POVERI PADRI: La prima inchiesta a tutto campo sul dramma dei padri separati di Carlotta Zavattiero, Casa editrice Ponte Alle Grazie

POVERI PADRI
La prima inchiesta a tutto campo sul dramma dei padri separati
Carlotta Zavattiero
Saggistica
Collana: Inchieste
Pagine: 320
Prezzo: € 14.00
In libreria dal: 22 Marzo 2012
Libro  disponibile
     
 IL LIBRO
Separazioni e divorzi sono passaggi frequenti nella disastrata famiglia italiana, in conflitto tra tradizione mediterranea e modernità occidentale. Negli ultimi decenni, molto si è fatto per tutelare la donna divorziata, sul versante economico e affettivo, dall’assegnazione della casa all’affidamento dei figli. Ma a questa giusta attenzione, giuridica e informativa, è corrisposta l’assenza dal discorso pubblico dei padri, su cui ha spesso pesato una sorta di «pregiudizio di colpevolezza». Come vivono il trauma della separazione? In che modo, fra mille difficoltà e impedimenti, continuano a essere padri? Quali conseguenze economiche debbono sopportare? E godono di un’effettiva parità di diritti rispetto alle loro ex compagne?
Carlotta Zavattiero si avventura nella galassia inesplorata dei padri italiani: privati del loro diritto alla genitorialità, vittime di gigantesche ingiustizie, protagonisti di clamorosi gesti di protesta o costretti a fronteggiare la povertà. In questa inchiesta – la più completa finora apparsa – leggerete le loro storie, spesso drammatiche, in certi casi eroiche; allo stesso tempo, con il sostegno di una robusta documentazione, conoscerete lacune e arretratezze nella giustizia e nell’ordinamento italiani che non avreste creduto possibili.
 UN BRANO
“Sono molti i fattori che appesantiscono la vita di un padre separato non collocatario: il doversi rifare una casa; l’aggravio delle spese, in aggiunta a quelle legali, per il mantenimento del nuovo domicilio; il peggioramento di finanze magari già non floride in partenza; la sensazione di essere puniti dal sistema delle leggi e del diritto di famiglia; eventualmente la vergogna, l’indignazione, il senso di impotenza che accompagnano le false accuse di abuso lanciate dalla controparte; la separazione fisica, dall’oggi al domani, dai figli; le sconfitte processuali; le negazioni delle visite stabilite dal tribunale… Il contributo paterno è un elemento costruttivo essenziale per l’educazione e la crescita sana di un figlio. Ma la paternità viene tutelata sufficientemente dalla legge?”
  L’AUTORE
Carlotta Zavattiero

da Casa editrice Ponte Alle Grazie.


SOS Genitori – Gli spaesamenti della contemporaneità, Convegno alla Università di Milano Bicocca, 15-16 maggio 2012, Aula Magna, Edificio U6

SOS Genitori

Gli spaesamenti della contemporaneità


15-16 maggio 2012, Aula Magna, Edificio U6

Cadute le presunte certezze del passato, molti adulti si mostrano spaesati nell’educazione dei figli. Ma raramente ci si chiede: come si impara a fare i genitori? E’ innegabile che oggi sono i media – trasmissioni televisive, inchieste giornalistiche, siti Internet, blog – a esercitare il più forte impatto sul grande pubblico, modellandone i comportamenti e le idee. Dall’altra parte, ai Servizi socio-educativi vengono rivolte pressanti domande di consulenza e di supporto. Terzo attore in gioco è il mondo della ricerca educativa, che studia questi mutamenti e il disorientamento – reale? apparente? indotto? – di adulti e genitori nello svolgere il compito educativo, per interrogarsi sulle ragioni e sulle possibili risposte. Tre mondi dunque – i media, i Servizi, la ricerca – che, in occasione di questo Convegno, si incontrano per avviare un dialogo oggi più che mai necessario

Mentre il 15 maggio 2012, prima giornata del Convegno “SOS genitori: gli spaesamenti della contemporaneità”, sarà dedicata a relazioni di studiosi e al dialogo con i rappresentanti dei media,

il 16 maggio, seconda giornata del Convegno, vedrà lo svolgersi di 20 Laboratori, mirati alla presentazione di ricerche sul campo o alla sperimentazione di alcune pratiche di lavoro.

