretare, prevedere. Intervengono: PAOLO FERRARIO e GIOVANNI MERLO, organizzato da: Forum del 3° settore; CSV – centro servizi del volontariato, Cgil, Cisl, Uil, 22 FEBBRAIO 2016, COMO, Via M. Anzi n. 8, ore 17


le slides a supporto della relazione di Paolo Ferrario:

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Qui l’intera dispensa in formato Pdf scaricabile:


 

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STEFANI MARIA (a cura di), Le origini del servizio sociale italiano. Tremezzo: un evento fondativo del 1946, Viella editore, Roma 2011, pp.330


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«L’utopia di oggi sarà la politica di domani»: con queste parole Emilio Sereni, allora ministro dell’Assistenza Post-bellica, interveniva al «Convegno per studi di assistenza sociale», tenutosi a Tremezzo nell’autunno del 1946, ben sintetizzandone lo spirito.

Nel fervido clima dell’immediato dopoguerra, un nutrito gruppo di politici, studiosi ed esperti italiani e stranieri, riunito sulle rive del lago di Como, discusse a lungo i problemi del welfare e la necessità di riorganizzare l’assistenza, come elemento necessario per la rinascita democratica del paese. Come sostenne nella sua relazione Maria Comandini – che insieme al marito Guido Calogero fu una delle animatrici del Convegno – «l’assistenza sociale è una diversa forma di esercizio e di creazione della democrazia, cioè dell’attitudine degli uomini a risolvere da sé i propri problemi e a conquistare, in un’armonia collettiva, più larghe libertà di vita e migliori opportunità d’azione». In quel quadro veniva a delinearsi il ruolo dell’assistente sociale come figura professionale in grado di contribuire all’affermazione di una maggiore giustizia sociale.

In questo volume sono raccolti saggi di storici, sociologi e assistenti sociali, che rievocano quel periodo e i contenuti del dibattito. Inoltre vengono ristampate le relazioni tenute al Convegno da Maria Comandini Calogero, Paolina Tarugi e Odile Vallin, le “pioniere” del servizio sociale italiano, di cui vengono ricostruite le vicende biografiche, attraverso documenti di archivio anche inediti e ricordi di familiari e collaboratori.

Sorgente: Le origini del servizio sociale italiano – Viella

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IRS – Istituto di Ricerca Sociale di Milano: corso di formazione IL RUOLO DI COORDINAMENTO NEI SERVIZI ALLA PERSONA , 3° edizione, a cura di Ugo de Ambrogio, 17 febbraio, 2 marzo, 8 marzo , 2016


IRS – Istituto per la ricerca sociale

Via XX Settembre, 24 – 20123 Milano

web site: www.irsonline.it

fpicozzi@irsonline.it

02.46764310

 

scarica da qui la Locandina in formato pdf: Prog_Iscr completo CoordinamentoNUOVO

oppure:

Coordinamento: http://www.irsonline.it/novita-6#n73


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OLIVETTI MANOUKIAN FRANCA, Quanto è sociale il lavoro dei servizi?, in “Animazione Sociale”, n. 10, Gruppo Abele, Torino, 2004, pp. 31-62 (ripubblicato in: re/immaginare il lavoro sociale, appigli per una nuova progettualità, I Geki di Animazione sociale, 2005)


OLIVETTI MANOUKIAN FRANCA, Quanto è sociale il lavoro dei servizi?, in “Animazione Sociale”, n. 10, Gruppo Abele, Torino, 2004, pp. 31-62  (ripubblicato in: re/immaginare il lavoro sociale, appigli per una nuova progettualità, I Geki di Animazione sociale, 2005)

IN FORMATO PDF qui:

 

Legislazione sul SISTEMA DEI SERVIZI SOCIALI E SOCIOEDUCATIVI, lista in ordine cronologico


Legislazione statale in riferimento al capitolo 4 del libro :

e al capitolo 4 del libro


Attuale legislatura: 2013-

 


Periodo 2011-2013

 


Periodo 2001-2010

Decreto del Presidente della repubblica,  03/05/2001, Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali 2001-2003

Decreto Legislativo,  04/05/2001 n. 207, Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, a norma dell’art. 10 della legge 328/2000

Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della solidarietà sociale Decreto,  21/05/2001 n. 308, Regolamento concernente “Requisiti minimi strutturali e organizzativi per l’autorizzazione all’esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, a norma dell’art. 11 della legge 328/2000”

Conferenza Stato-Regioni – Accordo 19 aprile 2001 tra il ministero per la solidarietà sociale, le Regioni e le Province, Realizzazione dei servizi di informazione sulle attività e sulla rete dei servizi attivati nel territorio in favore delle famiglie

Legge,  30/03/2001 n. 152, Nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale

Decreto Presidente Consiglio dei ministri,  30/03/2001, Atto di indirizzo e coordinamento sui sistemi di affidamento dei servizi alla persona ai sensi dell’art. 5 della legge 8 novembre 2000 n. 328

Conferenza Stato-Regioni – Provvedimento 22 febbraio 2001,  22/02/2001, Accordo tra il ministro della solidarietà sociale e le regioni e le prov. Aut. di Trento e Bolzano per la individuazione della figura  e  del relativo profilo professionale dell’operatore socio-sanitario e per la definizione dell’ordinamento didattico

DPCM  29/11/2001: LEA – Livelli essenziali di assistenza

DPCM 14 febbraio 2001, Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie

Decreto 8 febbraio 2002, Ripartizione per settori di intervento delle risorse finanziarie affluenti il Fondo nazionale per le politiche sociali per l’anno 2002

DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali

Dpcm con nuovi Livelli essenziali di assistenza del Ssn, aprile 2008

LEGGE 8 ottobre 2010 , n. 170 Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico


Periodo 1997-2000

Legge 15 marzo 1997 n. 59, Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa (successivamente modificata con Legge 191/1998) 

Legge 15 maggio 1997 n. 127, Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo (successivamente modificata con Legge 191/1998)

Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale

Legge 27 dicembre 1997 n. 449, Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica (art. 59: istituisce il fondo per le politiche sociali)

Legge 6 marzo 1998 n. 40, Disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero 

Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 109, Definizioni di criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma dell’art. 59, comma 1, della Legge 27.12.1997 n. 449 

Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 112, Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello stato alle Regioni ed agli enti locali,  in attuazione della Legge 59/1997

Decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 80, Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell’art. 11, comma 4, della legge 15.3.1997 n. 59 

Legge 16 giugno 1998 n. 191, Modifiche e integrazioni alle leggi 59/1997 e 127/1997, nonché norme in materia di formazione del personale dipendente, di lavoro a distanza nelle pubbliche amministrazioni

Legge 8 luglio 1998 n. 230, Nuove norme in materia di obiezione di coscienza

Decreto Legislativo 25 luglio 1998 n. 286, Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero

Decreto Legislativo 26 luglio 1998 n. 286, Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero (corretto e integrato con il Decreto Legislativo 19.10.1998 n. 380 e Decreto Legislativo 13.4.1999 n. 113

Legge 30 luglio 1998 n. 281, Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti

Decreto Presidente Consiglio dei ministri 7 maggio 1999 n. 221, Regolamento concernente le modalità attuative e gli ambiti di applicazione dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni agevolate

Decreto Legislativo 11 maggio 1999 n. 135, Disposizioni integrative della Legge 31.12.96, sul trattamento di dati sensibili da parte dei soggetti pubblici

Decreto Presidente Consiglio dei ministri 15 luglio 1999 n. 305, Regolamento recante disposizioni per la certificazione dlla situazione economica dichiarata, a norma dell’art. 4, comma 5, del Decreto Legislativo 109/1998

Decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300, Riforma dell’organizzazione  del governo, a norma dell’art. 11 della legge 15.3.1997 n. 59 

Legge 3 agosto 1999 n. 265, Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonché modifiche alla Legge 142/1990

Decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999 n. 394, Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero a norma dell’art. 1 comma 6 del Decreto Legislativo 286/1998 

Legge costituzionale 22 novembre 1999 n. 1, Disposizioni concernenti l’elezione diretta del Presidente della Giunta regionale e l’autonomia statutaria delle Regioni

Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali

Legge 8 novembre 2000 n. 328, Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali


Periodo 1990-1996

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  13 febbraio 1990, Regolamento concernente istituzione ed organizzazione del Dipartimento per gli affari sociali nell’ambito della Presidenza del Consiglio 