Scarica la locandina - formato normale - formato grande

La partecipazione alla prima giornata è libera e gratuita.

È possibile registrarsi ed iscriversi ai laboratori entro il 22 aprile.

Alla fine dell’incontro gli interessati potranno ritirare un attestato di partecipazione.

da Convegno – SOS Genitori

Questa presentazione richiede JavaScript.


Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi Autrice: Anna Oliverio Ferraris Editore: Giunti Editore

Il ruolo degli uomini nella famiglia sta subendo – in ambito internazionale e sempre più anche in Italia – un’evoluzione radicale dovuta ai cambiamenti sociali in atto.
Da un lato le donne sono sempre più impegnate nelle professioni, dall’altro il lavoro di entrambi i genitori è sempre più precario e flessibile e richiede, soprattutto nella cura dei figli, una sempre maggiore intercambiabilità di ruoli. Un cambiamento che anche la politica ha registrato, tanto la ministra Fornero sta ipotizzando l’introduzione del congedo parentale obbligatorio anche per gli uomini, già diffuso in nord Europa.

A questo si unisce, da parte di un numero sempre maggiore di padri, il desiderio (e talvolta la necessità, in caso di separazione o famiglia allargata) di essere sempre più protagonisti nel rapporto con i figli.

A tutti loro il nuovo lavoro di Anna Oliverio Ferraris offre nuovi e adeguati attrezzi del mestiere.

Con il suo linguaggio chiaro ma mai banalizzante e avvalendosi anche di testimonianze, tabelle, schede di autovalutazione, casi nei quali rispecchiarsi (singolari quelli di Albert Camus e Barack Obama), l’autrice illustra non solo le problematiche e i passaggi più importanti nel processo di crescita dei figli (dalla prenascita fino a quell’adolescenza attardata che molti giovani sperimentano) e le strategie per individuare di volta in volta le soluzioni più idonee, ma anche le strade da seguire per rimuovere i condizionamenti psicologici derivanti dalla propria storia personale.

L’ autrice
Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello sviluppo all’Università La Sapienza di Roma, dirige la rivista Giunti Psicologia Contemporanea ed è autrice di numerosi saggi di successo, pubblicati da Giunti Editore: Non solo amore. I bisogni psicologici dei bambini (2005), Chi manipola la tua mente? (2010) e, insieme ad Albertina Oliverio, A piedi nudi nel verde (2011).

Titolo: Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi
Autrice: Anna Oliverio Ferraris
Editore: Giunti Editore
Formato: 14 x 21,5 cm
Pagine: 208
Prezzo: 16,00 euro 

Esce in vista del 19 marzo, festa del papà, il nuovo libro della psicologa Anna Oliverio Ferraris “Padri alla riscossa. Crescere un figlio oggi” (liid).


Marco Franzoso, Il bambino Indaco, Einaudi, presentato a Radio 3 Fahrenheit, 9 febbraio 2012

Marco Franzoso, Il bambino Indaco, Einaudi 
 

Rivedo proprio su quel divano mia moglie che si spoglia, il neonato sulle ginocchia, infagottato dentro una piccola coperta di lana. Il bambino si agita, vuole liberarsi ma non riesce. Le gambe, il corpo, sono avvolti nell’involucro troppo stretto. Lei sfila il maglione, sbottona la camicetta e sgancia il reggiseno. La sua magrezza è impressionante, ha raggiunto il traguardo dei quarantadue chili. Tre mesi dopo il parto, anche se i seni rattrappiscono, si ostina ad allattare. Si ostina a somministrargli il proprio latte anche se per questo si disidrata e si sgonfia. È straziante assistere alla sua inutile determinazione. Il seno è minuto, cascante e grinzoso. La pelle attorno ai capezzoli sembra secca. Isabel avvicina nostro figlio alla mammella e lui inizia a succhiare. Succhia solo per alcuni secondi, poi agita la testa e boccheggia come un pesce gettato sull’erba. Si attacca e si stacca ripetutamente, con movimenti nervosi del capo. Scatta sul capezzolo con la bocca spalancata, succhia e poi si allontana di nuovo, deluso. Non capisce perché da quel seno non esca niente, non capisce dove sbaglia. Ma ha fame e subito si riattacca e cerca di succhiare con tutte le forze. Si innervosisce. Inizia un gridolino di smarrimento che mi mette i brividi e che vorrei interrompere subito, in qualunque modo. Riprova a succhiare, si stacca ancora, osserva il bersaglio del capezzolo e riprende. Potrebbe andare avanti per ore. Tutto inutile. – Vedi, – dice Isabel. – Vedi che non ha fame? Io non dico niente.

immagine evento

da Radio tre – Fahrenheit.


Madri, padri e figli maschi, secondo Concita De Gregorio


Anna Oliverio Ferraris: Un uomo di 26 anni, pregiudicato per spaccio, litiga con moglie e suocera e come reazione lancia il figlioletto di 16 mesi nelle acque del Tevere

Un uomo di 26 anni, pregiudicato per spaccio, litiga con moglie e suocera e come reazione lancia il figlioletto di 16 mesi nelle acque del Tevere, in una mattina gelida di una Roma insolitamente coperta di neve. Colto da raptus, si dice.

  • Ma dietro al raptus c’è sempre dell’altro, ravvisabile nello stile di vita, nel carattere, nel tipo di relazioni che una persona intrattiene con i propri familiari e con il mondo, nel suo equilibrio psichico. In questo caso emerge una personalità immatura e vendicativa tipica di un uomo incapace di controllare i propri impulsi, con una visione strumentale delle altre persone.

Come Medea, anche se di sesso maschile, questo giovane padre ha colpito la moglie attraverso il figlioletto, come se il piccolo fosse un oggetto, una sua proprietà e non invece una persona a pieno titolo con le sue necessità, la sua individualità e i suoi diritti, tra cui in primo luogo quello di vivere.

  • Questo caso ripropone in maniera esasperata e tragica il problema dell’atteggiamento di alcuni genitori nei confronti dei figli che diventano un terreno di guerra quando i rapporti tra di loro si fanno critici.

Una condizione che emerge molto chiaramente in alcune cause di separazione e di divorzio dove i figli vengono usati in maniera strumentale come armi di ricatto, come spie o come ostaggi contro l’ex, senza preoccuparsi delle sofferenze che vengono loro inflitte e delle conseguenze che tali dolori precoci potranno avere sulla loro vita futura.

  • Proprio perché sui bambini si investono forti sentimenti, colpendo i bambini si ha la certezza non solo di colpire il partner al cuore, ma anche di distruggere l’idea stessa di famiglia e tutto ciò che si è realizzato insieme.
  • La nota psicoanalista Alice Miller spiegava nei suoi scritti come i figli, in particolare i più piccoli, corrano dei forti rischi quando il genitore ha una personalità immatura, non ha risolto problemi legati alla propria infanzia, è egocentrico e incapace di gestire le proprie dinamiche emotive.

Essi diventano facilmente le vittime designate in quanto prossimi al genitore e impossibilitati a difendersi. Ma colpendo il proprio figlio un genitore rivela anche il desiderio di colpire se stesso e se non ne ha una coscienza immediata, perché travolto dall’emozione e dall’azione violenta, dovrà prenderne atto successivamente.

Cosa fare per mettere in sicurezza i bambini da situazioni e dinamiche a rischio che, anche se non così estreme, potranno lasciare una ferita psichica per il resto della vita.

  • E’ di estrema importanza che si affermi in modo diffuso una cultura dell’infanzia in cui i bambini non siano visti come proprietà dei genitori, come loro appendici di cui disporre a piacimento.

Non bisogna infatti confondere l’amore con il possesso, le cure con il blocco dell’autonomia e la mancanza di rispetto. Alcune famiglie poi, come quella al centro di questa tragica vicenda, andrebbero seguite da vicino specialmente quando i genitori vivono nell’illegalità e/o quando emergono condizioni di forte conflittualità tra i partner.

fonte: Il Messaggero


L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI 2-16 febbraio 2012, Formazione sociale clinica

Programmi e Documenti:

L’AMORE CONTESO. I FIGLI NELLE SEPARAZIONI FAMILIARI

2-16 febbraio 2012

Il numero di separazioni e la natura conflittuale delle relazioni,

anche in regime di affido condiviso,

richiedono agli operatori una preparazione particolare
Il corso si terrà il 2 e il 16 Febbraio 2012
Sono aperte le iscrizioni sino al 27 gennaio

Programma

Programma stampabile

Scheda di iscrizione

vai a: Formazione sociale clinica.