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 16 febbraio 1990, Direttiva alle Regioni in materia di riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato alle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza a carattere regionale e infraregionale 

Legge 8 giugno 1990 n. 142, Ordinamento delle autonomie locali 

Legge 7 agosto 1990 n. 241, Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto dell’accesso ai documenti amministrativi 

Legge 11 agosto 1991 N. 266, Legge quadro sul volontariato 

Legge 8 novembre 1991 n. 381, Disciplina delle cooperative sociali

Regolamento 27 giugno 1992 n. 352, Regolamento per la disciplina delle modalità di esercizio e dei casi di esclusione del diritto di accesso

Decreto legislativo 3 febbraio 1993 n. 29, Razionalizzazione della organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego (modificato con Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 80)

Legge 18 marzo 1993, n. 67, Disposizioni urgenti in materia sanitaria e socio-assistenziale

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994, Principi sull’erogazione dei servizi pubblici 

Direttiva Presidente Consiglio ministri 11 ottobre 1994, Direttiva sui principi per l’istituzione ed il funzionamento degli uffici per le relazioni con il pubblico

Legge 11 luglio 1995 n. 273, Misure urgenti per la semplificazione dei procedimenti amministrativi e per il miglioramento dell’efficienza delle pubbliche 

Decreto legislativo 25 febbraio 1995 n. 77, Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali 

Legge 31 dicembre 1996 n. 675, Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati

Legge 31 dicembre 1996 n. 676, Delega al governo in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali


Periodo 1978-1989

Sentenza della Corte Costituzionale n.173/1981 in materia di IPAB operanti nell’ambito regionale 

Legge 10 ottobre 1986 n.663, Modifiche alla legge sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà 

Sentenza Corte costituzionale 7 aprile 1988 n. 396, Ipab regionali e infraregionali – istituzioni con personalità di diritto privato – incostituzionalità


Periodo 1972-1977

Decreto del Presidente della Repubblica 14 gennaio 1972 n. 4, Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di assistenza sanitaria ed ospedaliera e dei relativi uffici 

Decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972 n. 9, Trasferimento alle Regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di beneficenza pubblica e del relativo personale 

Legge 26 luglio 1975 n.354, Norme sull’ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative delle libertà 

Legge 22 luglio 1975 n. 382, Norme sull’ordinamento regionale e sulla organizzazione della pubblica amministrazione

Legge 23 dicembre 1975 n. 698 – Scioglimento e trasferimento dell’Opera Nazionale Maternità e Infanzia (ONMI) 

Decreto del Presidente della Repubblica  24 luglio 1977 n.616, Attuazione della delega di cui all’art. 1 della Legge 22.7.1975 n. 382 


Periodo 1967-1971

Legge 18 marzo 1968 n. 444, Ordinamento della scuola materna statale


dalla fine ‘800 alla Costituzione della Repubblica

Legge 17 luglio 1890 n.6972 , Sulle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (parzialmente modificata con il R.D. 30.12.1923 n.2841)

Costituzione della Repubblica, 1948: art. 2, 3, 32, 38, 117

Tra impegno e professione, GLI ASSISTENTI SOCIALI COME SOGGETTI DEL WELFARE, a cura di Carla Facchini, Il Mulino, 2010, p. 372


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FRANZONI FLAVIA, ANCONELLI MARISA, La rete dei servizi alla persona. Dalla normativa alla organizzazione, Carocci editore, 2014 (prima edizione 2013)


FRANZONIIndice

Presentazione

1. Successo e crisi del welfare state: la trasformazione dell’intervento sociale

Modelli di welfare state/Crisi e riprogettazione del welfare state/Il welfare state in Italia/In sintesi/Domande di autoverifica

2. La “storia” dei servizi alla persona

Un’assistenza frammentata/Le idee guida delle riforme: dalla legge 833/1978 alla “mancata” riforma dell’assistenza/L’Unità sanitaria locale e l’integrazione sociosanitaria/Servizi sociali e welfare mix/Un traguardo raggiunto: la legge 328/2000/Le implicazioni delle modifiche al Titolo V della Costituzione/In sintesi/Domande di autoverifica