Perchè raccontare le fiabe ai bambini | di Luciana Quaia in Muoversi Insieme, dicembre 2011

“Tanto, tanto tempo fa …”, la fiaba era di tutti.
Intere generazioni di adulti hanno amato e sono state affascinate dalla magia dei racconti fantastici che, tramandati a voce, hanno diffuso fino ai nostri giorni il patrimonio della tradizione e i contenuti dell’immaginario collettivo costruiti in secoli di narrazione.
Quando la fiaba diventa dei bambini? E perchè è altrettanto importante per la psiche adulta?

leggi l’intero articolo qui: Perchè raccontare le fiabe ai bambini | Muoversi Insieme.


Il Servizio Spazio Neutro di Palermo

Il Servizio Spazio Neutro è preposto a garantire “il diritto di visita e di relazione”.

A partire dal dicembre 2000, con l’utilizzo dei fondi provenienti dalla legge 285/97

“per l’infanzia e l’adolescenza”, nel Comune di Palermo è stato istituito un servizio

Spazio Neutro con la finalità di garantire tale diritto.

Tale azione, è elettivamente diretta alle famiglie, poiché rappresenta uno strumento

atto a realizzare la cura e il potenziamento delle relazioni intra – familiari in situazioni

in cui la famiglia attraversa uno stadio del proprio ciclo di vita fortemente

condizionato dall’evento separativo, tanto da attivare modalità comunicative e

relazionali improntate ad un elevato livello di conflittualità.

segue qui: http://www.attivitasociali.palermo.it/document/bandi/ptia14/all3_spazio_neutro_int_19A.pdf


Spazio neutro – Servizi specialistici per famiglie in difficoltà – Minori e Famiglia – Servizi Sociali – Uffici Comunali – Comune di Pero

Il servizio Spazio Neutro è gestito da Ser.Co.P. (Azienda Speciale dei Comuni del Rhodense per i Servizi alla Persona).

E’ finalizzato a garantire l’esercizio del diritto di visita e di relazione, tra i minori soggetti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria e le famiglie di provenienza.

Per maggiori informazioni, consultare il sito internet di Ser.Co.P.

vai a: Spazio neutro – Servizi specialistici per famiglie in difficoltà – Minori e Famiglia – Servizi Sociali – Uffici Comunali – Comune di Pero.


Il buon padre, di cadavrexquis

vai a: cadavrexquis: Il buon padre.


Corso di formazione “Spazio Neutro”, per l’esercizio del diritto di visita e di relazione che permette ai bambini di mantenere, nonostante le crisi familiari, i legami con le figure genitoriali e la famiglia allargata | Ifos Formazione, Cagliari 2011/2012

Spazio Neutro è un servizio per l’esercizio del diritto di visita e di relazione che permette ai bambini di mantenere, nonostante le crisi familiari, i legami con le figure genitoriali e la famiglia allargata.

Si tratta di un servizio richiesto dal Tribunale per i Minorenni, dal Tribunale civile ordinario e dai servizi sociali nei casi di separazione giudiziale, divorzio conflittuale, affidamento e altre problematiche familiari caratterizzate da violenza, abusi e maltrattamenti.

I servizi di Spazio Neutro hanno allora l’obiettivo di fornire un luogo nel quale possa essere garantito il diritto dei bambini a incontrare i propri genitori e a mantenere una relazione; un luogo “‘neutro” rispetto al conflitto tra gli adulti, supervisionato da un operatore specializzato che ha il compito di prevenire e contrastare tutte le forme di comunicazione disfunzionale che potrebbero avvenire tra il genitore e il proprio figlio. In alcuni casi il Servizio ha la funzione di permettere l’incontrotra il genitore indagato di abusi sessuali ed il figlio, presunta vittima di molestie, favorendo il mantenimento del legame in attesa che il Tribunale ordinario penale accerti i fatti.

A chi è rivolto

si rivolge a laureati o studenti universitari in Servizi Sociali, Psicologia, Pedagogia, Scienze dell’Educazione e ad Operatori sociali e Sanitari ed operatori sociali e sanitari del servizio pubblico e del privato sociale che intendono acquisire i necessari strumenti per gestire gli incontri facilitanti e/o protetti tra i genitori e i loro figli.

Informazioni Generali

Il corso è a numero chiuso e i candidati saranno selezionati sulla base del curriculum e di altri eventuali titoli presentati.

I docenti del Corso sono gli operatori del Servizio Spazio Neutro IFOS di Quartucciu che lavorano da numerosi anni sui casi inviati dal Tribunale per Minorenni di Cagliari e dai servizi sociali del territorio.

Programma


Il corso di formazione della durata di 30 ore e articolato in 5 moduli formativi della durata di sei ore ciascuno

Aspetti teorici
Modulo  I La cornice giuridica,La cornice sociale, lementi di psicodinamica delle relazioni familiari
ModuloII La costruzione del setting, La realizzazione dell’intervento, Gli incontri facilitanti e protetti
Modulo III L’osservazione della relazione genitori – figlio, Metacognizione, scaffolding e abuso psicologico, La funzione metacomunicativa e riflessiva dell’operatore
Aspetti Pratici
Modulo IV La lettura del provvedimento giudiziario, la costruzione del setting, i colloqui preliminari e di ambientamento, la decodifica delle sequenze interattive genitore – figlio e la stesura della relazione, Il contro transfert e la gestione delle emozioni
Modulo V Analisi di filmati, role play ed esercitazioni

Formatori

Dott.ssa Valeria CADAU, pedagogista, CTU presso il Tribunale Civile e Minorile di Cagliari

Dott. Luca PISANO: Psicologo, psicoterapeuta, esperto in giurisdizione minorile.

Iscrizioni

II costo del corso di formazione è di ………….. € 360,00 iva inclusa

Acconto da versare all’atto dell’iscrizione…….  €200,00 .

L’acconto sarà interamente restituito, solo ed esclusivamente, nel caso in cui il candidato non dovesse essere ammesso al Corso di interesse, per decisione del Comitato di Selezione. In tutti gli altri casi la quota anticipata non verrà restituita, ma potrà, eventualmente, essere utilizzata per altri Corsi di formazione organizzati dall’IFOS.

La quotainclude il materiale didattico scaricabile dalla sezione Materiale Didattico

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata al 10 Dicembre 2011.

Gli interessati dovranno presentare la domanda di iscrizione corredata da:

  • titolo di studio,
  • curriculum (provvisto di autorizzazione al trattamento dei dati personali, sensi del D.Lvo 196/03),
  • due foto formato tessera,
  • ricevuta del bancario* di euro 200,00 intestato a: I.FO.S Centro Studi per la famiglia, l’infanzia, Unicredit Banca di Roma – Roma Tiburtina C 30639.IBAN: IT 34 V 02008 05166 000400804500.

*A fini fiscali, qualora il bonifico venisse effettuato da persona diversa dal partecipante, è obbligatorio allegare alla domanda di partecipazione anche i dati dell’ordinante (nome, cognome, indirizzo di residenza, codice fiscale o partita IVA).

Le domande di partecipazione devono essere inviate presso la Segreteria Organizzativa Nazionale I.FO.S. Via E. Piria n° 6 09044 – Quartucciu (Ca).

Convenzioni

Soci FEDERMOT – Federazione Nazionale Magistrati Onorari di Tribunale - sconto del 10%

da Corso di formazione “Spazio Neutro” | Ifos Formazione.


Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri

da Mark Strand, Il tuo morire, letta da Domenico Pelini | Tracce e Sentieri.