3. Conoscere il terzo settore

Lo sviluppo delle cooperative sociali/La specificità del volontariato/Fondazioni e servizi alla persona/La “galassia” dell’associazionismo/L’azione non profit di imprese profit/L’impresa sociale e l’economia civile/Le incertezze del futuro/In sintesi/Domande di autoverifica

4. Il sistema integrato di interventi e servizi sociali

L’universalismo selettivo/Per un welfare municipale e comunitario/La centralità del Comune/Il nuovo protagonismo del terzo settore/La regolazione del sistema dei servizi e l’accreditamento/La comunità come risorsa/Servizi alla persona e contributi economici/Il “ritorno” della programmazione: la sfida dei Piani di zona/Servizi sociali, sanitari, educativi: una possibile integrazione/I livelli essenziali di assistenza/Un “secondo” welfare? /In sintesi/Domande di autoverifica

5. Orientarsi nella rete dei servizi per anziani

Una popolazione che invecchia/Una politica in favore della popolazione anziana/I servizi per anziani tra strutture residenziali e domiciliarità/La rete di servizi sociosanitari e socioassistenziali per anziani/Le professioni coinvolte/In sintesi/Domande di autoverifica

6. Orientarsi nella rete dei servizi per bambini, adolescenti e famiglie

Una progressiva attenzione all’infanzia, all’adolescenza e alla famiglia/Il sostegno alle responsabilità familiari (art. 16, legge 328/2000)/Diritti e opportunità per infanzia e adolescenza: un lungo percorso iniziato con la legge 285/1997/In sintesi/Domande di autoverifica

7. Orientarsi nella rete dei servizi per le persone con disabilità

Un problema terminologico, ma non solo…/Il sostegno all’inserimento scolastico di alunni disabili/Il sostegno all’inserimento lavorativo di persone disabili/I servizi per la disabilità grave/Il sostegno alle famiglie delle persone disabili: la sfida del “dopo di noi” /In sintesi/Domande di autoverifica

8. Orientarsi nella rete dei servizi a contrasto di povertà ed esclusione sociale

Dalla povertà all’esclusione sociale/Misurare povertà e disagio/L’approccio multifattoriale al fenomeno dell’esclusione sociale/Gli interventi a contrasto dell’esclusione sociale di adulti in difficoltà/Una sfida particolare: l’integrazione fra servizi territoriali e carcere/Collaborazioni sempre più ampie per l’inclusione/In sintesi/Domande di autoverifica

9. Orientarsi nei servizi a elevata integrazione sociosanitaria

I servizi per la salute mentale/I servizi per la tossicodipendenza/L’integrazione difficile/In sintesi/Domande di autoverifica

Note

Bibliografia

Sorgente: Carocci editore – La rete dei servizi alla persona

ROSSI PAOLO, L’organizzazione dei servizi socioassistenziali, Carocci editore, 2014


ROSSI

Introduzione

1 Che cosa sono i servizi socioassistenziali?

Coordinate e definizioni

2 La costruzione organizzativa dei servizi socioassistenziali

Per un’analisi organizzativa dei servizi socioassistenziali/Le organizzazioni come contesti di interazione sociale/Le organizzazioni come attori sociali/L’organizzazione come logica d’azione

3 L’assetto istituzionale dei servizi socioassistenziali

Premessa: che cosa si intende con assetto istituzionale?/Tendenze di fondo/I passaggi legislativi/Molteplicità ed eterogeneità degli attuali assetti regionali/Il finanziamento dei servizi socioassistenziali

4 L’offerta di servizi socioassistenziali

La composizione dell’offerta/Servizi per anziani/Servizi per minori/Servizi per adulti e famiglie/Servizi per persone con disabilità/Servizi per persone con problemi di dipendenza da sostanze e nuove dipendenze/Servizi per persone affette da problemi di salute mentale

5 Programmazione, gestione ed erogazione dei servizi socioassistenziali

Governance e programmazione locale dei servizi/Modelli organizzativi per la gestione associata dei servizi socioassistenziali/Produzione ed esternalizzazione dei servizi socioassistenziali/La regolazione dell’accesso/L’integrazione tra servizi sociali e sanitari

6 Le organizzazioni

La molteplicità ed eterogeneità delle organizzazioni/Gli enti pubblici/Gli enti privati e il “terzo settore”

7 Professioni e competenze nel lavoro sociale/Il lavoro sociale/Occupazioni e professioni sociali

Note

Bibliografia

Sorgente: Carocci editore – L’organizzazione dei servizi socioassistenziali

ISEE 2016: i nuovi modelli e le istruzioni


l’avvenuta approvazione, con il decreto n. 363 del 29 dicembre 2015, dei nuovi modelli ISEE e le relative istruzioni che sostituiscono, a far data dal 1° gennaio 2016, la precedente modulistica. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) – che è il documento che contiene le informazioni di carattere anagrafico, reddituale e patrimoniale necessarie a descrivere la situazione economica del nucleo familiare – serve per la richiesta di prestazioni sociali agevolate, ovvero di tutte le prestazioni o servizi sociali o assistenziali la cui erogazione dipende dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente. La Dichiarazione, peraltro, può essere utilizzata anche per l’accesso a servizi di pubblica utilità a condizioni agevolate (telefono fisso, luce, gas ecc.) qualora sia così previsto dalle autorità e dalle amministrazioni pubbliche competenti.

vai a

Sorgente: QPA – ISEE 2016: i nuovi modelli e le istruzioni

Breda Maria Grazia, Micucci Donata, Santanera Francesco, La riforma dell’assistenza e dei servizi sociali, Analisi della legge 328/200 e proposte attuative, Utet, 2001, p. 237


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Il sistema integrato dei servizi sociali. Commento alla Legge n. 328 del 2000 e ai provvedimenti attuativi, dopo la riforma del titolo V della Costituzione, a cura di Enzo Balboni, Bassano Baroni, Angelo Mattioni, Giorgio Pastori, Giuffrè editore, 2002, p. 564


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Livelli di servizio del welfare locale: lavori in corso | di LAURA PELLICCIA in LombardiaSociale, 2016


Nonostante un lungo dibatto, nel settore sociale non sono stati ancora definiti i livelli di servizio che ciascun territorio è tenuto ad assicurare; nell’ambito della riforma sul federalismo uno dei decreti attuativi richiedeva questo passaggio per le materie diverse dalla sanità (dlgs 68/2001, art. 13[1]), ancora ad oggi incompiuto. Al momento, a livello nazionale,l’unico strumento condiviso è il nomenclatore dei servizi sociali, vale a dire che sappiamo come classificare in modo uniforme i servizi delle varie regioni (sono state definite di macro aree di intervento omogenee)[2].

La mancanza di definizione di obiettivi di servizio per il welfare locale è un ostacolo alla corretta costruzione di un sistema di finanziamento dei comuni, gli enti responsabili di questo servizi.

segue qui

Sorgente: Livelli di servizio del welfare locale: lavori in corso | LombardiaSociale

Welfare in Azione: ecco i progetti vincitori del secondo bando Cariplo, 2016


Nel corso della riunione del 22 dicembre scorso il Consiglio di Amministrazione di Fondazione Cariplo ha deliberato i primi contributi per l’anno 2016.

Nel complesso si tratta di 26 milioni di euro, che andranno a sostenere 91 progetti da sviluppare sul territorio operativo della fondazione milanese.

A spiccare sono senza dubbio le risorse stanziate per la seconda edizione del bando Welfare in Azione, dedicato al welfare di comunità e all’innovazione sociale: 9.300.000 euro complessivi che permetteranno la realizzazione di 9 progetti che andranno ad aggiungersi alle 7 sperimentazioni già avviate col bando 2014.

Sorgente: Welfare in Azione: ecco i progetti vincitori del secondo bando Cariplo

 Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) e ISEE: ecco cosa cambia


La Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) è un modello che contiene informazioni anagrafiche, economiche e patrimoniali del nucleo familiare del dichiarante.