Cosa sta succedendo agli uomini? Riflessioni sulla fenomenologia dei “maschi dolci” Una intervista di Keith Thompson a Robert Bly

vai a: Pensarecolcorpo….


da: CLAUDIO RISE’, Il padre, l’assente inaccettabile, EDIZIONI SAN PAOLO 2003

Il segno del padre marchia, e differenzia, a distanza, la fisionomia dell’individuo che lo porta rispetto a chi non l’ha ricevuto. Per quest’ultimo la perdita non si è fatta ferita, né cicatrice profonda; è rimasta solo ingiuria (inspiegabile dalla coscienza razionale), offesa di cui protestare in diverse sedi, da quelle giudiziarie a quelle civili, a quelle sanitarie, o politiche. [...]

Per poter trasmettere la ferita, senza diventare semplicemente sadico, il padre deve però a sua volta averla ricevuta su di sé. Deve essere stato iniziato da un padre, che gli abbia trasmesso il senso profondo della paternità.

Il padre, dunque, è innanzitutto, in prima persona, un “portatore della ferita”; per questo ne può trasmettere al figlio la sensibilità, il sentire. E anche la ricchezza: la capacità di reggerne il dolore e di coglierne il senso. Come racconta con grande acutezza Elias Canetti, in questa leggenda boscimana.

«Un uomo disse ai propri bambini che stessero attenti per vedere se arrivava il nonno. “Guardatevi intorno, mi sembra che il nonno si avvicini. Vedo sul suo corpo i segni delle vecchie ferite”. I bambini stettero attenti e videro un uomo in lontananza. Dissero allora al padre: “Un uomo sta venendo qui”. Il padre disse loro: “E’ il vostro nonno che viene qui. Sapevo che stava venendo. Mi sono accorto della sua venuta dai segni delle sue vecchie ferite. Volevo che voi stessi vedeste: egli viene davvero”».

Commenta Canetti: «… Il vecchio, nonno di quei bambini… in un determinato punto del suo corpo portava il segno di una vecchia ferita ben noto al figlio adulto, padre dei bambini. Era una di quelle ferite che lasciano un segno visibile per sempre… Quando il figlio pensa al padre, pensa alla sua ferita e al punto preciso in cui essa lasciò il segno nel corpo del padre: egli lapercepisce nel punto corrispondente del proprio corpo… Egli sente il padre che si avvicina, poiché sente la sua ferita. Lo dice ai bambini… li esorta a stare attenti: e, davvero, un uomo si sta avvicinando. Può essere solo il nonno».

Il figlio sa che il padre è vicino perché sente la sua ferita. E’ la ferita, testimonianza di una perdita (un animale che ha saputo difendersi durante la caccia, una brutta caduta, il segno a sua volta di un difficile esercizio di iniziazione), l’elemento di una comunicazione tra padre e figlio, nel corso delle generazioni. E’ attraverso la propria ferita che, come dice Canetti, il figlio “percepisce” il padre. Il figlio che ha ricevuto l’insegnamento paterno sente, nel proprio organismo psicofisico, la relazione col padre come riacutizzarsi della ferita, consapevolezza della necessità umana della perdita. Colui che invece non ha ricevuto quell’insegnamento, per esempio perché il padre, come tanti uomini d’oggi, non voleva saperne di ferite, e anzi era profondamente impegnato nel non accorgersene, nel banalizzarle, non sente nulla. In lui non si riaccende mai la consapevolezza di nessun dolore, caso mai sostituito da una sorda, a volte nascosta, depressione. Quest’uomo si crede senza ferite, di plastica come il giocattolo Big Jim, l’uomo moderno, che non ha mai contemplato il mistero della Passione, non può essere, a sua volta, profondamente, padre.

CLAUDIO RISE’, Il padre, l’assente inaccettabile, EDIZIONI SAN PAOLO 2003


IL COMPLESSO DEL PICCOLO HANS Nuove costellazioni edipiche? A cura di Arturo Casoni Giovedì 13 gennaio ore 18:00 Caffè Letterario s.r.l. Via Ostiense, 95 – Roma

LA EDUP è lieta di invitarla alla presentazione del libro

IL COMPLESSO DEL PICCOLO HANS

Nuove costellazioni edipiche?

A cura di Arturo Casoni

Giovedì 13 gennaio ore 18:00

Caffè Letterario s.r.l.

Via Ostiense, 95 – Roma

Uno dei temi per eccellenza della psicoanalisi è il Complesso di Edipo. Sigmund Freud ci ha consegnato la sua esemplificazione paradigmatica attraverso il caso clinico del piccolo Hans. Molti aspetti del triangolo madre/figlio/padre hanno subìto da allora una trasformazione radicale, tanto da mettere in discussione lo scenario descritto da Freud. L’adolescente contemporaneo non sa più “chi è” il padre e “chi è” la madre, quali siano i loro ruoli, le loro funzioni e il senso delle norme da loro proposte. Cosa è cambiato nell’Edipo degli adolescenti contemporanei? È possibile identificare un caso paradigmatico quale è stato per Freud il piccolo Hans, per dare comprensibilità a quelle che si definiscono oggi le “nuove soggettività”?

Ne discutono:

Raffaele Bracalenti Psicoanalista, presidente dell’Istituto Psicoanalitico per le Ricerche Sociali.

Arturo Casoni Neuropsichiatra dell’infanzia e adolescenza e psicoanalista. Socio fondatore dell’IPRS.

Pietro De Santis Psicoterapeuta, socio fondatore dell’IPRS e membro dell’Associazione Culturale Psicoanalisi Contro-Scuola Gindriana.

Modera:

Paola Gaglianone Giornalista RAI-ERI.

La Edup è su Facebook

FREEBOOK. Libri online gratuiti. Scaricali tutti!

Edup Srl – Via Quattro Novembre, 157 Roma | www.edup.it


I diritti (negati) dei papà

n Italia i padri separati sono quattro milioni, di cui 800mila vivono sotto la soglia di povertà: «Il 25% degli ospiti delle mense dei poveri sono separati e divorziati. Molti di questi dormono in auto e i più fortunati (circa 500mila) sono tornati ad abitare dalle loro famiglie d’origine. È un fenomeno che riguarda per lo più operai, impiegati e insegnanti. Le separazioni e i divorzi, dati gli obblighi economici e le spese che determinano, trasformano questi lavoratori in clochard» (Gian Ettore Gassani, presidente nazionale dell’Ami, l’Associazione matrimonialisti italiani). Fuori dal coro un noto avvocato matrimonialista Annamaria Bernardini De Pace: «Stanno peggio le donne, magari con due figli da tenere e senza lavoro. Nel corso della mia attività professionale mi sono interessata a circa 18.000 casi e neppure uno coi dati catastrofici riferiti dai papà separati. Più frequenti sono, invece, i casi di papà che non vogliono pagare».

….

vai a:

VoceArancio » Blog Archive » I diritti (negati) dei papà.


Sabina Minardi, Quei papà senza età, L’Espresso 23 settembre 2010

  • Sabina Minardi, Quei papà senza età, L’Espresso 23 settembre 2010, pagg. 152-156

Claudio Risè, Ronaldo, papà solo. O solo papà? :: July :: 2010

Nel dibattito pubblico sembra che non sia necessaria la presenza di un padre e di una madre, per educare. Sono considerati come dei ruoli.
È in atto da anni una massiccia campagna di persuasione sull’inutilità della coppia genitoriale. La sua funzione può essere svolta, secondo questa tesi, da una o più persone, non importa di quale sesso, e non necessariamente legate al processo che ha portato alla generazione del bimbo. La tesi è essenzialmente funzionale all’avvento della società post-naturale, con elementi sempre più spesso ed ampiamente “fabbricati” (anche riferiti all’essere umano), e organizzata sempre più secondo dispositivi burocratici (autorizzazioni amministrative, legislative, o giudiziarie). Piuttosto che secondo i processi naturali e simbolici, che hanno tradizionalmente ed universalmente presieduto alla trasmissione della vita e della crescita dell’essere umano.

Diario di bordo :: Ronaldo, papà solo. O solo papà?