Sulla base dei dati contenuti nella dichiarazione viene calcolato l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), che consente di valutare in maniera sintetica, la situazione economica di un nucleo familiare e quindi di stabilire se può usufruire o meno di determinate prestazioni sociali e socio sanitarie erogate dai diversi livelli di governo

vai a:

Sorgente: Nuovo modello ISEE: ecco cosa cambia

indice di: F. Maino e M. Ferrera (a cura di) (2015), Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015, Torino, Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi


INTRODUZIONE


Introduzione

di Maurizio Ferrera

IL CONTESTO

  1. Secondo welfare e territorio: risorse, prestazioni, attori, reti
    di Franca Maino

PROTAGONISTI STRUMENTI E POLITICHE

  1. Il welfare aziendale in Italia: tempo di una riflessione organica
    di Giulia Mallone
  2. Bilateralità e welfare contrattuale: quale ruolo per i territori?
    di Federico Razetti
  3. La mutualità di territorio: le società di mutuo soccorso nella sanità integrativa
    di Barbara Payra
  4. Il sostegno alla domanda di servizi alla persona e alla famiglia
    di Simone Cerlini e Alessandro Venturi
  5. Reti territoriali per la conciliazione e alleanze locali in Lombardia
    di Michela Gobbo e Franca Maino
  6. I servizi per l’infanzia comunali nella crisi e il caso del Comune di Bologna
    di Stefano Neri
  7. Lotta alla povertà e secondo welfare
    di Chiara Agostini
  8. Gli empori della solidarietà nel contrasto alla povertà alimentare
    di Chiara Lodi Rizzini
  9. Lost in implementation? Limiti e prospettive della Garanzia giovani in Italia
    di Patrik Vesan
  10. Fondazioni di comunità e imprese: una sinergia che fa bene ai territori
    di Lorenzo Bandera
  11. Buone pratiche di progettazione partecipata: il sistema delle cure a domicilio a Novara
    di Franca Maino
  12. Social impact bond: nuovi schemi negoziali tra misurazione d’impatto e finanza strutturata
    di Giulio Pasi

LE PROSPETTIVE

Conclusioni: bilancio e prospettive
di Franca Maino e Maurizio Ferrera


Come citare il volume: F. Maino e M. Ferrera (a cura di) (2015), Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015, Torino, Centro di Ricerca e Documentazione Luigi Einaudi.

Sorgente: I contenuti del Secondo Rapporto sul secondo welfare

Rapporto Censis 2015:  Il sistema di welfare – scheda in Regioni.it


49° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese – Il sistema di welfare

vai al file in formato Pdf: News 2015-12-04 5_-_Il_sistema_di_welfare_2015

Sorgente: Sociale – [Rapporto Censis 2015] 49° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese – Il sistema di welfare – Regioni.it

I contenuti del Secondo Rapporto sul secondo welfare, 2015, a cura di http://secondowelfare.it/


Indice dei contenuti del Secondo Rapporto sul secondo welfare in Italia 2015

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Sorgente: I contenuti del Secondo Rapporto sul secondo welfare

Francesca Susani (a cura di), Costruiamo il nuovo welfare. Esperienze di innovazione sociale nei territori, 2015


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La rivista dell’Istituto per la Ricerca Sociale
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Il nuovo Quid Album disponibile in pdf
Francesca Susani (a cura di), Costruiamo il nuovo welfare. Esperienze di innovazione sociale nei territori, 2015
Il nuovo Quid Album contiene gli articoli selezionati come vincitori del Premio “Costruiamo il welfare di domani nei territori”.
Il Premio, nato da una collaborazione IRS – Cnoas – PSS, ha avuto l’obiettivo di raccogliere esperienze innovative di welfare territoriale nell’ottica dello sviluppo di un welfare comunitario secondo determinati criteri delineati nel bando. L’intento è stato di far emergere e valorizzare, partendo da contributi degli attori sul campo, concrete buone scelte e buone pratiche di azione e di intervento, che permettessero di attivare fra i partecipanti, e più ampiamente con i lettori, confronti, scambi, contaminazione di idee e punti di vista volti alla realizzazione e allo sviluppo ulteriore di nuovi progetti e interventi locali, sovralocali e professionali, significativi, utili e praticabili.
Dei 24 contributi arrivati entro i termini stabiliti, ne sono stati scelti 10, che in maniera più completa, approfondita e chiara hanno risposto ai criteri di ammissione al bando.
Dopo la pubblicazione su PSS, siamo lieti di presentarli raccolti in questo unico nuovo volume in PDF, in anticipazione della seconda edizione del Premio, prevista per il 2016.