Claudio Risè, Il papà è indispensabile alla crescita dei figli

[..] A differenza della madre, nella quale il bimbo si è formato, e con la quale ha vissuto per nove mesi in una simbiosi che continua a livello psicologico per molti anni dopo la nascita, il padre è, da subito, quell’«altro da sé» col quale il bambino sperimenta il difficile esercizio del confronto e della differenza, faticoso ma indispensabile nella formazione della personalità.Il papà è la prima persona che possa al momento giusto aiutarti ad uscire dalla fusionalità con la madre: una separazione, questa, alla quale il figlio si oppone a lungo, aiutato dalla fisiologica fatica della mamma a lasciarlo andare.Per il figlio maschio poi, il padre è anche la non sostituibile figura che consente l’identificazione col proprio sesso e col proprio genere. Un passaggio chiave per l’equilibrio fisico e psichico, qualsiasi orientamento il figlio scelga poi per la propria sessualità.L’irrilevanza paterna è stata accelerata dallo sviluppo economico, dalla maggiore autonomia raggiunta dalle donne attraverso il lavoro, e dallo sbiadimento di modelli maschili precedenti, spesso autoritari.Mentre però sviluppo, lavoro femminile e abbandono dell’autoritarismo sono fenomeni positivi, la «società senza padri» (come è stata chiamata dagli anni ’70 in poi la società occidentale), non funziona.
[..]

intero articolo qui: Diario di bordo :: Il papà è indispensabile alla crescita dei figli :: March :: 2010

Blogged with the Flock Browser

Non c’è 2 senza 3: Il padre nei dintorni della nascita, Convegno 8 febbraio 2010, Sala congressi Provincia di Milano, Via Corridoni 6, Milano, organizzato da Iris Istituto Ricerca Intervento Salute www.irisassociazione.it

Convegno nazionale: “Non c’è 2 senza 3″, Milano 8 febbraio 2010

Il prossimo CONVEGNO NAZIONALE organizzato da IRIS si intitola “Non c’è 2 senza 3″ e si terrà l’8 febbraio 2010 a Milano, nella sala Congressi della Provincia in via Corridoni 16.


Collegato al convegno, un workshop, cui è possibile iscriversi:

- 7 febbraio 2010: “Dall’assistenza centrata sulla donna all’assistenza centrata sulla famiglia“, tenuto da Ethel Burns, ostetrica e ricercatrice alla Oxford Brookes University.

Per approfondimenti e iscrizioni, scarica:
- pdf del programma del convegno
- pdf di presentazione del workshop

Il tema che IRIS propone al convegno è centrato sulla figura del padre. Ci sono voluti anni prima di accettare la presenza dei padri sulla scena della nascita nella maggioranza degli ospedali, mentre adesso la loro eventuale assenza è spesso vissuta dalle donne e dagli stessi operatori come mancanza, come un “di meno” per la donna. Sulla loro presenza, in Italia non ci sono state particolari riflessioni e ricerche: quale sia il loro vissuto in sala parto, come vorrebbero essere accolti, come si è modificato il loro ruolo come padri negli anni con il mutare della società, quali sono le loro aspettative.

Il convegno vuole offrire spunti di riflessione su come ci poniamo nei confronti di questa figura, dare strumenti agli operatori affinché i padri nel corso della gravidanza, sulla scena del parto e nella condivisione delle cure al neonato possano realmente contribuire nel favorire la fisiologia della nascita e l’instaurarsi, sin dall’inizio, di relazioni familiari caratterizzate da maggior serenità, piacere, curiosità e competenza verso questa nuova avventura.


Francesco Savio Mio padre era bellissimo romanzo, www.italicpequod.org

narra una storia apparentemente ordinaria, la più classica delle storie d’amore: quella tra un figlio e un padre che non hanno fatto in tempo a conoscersi, che non si sono potuti amare come avrebbero voluto. Nicola ha nove anni e, come tutti i bambini della sua età, sogna, sogna di vincere il Giro d’Italia con la sua bicicletta, d’indossare la maglia numero 10 di Platini, di giocare nella sua Juve. Smette di sognare il giorno in cui suo padre muore, quello stesso giorno smette anche di parlare, comincia a pensare, a pensare, a pensare di partire in treno alla ricerca di suo padre. La straordinarietà di questo libro, di questa storia apparentemente non originale, sta proprio nell’essere in un libro di pensieri, pensieri di un bambino; alcuni davvero folgoranti.

Blogged with the Flock Browser