Il volume in pdf è acquistabile direttamente dal nostro sito al prezzo di €6,00.
Informazioni: 02.46764276 – pss.abbo@irsonline.it

Il volume viene inviato in omaggio, su richiesta, a chi si abbona a PSS per il 2016 entro il 31.12.2015

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Viel Giovanni, Servizio sociale e complessità, Maggioli, Santarcangelo di Romagna 2015, pp. 158,


Viel Giovanni, Servizio sociale e complessità, Maggioli, Santarcangelo di Romagna 2015, pp. 158, Euro 20,00.

A fronte della complessità che l’assistente sociale incontra nel lavoro, l’autore si confronta con la teoria della complessità di Edgar Morin. Riflette intorno alle acquisizioni teoriche del Servizio Sociale, al bagaglio di conoscenze accumulate nella pratica, che si riconducono al metodo professionale classico, ai modelli teorici, all’approccio sistemico, alle indicazioni rogersiane e conclude che il servizio sociale è in grado di trovare ulteriori spazi di pensiero e di azione

FWA ASSISTENZA DOMICILIARE INFERMIERISTICA E RIABILITATIVA Contributo associativo annuale: 74 euro annui – Fondazione Welfare Ambrosiano


FWA ASSISTENZA DOMICILIARE INFERMIERISTICA E RIABILITATIVA

Contributo associativo annuale: 74 euro annui

 

La terza formula offre assistenza domiciliare infermieristica e riabilitativa, per chi ne avesse bisogno a seguito di un ricovero ospedaliero o infortunio.

Chi può richiederlo?

Chi risiede nella Città Metropolitana di Milano o lavora all’interno del Comune di Milano.

  • fino a un’età massima di 75 anni (per il primo anno di sottoscrizione);
  • anche richiedenti affetti da patologie preesistenti diagnosticate fino a 3 anni prima della richiesta

Prevede due tipi di prestazioni:

  1. assistenza e rimborsi per interventi medici e infermieristici;
  2. assistenza domiciliare di emergenza per guasti all’abitazione.

Sorgente: ASSISTENZA DOMICILIARE – Fondazione Welfare Ambrosiano

ELENA ALLEGRI, Il servizio sociale di comunità, Carocci Faber, 2015, p. 175. Audio recensione di Paolo Ferrario


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AUDIO RECENSIONE:

Qui in formato mp3 scaricabile: https://polser.files.wordpress.com/2015/10/allegri-serv-soc-comunita-2015.mp3

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ALLEGRI

Sorgente: Carocci editore – Il servizio sociale di comunità

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Questo libro si tiene assieme con:

@PFerrario #assaltialcielo i dizionari che danno valore e costruiscono linguaggi per le professionalità


dizionari

Legge di stabilità 2015/2016: 400 milioni per il Fondo per la non autosufficienza e la nascita di un fondo per il “Dopo di Noi”


400 milioni per il Fondo per la non autosufficienza e la nascita di un fondo per il “Dopo di Noi” che verosimilmente accelererà l’iter di approvazione della legge (sono 90 milioni di euro). Sono le due principali misure destinate esplicitamente al mondo della disabilità contenute nel disegno di legge di stabilità che il governo ha approvato giovedì 15 ottobre e che giungerà nei prossimi giorni all’esame del Parlamento.

Sorgente: Stabilità, arrivano nuovi fondi per il Dopo di Noi e la non autosufficienza

progressivo ridimensionamento dell’impegno pubblico sul fronte delle politiche socio-sanitarie.e socio-assistenziali. Le risorse assegnate al Fondo sono passate da 1,6 miliardi nel 2007 a 435 milioni nel 2010, per poi scendere a soli 43,7 milioni nel 2012 e infine recuperare in parte negli ultimi due anni fino ai 297,4 milioni del 2014


Politiche sociali: “Con la crisi risorse ridotte dell’81%”. L’allarme del Censis

L’andamento del Fondo per le politiche sociali testimonia il progressivo ridimensionamento dell’impegno pubblico sul fronte delle politiche socio-sanitarie.e socio-assistenziali. Le risorse assegnate al Fondo sono passate da 1,6 miliardi nel 2007 a 435 milioni nel 2010, per poi scendere a soli 43,7 milioni nel 2012 e infine recuperare in parte negli ultimi due anni fino ai 297,4 milioni del 2014. A lanciare l’allarme è il Censis che ha pubblicato i dati relativi all’andamento del Fondo sociale nazionale e del Fondo per la non autosufficienza e alla spesa sociale dei Comuni da nord a sud.
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